Skip to main content

Full text of "Grammatica, esercizi pratici e dizionario della lingua catalana. Con una "introduzione sugli idiomi parlati nella penisola iberica", una raccolta di 350 proverbi e la chiave dei temi per l'apprendimento autodidattico. Per cura di Gaetano Frisoni"

See other formats


MANUALI nCEPLI^ 



,1 

.1 



ICO 
■CM 



G. FRISONI 



RAMMATICA 

E DIZIONARIO 
della lingua 

v^A i AL^/jlIN a 

colla 

CHIAVE dei TEMI 

e una 
RACCOLTA di 350 PROVERBI 



PC 

3823 

F7 




n.HOEPLI- EDITORE- 



mimtf^mmmm 



"^/' 



^•3 7 



é\à\xxX^ OJijUy^^ 



GRAMMATICA CATALANA 



ALTRE OPERE DELLO STESSO AUTORE 



Dizionario Commerciale Poliglotto (Iialiano, Tedesco, 
Francese, Inglese, Spat^iuiolo, Portoghese), co/i/enf/i/c la Fra- 
seologia. speci'd/e a//a Mercdltira, alld C.onhihililà.allu Finanza, 
alla Rorsa : le dizioni in uso Ira IndtislrialL Prodntlori, As- 
xicnrutori, Spedizionieri, Coslrntlori Sai>ali, Ragionieri, l.i- 
(jnidalori, Hegolalori d'anurie, Conimissionarii, Mediatori; 
le espressioni ferroviarie, poslelegraftche, doganali, ban- 
carie, e le locti/.ioni del linguaggio tecnico, nautico, burocra- 
tico, forense attinenti ai traffici ed agli affari in genere, i voi. 
di circa SOO pagine (U. Hoepli, Editore, Milano) . L. IZ.50 

(Chiunque conosca i rudimenti grammaticali di una delle suddette 
lingue può scrivere col semplice aiuto di questo Dizionario una let- 
tera commerciale su qualunque soggetto). 

Handbucli dar deutsclien Handels-Korrespondenz- i ool. 

legato i ('. Iloepli. Editore. Milano) . L. 4. — 

Manuale di Corrispondenza Commerciale Italiana- l^' ed. 

accentala ail uso degli stranieri. 1 voi. legato (Urico Hoei>li, 
Milano) L. 4. - 

Manuel de Correspondance Commerciale Fran^aise- m ed. 

1 voi. legato {U. Hoepli, Milano'^ L. 4. — 

Manual of English Commercial Correspondence- H ed. 

1 voi. legato (V. Hoepli. Milano) L. 4. — 

Manual de Correspondencia Comercial Espanola- ^ fol. 
legato (U. Hoepli, Milano) L. 4.— 

(Ognuno di questi Manuali è la traduzione di uno qualunque degli 

altri, per cui -il fanno ri.-ci|>rocanientc ruflìcio di cliiavc). 

Manual de Correspondencia Commercial Portugueza coni 
notas em 6 linguas- ' "<>' '('enova, 1S9.')) . . . L. 2.50 

(jrammatica ed Esercizi pratici della Lingua Dano-Nor- 

vegiana- ' ""'• legato {('. Hoepli, Milano) . ■ . L. 4.50 

Grammatica ed Esercizi pratici della Lingua Portoghese- 
Brasiliana colla Chiave dei Temi per imparare senza 
l'aiuto del maestro- ///• edizione, l voi. legato il'lrico Hoepli, 
Milano. . L. 3.50 

Dizionario tascabile Portoghese-Italiano e Italiano Porto- 
ghese '• "o'- legato i Genova, I.S'.HÌ^ . . L. 2.50 

Dizionario Moderno (ienovese-ltaliano e Italiano-Geno- 
vese, con una raccolta di 1000 proverbi liguri ' ''ot. (de- 
nova, l'.itih L. 5.— 

Glossario delle Voci ed Espressioni speciali agli Stati 
Uniti del Nord- ' ""'. ''■;/"'" ' 'rV'i-"", is'.r.u . L. 3.- 



MANUALI HOEPLI 



GRAMMATICA 

ESERCIZI PRATICI e DIZIONARIO 

DELLA LINGUA 

CATALANA 

con una „ Introduzione sugli Idiomi parlati 
nella penisola Iberica „ ^ una RACCOLTA 
DI 350 PROVERBI ^ e la CHIAVE DEI 
TEMI per l'apprendimento autodidattico $■ ^ 

PER CURA DI 

GAETANO FRISONI 




CLHICn H()KP[>I 

KDnORE-LIBHAIO DELLA REAt. CASA 

MILANO 
1912 



PROPRIETÀ LETTERARIA 



TIPOGRAFIA SOCIALK - Milano, Via G. Mameli, 15. 



ALL ONOREVOLE 

coMM. INGEGNER NATALE GALLINO 

CHE NELLA CAMERA ELETTIVA 

E NEL CONSIGLIO DEI MINISTRI 

DIE MIRABILI E LUMINOSE PROVE 

DI SENNO E DI ATTIVITÀ 

QUESTO MODESTO LAVORO 

SULL' IDIOMA DI UN POPOLO 

CHE AUDACE ED ALACRE 

AL PAR DEL LIGURE 

ONORA ANTESIGNANO DI PROGRESSO 

LA TERRA NATIA 

DEDICA 

L' AUTORE 



PC 




P R E F A Z I C) N E 



(Jr fanno tre lustri, trovandomi a capo dell" Acca- 
demia Mezzofanti, associazione costituita in Genova da 
parte di giorani amanti degli studii linguistici, e avendo 
assunto l'insegnamento di varii idiomi neolatini e nor- 
dici, proposi ai Comm. Hoepli di elaborargli, per la Col- 
lezione dei suoi Manuali, diverse Grammatiche (tra le 
quali una portoghese, una catalana ed una danese) che 
ancora non esistevano ad uso degli italiani. Egli ac- 
cettò, e la Grammatica portoghese vide la luce nel 189S. 
Dovevasi quandi mettere in lavoro quella Catalana e 
già il manoscritto trovavasi in m,ano del compositore, 
quando per il progettato viaggio del Duca degli Abruzzi 
al Polo Nord con equipaggio norvegiano, la Gramma- 
tica danese ebbe la precedenza di stampa. Questa ter- 
minata, la pubblicazione di altri lavori miei fu repu- 
tala dal prefato Comm. Hoepli di maggior urgenza, 
dimodoché la presente Grammatica annunciata in la- 
voro dall'editore nel 1900 vede la luce soltanto ora. 
Il Manuale esce come in allora fu compilato : non va- 
riai che le date di un paio di lettere che figurano negli 
esercizi, e aggiunsi un brano di buon autore. 

Il mio lavoro è ben lontano dall'avere pretese let- 
terarie ; compilato cogli stessi intendimenti coi quali 
stesi i Manuali portoghese e danese, è, come quelli, un 
volumetto alla portata di tutte le intelligenze che, la- 
sciando da banda le quisquilie, presenta e tratteggia 



vili Prefazione. 

per sommi rapi la struttura della lingua che si desi- 
dera apprendere e mette in grado lo studioso di impa- 
rarla, direi, intuitivamente. 

Ora che la letteratura catalana e giunta a nuovo 
fulgore e che il numero dei desiderosi di conoscere una 
lingua che a buon diritto rivaleggia in bellezza colla 
castigliana e di molto cresciuto, una Grammatica che 
ne faciliti l'apprendimento credo debba incontrare 
lieta accoglienza. 

Con questa fiducia la licenzio alle stampe, pago 
delle mie fatiche se la mia speranza vedrò diventare 
certezza. 

Genova, Gennaio 1912. 

Prof. Gaetano Frisoni. 



INTRODUZIONE 
.4). Delle antiche lingue parlate nella Penisola Iberica. 

I. L'idioma Basco. — Qual era la lingua degli 
antichi Iberi? — Cortes e G. Bianco opinano che 
gli Iberi parlassero la lingua ebreo- fenicia o un 
dialetto di essa, al quale apparterrebbe la terza 
parte delle voci ebraiche che riscontransi nel- 
l'attuale idioma spagnuolo. Però un maggior nu- 
mero di scrittori sostengono che neWa lingua 
basca o éuskara, quantunque necessariamente 
modificata, od in alcuno dei suoi dialetti, che 
dal primitivo idioma più o meno divergevano, 
debliasi ricercare la lingua che parlava il po- 
polo iberico. Infatti, dagli studi intrapresi e dalle 
scoperte archeologiche fatte, si può considerare 
il basco come lingua autòctona o quella che più 
si avvicina all'idioma parlato dai primi abitatori 
della Spagna. 

Il l)asco, o vascaense come si nomina in ispa- 
gnuolo, ha oggigiorno tre dialetti principali : il 
vizcaino, il guipuzcoano ed il navarro (o vasco- 
ampurdan e vasco solentino), parlato nella Na- 
varra spagnuola e francese e nei paesi del La- 
bour e Soulé (1). 



(\) Vedi saggio a pag. XX. 



Introduzione. 



II. Le lìngue Fenicia, Greca, e Cartaginese. — 
Le invasioni dei fenici, dei j^^'eoi e dei cartu- 
p:inesi apportarono sulle coste iberiche nuovi 
idiomi, più o meno affini tra loro, ma non eser- 
citarono lirande influenza nell'interno del paese, 
vuoi perché non ebbe lunga durata il loro do- 
minio, vuoi perché esso si limitò alle regioni più 
accessibili del littorale e alle città da loro fon- 
date. 

III. La Lingua Latina. — Roma, la Signora del 
Mondo, pose essa pure i suoi occhi sulla peni- 
sola Iberica, e la ricca lingua del Lazio, dopo 
due secoli di lotta incessante, si estese rapida- 
mente perché i Romani vincitori ben sapevano 
che, a mantenere saldo il domini<ì d'un paese 
conquistato, cosa precipua dovea essere la ro- 
manizzazione dei popoli vinti ed imposero per- 
tanto la loro lingua a tutti gli abitanti della Pe- 
nisola senza eccezione. Allora all'idioma iberico, 
rifugiatosi nelle montagne l»as<he, subentrò la 
fint/aa laiina quantunque viziata nat\iralmente 
nel popolo (come già lo era nella stessa Roma) 
dai resti dei rispettivi idiomi e dalla difficoltà 
che offriva la sua struttura grammaticale. 

Senza dubbio, dice M. ^'ill('main, vi erano degli 
i<liomi lorali, dei dialetti che si limitavano a qual- 
che recondito villaggio, ma i>gnidove parlavasi 
il latincr perché era la lingua che i vincitori ave- 
vano imposto ai vinti. 

IV. Della Lingua Germanica o Teutonica. — 
(ili Svevi, i Vandali e gli Alani appena lascia- 
rono sul suolo ibei'ico le tracce della devasta- 



Introduzione. 



zione e della barbarie essendo espulsi dopo set- 
tant'anni dai Goti, popoli come essi bellicosi, 
però meno barbari e con bastante criterio per 
lasciarsi vincere dalla civilizzazione ispano-latina. 
I Goti parlavano al principio il loro idioma ger- 
manico o teutonico, ma per intendersi coi vinti 
dovettero adottare il latino velis nolis, di modo 
che in capo a trecento anni risultò un'amalgama 
d'ambo le lingue, quantunque avesse il predo- 
minio la latina benché privata di già della sua 
perfezione e della naturale sua bellezza. 

V. Il ^, Romance Castellano ". — I Goti furono 
vinti dagli Arabi, popolo di razza semitica tanto 
fanatica quanto sensuale. Essi col loro vocabo- 
lario, coi loro proverbi e colla loro fraseologia 
apportarono nuovi elementi di corruzione all' i- 
dioma latino, mentre diedero vita al nascente 
romance castellano (l'idioma spagnuolo volgare) 
il quale, germinando da si diversi elementi, si 
trovava in allora in embrione nelle venerande 
montagne di Covadonga (1). 

Le lingue, dice Humboldt, non crescono per 
sovrapposizione come i minerali, ma ])ensi, per 
la virtualità delle loro radici, come le piante che 
si trasformano senza cessare. Questo appunto 
avvenne per il latino. Albero frondoso e rigo- 
glioso un giorno, andò poscia soggetto a conti- 
nue mutilazioni nei suoi rami ricevendone costan- 
temente in cambio forme nuove ed innesti sva- 
riati. Da questa trasformazione scaturì, tra le 



(\) Vedi sagRioIa pa^x. XX. 



Introduzione. 



altre lingue romanze, il castigliano o spagnunlo 
che chiamar si voglia. Albero questo non meno 
rigoglioso e vigoroso del primitivo, poiché, con- 
servando lo stesso tronco e le stesse radici, si 
presenta abbellito da nuovi ed eleganti germogli 
e da brillante manifestazione esteriore. 

VI. La Lingua Provenzale o Lemosina. — Men- 
tre nasceva nel stittentrimie della Spagna il Ca- 
stigliano, si f(ìrmn, alle falde orientali <lei Pirenei, 
un altro idioma coi resti del viziato latino e con 
quelli dei diversi dialetti dei popoli gotici, che 
dominarono prima d'allora, in quel territorio. 
Tale lingua prese il nome di Lemosina (da Li- 
moges) o jirovenzaìe (perchè nella Provenza ebbe 
f'ultura), oppure ìinr/ua d'oc (I). 

Si parlava a partir da Valenza, costeggiando 
il Mediterraneo, sino alle Alpi, comprendendo 
parte dell'Aragona e le isole Baleari. 



B). Delle Lingue e dei Dialetti 

parlati attualmente in Ispagna, in Portogallo 

e nelle Colonie ispano-lusitane. 

I. La Lingua Spagnuola o Castigliana. — Gli 
eruditi filologi Capmany, M. Marina e Monlau 
sostengono che il romance castellano cominciò a 
formarsi verso il decimo secolo; prese indole di 
dial(!tto colto durant(> il regno di Alfiìnso il Savio; 
acquistò grandiosità nei tempi di Giovanni II e 



(I) Vedi siif.'jrio n pn.u'. XXI. 



Introduzione. 



Ferdinando il Cattolico ; brillò con pompa e 
maestà nel regno di Carlo I, che lo chiamava 
„ la lingua degli Dei " ; si puli e arricchi sotto Fi- 
lippo II, ed in seguito, per l'opera dei Solis, dei 
Mendoza, dei Riojas, dei Granada, dei Leon, dei 
Cervantes e di altri scrittori di valore, diventò 
l'armoniosa e maestosa lingua spagnuola o casti- 
gliana, cosi nominata perchè è nelle Castiglie 
che si parla con maggior purezza. 

II. La Lingua Portoghese o Lusitana. - I 11- 
lologi, da Nuiiez de Leon (1601) e Alderete (1600) 
ai nostri giorni, sono tutti concordi neU'afl'er- 
mare che il portoghese è una lingua romanza, so- 
rella della spagnuola, colla quale si confondeva 
quasi sino agli ultimi anni dell'Evo Medio. Ora 
la differenza è marcatissima perchè il portoghese 
contiene più voci francesi e meno arabe dello 
spagnuolo 5 il suo accento è nasale ; converte in 
sibilanti molte gutturali castigliane; ha maggior 
uso di vocali e maggior soavità nelle intonazioni 
iniziali e desinenziali ; e per ultimo, la speciale 
pronuncia della s impura e finale, costituisce 
per la lingua portoghese tale una peculiarità che 
una frase la quale potrebbe per la sua omografia 
passar per spagnuola, rimane affatto inintelli- 
gibile se pronunciata secondo le regole ortoe- 
piche portoghesi. L'idioma parlato al Brasile è 
perfettamente aguale a quello parlato in Porto- 
gallo, saho la variante nella pronuncia del dit- 
tongo ou e l'introthizione di circa cinquanta voci 
regionali. Sono dialetti della lingua portoghese i 
seguenti : Valgaraoio, V alenile jào, Vestremadu- 



Itifro(h(zione. 



renho, il beirào, il trasmontanhez, e il minheiro, 
che parlansi nelle diverse provincie del Porto- 
gallo, e diversificano dalla lingua madre vuoi 
per un accento speciale, vuoi per l'uso di un 
certo numero di vocaboli regionali, e vuoi per 
il tralascio di qualche consonante o la conver- 
sione di essa in altra lettera ; aggiungi ai pre- 
detti Vindo-poriwjuez, parlato nei domini che il 
Portogallo possiede in Asia (Goa, Damào, Cam- 
bing e Macao), il quale naturalmente oltre al 
peccare soverchiamente contro le regole della 
grammatica, ha molte voci indiane e sinniche, 
intrusione richiesta per poter esprimere quanto 
si riferisce agli usi e costumi locali (1). 

III. La Lingua Catalana. — (Gregorio Mayans 
opinò che il catalano, il valenziano. ed il ma- 
jorchino fissero dialetti della lingua lemosina 
(Vedi A)% VI), però l'eminente filologo tedesco P^e- 
derico Diez asseverò che quantunque la lingua 
catalana abbia grandi affinità col provenzale e 
coi diversi dialetti della lingua d'oc, essa appar- 
tiene alla grande famiglia delle lingue romane 
o neo-latine, e più propriamente al gruppo ispa- 
nico che comprende oltre al catalano, l'idioma 
castigliano e il lusitano. 11 moderno catalano è 
una lingua poetica e letteraria, [tarlata non sol- 
tanto in Catalogna e nei molli paeselli limitroll 
valenziani, ma anche alle Baleari, nel Rossiglio- 
nese (Pirenei Orientali) e in qualche regione 
della Sardegna, segnatamente in Alghero. 



(I) Vedi sngfjio a pti^'. XXl. 



Introduzione. 



In quanto a)le varie «nuances » di questo^armo- 
nioso linguaggio, diremo che il Catalano mal- 
grado abbia ricevuto molti vocaboli dalla lingua 
francese, conserva tuttora la primitiva purezza 
nelle natie montagne ed in alcuni punti delle isole 
Baleari, mentre che gradatamente se ne allon- 
tana sulla costa ed ai confini dell'Aragona. Per 
il grande slancio preso dalla sua letteratura si 
affinò ed arricchì molto nelle principali città del- 
l' alta Catalogna, segnatamente nella capitale, 
Barcellona, che è il cuore, il focolare vivo di si 
melodiosa parlata, mentre va in decrescente pro- 
gressione da Tarragona a Tortosa per mutarsi 
in valenziano da Castellon a Valenza e scom- 
parire in Alicante. 

In quanto a combattere la credenza che il ca- 
talano sia un dialetto, i signori De Bofarull e 
Blanch nell'introduzione della loro « Gramatica 
de la lengua Catalana» cosi si esprimono: «Di 
tutte le lingue neo-latine è certamente la cata- 
lana — che alcuni erroneamente confondono col 
dialetto « lemosino » — quella che vanta maggior 
antichità, perché data per lo meno dal secolo IX 
o X, e senza osare di dar per sicuro, come fa il 
Sig. Raynouard, che essa sia la lingua che più 
si approssima al « romano », dobbiamo certo 
ammettere l'antichità dell'epoca in cui si fissò, 
e la supremazia della sua robustezza già affatto 
virile al cader del secolo XIV. 

« Quantunque non ci proponiamo di ponderare 
la sua importanza né difenderla nelle sue pre- 
rogative di vera Urujua, teniamo a dichiarare che 



Introduzione. 



non ci accinfremmo all'arduo lavoro di scrivere 
una irrammalica di più per un dialetto di nes- 
suna importanza, niu hensi ci gloriamo di col- 
laliorare alla bella e profittevole opera della re- 
staurazione della lingua catalana, gloriosa ed 
imperitura per gli alti titoli che vanta nella po- 
litica o diplomazia, nella legislazione, nella storia, 
nelle scienze, nella letteratura e nella [toesia ». 

IV. I Dialetti Valenziano e Majorchino. — Dal 
Catalano, dice Horao, deriva il N'ulenziano ed 
entrambi hanno grande affinità coiridif)ma le- 
mosino, dal quale parve trassero origine. Il pri- 
mo però assorbì moltissime voci francesi, mentre 
che il secondo per la contiguità colla Castiglia 
introdusse molti vocaboli spagnuoli. 11 majorchino 
si avvicina al catalano più del valenziano, e dal 
catalano deriva come un sottodialetto a seguito 
della conquista delle Baleari latta dai Catalani 
al tempo di Giacomo il Conquistatore. Il Valen- 
ziano el)be più tratto coll'arabo e col castigliano, 
mentre che il majorchino non ebbe assoluta- 
mente tratto con altri idiomi, perciò vi è tra essi 
marcata ditlerenza di ortografia, di terminologia 
e di pronuncia, però ap|)ena appena si osservano 
nei tre idiomi predetti ililTerenzt; lessicologiche 
e sintattiche. 

V. Il Dialetto Asturlano. — Le razze gemelle 
dei Cantabri e degli Asturiani avevano il loro 
proprio idioma, quantimque alquanto latinizzato, 
ma i Goti- romani che con essi vissero e uniti 
partirono coi loro figli rispettivi alla conquista 
dei nuovi allori sut-di Aral>i dovettero necessa- 



Introduzione. 



riamente introdurre nell'idioma asturiano un di- 
screto numero di voci proprie alla loro favella. 
Le radici dell'idioma primitivo sono certamente 
da ricercarsi nel vernacolo ibero, poiché gli iberi 
furono i primi abitatori conosciuti di quelle re- 
gioni, ma la loro favella, essendosi per legge co- 
mune a tutte le lingue trasformata, si può dire 
che oggi tutte le sue voci, le geografiche eccet- 
tuate, siano di provenienza latina. Nell'asturiano 
riscontransi pure molte reminiscenze del fran- 
cese, dovute forse alle relazioni che corsero tra i 
d.ie popoli durante il regno dei primi re di Astu- 
rie'.. Il dialetto attuale corrisponde al latino della 
decadenza, ovvero al castigliano nei primordi 
della sua formazione. Una prova di questa asser- 
zione si ha nella notoria facilità che l'Asturiano 
a Madrid, lungi dai suoi compaesani, si assimila 
i termini e l'accento di Castiglia. 

VI. L' Idioma Galiziano. — Poco si può dire 
sull'origine della parlata galiziana per mancanza 
di ajtori da consultare. Scrittori antichi autore- 
voli danno ai galleghi origine celtica o celtica- 
galata. Celtica fu la lingua primitiva della Ga- 
lizia, che, come tutti gli idiomi, si trasformò per 
l'influenza di quelle parlate dai differenti invasori 
del paese, conservando alcuni residui di tutte, spe- 
cialmente <lel basso latino. Tra l'idioma gali- 
ziano e quello asturiano può esservi, data la loro 
affinità di origine, alcuna somiglianza, alquanto 
accentata nelle regioni confinanti, ma notevole 
differenza risiede nell'accento che difficilmente 
perdono i figli della Galizia. L'asturiano parte- 



Introduzione. 



cipu dell' idioma spognuolo, ad anzi Cantù lo 
chiamò « il padre della lingua «|tai:niiola », men- 
tre che il irallego fi) propende moltissimo al por- 
toghese, tanto che i filologi discussero a lungo 
se l'idioma galiziano derivi dal portoghese o 
questo da quello. Ticknor a questo proposito af- 
ferma che « il gallego fu in sua origine un idioma 
importante della Spagna e<l il primo che si svi- 
lupp('» nell'angolo nord -est della Penisola. 

VII. L'Idioma Aragonese. ^ Da ilocumenti del- 
l'undecimo secolo si apprende che il linguaggio 
d'Aragona ha la stessa origine di quello di Ca- 
stiglia; però si riscontrano ora dill'erenze essen- 
ziali in quanto alla granmiatica ed alla verbologia. 
(ili .\ragonesi pronunciano lo spagnuolo con una 
flessione speciale di tenerezza che é propria del 
loro carattere nobile ed indipendente. 

Vili. L'idioma Andaluso. - Al contrario del- 
l'aragonese, l'andaluso t- l'idioma spagnuolo reso 
mellifluo, conservando |»erò molte radici dell'a- 
rabo e nelle sue principali varietà è il simbolo 
della grazia e del buon umore. Gli andalusi ren- 
don soave la loro parlata sopprimendo frequen- 
temente la r e la s finali della lingua spagiuiola. 

IX. Il Dialetto Antilliano. — Il * jibaro anii- 
llano » o « dialecto Jibarpsco » (I) è il vernacolo 
parlato dal popolo alle Antille (Porto-Rico, Cuba). 
Esso si avvicina molto all'ainlaluso, ma ima par- 
ticolarità che lo distingue è (|U('lla di mutare le 
lettere / <?d r spagnuolo in i. 



lì) \'Ci|i s.lV'^'in II piti.'. Wll. 



Introduzione. 



X. Il Gergo Zingaresco. — E per concludere 
dirò che puossi inoltre annoverare tra gli idiomi 
parlati nella penisola iberica un gergo usato 
dagli zingari ed appunto chiamato « idioma gi- 
tano o calò » (1), ed altro linguaggio in uso tra 
persone di mala vita, il quale si compone di 
voci spagnuole con senso allusivo o metaforico 
e di altri vocaboli inventati a capriccio, di modo 
che esso non é compreso fuorché da quelli che 
son fra loro intesi sul significato delle parole 
che essi figuratamente usano. Questo ultimo 
gergo o linguaggio convenuto, che prende in ca- 
stigliano l'appellativo di (jermania o algarabia é, 
al pari AoìVanjat francese, del cani inglese, del 
hokamloschen tedesco, della lingua furbesca ita- 
liana, usato ed inteso da barattieri e da furfanti, i 
quali se ne valgono per gabbare il prossimo o 
burlare l'azione della giustizia colla quale hanno 
frequentemente conti da liquidare. 



(1) Vedi soggio a pag. XXII. 



Saggio dì alcuni idiomi citati nell'introduzione 
con traduzione a fronte. 



Basco guipuzcoano : 
Joaten ceratela bada eman 
zayozcatzute eracutsiac jen- 
de fj:u<:iai : batayatzen dilu- 
zulela Aitaren, età Semea- 
ren, età Espiriti! santuaren 
icenean. 



Andate dunque ed istruite 
tutte le nazioni liattezzan- 
dole in nome del Padre, del 
Figlio e delio Spirito Santo. 
(S. Matteo XVIII, 19). 



Basco solentino : 

Ceren Jincouac liain du 
inaitliatu niundia, noun e- 
nian heitubere Seme l)aUliot- 
cha, amorecatic harlan sin- 
iiesten dinn suii'onetaric ba- 
tere eztadin f^al, l>ena ukhen 
decan bethiereco l)icitcia. 



Perciocché Iddio lia tanto 
amato il mondo, ch'egli ha 
dato il suo unigenito Figlio- 
lo, acciocché chiunque cre- 
de in lui non perisca, ma al)- 
bia vita eterna. (S. Giovan- 
ni III, l(i). 



Romance Castellano : 

« Va, senor glorioso, padre 

que en «ielo eslas, 
Fezist cielo e tierra, el ter- 

(•ero el mar ; 
Fezist estrelas e luna e el 

sol pora escalentar: 



« Ali ! signor glorioso padre 

che in ce! stai, 
Facesti cielo e terra, e pel 

terzo il mar ; 
Facesti le stelle e la luna, e 

il sol per riscaldar. 



Saggi di alcuni idiomi citati nell'introduzione, xxi 



Prisist encarnsQion en santa 

madre. 
En Belleem apareiMst, coni- 

nio fue tu voluntad ; 
Pastores te glorifficaron, ou- 

ieron de alaudare. 
Tres rreyes de Aral)ia te vi- 

nieron adorar. 
Melchior e Gaspar e Balta- 

sar, oro e tus e mirra 
Te offrecieron, commo fue 

tu voluntad. 

(Poema del Cid). 



Prendesti incarnazione in 
santa madre 

In Betlem apparisti come fu 
tua volontà, 

Pastori ti glorificarono, eb- 
bero da lodarti. 

Tre re d'Arabia ti vennero 
ad adorar. 

Melcliior, Gaspare e Balta- 
sar, oro, incenso e mirra 

Ti offersero come fu tua vo- 
lontà. 



Provenzale : 

Li) coms de Peitieus si fo 
uns dels majors cortes del 
mon , e dels majors tri- 
chadors de domnas : e bons 
cavaliiers d'armas, e larcs 
de domneiar, e saup ben tro- 
bar e cantar; et anet ione 
temps per lo rnon per enga- 
nar las domnas. 



Il conte di Peitieus fu uno 
dei maggiori corteggiatori 
del mondo e dei maggiori 
ingannatori di donne ; e buo- 
ni cavalieri d'armi; e magni- 
fici di galanteria e seppe ben 
poetare e cantare; e andet- 
te lungo tempo pel mondo 
per ingannare le donne. 



Indo-portoghese : 
Um homi leve dois fllhos 
que nam quiram dobrar ga- 
rubi. Um dia, nam tindo co- 
bri, mataram, mi no sabi, a 
um branco para rouba-o, po- 
rem nam te ve pennique ne- 
nhum, elles foram també na 
cadea sem ter gosto de gar- 
rar acunhao. 



(Portoghese) 
Um homen tinha dous fl- 
lhos que nào querrifio do- 
brar sua garupa (trabalhar). 
Um dia corno nào tinliùo co- 
bre (dinheiroj, matarào, eu 
nào tenlio culpa d'elio, a um 
branco para depredal-o, e 
bem que nào tinha dinheiro 
nenhum, elles forào encarce- 
rados sem ter o gosto de a- 
garrar dinheiro acunhado. 



XXII Saggi di alcuni idiomi citati rteWintrodusione. 



Gallego : 

Ponibiiio mensoxeirii 

De branca pruina, 
Fi'ilalles ós emi^^rados 

D'm patria sua. 

Dilles, iniinosa, 
Que d'eles apartada, 

Galicia cliora. 
Dilles que pr'os seus lares 

Tnrnen axifia ; 
Que sin eles non queren 

Fintar as vinas. 

Re par os regos, 
Madurar as castanas 

N'ns castafieiros. 
Dilles (jue no liay terra 

Millor que a nnsa. 
Màis ridentes paisaxes, 

Màis frescas soml)rns, 

Màis puros ceos, 
Nin lua màis luscente 

N'o firmamento. 



{Portoghese) 
Pombinlia mensajeira 

De branca piuma, 
Falla-llies aos emiirrados 

Da patria sua. 

Dize-llies, mimosa, 
Que il'elles apartada, 

Gallicia ebora. 
Dize-llies que pelos seus lares 

'("ornem assim ; 
Que seni elles nSo querem 

Fintar as vinlias. 

Re ira r os regos, 
Madurar as castanhas 

Nos castanheiros. 
Dize-llies que nào ba terra 

Mellior que a nossa. 
Mais ridentes paisafrens, 

Mais frescas sombras. 

Mais iiuros céos. 
Nem lua mais lui:ente 

No firmamento. 



Jibaresco : 
Comenc'é a bajai la attura 
ai son dej canto det jzbuo, 
dejando a mi mujet con un 
cliii[uitin>. 



(Spafjnuolii) 
Comencé a bajar la altura 
ni son de^ canto del palio, 
dejando a mi mujer con un 

(•hi<|UÌti/io. 



Gitano : 

Maiipue ardinelaré y clia- 
laré al batuscli, y le penare; 
Batu, he querdi crejete cen- 
tra o Tarpe y nnprlal de tu- 
oue. 



Mi alzerò e anderò verso 
mio padre, e gli dirò : Padre, 
io bo peccato contro il Crea- 
tore (cielo) e nauti a te (S. 
Luca \V, 18;. 



inSTDIOE 



Pronuncia. 

Delle vocali e dei dittonaìii 
Delle consonanti . 



Ortografia. 

Delle doppie consonanti 

Degli accenti 

Dell'apostrofo, ilei punto interroyativo esclama- 
tivo 

Dell'Articolo. 

Articolo indefinito 

» definito 

» partitivo 

Del Sostantivo. 

Genere del sostantivo . 
Desinenza femminina . 
Plurale dei sostantivi 
Deirli aumentativi e diminutivi. 

Dell'Aggettivo. 

(jenere dell'airirettivo sostantivato 

Desinenza fennninina . 

Concordanza deH'a.agettivo 

Plurale 

Gradi di comparaziinie. 

Superlativo assoluto 
» relativo 

Aggettivi numerali cai-dinali 
» » ordinali 

» •» collettivi 

» » partitivi, distriiiutivl 



20, 23 
. 25 
. 2i) 
. 33 

21 
25 
22 
29 
35 
37 
38 
40 
41 
43 
43 



Indice. 



P«g. 

Appettivi (iitnnstrntivi 51 

possessivi 54 

Del Pronome. 

rr<in()mi personali il 

» dimostrativi 51 

» possessivi 54 

» relativi 58 

» interropativi 58 

» definiti 61 



Del Verbo. 

Verl)i ausiliari : liaocr . 

» » ser, estiiv . 

» repolari 1" coniugazione 

» .2" » 

» » ;ì« * 

» irrepolnri fonico-pranci 

» >> assoluti l'' (Coniup. 

» » » 2" » 

» » » 3" » 

Talìella generale dei verbi irregolari 
Verbi che hanno voci poco usate . 

» difettivi 

impersonali 

» pronominali, reciproci o riilessivi 
Del Participio 

Parti invariabili. 

Della preposizione ■ 

Dell' avverbio . 

Della coniugazione 

Dell'interiezione 
Letture .... 
Chiave degli Esercizi . 
Proverbi .... 
Vocabolarietlo Calalano-ltaliaiio 
» Italiano-Catalano 



65 
66 
73 

74 
7(> 
SI 

SI 

8!» 
95 

lon 

104 
105 
105 
10!) 

Ut 

116 
122 
134 
137 
144 
151 
188 
219 
249 



PARTE PRIMA 



LEZIONE I. 



CAPO I. — ORTOEPIA 

Ij Alfabeto. 

L'alfabeto catalano si compone di ventisei let- 
tere, cioè : 

(j vocali — a, e, i, o, u, tj\ 
18 consonanti semplici — b, e, d, J\ (j, li,j, 

1, m, n, p, q, r, s, t, r, x, s; 
2 consonanti composte: U, ni/; 

Osservazione. — Le consonanti k e io non sono proprie 
(lell'alfabeto catalano, solo inconlronsi in nlcuni nomi 
stranieri, geografici e di casato. 

2) Pronuncia delle vocali e dei dittonghi. 

Tutte le rocali, nonché i rìi((onf//ii pronunciansi 
come in italiano. Si osservi che ai (litti>nf,fhi ita- 
liani ai, ei, oi, ai, corrispondono i catalani aij, 
Km SONI 1 



2 Ortoepia. 

eij, ui/, ui/, i quali non pertanto cessano dì pro- 
nunciarsi alla maniera italiana. 

Per la priìnuncia delle vocali accentate vedasi 
il Cap. II. al § 2. « Deizli accenti ». 

'.]) Tavola della Pronuncia delle consonanti. 

B suona come in italiano, es. bastò, Oehedor, hoca. 

C » » s, davanti ad e, i, e suona A- se 

sejiuono altre lettere ; es. cedro (sedro), cir- 
cuì (sirkul); cansò (kansó); crucifìx (kryìsitìx). 

ce suona come /iS, es. accés- (pr. aks('s); accen- 
tuar (pr. akséntuar) ; accepiar (pr. akséptar). 

CH (finale) suona duro come k (1), es. blanch 
(pr. blank) ; /resc/i (fresk); amareh (amark); 
bonieh (bonik). 

D suona come in italiano, es. delicadesa, dona- 
dor, didal, duresa. 

F suona come in italiano, es. favor, fertil, fo- 
rasiér, front, furiós. 

G ha come in italiano il suono dolce innanzi 
alle vocali e, i, ed il suono duro davanti ad 
a, o, u ed alle consonanti / e r, nonché' in 
fine di vocabolo (2), es. (/itano, (jegant, sar- 
(jenio, rjobern, globo, gratificar, genieg (che 
si pronunciano come se fossero voci italiane). 

IG. la finale ig suona come la sillaba isc nella 
voce italiana piscina, o come s/i inglese, es. 
fuig (pr. fuish) -, maig (pr. maish). 



(I) Al eli iniziule e centnile spii^niunld corrispcintle in 
i-ntnlaiio In leltern .v. 

(2 Solo si eccettun la llnale /'/, In (Hinlc lia un suono 
speciale in appresso spiepato. 



Proìuaicia delle consonaìiii. 



GN pronunciasi separato, es. ignorarli (pr. ig-no- 
rant); insir/nifìeant (pr. insig-nifìcant) ; ecc. 

GUE, GUI ; gite, giii, suonano : (//te, (jhi ; (jue, gui, 
es. guerrer (pr. gherrer) ; guitarra (pr. ghi- 
tarra) ; segùent (pr. seguent). 

H in principio di voce è muta, es. habit (pr. 
abit) ; herba (pr. erba); /ustoria (pr. isto- 
ria), ecc. 5 posta tra due vocali serve ad al- 
lungare la pronuncia della vocale che la se- 
gue, es. pro/iibir (pr. pro-ibir); acre/iedor 
(pr. acre-édor), ecc. 5 in fine di vocabolo pre- 
ceduta da e fa assumere a questa lettera il 
suono di /e, es. blandi (pr. blank) ; frese/i (pr. 
fresk) ; foe/i (pr. fok), ecc. 

.1 suona davanti a qualsiasi vocale come la 
sillaba italiana gi (nella voce giusto), es.jorn 
(pr. giorn) ; Just (pr. giust) ; Joan (pr. gioan). 
(Davanti ad e, i si può mutare in g). 

L suona come in italiano, es. limit, mortai, 
emplaste, malo, dar. 

L-L (doppio elle) (1) scrivesi sempre separato 
da una lineetta (per non confonderlo colla 
consonante composta //, di cui è parola in 
appresso) e pronunciasi come il doppio l 
italiano (vedi Capo IV, Delle doppie lettere), 
es. il-lés (pr. illés) ; il-licit (pr. illicit); il-lu- 
sion (pr. illusión), ecc. 

LL (consonante composta) (2) si pronuncia come 



(1) l-l non é inni inizinle, né linaio, solo trovasi in corpi 
ili vocal)i)lo. 

(2) Il è soventissiiiio iniziale, talvoUa linaio <• non d 
rado inedia ossia in corpo di vocabolo. 



i Ortoepia. 

lì mouilló francese, ovvero come la sillal^a 
italiana f/li nella \oc.q, foiilio, es. //e// (pr. liei); 
calla (pr. cai^dia) ;,/?//« (pr. (Ij^dia) ; e/i//«s (pr. 
enlias). (Corrisponde al // spatin., Ih port.). 

M suona come in italiano, es. mar, modo, mi- 
nister, ecc. 

N suona come iti italiano, es. nit, norania, nu- 
merari, ecc. 

NY suona come f/n italiano nella voce of/ni (1), 
es. any (pr. agne) : grunyir (pr. grugnir) ; 
alemanij (pr. alemagne) ; seni/or (pronun. se- 
gnor). (Corrisponde al n spagn., nh port.). 

P come in italiano, ad es. proposta, prospecte, 
prompiuarl, pulir. 

Q (pia, rpie come in italiano, es. rjual, frequent, 
(juadrar — Que, qui suonano ke, hi, es. que- 
rella (pr. kerelia) ; quinse (pr. kinae). 

R come in italiano, es. roho.Jlor, mostra, retiro, 
rugit. 

S come in italiano: suposar, pressa, salai, serpent. 

T come in italiano: taberna, tenda, post, taula. 

V come in italiano: rar/ar, vestir, ciresa, volun- 
tari. 

X Ila tre suoni ilistinti : 

a) si pronuncia come la sillaba sei nella voce 
italiana scibile nei seguenti casi : 
1. In principio di vocabolo, es. xerim/a, 
xicara, ximple, xocolala, xubasco. 



(1) Si osservi, CDiiie sopra «ila lettera u si é detto, olie 
il (jn oiitnlano (al pari dello spagnuolo, portojrl'ese ed 
inflisse) non suona accoppi.'Uocome in italiano, iiin le due 
lettere vanno pronunciate separatamente. 



Lettura con iiroiiuncia fìgurdla. 



2. Quando è preceduta da /i e seguita da 
una vocale, es. panxa (pi*, panscia) ; punxa 
(pr. punscia). 

3. Quando é preceduta da i (I) e seguita 
da una vocale, es. (jidxa (pr. guiscia); ixo 
(pr, iscio). 

h) si pronuncia come ks quando é preceduta 
da qualsivoglia vocale che non sia i (2), 
es. exnmen (pr. eksàmen); exaeciò (pronun. 
eksaksió). 

e) preceduta da t corrisponde al suono del eh 

spagnuolo ossia all' italiano ei (nella voce 

cacio), es. ca/>utsci (pr. capuci); biitxaeó (pr. 

buciacó); empatx (pr. empàci). 

Y suona come la f italiana, es. ayre (pr. aire); 

renna (pr. reina). 
Z suona come in italiano, es. dotzena (dotzena); 

zejìr (zefìr). 

Esercizio di lettura e di pronuncia. 
I. 

Testo: l'^n un l)all de mascaras. — Un jove 
Pron. : En un l/alie de mascaras. — Un fjiooc 
Trtid. : In un lìaUo di iiiasch<^re. — Un giovane 

convida ;■( una mascareta y la porta al restaurant. 
conoida a una mascareta i la p irta al l'cstaarant. 
invita a una mascherina e la porta al ristorante. 



(1) Eccettuate le voci JLcar, [ji-uIuxìo, luLoitu, strato e 
derivali come /Z<y?o, mixtura, ecc. nelle (iu;di suona Ixs. 

(2) Le vr)c;i predette sono le sole eccezioni nelle quali 
X preceduto da i suona ks. 



6 



Orlocpia. 



Però tan bon punt s'assenta davant de la 
Però tan lion punt .■i'xisentd daoant de la 
Perù proprio al i>unto(clie) si siede davanti della 

laula, li v('' ;i n'ella un cul)riment de cor, seguii 
tauUi, li né an'éllia un euhriinent de tur, sef/liit 
tavolii, le viene a essa uno svenimento di cuore, seguito 

(le una pelila basca. El jove 's disposa a 
de una petita basra. El qioce se disposa a 
da un piccolo lan^ruore. 11 iriovane si dispone ad 

ausiliaria, y diu al camarer: — Cuyla, noy, 
nusiUarla i diu al camai-er : — Cuita, noi, 
aiutarla e dice al cameriere : — Svelto, rajrazzo, 

porta una copeta de Jerez. La mascarela 
porta una copeta de Gi<'re2. Lk niascareta 
porta un biccliiere di Jerez. La masclierina 

revcninlse, exclania : No, |)ortiii una l)ot(dla 
ix'ocnintse esclama: No, portin una hotenHa 
rinvenendo esclama: No, portane una holtifrlia 

y un poUastrel o un colomi rostido al) tófanas 
i. un poliastret " un coloniC rostido ab tófanas 
e un pollastrino <> un i)iccione arrostito con tartull 

qu' estich moli mcs mala de lo que voslés 
</u' estik niolt nies mala de lo che oostés 
elle sono molto più malata di quello die loro 



se fìguran. 
se /ttiuran. 
si flfjurano. 



Ortografia. 



LEZIONE IL 



CAPO li. -ORTOGRAFIA 
Ij Delle doppie consonanti. 

Le consonanti b, f, (j, m, che tanto frequente- 
mente s'incontrano doppie nella lingua italiana 
non si raddoppiano mai in catalano. 
C si raddoppia quando è forte, es. accentuar, 

acceptuar, aecés. 
D si raddoppia in pochissime voci tra le quali 

addicionar e derivati. 
L per questa lettera é d'uopo anzitutto osser- 
vare se trattasi di doppia elle ossia se essa, 
nel vocabolo che dobbiamo scrivere, suona 
doppia, in tal caso, scrivendo, si separerà 
una l dall' altra con una lineetta (1-1) per im- 
pedire r equivoco e la conseguente lettura 
col suono di // molli (dolci) i quali si scrive- 
ranno senza alcuna separazione. Si osservi 
che il doppio l (1-1) non incontrasi che nel 
corpo dei vocaboli mentre che la consonante 
composta II può trovarsi in principio, al cen- 
tro ed in fine di vocabolo. Ciò posto scriverai 
per es. illuminar, excellentissim con lineetta 
ossia il- luminar, excel-lentissim, perchè pro- 
nunciansi doppie; mentre avranno i due / 
uniti, perchè pronunciati molli o dolci, l'> 
voci calla, lladre, pillo, tinell. 



S <)rlo<ii'iilia. 

M già dicemmo che non si raddoppia, ma ag- 
giungeremo che quunilo il .suono lo richiegga 
si farà precedere da una n come avviene nel- 
l'idioma spaglinolo, es. irtmacidada, fVimovil. 

N solo si raddoppia in annular (pianilo signi- 
fica il dito della mano cosi chiamalo. 

R S si raddoppiano frequentissimo, ogni volta 
che il loro suono è forte, es. arrihnr, correr, 
carabassa, escassés. 

T \' : al doppili / italiano corris[>onde talvolta />^ 
come in a/)to, ovvero ci come in actual; al 
doppio e italiano corrisponde talvolta do come 
in oflrers, ecc. ma ambedue le lettere t e r 
molto raramente trovansi raddoppiate. 

2) Degli accenti. 

a) ACCKNTI GUAFICl. 

L'idioiiia catalano ha tre accenti: l'acuto, il 
grave e la dieresi. 

I/accento acuto compie in catalano due dis- 
tinte funzioni ossia: di «■ accento tonico . e di 
« accento fonico ». Se [tosto su d'una vocale ini- 
ziale o finale é tonico cioè dinota ch'ivi cade la 
posa della voce (ad os. .'mima, .ingel, caf»', sera, 
mostass;», intesti, oracii'i, ningin. 

Se posto su d'una vocale nel corpo di parola 
(e eccettuata) è fonico e da a queste vocali un 
suono lungo come se fossero doppie (es. plourer, 
càurer, d<»ldrer>. Se posto invece sopra una e è 
\)ur fonico e dà ad essa il suono dell'c chiusa 
ilidiaiia (cs. iit'-l, licurei', mcs, ecc.). 



DciiU (i.cceìili. 



L'accento (jraoe serve ad allargare il suono 
delle vocali e ed o tanto da corrispondere alla 
pronuncia aperta che queste due vocali hanno 
in italiano quando portano accento, o come si 
odono nella voce « bello » (es. fèr, exércit, succés, 
mólt, bòt, Hot, ecc.)- 

La dieresi indica una modificazione di suono 
apportato alla vocale su cui è posta, e nelle pa- 
role in cui entrano le sillabe qiie e gue, si pone 
sopra la u tutte le volte che questa vocale va 
pronunciata distinta (es. questió, conseqiiencia, 
segiient, ecc.); inoltre, in poesia, serve a scin- 
dere un dittongo. 

Osservazione. — Per eviture cunfusione nelle voci ouid- 
nime si distingue con un accento acuto il verl)o dal so- 
stantivo (es. C((s,\aì; oas, vaso, bicchiere); se si tratta 
invece di oaioniinia tra un nome ed un pronome o un 
aggettivo, sarà il primo clie avrò l'accento (es. món, 
mondo; inori, mio). Quando infine un omonimo lia tre 
significati, uno di verbo, l'altro di pronome od aggettivo 
ed il terzo di sostantivo, il primo porta l'accento acuto, 
il secondo grave ed il terzo resta senza alcun accento 
(es. té, tiene ; tè, te ; te, il the ; són, essi sono ; sòii, suo; 
san, sonno). 

h) ACCKNTO TONICO li l'ROSODlC.O. 

Hiuuardo airacc(;ntazione tonica per la lingua 
catalana (ad imitazione della spagnuola e della 
portoghese) potremr) stabilire le seguenti re- 
gole: 

a) Le parole [tolisillabe terminanti per vocale 
hanno, senza bisogno d'indicarlo graficamente, 
la posa sulla />enuttcnia. L'Ijbidiscono pure a 



10 Ortografia. 

questa rec:ola le voci polisillabe uscenti in m, 
n, s. Le eccezioni saranno opportunamente ac- 
centate 

es. ami'r/a, penuV tini, te'men, tri'stos 

eccez. pólcora, temerém, amarnn, reliyiós 

h) Le parole polisillabe //ntert/i in consonante 
(eccetto m, n, s di cui sopra è raso) hanno la 
posa della voce snWultima (indipendentemente 
da qualunque accento fonico che possano avere 
nel corpo della parola, poiché esso serve pura- 
mente ad indicare il suono lari;o o chiuso della 
vocale su cui é sovrapposto). Le eccezioni devono 
essere accentate, ma poiché l'accento acuto, come 
già si disse, ha la doppia funzione di fonico e 
ionico, per evitare confusione, indicheremo in 
questa irrammatiea. per pura norma dello stu- 
dioso, l'eccezionalità della posa della voce con 
un accento circonflesso che però dovrà riprodursi, 
scrivendo, con un accento acuto poiché il primo 
non esiste in catalano ; 

es. menjar', cèndrer', discórrer' 
eccez. indómit, inmóril, liipòfjrif. 

e) Pei dittonghi giova notare che se non 
sono scissi, ossia se la vocale forte non porta 
l'accento grafico (ae, eo eccettuati) formano colla 
consonante che precede un'unica sillaba, e la 
posa della voce cade, secondo lu regola n) sulla 
penultima; 

es. non scissi concor' dia inda' stria 
scissi malalti-a j)oesi-a. 



Deirapos/rofo, del punto inlcrv. ed esc.lam. 11 



3) Dell'apostrofo, del punto interrogativo 
ed esclamativo. 

a) L'articolo determinato mascliile lo ed i pro- 
nomi personali me, te, se, perdono la vocale fi- 
nale e prendono l'apostrofo dopo eli essi quando 
sono seguiti da un vocabolo che principia con 
vocale o con h, es. V imperi, V home, m'estima, 
l'estima. 

ìj) Le predette voci lo, me, te, se e gli avverbi 
en e ne, perdono la vocale finale e prendono un 
apostrofo avanti di esse quando sono precedute 
da un vocabolo che termina in vocale e seguite 
da altro che principia per consonante, es. tu'vn 
miras, jo't dire. Questa elisione però non ha 
luogo quando il vocabolo che precede termina 
per i dittonghi au, eu, iu, ag, eg, og, es. està 
blau lo cel ; mag se mor. 

e) Il pronome plurale los perde la vocale o e 
prende l'accento davanti a sé quando é preceduto 
da una voce che termina per vocale, es. no' Is 
estimo (in luogo di no los eslimo). 

d) Non si apostrofa la preposizione de posta 
innanzi al pronome eli o ad altra voce che prin- 
cipia per e. Neppure si può fare l'elisione del- 
Va finale, dell'articolo la e degli aggettivi pos- 
sessivi ma, ta; sa, ancorché seguiti da vocabolo 
principiante per vocale. Cosi dovrai dire : son 
pare de eli (e non d'eli); la estrella; ta estampa, 
ma ofen,sa (e non l'estrella, t'estampa, m'ofensa). 

e) In catalano, come in spagnuolo, il punto 
interrogati\*o od annui pulivo si usano al prin- 



12 Orfografia. 

cipio ed alla (ine della frase o della dizione in- 
terrogativa o esclamativa, es. ^ <jué es aixòf 
(cosa é questi!?); / (ndna desgracia ! (che dis- 
grazia !). 

Osservazione. — Se un solo vocnbolo forma l'interro- 
1,'iizioiie o l"escliima/,ione é sufficiente il punto finale. 

ESKHCIZIO SUI.I.'oinOGHAriA K .SUI.I.'APOSTUOrO. 



Testo: A un quart de deu arrihii '1 Mini- 
I'r(in.: A un raxrt tic ilcu (irrilid ci min'- 

Trail. lelt : A un ([uarlo ila dieci arrivò il luiair 

stre acompanyat de sa l'amilia, del (iobernador, 
strc CICCO f II puQnat d-i su fainìlia, del Gobci luidor, 
stro accoinpapnato da sua famiglia, dal Governatore, 

(!) inspector de policia, tinent de la guardia 

ùi.-ipt'itor di' fjiilizìK, tinent de h( (juardia 
ispettore di polizia, tenente della guardia 

civil y algiìns senyors més, que cobran del 
eicil i aliiuns segnors nics, che cobran del 
civile e alcuni signori inoltre, che incassano dallo 

Eslat. l'Ai l'andcn d' acjuesta estacii» hi havia 
estut. En l'andén d' acque-itd eitaciò i acia 
stato. Nel vestiliolo di questa stazione vi aveva 

l'Alcalde, l'Administrador de l'Aduana, l'Ajudant 

V Alcalde, l'Adniinistradoi' de l'Aduana, l'Aiiiudant 

il Sindaco, l'Ainuiinistratore della Dogana, l'Aiutante 

de Marina, lo rector, lo jiitje y' 1 lìscal niuni- 
de Mai ina, lo fectoi; lo (/iut'.ie tei fiscal inuni- 
di Marina, il rcllore, il giudice e il liscale niuni- 

,1) Non è nei.'cssario, come in italiano, ripetere ogni 
volta la preposizione articolata del. 



Dell.\rposti-ofo, del punto interr. ed esclam. 



13 



cipal, los consuls que hi ha aqui, algùns fabri- 
sipal, los consuls che i a aclii, alguns fabri- 
cipale, i consoli che vi lin qui, alcuni fabbri- 

caflts que hi anaren per son negoci, y las cria- 
cants che i anaren per san negosi, i las cria- 
canti clie vi andarono per suo negozio, e le crea- 

tura-s qu' esperavan fora. Al sortir de l'estació, 
turas eh' esperaoan fura. Al sortir de l'estazin, 
ture che attendevano fuori. 

tothom calla. Algù 's 

tótotn caglia. Algu 's 

ogni uomo tacque. Alcuno si 

care no eran mitja dotzena. 

dotzena. 



.\li'uscire dalla stazione, 
tregue la gorra, en- 



ea /'e 
ró 



no 
non 



eran mitgia 
erano mezza 



freghe la gorra, en- 
tolse il berretto pe- 

; Deu (le Deu ! 

Deu de Deu! 

Dio l)uono ! 



dozzina. 



; Quina mala figura ! 
China mala figura! 
Clie l)rutta figura ! 



LEZIONE III. 



CAPO Ili. — PARTI DEL DISCORSO 
1. — Dell' articolo. 

a) AKTicor.o indkfinito. 

a) L'articolo indefinito semplice ò uguale come 
in italiano r>ssia un per il maschile e una per il 
femminile. 

Osservazione. — Le voci plurali uns e unas equivalgono 
a '•// ra, es. Seràn uns qaatre inll iioìnes // unas ti'es 
mil niullere.^ : saranno rìri'a i|uatlro mila nomini e 
rirna tre mila ilonne. 



14 I. Dell' articolo. 



b) L'articolo indefinito composto si forma come 
in italiano a mezzo di preposizioni che per il 
catalano sono le sejjuenti : en, per o pera (I), ab 
séns, de (f/'), sabre, ecc. (ossia: in, per, con, senza, 
rli, sopra) ottenendo le seguenti voci : 



en un o 


• una 


in un o - 


una 


per un 


una 


per un 


una 


pera, un 


una 


per un 


una 


ab un 


• UIUl 


con un - 


una 


scns un 


una 


senz'un ■ 


• una 


de (d') un 


• una 


d' un 


(li una 


sobre un 


- una 


sopra un ■ 


una 


dins d' un 


• una 


entro un • 


una 



h) AUTICOLO DEFlNnO. 

All'articolo maschile italiani» //, /o, /' pi. i, ;/li 
corrisponde il catalano /o, pi. los (2). 

.\irarticolo femminile italiano la, /', pi. /e, cor- 
ris|)onde il catalani» la, pi. /r/,s. 

Ilavvi inoltre l'articolo neutro lo, pi. los. 

Osservcizione. — Per le repnle dell' npostrofn ileirnrti- 
ii>lo (leleniiiniito, .Vedi Lezione II. s III. pni:. 11. 



(1) per corrisponde nllo spngnuolo /; <r, frnnoese por, 
inpiese hy, itniinno per, ed mezso di. Alln preposizione 
pera e.orrispondono invece rispottiviiiiionto W. \cn-'\ para, 
puur, fot; pei, in fiivoro di. 

(2) Qiuilche volta si trovano usate le voci el, eU, invece 
degli articoli lo, Ihm, ma é uso da non seguirsi. 



Articolo de finito. 15 



Tavola di declinazione orli. 'articolo definito. 
Maschile — Singolare 

lo — il, lo, r 

del (1) — del, dello 

al (1) — al, allo ; il, lo (3) 

pera' l — per il 

del (2) — dal, dallo (prov.) 

per el (2) — dal (agente) 

en, ab, séns el — nel, con, senza il 

sobre' l — sopra il 

Plurale 

los — i, gli 

dels (1) — degli 

als (1) — agli, ai; i, gli (3) 

pera' Is — per i 

de' Is (1) ó dels (2) — dagli, dai 

/)er los (2) -- dagli 

en, ab, séns los — negli, cogli, senza gli 

sobre' Is — sopra i 

Fkmminili. — Singolare 

la — la 

de la — della 

a la — alla ; la (3) 

pera la — per la 

de la (2) — dalla (prov.) 

/HT la (-1) — dalla (agente) 

en, ab, séns la — nella, colla, senza la 

sobre la — sopra la 



11". 



/. Dell'urlici,,. 



Plurale 



las 
de las 

(i las 

l>era las 

de las (2) 

per las (2) 

en, ab, séns las 

sobre las 



le 

«Ielle 

alle ; le (:^) 

per le 

dalle 

.lalle 

nelle, colle, senza le 

sopra le 



lo 

de lo (I) 

d lo (1) 

pera lo 

de lo (2) 

per lo (2) 

en, ab, séns lo 

sobre lo 



NKurno — Singolare 
- il, lo 



del, dello 

allo 

per lo 

dallo (proY.) 

dallo (aprente) 

nello, collo, senza 

sopra lo 



Plurale 



los 

de los fi) 

d los (I) 

pera los 

de los (2) 

per los (2) 

en, ab, séns los 

sobre los 



- i, liii 

- degli 

- agli, ai 

- per gli 

- dagli, dai 

- dagli 

- negli, cogli, senza gli 

- so|)ra i 

Osservazioni sulla tavola precedente. — il» Si luiili ìi non 
«iinrondere j-Mi iirlifuli del, al, f)lurale //o7t, ali, con de 
In, li lo, de li)^, d lo:*. 1 primi sono esclusivtimente usnti 



Articolo (ìe finito. ]7 



per determinare un sostantivo maschile, e gli ultimi non 
devono precedere cìie {sostantivi neutri, pei quali no- 
teremo clie é rara la forma plurale. 

(2) Gli articoli del, plur. dels., femminile de la, pi. de las, 
neutro de lo, pi. de los indicano la provenienza (inglese 
frorn tlie): mentre che perei, plurale per tos, femminile 
per la, per las, neutro per'Jo, per los indicano l'agente, 
ossia colui che fa l'azione (inglese by the). 

(3) Sull'uso del datioo catalano in luogo AeWaccusatioo 
italiano, veggasi l'osservazione d) data qui sotto. 

Regole generali ed osservazioni sull'articolo 
determinato. 

a) L'articolo determinato ha in catalano lo 
stesso uso che in italiano. 

h) Nel linguaggio famigliare si premette pure 
talvolta l'articolo ai nomi propri di battesimo, 
es. Lo Fere (il Pierino) ; la Antonia. 

e) L'articolo neutro lo (genitivo e dativo de lo, 
a lo e non del, al ("che sono voci del maschile) 
si premette agli aggettivi usati sostantivamente, 
es. Lo ho es, que a ve/jadas lo més barato es lo 
que resulta més car. 11 bello è, che talvolta il più 
buon mercato è quello che risulta più caro. 

d) Quei verbi che per indicare una idea com- 
pleta richiedono in italiano un complemento 02,- 
geiio, accusai ivo, come: vedere, sentire, amare, ecc. 
in catalano, come in spagnuolo, se trattasi di 
persone vogliono il complemento posto al caso 
datioo, esempio : 

Io rispetto il magi- Jo respecto al maji- 
strato che è incf>r- strat rjue es incor- 
ruttibile ruptible 
Frisoni 2 



18 /. Dell' articolo. 



Io vedo il . capitano Jo veiq al capita que 
che tu conosci in coneires 

ma non trattandosi di |HM\sone ma ln-usi di cose 
userai come ritalian<ì l'accusativo, esempio: 

Giovanni stima le rie- Joan estima las (e non 
chezze a las) riquezas. 

e) Dici.i.'auticoi.o l'AKi 11 ivo. 

L'articolo partitivo r/c/, deìlo, tìeila, ecc. es- 
presso in italiano davanti ai sostantivi quando 
richiamano l'idea d'una parte, d'una quantità 
indeterminata, si tace in catalano. Lo stessi^ av- 
viene in spaiinuido ed in portoghese; es. : 

Mangiai del liuon pa- Mcnji hon pa y excel- 
ne e f/e//'eccellente Icnt Jormatf/e. 
formaggio. 

Esercizio III. (\) 

VOCAUOI.AIUO (-1) 

axi cosi hù bene 

anji anno ciulats città fpl.) 

a^ssentti registrò cKni/n cucina 

bó buono cambra camera 



(1) 1,'alunno dopo over studiato .'ittentaiiiente le regole 
tinte in cinscunn lezione, fnn'i la traduzione deiresercizio 
catalano in italiano. Terminata tale versione lo confron- 
terii colla chiave, posta in (Ine del volume, per assicu- 
rarsi di aver tradotto correttamente: «luindi farà la 
contro versione ossia volfrerà la traduzione italiano, da 



Articolo definUo. 19 



confes 


confessore 


revestt 


indossò 


home 


uomo 


sobrepellis 


cotta 


llum 


lume 


son, sa 


suo - a 


mati 


mattino 


veig 


vedo 


mare 


madre 


vui/i 


otto 


pobles 


popoli 


U 


e 



L'home, la dona, los poliles, las ciutats, lo bó, 
Io millor. Un home de bé no's pc'^rta axi. Lo bé 
y'I mal, lo deber y l'egoisme contendiren en son 
interior. Jo veig al majistrat que tu coneixes. 
Jo respecto lo bè y lo bó. A las vuyt del mati 
del mes de Mars de l'any segiient. La Senyora 
Pepa porta '1 llum de petroli de la cunya y' 1 
tinter à la cambra de sa mare; lo confes as- 
senta 'Is noms, lo rector se revesti de sobre- 
pellis y estola, y entraren en lo dormitori de la 
malalta. Lo dolent y horrorós tenen una fasci- 
naci('j misteriosa com lo b(') v lo beli. 



lui filiti), nuovainenfe in caliilano, valendogli di chiave 
il teiMii corrispomlente inserito nel (;orpo della grain- 
niatica- 

(2) Nei piccoli vocaboliiri, premessi ad ogni esercizio 
di traduzione, non si daranno che quelle voci che stac- 
cano molto dall'una all'altra lingua, e che il discente 
non potrebbe di sua intuizione con certezza tradurre; 
altre parole si potranno trovare nel dizioniirietto posto 
in fine dell'opera. 



20 II. Del sostaniivo -IH. DeWaggeltivo. 



li. — Del sostantivo. III. — Dell'aggettivo. 

A) (;i:nf:hk dkl nomi;. 
B) CoNconn.wzA dkm/aggkttivo. 

A) l'ossiunio come in ilciliano dividere i so- 
stantivi catalani in sei diverse cateirorie. cioè: 
maschili, femminili, neiitii, di audio i <,'eneri, 
epiceni, amlii^-^ui. 

Sono (li f/enere niasc/iile. — (t) 'l'ulti i nomi pro- 
pri ed a|tpellativi di nomo o di cariclie. impiej^hi 
e l'unzioni esercite da uomini ; h) i nomi d'ani- 
mali maschi; e) e quelli altri sostantivi ricono- 
sciuti per maschili vuoi dall'uso, vuoi jjcr il loro 
si;j:nilicato. Appartenijono a quest'ultimo comma: 
I. I nomi dei fiumi perché si sottintende la 
voce rio (fiume). 2. Quelli «lei mesi, dell'anno e 
dei giorni della settimana. .'ì. I nomi di monti e 
vulcani, 'k Quelli dei venti (eccetto tramontana). 
."). Le note musicali (lo do, lo re, ecc.) perché è 
sottintesa la voce tono. (5. I nomi di re<rni, Pro- 
vincie, e città nonchi'' i nomi <ii scienze, arti e 
professioni purché non siano terminate collii 
vocale a. 

Sono del ijenere femminile. — a) Tutti i numi 
propri eil a|ipellativi di femmina, i nomi di ca- 
riche, proprii'tii, funzioni inerenti a femmine; 
II) i noun di animali femmine; e) le passioni e 
!•• Mi'tii ; d) e quelli altri sostantivi rifonosciuli 



Genere del nome - Concurdan:M dell'aggettivo. 21 

femminili vuoi dall'uso, vuoi per il loro signi- 
ficato. Appartengono a questa ultima classe : 
i. I nomi propri dei regni, provincie, città, ecc. 
e quelli di scienze, arti e professioni purché ter- 
minino per a. 2. I nomi delle figure gramma- 
ticali. 3. I nomi delle lettere dell'alfabeto (la a, 
la b, ecc.). 

Oltre alle predette regole si può conoscere il 
genere dei sostantivi catalani dalla loro termi- 
nazione : Vedi Lezione V. 

Sono del genere neutro, tutti gli aggettivi 
sostantivi e quei nomi che indicano qualità inde- 
terminate come lo bó, lo mal, lo pitjor (peggiore). 

Sono del genere comune, quei sostantivi che 
CDuvengono tanto a un uomo che ad una donna, 
es. verge (vergine), homicida, testimoni, mar tir. 

Sono del genere epiceno i nomi di animali ir- 
razionali i quali sotto una sola voce abbrac- 
ciano i (lue. sessi maschile e femminile, come: 
rata, dguila, trugla, formiga. 

Chiamunsi ambigui i nomi di cose inanimate 
che si usano indistintamente sia al maschile sia 
al femminile, come : la mar e lo mar, la sinodo 
a lo sinodo. 

Osservazione. — Si rirniirclii che l'espressione un fiume 
sit^iiilicii un uumij, il contrapposto di donna, mentre che 
un liiiin é una espressione pronominole che corrisponde 
allo spagnuolo uno, al francese on, al tedesco man, e 
può sij.'nificare tanto un uomo che una donna, es. Un 
in, ni no pót ferini (I) tot. Uno (un individuo) non può 
furio tuUo. 



M) Per la varianti; lii^i itrnii'Hiie neutr<j In in //o, Vedi 
Lezione XI. 



22 //. Del soslanlivu - III. Uell'aggellivo. 

B) Concordanza dell'ago etti vo. — Gli atrtrettivi 
conconlano in tienere o numero col sostantivo 
ul quale si ril'erisconcì. Havvene, come vedremo 
in sej-niito, alcuni di ambo i fjroneri ed altri che 
rimanirono invariati al plurale. L'aggettivo bn 
(buono) annette una n- quando precede imme- 
diatamente im sostantivo maschile, es. Bon <lia\ 
boa ces/ire (l)uon iriorno, buona sera;; rimane 
però invariato se lo seirue : un home bò, un 
crini bó. 



Esercizio IV. 

VoCAIiOLAHIO. 

Iiisbe vescovo mailer moglie 

canoer canottiere /tare padre 

canoner cannoniere recel sospetto 

(lesconfinnsa diffidenza ftnslre sarto 

eu(/a, (yun cavalla sot/re suocero 

iijlesia chiesa tendn Itottega 

Kranc(jsch es un bon liom. Lo come<liant, lo 
cónsol, lo sastre estan aqui. Lo si^gre es lo pare 
de la miiller. La sogra es la mare del marit. 
L'home b<'), la dona honrada, lo cabali blandi, 
la t'Uga negra estjm dins de la cabalbn-issa. 
L'Apold d(! Helv(.'dere, la Vciiiis de Nb-ilicis, hi 
Conceptcio de Murillo. La uslucia, la descon- 
fìausa, lo rectd, la vigilancia lo (hstinguian par- 
ticuhirmcnt. Hon dia, Senyor Joan. Hon vt-spre, 
Senvora Antonia. Lo bisbe, lo conlV-s, lo rector, 



Distinzione del genere. 23 

lo sacrista estàn clins la iglesia. Lo capita, lo 

mariner estàn en la l:)arquilla. Lo teixidor, lo 

vinater, lo mosqueter, lo canoer estàn en la 
tenda. 



LEZIONE y. 



C) Distinzione del genere dee sostantivo 

DALLA SUA TERMINAZIONE. 

Oltre a quanto abbiamo detto nella precedente 
lezione, puossi anche distinf;ucre il genere dei 
sostantivi catalani dalla loro terminazione. 

Sono femminili — a) I sostantivi terminati in 
a non accentata, eccetto: I. I nomi derivati dal 
greco che come in italiano sono maschili, quali: 
anat/rama, diploma, teorema, poema, ecc. 2. Quelli 
dinotanti cariche o funzioni maschili, come: 
monarca, ma'juinista, oculista, ecc. 3. Altri rico- 
nosciuti del genere maschile come : dia, ;ptia, 
< piar da, orqa (organo ). 

h) I terminati in t (s|jagnuiilo d) cs. cerilat, 
rirtiit, ecc. (solo eccettuato ata/iut (bara, che é 
maschile). 

e) I finienti in riu (spagniiolo riz) quali : 
emperadria, infilitii triu. 

d) I terminati in ó accentato «piando essi 
corrispitndono alla finale spagniiola ción, ita- 
liano zione, come : acciò, pohlació, J'risió, criació, 
erccció. 



•^4 //. Del sosliin/iro - III. DeWag^i'Ilivo. 

Sono Tìiasc/iili. — a) I sostantivi terminati in 
or come cor, irooador, ref/idor, ecc. (eccetto : 
ar/ror, sor, Jìor, dolsor, forlor, frescor, ìlacor, 
nef/ror, coliftor, pesantor, por, pudor (fetore (I ), 
cerdor, calor, eseaìfor (riscalda tura), ca/entor 
(calore), che sono femminili). 

b) I (ìnienti in e, i ed in o, u, e t (qiiaiiilo il 
t non corrisponda alla finale d spairnuola sopra 
citata) es. monr/ero, mosso, i/eni, pilot, ;/at. 

e) Quelli infine terminati colle vocali à, é, i, 
ó, ù, es. capita, aixwjamn, safrn, padri, companip), 
pabeìlò, ecc. (si eccettuano p. e. criaciò, acciò, 
pobìaeiò e tutti gli altri sostantivi in io (che in 
spaanuolo terminano per dòn), che sono anche 
in italiano femminili, e di cui precedentemente 
si è parlato). 

d) La finale r///re ò comune ai due generi ; 
il sostantivo con essa formato conserva il genere 
della voce radicale, es. drapaijre è maschile 
perchè formato dalla voce drop maschile, mentri' 
che terraiire è femminile essendo derivalo la 
terra. 

e) I sostantivi che S(5lo usansi al plurale sono 
femminili S(; terminano in as (eccetto ajòra^s), e 
sono maschili se lianuo ipialunque altra termi- 
nazione (eccetto cespres). 

Osserveizione. — Un nirpettivo ciir si rilerisri' ,1 piii xi- 
stnnlivi si mette in cnlnlnnd ni innsfliile plurnie, es. 
Il Miedici) ed i! deritisla itiil'ano. I.o nietje y lo denlisUi 
iUdians. 



l'I ) Alili viii-c ìlnli;iiiii -^ |iiiil'>i'i' 
tnUine : rnlmr, ccriionya. 



Bisliìizionc del (fcnerc. 



Esercizio V. 

Vocabolario. 

aijfjunder acquaiolo neboi nipote 

formatijer pizzicagnolo plater orefice 

foch fiKìco padri padrino 

moti - ina mio - a regidor governatore 

man mondo sahater calzolaio 

Lo gat y la gata del capita. Lo mestre del 
nebot y la mestra de la neboda. Lo rey y la 
reyna de Espanya. L'emperador y la emperadora 
{ovvero imperadriu) de Alemanya. Lo padri de 
mon fili y la padrina de ma filla. Lo diploma 
del doctor y lo poema del abat. Lo formatger, 
lo ferrer, lo fariner, Io plater y lo sabater de la 
ciutat. La pesantor del ferro. La fior del jardin. 
Lo trovador y lo regidor estan dins de la casa. 
Lo bon cor del home. La pudrir de la pólvora. 
La calor del foch. La agror del vino. La frescor 
de las aiguas. La institutriu de ton fili. La cria- 
(■i() del món. Lo llegista, lo maquinista, l'aygua- 
iler, lo traballador catalans. La venda de la casa. 

lezione: vi. 

Seguito del sostantivo e dell'aggettivo. 

D) Modo di i ohmaki; i,.\ di:sim:n/.a i-hmmimi,!;. 

(1) In generale, salvo le eccezioni qui sotto 
indicate, i sostantivi e gli aggettivi terminati al 
maschile in consonante aggiungono una a per 



2() Segnilo del soslnnfiro e delVaggcllii-o. 

passare al femminile, es. fìllol - fìllola-, hotij^Mier 
- bolujuera ; petit - petita ; mal - mala (eccez. 
rjran (grande) che è di due generi, cs. Un home 
(jran, una dona (jran). 

b) I terminati in or (ecceltn i KI sostantivi 
indicati nella Lez. V. quali di i^enere femminile) 
cambiano ordinariamente questa terminazione 
in ora, e meno frequentemente in riu (spagn. riz). 
Es. emperador fa emperadora o cmperadriu ; 
institutor fa inslitiitora o instiiiilriu. 

e) I terminati in e mutano in a, es. mestre, 
mestra; ximple, .rtm/^/a; altre, a//ra (si eccettuano 
Joce e verge che sono d'ambo i generi). 

d) l fìnienti in a, é, ì, ó, ù, accentate (apocope 
delle primitive voci susseguite da « n » o da 
«no»), aggiungono per formare il fi-niminile la 
sillaba na. Es. iiovmH, (/ermana-^ companyi), co/»- 
panijona] padvi, pad r ina ] pelegri, pelei/rina ; lini, 
Ijrana', ningiì, nin(/tina; bó, bona, ecc. 

e) I termiiuinti in u non accentato (contra- 
zione della voce originale finienle in "Co*) mu- 
tano questa vocale in va. ì\s. nutrititi, nutritira; 
fsclau, esclaca; viu, rira, ecc. 

Osservazione. — l'oclii iimnosillnhi (nei quali l'u e l'iv- 
|uii-c)|ie «li uo) (livenlniKi femminili iinnettendo il juiro 
suffisso a. Tali sono per es. nu, crii, clie fanno, naa, ciuk. 

./■) Dei desiiKMili in eh, li alcuni |)oclii mu- 
tano questa finale in ca (piali: porcli. »li*' fa 
porca\ [\iìc\ì, finca \ bonicli, Itonica. 2) Altri, in 
nimic.ro nuiggioi-c, la canddani» in ga. l'^s. amaidi, 
anian/a] amidi, ann<in\ fercstecli, f'rrf'sietin. 



Modo di formare la desinenza del fcmiuinilc. 27 

g) I terminati in t, prima di aggiungere la 
finale a, caratteristica del l'emminile, cambieranno 
la detta t in d quando la voce spagnuola cor- 
rispondente ha una d, es. armat, fa armada-^ mut, 
muda-, robat, robada\ amat, amada-^ ma conserve- 
ranno la t ed annetteranno semplicemente l' a 
finale quando la voce corrispondente spagnuola 
ha pure la lettera t, es. gat, (jata:, grat, (/rata; 
eontent, contenta. Se la voce spagnuola esce in 
te, la catalana è d'ambo i generi, es. caimani. 

h) I finienti in ig cambiano questa desinenza 
in ja per passare al femminile. Es. boig, fa boja ; 
roig, fa roja, ecc. 

i) Diversi formansi femminili mediante il 
suffisso esa (o essa) aggiunti al maschile (che 
subisce talvolta lievi varianti foniche) ad esem- 
pio: princep, che fa principesa (o pr Incesa): 
comte, comiesa: abat, aljadessa; gegant, gegan- 
tessa; metge (medico), ?ue(7es.sYt ; deu, deesa. 

i) Altri per dinotare il femminino hann<ì voci 
proprie come per es. amo, che ha mestressa ; rey, 
che ha regna o regina; padre, che ha madre. 

ni) Le voci En (maschile), An (femminile) 
che davanti ad un nome principiante per vocale 
mutansi in N' e Na, sogliono precedere nel lin- 
guaggio comune i nomi di battesimo, e sono la 
sincope o propriamente la sillaba finale delle 
voci antiche mossen e madan (ora madona) (si- 
gnore e signora); ma in tal modo usati [liù che 
un titolo equivalgnno ad un determinativo. Nei 
casi iniHretti (dativo ed accusativo) vengono 
preceduti dalla preposizione ne contratta in n', 



cnhall 


cavallo 


cahc'K 


cupellt) 


(liilans 


lunedi 


(limar s 


martedì 



;;> Seguito del sostanlivu e dell'aggettivo. 

es. Poria/io à n'En Pere ("portalo a Pietro ovvero 
al sitriior Pietro). Nel liii^rua^-'iiio irnuuiiiaticale 
è da preterirsi però 1' articoli» e dire: Portnlm 
al Pere. 

Esercìzio VI. 

VoCABOr.AHlO. 

dissa/)te sabato 
rliumen;ie domenica 
forasier forastiero 

(Urnécres mercoledi 
rii/ous iiiovedi 
(livéruìres venerdì 

L'emperador y la eniperadriu (o iniperadnra) 
de Austria. Lo rey y la rtnna (o re^-'ina) <le Italia 
estàii en Monza. L'institutor ilei Pere y la insti- 
tutriii (o institutora) de la jove catalana. I.o 
princep y la princesafo princip«'sa) estavan aqui 
aquest niati. Un jove, una jovc, un rey, una rc^y- 
na, un amo, una mestressa estavan aqui dilluiis. 
I^o conite y la comtesa, lo mettre v la nictiressa, 
lo ahat y la abadessa estaxan dins lo paluu 
iliunienire. 1,'aniicii y la amiiia, lo foraster y la 
fni'astera van ii Harcxdoiui iliniars. Lo capita es 
lionich y la lilla cs lionica. Lo cabali de p<d 
blanch, l'asno ile pel irris. La ovciUa bianca y la 
eu^'a jrrisa. Vv\ home roiir de cabells, una dona 
roja de cabells. Porta lo pa dur .i ii'.Au Mrrcc- 
rles y lo pa blandi ji n' lui Carlos. 



mai/ 


mattino 


ore/la 


pecora 


palan 


palazzo 


pa 


pane 



Modo di formare il plurale. 



29 



LEZIONE MI. 



Del sostantivo e dell'aggettivo (cont.). 



E) LoHO Plurale. 

a) In generale, salvo le regole speciali qui 
sotto indicate, il plurale dei sostantivi e degli 
aggettivi si forma aggiungendo una s al singo- 
lare, esempio : 



Piur. 
arbrc (albero) arhres 
preu. (prezzo) preus 
pel (pelo; pels 
hou (l)iie) hous 



Plur. 

mui (muto) nmis 
hlaneh (l)ianco) blatichs 
resoli (risoluto) reso//s 
ferm (fermo) fernis 



h) I sostantivi e gli aggettivi polisillal)i ter- 
minanti per vocale accentata, ed i monosillabi, 
ancorché non accentati, terminati per vocale 
acuta formano il loro plurale aggiungendo ns 
(perché in origine terminavano in n ora tolto 
per elisione). Esempio : 



Plur. 

pa (pane) pans 
afició alfezione apcions 
vi ^vino) vins 
acciò (azione) aecions 



Plur. 

b(') (buono) l)ons 
ninr/i'i (nessuno) nim/uns 
bru (bruno) brans 
be (bene) benfi 



30 Continuazione del sostantivo e dell'aggettivo. 

Fanno eccezione a queste rcfrole quei sostan- 
tivi ed aggettivi che in origine non terminavano 
per n e perciò passando al plurale aggiungono 
semplicemente una s. Tali sono, i sost. fé (1) 
(fede), te (le: pianta), café, iupé, papà, marna, e gli 
aggettivi nu (nudo), cru (crudo), ecc. che fanno 
fes, tes, cafés, tupés, papds, mamds, niis, crus. 

e) I sostantivi e gli aggettivi che terminano 
in X e st aggiungono al plurale os, e i terminati 
in sch seguono la stessa regola ma perdono la 
h finale, esempio : 

mani/est (manifesto) plur. manifesios 

peù' (pesce) » pcixos 

trisi (triste) » irislos 

fresc/t (fresco) » frcscos 

Si eccettuano da queste regole i seguenti che 
formano il loro plurale regolare aggiungendo 
una s : post, posts ; risch, rischs ; cost, costs : e 
pochi altri. 

d) Per il plurale dei sostaniici terminanti 
in s abbiamo diverse regole: 1. I sostantivi ter- 
minanti in Ó.S- accentato avendo in origine un o 
finale riprendono al plurale la o seguita dall's. 
es. rei ùj LOS • religioso^. 

2) Altri non avendo in origine la o finale 
seguono la regola generale ossia aggiungono 
ima s che viene rosi ad essere raddoppiata al 
plurale. Tali sono : 



(i) fé (deno) non si usn ni plurnle, iiin qunndn si dovesse 
far plurnle suonerebbe fens. 





Loro Plurale. 


31 


eédas 


(setaccio) 


plur. 


eédoss 


intéres 


(interesse) 


» 


Inter éss 


tapis 
domds 


(tappeto) 
(damasco) 


» 


tapiss 
domdss 


pas 
cabds 


(passo) 
(bisaccia) 


^ 


pass 
eabass 



3) Non variano passando al plurale: 

I.) I sostantivi accentati sulla penultima o 
sull'antipenultima sillaba quali éxtasis, sintdxis. 

II.) I giorni della settimana dilluns, dimars., 
diméeres, dijous, e divéndres. 

III.) I nomi composti aventi per secondo 
termine un sostantivo plurale, quali besamans, 
ayguamans (catino), trempaplomas (temperino), 
parayguas, ecc. 

e) Plurale dei nomi composti. — Come di- 
cemmo or ora i terminati per un sostantivo plu- 
rale rimangono invariati ; quelli composti da due 
voci singolari alcuni pochi formano il loro plu- 
rale coir aggiungere il segno richiesto del plu- 
rale ad ambedue i membri che formano il so- 
stantivo composto, es. gentilhome che fa gen- 
tilshomes; mitjaeaniia, mitjascanyas-, riehhome., 
rich.shomes ; ma in generale si suole lasciare in- 
variato il primo e far solo plurale l'ultimo dei 
sostantivi che formano il nome composto, es. 
barbacanas, falsabragas, parenostros, vanagloria^. 
J) Havvi in catalano, come in altre lingue, 
sostantivi che si usano solo al singolare come 
ad esempio: geni (plebe), ed altri solo al plurale 
come : molles (molle), calsas (pantaloni), expensas 
(spese), ecc. 



32 ConiÌ7tuaziotte del sos/anfivo e dell' (igge.tf ivo. 



Esercìzio VII. 

Vocabolario. 

harreja - confusione einhussar - ingonribrare 

coi/:/ - ijiianciale /li/ia - vi è, vi sono 

correr (ni) - strada /lo(/a • logiiia, borsa 

clarejar - far iriorno omplar - riempire 

crifKÌa - serva quevcarse - lamentarsi 

Las grans felicitats son las temudas. La comi- 
tiva 's [terdó entre la barreja de municipals. 
agents de policia, criadas, mariners y ojirers 
qu'emlìussavan de part à part li> carrer. 'l'olas 
aquellas rcsolucións tan fermas y terminants 
presas jior la cusidora en las exaltacións de la 
gelosia, havian sucnmhit avans de clarejar, 
desprcs d'havcr consultai lo coixi. Los ditimenjos 
hi ha gent por tot. Los teatros s'(ìniplan de goni 
.1 goni fi), s'ompla '1 Velòdromo, s'onipla '1 Palau 
de Bcllos Arts, y si hi ha corrida de toros s'om- 
pla la plassa. Sastres, modistas, sabaters, guan- 
ters, totas las botigas dt; géneros de novedat se 
queixavan aniargament de la paralisa<M(» regnant. 
L'n dels sitis mcs animats actualnient cs la 
Llotja. Los bons cors. con mi's felissos son, mcs 
pena 'Is cansa las dcsgracias dels altres. 



1^1' n toccnr (li pomili, coinplctaineiite. 



Degli aumenlalivi e dei diminutivi. 33 



LEZIONE Vili. 



Del sostantivo e dell'aggettivo (cont.) 
F) Degli aumentativi e dei dixMinutivi. 

Accrescitivi. — Ai sufiRssi aumentativi italiani 
accio, otto (spagnuolo azo, ote) corrispondono, in 
generale, i catalani ds e ot che si annettono al 
sostantivo o all'aggettivo radicale di forma com- 
pleta (cioè senza apocope). Cosi da : 

brut (brutto) si forma brutas 



capita (capitano) » 


capitan^/s 


(jran (grande) » 


grandr/s 


(jos (cane) » 


gosso^ 


nas (naso) » 


nasso^ 


Jave (giovane) 


joveno^ 


dona (moglie) » 


dono^a 


Diminutivi. — Per formare i ( 


liminutivi si ag 


giunge al sostaritivo radicale una delle termina 


zioni et, ó, /; cosi da : 




no!j (bimbo) si forma 


noye^ 


Uiljre (libro) » 


llibre^ 


poma (pomo) » 


pcimeta 


poljris (poverello) » 


pobrissó 


rajol (mattr)ne) » 


rajol/ 


Fui SONI 


3 



34 Continuazione del sostantivo e delV aggettivo. 

Gli a<i<ieiiivi (iiminutivi italiani in etto si ot- 
tengono col suffisso et, quelli in ino premettenti i 
all'aggettivo l'avverbio mólt, es. 



petit (piccolo) 
polire (povero) 

(bellino) 

(carino) 



petite^ 
pobre/ 
raòU beli 
mùìt bonich 



Osservazione 1. — Come si vede dapli esempi clie pre- 
cedono, prima di aggiuriirere i suffissi, tonto accresL-itivi 
l'ile diminutivi, i radicali terminanti con vocale atona 
la perdono; quelli terminati in « s » lo raddoppiano, gli 
apocopati reintegrano la consonante. 

2. — Per formare il femminile e il plurale di questi 
sostantivi ed aggettivi derivati valgono le stesse regole 
date pei radicali. 



Esercizio Vili. 







Vocabolario. 




cos 


corpo 


parla 


discorso, voce 


cutis 


pelle 


prim 


delicato 


(ìubìo 


tlubbio 


jnuua 


spina 


marfìì 


avorio 


rondar 


corteggiare 


/tea 


piede 


somniado 


desiato 



Lo gossot del capita te un nassot blaiich. La 
gateta de la mestreta es bonica. Lo |)rincepet y 
In principeseta estfin en la iglesia. Lo caballet 
y l'asnet del nioliner esti'in rlins l'estable. Lo irio- 
linet del caf»' est.'i en la cnnya. ^'ostra lionota 
es una rosela mólt bella digueren al cego, y el 



Degli aumentatici e dei (ìiminutivi. 35 

replica rihent tot luego : per las grans punxas 
que sento, no ho dublo ni ho nego. 

La Morena. 

Tu rondas a una morena 
bonica, de cutis fi, 
de negre cabell com ebano, 
de un cosset ben fet y prim, 
de uns ulls grossos qu' enamoran 
de un nasset mólt ben construit, 
de una boca petiteta, 
de un dentat com lo marfìl, 
de unas fornias voluptuosas, 
de un peuet que fa patir, 
de una parla molt graciosa 
y de un més graciós sonris. 

Es un tresor de bellesa 
que ningi'i jamay ha vist ; 
i es la Venus més somniada 
pel mortai qu'es infelis ! 



LEZIONE IX. 



\\\bis _ Dell' Aggettivo. 

G) Ghadi di compahazione. 
a) Uguaglianza. 

. i quanto j , , \ (inani 

tanto.... ] ^ inni o tnn.... ' 

[ come o che ( com o que 



m 



Ill.bis DeW aggettivo. 



Esempi : 

La l)ona mare, ?an es- 
lima il un fili coni a 
cent. 

Tant va'! canti ;\ la font 
(jue H la l'i's trenca 



La hnona madre ama 

tanto un ll'Aio 'juanto 

cento. 
Tanto va la Ijrocca alla 

lontana c/te allin si 

spezza. 



Il) Imkiuohi r\. 



meno.... che o rji 
molto meno.... che o di 
non cosi o tanto.... conK; 

Esempi : 

Menos pnja la paella 
7?<e'l manech. 

Mòli menos \n\']i\'\ tiall 
r/ae'l farcinient. 

Simeó no estA iant ma- 
lo coni ^'ost('' se li- 
Lnira. 



menos.... que 

mòìt menos.... (/uc 
no inni.... coin 



.Men costa l'unuuento 
che la pezzuola. (1) 

Molto meno costa il pe- 
sce che la salsa. (2j 

Simone non é tanto ma- 
lato come Ella s'ima- 
yina. 



e) SuHi:i<ioi<iT\. 

più.... cht' o di m/'s.... (le o (jue 

niDJto più.... che o di innlt mrs.... i/ue o tle 

(\ne\ che '/ue. 

Esempi : 

Val nu's liou vtdii, i/iir \'al pii'i un Itunn vicino 

uti mal pai'cul. c/ie un rio partMite. 



(1) IfltiTiilo : Meno amiiionto In imileUd i-lie il ninnici». 

(2) » .Mollo meno iiinnionln il fonilo i;lie il ripieno. 



G-radi di comparazione. 37 

En terragne no es bona, 11 terreno che non è 

■mòli més mal hi ha buono nasconde mol- 

del qae sona. io più male di quel 

che appare 

Val més poch que no È nier//io poco c/iie nulla, 
res. 

Més vai un aucell en Val meglio un uccello 

la m<i, que cent vo- in mano che cento 

lant. . per l'aria. 

Osservazione. — L)ap:li ultimi due esempi si vede clie 
« meglio » nel senso di « più » si traduce per més. 

d) Superlativo assoluto. 

Si può formare facendo precedere l'avverbio 
r)iólt al positivo, es. m.ólt òò ; mòli mal-., oppure 
aggiungendo al positivo la terminazione issim. 

In quest' ultimo caso giova osservare le se- 
guenti regole: 

§ 1. Se l'aggettivo termina per vocale (salvo 
quanto è detto al § .3 per i finienti in ole) cambia 
la vocale finale nella terminazione issim. Es. : 

a;/ re (agroj agrissim, pio (pio^ piissim 

pohre (povero) po])rissim sonso (stupido) son- 

sissim 

liccez. cru che fa cruc'ssim ; bru die fa brandisim ; e 
oio c\\& fa oloissLm. 

1. \\ positivo terminato in consonante (salvo 
i finienti in eh di cui al § .3) si aggiunge la fi- 
nale issim. Es. 

celi (vecchio) \Q\\issim 



38 IIIMb DelVaggetlivo. 

'^. Gli astrettivi desinenti poi in bìe cambiano 
questa finale in bilissim, es. : 

afable atabilissim amable amabilissim 
e quelli in c/i cambiano questa finale in qaissim 
se alla forma positiva femminile hanno una e, 
ovvero in guissim quando hanno una g -^ es. : 

ric/i il (li cui femminile è rica farà rif/?a'ssim 
amidi » » amif/a > .amij/aissim 

4. I seguenti formano il loro superlativo in 
base alla forma latina ; es. : 

benerol che fa bene voi entissim 



benéfìch 


» 


benefìcentissim 


fiel 


» 


fidelissim 


misero 


> 


misérrim 


nou 


» 


novissim 


sagrai 


» 


sacratissim 


sabi 


» 


sapientissim 


celebre 


» 


celeberrimo 



e) Superlativo hioi.ativo. 

Si forma premettendo al comparatico l'articolo 
definito ; es. : 

lo, la més bo - bona los, las més bons - boiias 

> » » f/ran - (2 gen.) » » . grans-(2gen.) 
» » » mal - mala » » » mais - mnlas 

/) COMPAKATIVI K SUPEHI.AI IVI IMUKGOI.AKl. 

Per i seguenti aggettivi si sup|)lis(M' qualche 
volta ai comparativi regolari (formali come ab- 



Coiiiparafivi e superlativi irregolari. 



39 



biamo veduto per mezzo dell' avverbio raés il 
primo, e per la terminazione issun il secondo) 
colle voci prese dalla lingua latina : tali sono : 

Positivo 

alt (alto) 
baix (basso) 
ho (buono) 
(jran (grande) 
mal (cattivo) 
petit (piccolo) 

Superlativo irregolare 

supremo 

injlm. 

optim 

mdxim. 

péssim 

m.inim 



Comparativo irregolare 

superior ó sobird 

inferior 

millor 

ma/or 

pitjor 

menor 



Superlativo regolare 

altissim 

baixissim 

bonissim, 

grandissim 

malissim, 

petitissim 



Esercizio IX. 

Vocabolario. 



decegadas 


talora 


meva 


mia 


llu/nt 


istruito 


tothom 


ognuno 


llarg 


lungo 


veli 


voce 



Pilla meva, ni una paraula més enllà, de lo 
que la lley de Deu mana, deixaria jo passar a 
casa meva ! Tothom estima més son propi voler 
que '1 dels altres. La vanitat absoluta es censu- 
rable perquó ningù ho reuneix tot ; però la va- 
nitat relativa, coni la meva de crcure que tinch 
més coneixensa del mim que tu, més serenitat 



•10 Ill.tii* Continuazione dell'aggettivo. 

(le jiiiliri que tu, es lon lleiritima com la leva ile 
creare que tens m(\s stnitiuient. Coni m('S penso, 
com lìK'S ral)iio, menos entench lo que passa. 
Lo cor més crutlel no poi esser sort ti la veu 
ile la debilitai, à la mirada dolcissima de l'igno- 
cencia. Deveiradas se necessita més valor pera 
netrarse <'i un desafio que pera aceptarlo. Ejs 
hons cors, con més felissos son, mi-s pena 'Is 
causa la desgracia dels altres. Deu més estima 
una bona obra, qiie una Ilaria oraciò. Lluis 
arrivaba al examen lan ben preparai com lo 
més lluhit de sos condeixebles. Aquesta es la 
via mi'S neta, més l)en cuyilada, y mt's ajustada 
als preceptes de la higiene de tota la cintai. No 
hi llegil may versos més piadosos y edificants 
que'ls de R.. - Estich moli més malo de lo que 
vostés se figuran. Reproduhir una obra artistica 
no es tant ilificil coni crearla. 



LEZIONI-: X. 



ni.'"» - Continuazione dell'aggettivo. 
Hi Dkoi.i Ar.r.KTTivi numerali. 

<ili aggettivi numerali si dividono in cardinali^ 
orti inali, collelliri^/xirtiliri. pro/xtrcionali e distri- 
1)11 tiri. 



O) NUMKIU CAKUINAI.I. 



un ffenim. 


una) 


1 qualre 


dos 




1 rinch 


Ires- 




•i sis 



Xmnerl cardinali e ordinali. 



41 



set 

vuit 

non 

deu 

onse 

dolse (l) 

tretse (I) 

catorse (1) 

quinse (1) 

setse (1) 

disset 

di vuit 

di no LI 

vint 

vintihù opp. j 

vint y un \ 

vintidos opp. 

vint y dos, ecc 

trenta 

trentahù opp. ) 

trenta y un, ecc. ^ 

quaranta 



9 
10 
11 
12 
13 
14 
15 
IG 
17 
18 
19 
20 

21 
•)■) 



■M 

40 
50 



seixanta o ì „„ 
xeixanta ) 

setanta 70 

vuitanta 80 

nnranta 90 

cent 100 

doscents (2) 200 

trescents 300 

quatrecents 400 

cinch cents (3) 500 

siscents ■ 600 

setcents 700 

vuitcents 800 

noucents .900 

mil 1000 

dosmil 2000 

tresmil 3000 

vint y cincli mil 25.000 

cinquanta mil 50.000 



cent mil 
doscents mil 
un niili(') 
dos milions 



100.000 

200.000 

1.000.000 

2.000.000 



cinquanta 

h) Numeri oudinai.i. 

Gli aggettivi ordinali concordano, come in ita- 
liano, in genere o numero col sostantivo a cui 

(U Si possono nnclie scrivere con j e cine dot/.e, Iretze, 
catorze, quinze e setze. 

(2) Si possono scrivere iinciie senzn il t, es. iloscens, 
Irescens, ecc. 

(3) cinch centi si scrive generoliuente in due [ìiirole, 
mentre le altre centinaia di cons'ieto sono scritte in 
una sola. 



42 



lll.Ois ijiìiliìiuazioiie ilcWdf'fH'Uii'it. 



ai riferiscono, e vanno inoltre accompai,'nati 
(lall'artirolo determinato o da un pronome pos- 
sessivo. Per la formazione del femminile si è 
già detto che i desinenti in o lo mutano in a, i ter- 
minati in consonante aggiungono una a, ed i fi- 
nienti in eCaccentato) annettono la sillaba na. 



primo femm. |jrima opp. 
primero » primera 



segùn 


seguna 


2° 


tercer 


» tercera 


So 


quart 


» quarta 


40 


qiiint 


quinta 


5o 


sexto 


sexta ) 


li'' 


sisé 


sisena ] 


' ì 


septim 


» septim a i 


70 


sete 


» setena ) 




vuité 


» vuitena 


8» 


nove 


» novena 


90 


dece 


» decena 


10° 


onsé 


» onsena, ecc. 


11« 


dolse (ov\ 


. dotzé) 


12. 


tretsé ( » 


tretzé, ecc.) 


1;h° 


catorsé 




li" 


quinsó 




15" 


setsé 




10° 


disseté 




17" 


divuitc 




18" 


dinov(' 




. 1!>" 


vinte 




2(1" 


viritiliuiii' 




21" 


vintidosr 




21" 



Sumeri collettivi e partiiii-i 



43 



vintitresé 23° 

vintiquatré 24° 

vinticinqué 25° 

vintisisé 26° 

vintiseté 27° 

vintivuité 28° 

vintinové 29° 

trenté 30° 

trentihuné, ecc. 31° 

quaranté 40" 

cinquanté 50° 

seixanté 60° 

setanté 70" 

vuitanté 80° 

noranté 00" 
centé, centeno, ) 
centesim ) 

e) Collettivi. 

un pareli un paio 

una desena una diecina 

una dotsena una dozzina 

una vintena, ecc. una ventina 

un centenar un centinaio 

un miller un migliaio 



d) Partitivi. 



milj^ niitja 
una meijlai 
un ter 8 
un tjuart 
un rjuint 



mezzo - mezza 
una metà 
un terzo 
un quarto 
un quinto 



un sexto, ecc. un sesto 



44 



III.Ois (onitìiKdziuìic dell' uiigellh'o. 



(III pio 

triple 

i/Ufi'Ira/tlo 

fju/ntuf)lo 

séxtuplo 

sèptuplo 

riiit vef/adas tan, ecc. 



e) Pkoi'orzionam. 

semplice 



iliiplo 

triplo 

(piadniplo 

quintuplo 

sei volte tanto 

sette » 

otto » » ecc. 



f) Distribuì IVI. 



en priiner lloch 
en segi'in lloch, ecc. 
una oetjada 
dos veijadas 



in primo liiof;o 
secondariamente, ecc. 
una volta 
(lue volte 



l) Ac.GKTTIVI DIMOSTRATIVI. 

Vedi Lez. XII - Dei pnìnomi e degli aggettivi 
dimostrativi. 

K) Aggettivi posskssivi. 

Vedi Lez. Xllf - Dei pronomi e degli agget- 
tivi |ti)ssessivi. 



Esercizio X. 
Vocabolario. 



ahont 


dove 


carta 


lettera 


alahansa 


lode 


dihente 


dicendoti 


arni/ 


oggi 


encara 


ancora 


airó es 


cior 


encarn que 


quantunque 


buscar 


cercare 


enra/ionar/ii 


parlarlo 



Xumeri 'proporzionali e rJisfribiifin. 



45 



massa 


molto 


se 


so, sappia 


mosso 


garzone 


tinta 


inchiostro 


manar 


comandare 


trobés 


incontrasse 


res 


cosa (nulla) 


tirici i ri bé 


pregiomi 


res més 


null'altro 


vili 


vivo 



recados saluti 



véuréla 



vederla 



Carta-Xarada (1). — A mon amich Samuel G. 
— Barcelona vintidós de Novembre de mil nou- 
cents y onse. — Estimat amich : Després de sa- 
ludarte, encara que no sé si ets mort ó viu, 
tinch a bé dirigirte la present perque 'm con- 
testis, ja que fa més de mitj any que no sé res 
de tu. Donchs bé, amich Samuel, suposant qu'en- 
cara vius Tque Deu ho fassi per mólts anys) jo 
vaig a darle algunas noticias que' m semlda se- 
ràn del teu agrado ; en primer lloch, y si mal 
no'm recorda, al marxar tu vares encarregarme 
que vigilés y t'escribis tot quant fes ta estimada 
Quarta-segona (Ri-ta), y com que he tingut pro- 
porció (2) de véuréla més de quatre vegadas y 
enrahonarhi fa poch acompanyada de sa tercera- 
(ercera (ma-ma) comprant sucre, café y pebre ti 
la Droguerìa de Tota/ (1), faltaria com amich 
que't soch si no't comuniqués lo resultai de la 
entrevista ; reconech qu'es inùtil que't fassi ala- 
bansas d'ella, dihente qu'es \un\a, j)rimera-se(/ona 
fsan-taj, etcétera, pues aixó massa ho salis tu, y 
l'ora perdre temps y tinta, aném donclis ;i lo 



(1) Spief,'iizione — San -tn - nifi - ri - ii. 

(2) ebbi l'opportunitii. 



46 Esercizio sugli aggettivi numerali. 

qtie'm va Hip, qu'es lo que mès t'interessa. La 
senyora Tercern- (juar la-quinta (Ma-ri-aj, aixó es 
la tercera-iercera (ma-ma) de la Quarta-ser/ona 
(Ri-ta), va (lirme que si dintre un any tu no 
(lemanavas la tercera (ma) (no de la soffra, de 
la nena) 's veuria obliirada <i Ituscarte ab dos 
mossDs d'esquadra y que alli ahont te trobés te 
tercera - segona - quarta - quinta (ma-ta-ri-aj 
sens contemplacions de cap mena (1). Ab aixc), 
amich Samuel, com un deber que'm toca t'aviso 
que fassis niolt lo cap viu (2) si es que no vul- 
guis anai' prompte al cel. Y per avuy res mns; 
tants recados de tots, y tu mana y disposa de 
aquest ton amirh de i^lorias y latiiras. Nitu de 
Tarrai/ona. 

En nostra ciutat hi ha quatre ii^lcsias, sis tea- 
tros, dinou apotecarias, vint y einch hotels, tren- 
tahù cafés, quaranta y set estal))imentsin(histrials. 
cinquanta y tres restaurant», seixanta y cinch pa- 
pererias, setenta y vuit perruquerias, vuitanta y 
nou boti^^as de cervt-sa, noranta y dos sastres. 
cent y quatre sabaters, y vint y vuit mil quatro- 
cents vuitanta y tres habitants. Un pareli de nii- 
tjas (calze), una desena de l)otellas de vi, dos dot- 
senas de ous («ora), una vintena de criaturas, una 
trentfMia de homes, una vuitaiit(Mia de donas. 



(I) Idiotisiim, sifjnllicn spiiz'nltrii forninlilfi, corrisponde 
ni rrnncese « tiiul l)oniieiiient »,- nlln letteni : senzn ri- 
(Jrunrdi di ;ilcun ^'enere. 

(2} Idiotisiiin, nllii Ietterò suona «fnr mollo il cnpo vivo -, 
vnìe« sliir in ;,nuirdi;i • « Imdnr hene n non dliiientii-iirlo ». 



Pronomi pe^'sonali. 



47 



o 
r. 

o 
ce 

a, 




S o 



e a -^ 



« © a> 0) *© 

> -ce -cj -ce ts 



u -^ 



o — ^ 






in <a o — — 

■CJ o 

« > -ce -08 



- - D 



— iS _ * 



> a> ® IV a> 



o ce o 'rt 



.S — .= 2 « « S 5 ._ 6Ìj ._ bc 



48 IV. Del pronome. 



Osservazioni sulla tavola precedente. 

1. — 1 fifdiiDMii soiriretti si possono tacere come in itn- 
liiino, sptnpniiolo e portoghese, davanti al verl)0 quando 
il senso della frase non può essere dubbio. Es. : A serte 
fraudi dech dirte que... (in luogo di Ju decli) A esserti 
franco (io) devo dirti che... 

2. — Il pronome me quando viene posposto ad un verbo 
e ad esso annesso, perde la e finale se la voce del verbo 
termina per vocale, come per es. portami, portam : por- 
t()mmi,/; <ri;«m ; ma si scriverà per intero se il verbo ter- 
mina per consonante, perciò : portandomi, dirai : po/-- 
tantme. 

3. — Se a tale pmnome precede o segue altro pronome 
o un avverbio od una ccmgiunzione, terminata o princi- 
piante per vocale, il pronome me mutasi in m preceduto 
o seguito dall'apostrofo come già sjiiegammo per Parti- 
colo determinato. Es. : se mi dai, st 'm dònas: tu mi 
guardi, tu 'm miros; se mi consegni, >t m'' entre<ifis. 

i. — In tutti i tempi dei verbi che terminano coll'av- 
verbio di luogo Iti ,colà, ivi, ci) preceduto dal pronome 
tè, si scriveranno le due voci unite formando sineresi 
(tlii) e unendole al verbo come per es. trvlinnihì, pin- 
ta nthì ; ma si scriveranno divise dall'apostrofo {Vlii) se 
esse precedono il verbo. Es. t'hi trulntti ; t'hi p'fi'tun. 

.1. — Il pronome neutro /o cambiasi in Im j>er eufoni;) 
se posposto a guisa di sutTlsso ad un verbo t4uando i|uesto 
termina per consonante o dittongo; ma si iimterà in u 
t|uando il verbo termina in vocale, es. : fallo (fa ciò;. 
A'sho <^in luogo di fesluw tornalo a dire, tnimu à dir 
(in luogo di tornalo a dir). 

li. - I pronomi nosaltres, oosnìtre-f, lìur à lìurs non 
elle i pronomi di formo di cortesia Vnaté, Vnstés, Uisfn, 
r/ss/Ws sono d"amb:i i generi e ((uesti ultimi si scrivono 
per lo più con lettera iniziale maiuscolo (vedi s 11). 

7. — Il pronome in>^ quiindo viene posposto ad un verbo 
e ad esso incorporato perde la vocale <>, se esso verbo 
termina per vocale, es. ilonnns raìuntnt, ci diede il per- 
ni «'s.^io : ma .si scrivei'!) inlcramiMile se il verbo termina 



Pronomi personali. 49 

in consonante o dittongo, es. purtordnnos pa y vi, ci 
porteranno pane e vino. L'elisione della vocale o avrà 
pure luogo quando a nos precede una voce terminante 
per vocale, ina in questo caso si dovrà porre l'apostrofo, 
es. qui 'ns enganya, chi ci inganna ; sempre 'ns parlan, 
sempre ci parlano. 

8. — Il pronome ous si trasforma talora in us ed è equi- 
valente allo spagnuolo os, ma non si impiegherà mai 
solo, e raramente al principio di frase, es. que us dire, 
che ci diro ; no us mento, non gì mentisco. 

9. — 11 pronome llur (lat. illoruin, frane, leur) cor- 
risponde all'italiano il, la loro; e ILurs a i loro, le loro, 
guindi per tradurre l'espressione il loro padre potrai 
usare la forma spagnuola o portoghese, cioè ; sòn pare, 
oppure dirai lo pare de ells (6 de ellas) ovvero llur pare. 
Dovendo tradurre i loro parenti avrai in egual modo le 
seguenti tre es^VQ?,s\on\:.sos parents ; los parents de ells 
{de ellas) ; ovvero llurs parents. 

10. — Il pronome si é talvolta seguito dalia voce mateiae 
equivalente all'italiano stesso, medesimo, es. quardd- 
caseìio peya si mateiae, se lo riservava per se stesso. 

Il pronome si è sottoposto alle regole dell'apostrofo 
date per l'articolo determinato. 

11. — Alle nostre forme di cortesia italiane Lei, Loro: 
la S. V., le SS. Loro, corrispondono le catalane Vosté, 
Vostés (abbr. V.; VV.) ; Ussia, Ussias che seguono le 
identiche regole, ossia concordano col \erbo della terza 
persona, benché si riferiscano alla seconda colla quale 
parliamo, e sono d'ambo i generi. Si avverte che esse 
si scrivono quasi sempre con lettera iniziale maiuscola. 

Esercizio XI. 

Vocabolario. 

carte far carte<?f>:iarc manso docile 

deixar lasciare peas piedi 

(lemanar chiedere pendre |)rend(!re 

molestia malattia remìil prostrato 
FriisuNi 4 



I^'. Del pronome. 



Jo l'estimi). Vost<' m'estima. Eli es un hnm resoli, 
form y ardit pera salvarho tot, pera {T;iianyarhii 
tot. Vosté m'agrada mólt. Qué sabs tu ? quo sabs 
tu, si en ta vida t'has prés la molestia de pen- 
dre res en serio, Vost(' ja ha dit f, no es certV 
Donchs ara deixini parlar ii mi. .lo vos ho de- 
mano als vostres peus rendit. i M' ho <liu Vostó, 
ó no voi dirm'ho? Encara que volgués no po- 
dria, perque no ho sé. Pere y Maria 's cartejan. 
Jo m'esplicare, ja veig que no'm coneix, ni coneix 
tampoch a las personas que viuhen q\) mi. 
l A quina hora se'n va anar al Hit, vosté, ahir ? A 
las deu. Donchs, jo m'hi he flcat a las cinch. Lo 
pobret. ^. Que s'en riu? A las cinch per estudiar. 
^: Es dir que Vosté no ho voi creure? A vosté li 
han dit mal de mi. .Ta t'he dit per (pie no has 
de ferho. Donchs ja't <leixo. Tu m'havias ijn^nt-s 
lo retraio. Ara, tu fés lo que't seminìi ; mes jo, 
com bon amich, t'aconsellaré que no sias manso. 
perque dels mansos es la gloria del cel, però no 
d'aquesta terra: aqui la pagan cara. Lo poltre! 
estara Ix', en aquella (^asa no li mancar;! res. 

•(Me caso! y con tant plausihie motivo vaig 
enviar (inviai) la segiient circular <i cada una 
de las donas qu'en temps més 6 menos remot, 
sostingueren ah mi relacións mc's ó menos di- 
rectas. - « Senyora meva: Tinch lo gnst de parii- 
ciparl 'I méu enl;»ss ab la Srta. Lola. Aixo (pie 
es per mi motiu d'alegria, no sé si ho seni per 
V, de tristesa ; pero no hi ha més: ; me caso! 
Lo (pie li participo por lo séu coneixement y 
(sfectes conscgiients. Deu la fassi in ma — Har- 
celona lU de janci- de VMl. Pere .Sitjas. 



Pronomi ed assettivi dimostrativi. 51 



LEZIONE XII. 



IV) 2. — Del Pronome (cont.). 

B) Pronomi ed aggettivi dimostrativi. 

a) Pronomi ed aggettivi dimostrativi variabili. 

Maschile 



Singolare Plurale 

Est, a(juest 6 aquei - Estos,a(/uestos,óa(juests 

questo (I) questi 

Eix ó atjueix - cotesto Eixos, 6 aqueixos - co- 
testi 
Ai/uell - quello A<jueUs ■ quelli 



Femminile 



Singolare Plurale 

Està ò aquesta - questa Estas 6 aquestas- queste 
Eixa 6 aqueixa ■ cotesta Eixas ó aqueixas - co- 
teste 
Aquella - quella Aquellas - quelle 

b) l*KONOMi dimostrativi inoariabili (neutri). 

t aixó - questo-a \ 
Usati indefinitamente < asso - cotesto-a ' ciò 
f allò - quello-a 



(1) e unii (li ciido iuii-\ìiì atjuct-i. 



yr. ('ontinunzione del pronome. 



Osserva2ione. — Le voci at, eia;, aquell e loro «Ieri vali 
funpr^nn dn nsirettivi e <la pronomi e deterininrino per- 
sone, iiiiitiiiili o cose enunciate. Le voci oixi'i, as^n'i, aUó 
corrispondono ni cela francese e funf?ono percii') esclu- 
sivamente da pronomi in senso allatto neutro o indefinito. 

llavvi inoltre i pronomi speciali neutri Ao 
(derivato dal latino /loc) equivalente all'italiano 
lo, (li cui abbiamo già trattato diirusanicnte ntdia 
lezione undicesima, ed il pronome en corrispon- 
dente al francese en ed all'italiano ne nel senso 
di: di ciò, di questo, di tal cosa. Es. : 

ja /io sabs già lo sai (o già tu sai 

questo o questa cosa) 
jo V /io «lire* te lo dirò (ossia ti dirò 

ciò o questa cosa) 
MKtUs rri W' d(! eixos ne ha molti di essi (o 

di cotesti oggetti) 
ja //' liavia \ isl già ne avevo veduto (di 

queste o quelle cose) 

Esercizio XII. 

VOCABOLAKK». 

nrerii/uaiht verificata /irentjui accetti 

fèr i/oi;i far gola rai;/ raggio 

mentida bugia rej'rdn proverbio 

mantella burro somoi/ut sommosso 

^, Quc es ai.xo ? Aix<» es pa. ^. Quc es ass(> ? 
Ass»! es aygua. f, Que es all<) ? A Un es mantega. 
Aixi» »'s bi). Assi» no es be'*. Alli» no es just. Jo 
vull acpiest y no atpiell. ^. ^'ost(■ voi aquelias ? 
No, jn vull t'stas y cixas. .!<> viddria est y Vosli' 



Pronomi ed aggettivi cHmostratiin. r>:ì 

voklria aqueix. Jo farò aquella visita un'altra ora. 
Sos ulls havian perdut aquella ingenua expressió. 
Aqueixa gent no's recorda sin(j de f(^r diners. 
Temo que tota aquesta historia 't causi un disgust. 
Aquest projecte va à resoldre una pila de proble- 
mas. Aquets ministres pensanen tot;Un fenòmeno 
maritim s'observa la senmana passada en lo port. 
L'aygua va agitarse ab una gran furia alcansant 
una alsada considerable sobre '1 seu nivell habi- 
tual, y 'Is barcos anclats van posarse ù ba- 
llar somoguts per aquell formidable moviment. 
Aqueixa especie de marea completament desu- 
sada en lo Mediterrà, dura algunas horas al mati, 
y a la tarde torna à rei)etirse encare que ab 
menos intensitat. L'adagi diu « Pél Maig cada dia 
un raig », pero aquest argument no té valor, 
perque ja es cosa averiguada que 'Is refrans no 
diuhen sino mentidas, y perque altres barcelonins 
vells é imparcials aseguran que aixó que ara 
succeheix no havia passat may. iQue 'n tenia de 
rahó aquell que deya que avuy tot se falsifica j 
« En un restaurant. — Lo mosso al parroquia: 
— Dispensi que acjuesta carn no sigui gayre 
fresca: la millor que teniani, ara l'hem acabada. 
Als pochs moments : — No extranyi cpie aquest 
peix no fassi goig : ne teniam de molt bonich, 
y l'hem acabat. A continuació: Prengtii la bona 
voluntat d'aquests préssechs, n'hi havia de molt 
hermosos y 'Is hem acabat. — Al acaljarse '1 di- 
nar: lo parroquia al mosso: — Tingui acjuest 
duro: ja sé qu'es ^fals, pero tots los Ijons (jue 
tenia, ja 'Is hi gastat. ». 



54 



IV. Continuazione del pronome. 



— -or 



y. 



y 


N 
<0 


^^^ 


3 




t- 


n: 






C 


""t 


o 


^— 


O 



<D 




^ 


E 
o 


> 

Vi 


o 


e 


Vi 


ce 


o 


V, 


?^ 


Q. 


Vi 


o 



.« 



- r, ta 
*- - co 



<L 



» - 



ci <u ■- 

.a •= § 

® ~ e "= 

•3 . 5 ■: 

oJ ~^ I "^ 

o ■» 5 













e 










<o 


o 




















O 

c 


tn 


a) 






® 


o 

> 


•Q 




« 


«; 


«3 


0) 


r> 


u. 


3 


(l> 






3 


























1 


1 




g 


2 


O 


05 


1» 


O 


o 


1» 

c 

•n 












o 












C-i 








ca 


co 


o 



O e C3 <U 

t- C — f' 

^ ."ri a rn 

C 3-- 3 S 

oj jr «3. 



e > '2^ 

- a t. 

— — 3 
I I ~ 

ò g C 

i: S -r 



■O E SO) 

o s ij u '^ 

t, -t 03 s a. 

' • I tn 

-. K Sj -J D -^ 

i^^ ^^ C 
3** -J g tLg 



») 3 

o te 



•02 



.2 M 



<v 



£ £ .- 

5 Co-' 

I ' ' Q 



— -M C^ 



eiio<)Jdd e.u a||9p 
liOSsasBod i« na9puo(l8(JJOo 



■Ci ? u^ ^ "^ ^'(O O 
^ " "^ CB *> E "^ n 
•3!— tn— e = « - '- 

oo3;co.5«,.-4J 
aj ■« t/j e <u t,— 

ai "> _C3_CCn) 

» ^ '^ ~ G. CO C— 
o« > > - « u-O) '' 

■M ■/S - — « 01 ?J 

^«■^i-T- C3<« 
i *■ ? £ — ~^ u 

3 — - ^J C 1 4J ,.=— 
.-■C '•■r t- = *^ _ 

o oi i> ' -" tt - ::s -c 

«£-?3r,§.52 

Ch- 2-0; .--»■- 

i --•M« -:• a , w'~ 
1 —^ — ^C « «s « 

ce 5s y 



Pronomi possessivi. 55 























03 


OJ 











a; 
















t. 


tH 


t^ 














OJ 






OJ 













'■ à 




= 






3 






3 

«5 




W 

Q 


CO 

> 


OD 




s 




0) 






_aj 






a; 




03 


Oi 




-^ 


<2 




^> ^ 


p— . 














~~ 


' 








a 


V5 

s 




a 


«3 


50 

-te 


a 

«0 


2 

a 
^ 
m 


C/3 


03 

c 

03 




03 

03 



0. 
"5 Ì2 ,« 
a 3 3 

tl3 O) 3 

03 03 CO 




S 




5 












«e 






a 

03 


03 
























CO 


«6 



























u 


Li 


u 




à 




.2 






2 






2 




m 




CO 









s 




- 






-^ 






CK 




a 


> 


iS 








- 






- 






e 




« 


CO 





'^- 


o 

(10 

5 

e» 


a 




g 


a 


e 
s 


e 


a 


<3 


« 


i 

E 


1 

■te 


? =ì « 

,^ ^ -^ 


^ 


(^ 




g 


ij 


tu 


s 


^ 






03 


0) 






^ 


-Vo 


■K» 


-^^ 


OD 


eo 


•/) 




e; 




a 


03 'Ji so 


■~o 




8 






« 






S 




« 


S 


s 


"" 






■^-i 






"^^a 






"■^ 
































'u 


'u 



























tiì 


■j^ 







.q 




— 






















'~* 




o 

OD 




<v 






■- 






O 




c 


> 






o5 




~ 






5 






3 




'^ 


•^ 






s 




._ 












t« 




I 


1 


03 

.2 




a> 




' 






1 






1 




03 


03 

"13 










-5 






03 






«0 




■te» 


■KS 


03 03 




P 




ij 






S 






S 




W) 


03 


S i. 












1) 






-tu 










'S s 




s 




•2 












03 

.2 




03 


a 

03 



03 -.^ 

co 
































Ih 




• À 




e 
















;h 


u 







o 
m 

ci 

2 










e 

3 






o 

3 

03 







VI 


> 


^ 




<D 




1 
























Ih 
















1 








-. 




rt 




£^ 






~ 






«^ 




!^ 

03 




J3 


-»« 




O 




? 






r 










? 


-5i 5^ 




w 




-5 






-te 

5 






03 

-2 




S 



a 

5 


03 







^ 






a 






« 




<e 


s 


d 








"" 












co 


, 


'^ 




« 






















^ 


"rKÌnìd^ 








auosiad a.t) a 


1|3P 


ijossassod 


iB ijuapuodsijaog 





IV. Conlintiasione del pronome. 



Osservcizioni sulla tavola precedente. 

■ (1 r 1 //i niiniin possessivi ■>';/(<> .-fftì) fìic jicci )iiipo?nali dal- 
l'articolo deterriiinuto. 

(2) Le voci la ìiteoa o la mcua : non che la tcoa i> la 
teiia ; la seca o la scua ed i loro plurali sono usati indif- 
ferentemente a piacere di clii paria o scrive, mentre die 
i pronomi la mia. In tua, la sua e i lor(ì plurali sono di 
uso assai rado nel parlar comune e solo s' incontrano 
nello stile letterario. 

(V Come già si é detto per gli aggettivi possessivi, lo 
lingua catalana non fa alcuna distinzione tra i pronomi 
della 3» persona singolare e (luelli della 3» plurale. 

(4) Invece di lo, la llur ; los, las llurs si preferiscono 
le voci pronominali corrispondenti lo scu, los seus, la 
Si'oa o scua, las st'oas o seuas sempre che non vi sia 
aml)iguità nella frase sul soggetto a cui tali pronomi 
si riferiscono. 



Esercizio XIII. 



VOCABOLAHIO. 



anar andare 

acahar ah mettere in disuso 

hot fida doirhe 

hiLsca ricerca 

cam/xirse truadairnarsi lu vita 

f/eixar lasciare 

eslalciar risparmiare 

fiord (iure, la parte scolla 

feiinas la tic he 

)inl (le mar mozzn di hordo 

Il a re II \\\\\'J:^^ 



Pronomi i^osxessivL 



miyrarse 


vivere alla meglio 


nau 


nave 


niu 


nido, talamo 


ordinari 


messaggere, corriere 


quedar 


restare 


tot aixó 


tutto ciò 


cila 


città 



Los cadaquesenchs fi) deixan en sa vila la 
seva familia, la muller, sos petits, la casa, '1 niu, 
sos parents, tot lo que més estiman, quan s'en 
van H navegar ó bé a establirse a Ultramar, en 
busca del aliment de tots, quan no de una for- 
tuna. En l'epoca en que la navegaci('» n vapor 
no havia acabat ab los barcos de vela, la ma- 
tricula de Cadaqués contava ab una quarentena 
de naus de altura, que feyan la carrera de Ame- 
rica. Tot lo personal, desde '1 capita al l'iltim gat 
de mar, se reclutava en la vila. En sos llarchs 
viatjes tots ells donavan probas de sas grans 
aptituts nàuticas. Avuy tot aix(') s'ha perdut. .la 
no queda més barco que'l « Baltàsar » de la casa 
Rahola que fa sos viatjes à Civitavecchia pera 
carregar botada y'I pailebf)t (2) de 'n Nofre Pont, 
que va y ve de Barcelona y que pot ser consi- 
derat coni l'ordinari de Cadaqués à la capital 
de Catalunya. Lo floret dels marinos ha emigrat, 
deixant aqui empero a sas familias, a sa muller, 
a sos petits. Tots ells se la campan per America 



(1) Gli abitanti di Cadaqués, città della CtilaUisnu. 

(2) Nave (americana) a Ire alberi con vele .•luridie. 



58 IV. Continuatione del pronome. 

ó pels mars del Nort. Y'is que aqui s'han qtietlat 
se migran ó 's dedican n las rudas leynas de la 
pesca, estalviant so rem tot lo que podeu, y 
irosantse en anar sempre à la vela sortejant els 
vents que bufan sobre l'ampie llensol del mar 
que lianya llurs rostas. 

LEZIONE XIV. 



IV) i. — Continuazione del Pronome. 

D) Pronomi kki.ativi. 

Singolare. 
lo ijue, la 'juc quello-a che 

, ( colui, colei che 
lo nual, la aitai ] .. , , , 

' ' f il quale, la quale 

rjual il di cui, la di cui 

rjni, que chi, che 

Pliirale. 

lus i/ue, las i/ue quelli-e che 

los qiials, las iiuals coloro j ^ ,.' 
' ^ ' \ quali 

'luah i di cui, le di cui 

(jui, que chi, che 

K) Pronomi interrogativi. 
Usati per le persone Usati per le cose 

/ (jtii ! r\\\ 'i i nur f che? che cosa? 

f^ de (jui { di chi? i<lequéi<\\ che? 

f à qui ì a chi? in quéi a che cosa? 

; ah qui f ,.,.,.. con fhi?i.>.,-. inb quéi C(n\ che cosa? 



Pronomi interrogativi. 59 

Usati tanto per le persone che per le cose- 

I quaì ì quale ? 

I quals ì quali ? 

l à quaì ì a quale ? 

I d quals f ecc. a quali ? 

F) Pronomi interrogativi ed esclamativi. 

^ quin ? (masch.) ; ; quina ! (femm.) che ? quale ! 
g quinsf (m. pi); ; quinas ! (femm. pi.) che? quali! 

Osservazioni sulle tavole precedenti. 

Tav. D. — Si avverta di non confondere il pronome re- 
lativo qual (il, la di cui), che è seguito sempre da un 
sostantivo, dal pronome indefinito qual.... qual (chi.... chi) 
il quale precede sempre una voce verbale. 

Si usa il pronome qui al nominativo ossia quando si 
riferisce al sostantivo che é soggetto della frase ; e si 
usa que quando funge da oggetto. Ambedue tali pronomi 
non variano né per il genere né per il numero. 

Es.: 

Soggetto. 

l'honi qui venia l'uomo che veniva 

la dona qui mar la donna che muore 

los sold fi t.s qu\ cenceren i soldati che vinsero 
ìas donas qui caseren le donne che si marita- 
rono 

Oggetto. 
l'home que Vosté ce l'uomo che lei vede 

la dona que eli ama la donna che egli ama 

los soldais que ti'icercas i soldati che tu cerchi 
las dona.s que ella veji le donne ch'ella vide 



(50 IV. Continuazione del pronome. 



Tav. E. — I pronomi qui e quo ricevono l'accento sul- 
l'ultima vocale quando sono usati interrotrativamente o 
esclamativamente, es. : ? qué cercas ? Che eus(c cerckiì 
i Qui es '. Chi (' ? i Qui ho liavia de pensar ? Chi lo aorebbe 
pensiit'j ? 

Qui-! esclamativo vale anclie : rome è; quuiito è, es. : 
Qué bonicli ! Quanto (ionie) è hello'. 

Tav. F. — I pronomi quin, quina usati interrogativa- 
mente servono a dinotare una cosa o persona tra diverse 
nominate. Usati esclamativamente corrispondono all'i- 
taliano che, quale, es. : 

S'Iia inort un de sos fìlls. i Quin \ È morto uno dei 
suoi fh/li. <^U(i/e? — i Quina dcsLT.-ii-in ! Che (ìi^'irnzin '. 



Esercizio XIV. 

VOCABOLAHIO. 

assoHr coc^liere pòh pcìlvere 

dots dolce, cariiK^ /ilornr piangere 

era aia, piazzale fjuefer faccenda, altare 

ì/or lauro locar suonare 

.Io vull .saijer qua! sort seni la mia I.a casa 
en qiie nasqiic. Qui la ù\, que la pague. Qui no 
vulgue (cuoi) pois, que no vaja al era. Qui plora, 
qui jernepra, qui sospira, qui canta, qui tóca, qui 
inaila. ^. Quina hora es? V.s una bora y quarto. 
No, sf'in las deu. ,; Quin quefer tens V Nin.irun. 
!Qu«' honich aquell llll(j! iQuc dols, que tendret! 
Ks un .inirel cayiiut del Paradis pera omplir de 
felicitai tota la vida d'una familial A qui ajuda, 
Deu l'ajuda. .lesiis voljjfuc predicar lo hi', qu'es 
altre dels cai-aclers de la veritat, y cruciMcat 
mori. No hi ha a|»enas un descobridor qu'haja 



Pronomi indefiniti. 61 

pogut assolir lo Uor de gloria que de fet li per- 
tenyla y en conseqiiencia qu'haja sigut felis. Lo 
saber ab l'ignnrancia, lo sentiment al) l'insen- 
sibilitat, estaràn eternainent en pugna, y res vai 
que'l sabi y l'artista plorin per la conducta que'l 
vulgo 'Is guarda. Naixer artista ó sabi voi dir 
naixer desgraciat. Lo talent creador, lo sentiment 
creador son privilegis qu'avassallan, y'I vassal 
aborreix sempre al senyor per nolìle y gran que 
aquest sia. 

LEZIONE XV. 



IV) 5. — Continuazione del Pronome. 

G) Pronomi Indefiniti. 

Un - a uno - a 

Altre, altra altro - a 

Cada un - a cadauno - a 

Algù, algùn - a alcuno - a 

Cada, qual ognuno - a 

Mòits, móìtas molti - e 

Cap, nin<inn - a nessuno - a 

Ningiì nessuna persona 

Tal tale 

Tot - a qualunque, ogni 

Diferent diverso 

Tot liom chiunque, tutti 

bistinct distinto, diverso 

Qunlsevoì (|ualsiv(ii:lia 



62 



IV. < uìiltiiHiiiione del pronome. 



Ouistjiì, (/uiscuna 
Matrix, a 
Qual.sevuUa 
Los alires 
Los demés 
Ccrts, certas 
Poc/is, pocas 
L'un y l'altre 
Tots fi OS 
L'un (') l'altre 
QiuiL... (jual 



chiunque 
stesso - u 
chicchessia 

frli altri 

certi, certe 
pochi, poche 
l'uno e l'altro 
ambedue 
l'uno o l'altro 
chi.... chi 



Osservazione. — I pronomi che sono se,u:uiti dn un n, 
hanno pure lu voce feniininina formula coll'ae:jriunt;i ili 
(letta vocale; irli altri sono dei due generi. 

1 pronomi cucia un e alfjtin, si pronunciano e si scri- 
vono pure da taluni cada ìiu e aUid. 

I pronomi atijdn, cap, niiKjùn e cjualsecvl si possono 
riferire a persone ed a cose, mentre clie al'id, nimiù e 
f/ui^qu si riferiscono esclusivamente alle persone. 

La dilTerenza che passa tra los altres e lus demés è 
che la prima espressione indico: gli nitri dioersi dai f?ià 
indicati; e la seconda: gli altri wiuali ai precedenti. 

Aggettivi indefiniti. — Le voci altre, cada, ninfjdn, al- 
'jii'i, inulti, tal, tot, puchs, cjualseoul fungono pure (hi 
aii'icttiri. 



Esercizio XV. 

VOCABOI.AKIO. 



armi (por tot-) da tutti 

indislintaiuente 
Jìcarse • infierirsi 
mper/t7- investito, speso 
nicnesterostt- liisdtriutso 



tneri/nr - malignare 
jicriodich - ^'tornale 
pescar - prendere, rica- 
vare 
tralifillar - lavorare 



Pronomi indefiniti. 63 

Cada cosa a sòn temps. Cada quinze dias. Qual 
es Pere, tal es Joan. Qual traballa, qual passeja, 
qual menja, qual no menja. No 't fiques ab ningù, 
que ningù 's ficarà ab tu. Un periódich opina 
que'l capital invertit en adornos havia d'haver 
sigut (1) aplicat a aliviar las necessitats de las 
classes menesterosas ; un altre declara que se- 
góns lo séu modo d'entendre lo més convenient 
era dedicar aquest capital à obras pùblicas ; un 
altre diu que ab aquest (liner podia molt bé ha- 
verse fundat un establiment de beneficenza, no 
n'hi ha cap que digui que lo millor que podia 
haverse fet era regalarlo al govern; pero de se- 
gar que ni hi ha mòlts que, si no lo diuhen 
(dicono), ho pensan. A Madrit, ningù voi lo trac- 
tat, se fan manifestacións de protesta per tot 
arreu. Don Pico diu als que l'atacan : No sal)eu 
lo que US pesquéu — aquest conveni commercial 
es ventatjós per tothom, es convenient per to- 
thom ; tothom ha de guanyarhi, iis ho dich de bn. 

LEZIONE XVI. 



V. — Del verbo. 

Osservazioni generali. 

1. La lingua Catalana ha come l'Italiana tre 
coniugazioni regolari che terminano rispettiva- 
mente la l'' in ar, la 2^ in er, la -i^ in ir. 

(\) lett. « avevìi «in fssore stiit.o» ossi.-i « nvreliht! do- 
vuto essere ». 



64 T'. Del verbo. 



2. Il /tassato remoto (preterito perfetto) dell'in- 
dicativo si può esprimere in due modi: semplice, 
ossia colia voce speciale, del verbo richiesto, a 
tale tempo; oppure composto, mediante l'ausi- 
liaritì anar (andare) nelle sue voci del presente 
indicativo (vaig, v.is, va, varem, v.ireu, varen) 
seguite dall'infinito del verbo a coniugarsi. Es. : 

Io aiiini .Io ami oppure oaifi amar 

egli tenie eli temè » ed Uhncr 

voi ndeiiipiste ousaltres cumplCreu opp. odreu cumplir 

A) Verbi ausimauii. 

T.a lingua catalana ha quattr(ì ausiliari, ossia: 
1. anar che serve a l'orniare il passato remolo, 
come sopra al)l)iamo indicato, nel modo com- 
posto. Usato quale ausiliario non ha che le voci 
del presente dell'indicativo già citate; II. /larer 
che serve alla formazione dei tempi composti 
dei veriti attivi; III. ser (o esser) che preposto 
al participio passato forma i verbi passivi; IV. 
estar il quale aggiunto al participio |)resente 
serve a formare un verbo attivo che esprime 
una maniera di essere momentanea. 

Osserviamo inoltre che ser (essere), es/ar (essere, 
stare) (juando fungono da verbi, ossia sono se- 
guiti da un pre(hcato o tla un attrii)uto, non 
possono adoperarsi inditterentemente l'uno per 
l'altro poiché ser esprime le qualità al)ituali o 
permanenti dello stato dell'animo o del cor[)0 eil 
cstar esprime invece tutto ciò che ù acciden- 
tale e moinontanco. (N'cdi § //'''• pag. 08). 



Haver - (Avere). 



65 



a) HAVER - Avere (I). 



Indicativo presente. 



Jo he 


ho 


Nosaltres havem 


tu lias 


Il ai 


vosaltres liaveu 


eli hn 


ha 


ells, ellas liaii 
Imperfetto. 


.Io liovia 


aoeoo 


N. liaviam 


tu havias 


aoeci. 


V. haviau 


eli liavia 


aocoa 


ells liavian 



abbiamo 

aoete 

hanno 



aoeoamo 

aoeoatc 

aoeoano 



Passato remoto. 
Jo liagui ó vaig havér 
tu liagueres ó vas havér 
eli hagué 6 va havér 
nosaltres haguérem 6 vjìreiii havér 
vosallres haguéreu ó vareu havér 
ells haguéren ó varen havér 



ebbi 

avesti 

ebbe 

aoeimno 

aveste 

ebbero 



Futuro semplice. 



Jo hauré 
tu liauras 
eli liaura 



acro 

aorai 

aorà 



N. haurém 
V. liauréu 
ells hauran 



avremo 

avrete 

avranno 



Imperativo. 

Usato come ausiliario haver manca del modo impera- 
tivo, ma usato come verbo principale (in luogo di tenir) 
nel senso di possedere, « haver » ha, come tutti i verbi, 
le voci dell'imperativo che sono le seguenti: 

— — hajam nosaltres abbiamo 

hajas tu abbi tu ha.jau vosaltres abbiate 

haja eli abbia erjU liajan ells abbiano 



(1) Si usa anche haver (nel senso di possedere) in luogo 
di tenir. Vedi quest'ultimo verbo e gli idiotismi con esso 
formati alla Lez. XXI. pag. 97. 

FiìisoNi 5 



()6 



T'. Del rerl>o. 



Soggiuntivo presente. 
Quejoliiija Cli'iotthl'ia Que n. liiij;ìin Clienuiabbiaim 
que tu linjas citc tu abbia que v. liojau che coi abbiate 
que eli liQja rli't'fjli abbia que eUsha^on che essi al>bia?i' 

Soggiuntivo imperfetto. 



/ j'- 1 


aviuera o liaj-'ués Cli'io accssi 


l tu 1 


Kitrueras <> haguesses die tu aoessi 


a- :'.', 


laguera o liapués di'eyH aoesse 


auuéram o haguéssem che nui aoessinio 


1 V. liaf-'uérau u haguésseu die coi aoeste 


\ ells 


liaguéran o liaguéssen che essi acessero 




Condizionale. 


Jo liauria 


a crei N. liauria 111 acrerrimo 


tu liaurias 


acresti V. liaurinu acreste 


eli Iiauria 


(a-i'i'bhe ells hauriaii urrchin'iu 



Gerundio. 

Havent Acenclo 



Participio passato. 



Ilagut 



Acuto 



b) SÉR .' ÈSSER - E.SSERE. 

Sull'uso e tratluzione del verbo ess<.>re, vedi quanto è 
detto al comma seguente (b^'^). I tempi composti si for- 
mano con haoer e il participio passato rimane invariato. 

Indicativo presente. 



Jo su 


Si'Uli 


N'iisaltres som 


sia Hill 


tu ets 


■fCi 


vosaltres sùu 


siete 


eli es 


e 


ells si'in 
Imperfetto. 


sono 


.Io èra 


t'/ ■. 


N. eram 


eraoain 


tu érns 


eri 


V. érau 


eraoate 


eli èra 


C'-U 


ells oran 


erano 



Sér Esser - (Essere). 



07 





Passato remoto. 






Jo fuy vaig ser 


fui 




tu fóres vas ser 


fusti 




eli fóu Vii ser 


/" 




n. fi'irein o varein ser 


fummo 




V. fóreu vàreu ser 


faste 




ells fi)ren n v.-'iren ser 


furono 




Futuro semplice. 




Jo sere 


sarò N. serém 


saremo 


tu seri'is 


sarai v. seréu 


sarete 


eli sera 


sarà ells ser.'in 


saranno 



Sias tu 
sia eli 



sii tu 
sia egli 



Imperativo. 

Siam nosoltres siamo noi 

siau vosaltres siate coi 

sian ells si ino essi 



Soggiuntivo presente. 

cìi'io sia . n. Siam 

Que ] V. siau 
(elisia ('ÌCedlisia 'ells sian 



Que ) tu sias che tu sia Que \ v. 



die noi siamo 
» ooi siate 
» essi siano 



Que 



Soggiuntivo imperfetto, 
jo fora o fós ,' 

tu fòras o fósses \ 

eli fora o fos 
fòram o fòsse m 



. n. 

f n. fùrau o fósseu 
V ells fòran o fòssen 



Che 



io fossi 
tu fossi 
egli fosse 
noi fossimo 
ooi foste 
essi fossero 



Condizionale. 

Jo seria io sarei N. seriam saremmo 

tu serias saresti v. seriau sareste 

eli seria sarebbe ells serian sarehliero 

Gerundio. 

Sent o essent Essendo 

Participio passato. 

Siirut Slot" 



(58 V. Del verbo. 



IDIOTISMI 

Ser ile In iiu'mega iiiiiplii /■.'•i^crc di inutucu lania 

» de cui ampia Star bene a fjudttrini 

» lol i)el mateix lemir E'^scrc tutti di un'upiniuiu' 

» llarcli de contar h'iiìiastofia lunoa a ridire 

» cosa de riurer Eg^erc cosk da ridere 

y lluny, prnjj Essere luni/i, cicino 

» coni (jui no Ili es Non far multo, non far 

nulla 

» ti)t lui E^ssere la stessa cosa 
» un cap vert > uno scentato 

» per tot, ;'i casa, al car- » of/nidoce, in casa, 

rer in istrada 

Ser Io cap de taula Essere il capo di tacola 
>> ;i la prest'i » in prif:ione 

» ;'i cabali, a terra » a cacallo, a terra 

» l;i nlna de sos ulls » amato quanto la 

pupilla denti occlU 

» niaRre, pras, prini Essere ma(iro,(ir(isso, esile 
» de moti, de vespre » di mattino, di sera 



/j''''^j SER i: ESTAR - Essriu:, stakk. 

11 verbo essere si traduce in ratalano per ser 
o estar, ma queste due voci ni>n possono ado- 
perarsi indiUerentomente l'una per l'altra, |toiché 
ciascuna dà alla frase un senso diverso. Es. 

Ser bó vale esser buono (d'animo) 
Estar bó » star bene (di salute) 

Pertanto daremo alcune refjole per l'impieirn 
di (juesti veri)!. — Quando vuoisi desiirnare l'at- 
tributo essenziale, inseparai)ile, permanente od 
abituale del sof?<.fetto si usa il verbo ser, es. 

Ser hoin, ser t-atabin. S('r llibeml, ser notile : 
ma i|iiando, lauto al inoi'iilc che al lisie<i, si vorrà 



Ser e Estar - Essere, stare. 69 

esprimere uno stato attuale, recente, accidentale, 
transitorio o passeggiero, ossia non avente il 
carattere di permanenza, si farà uso di estar, es. : 

Estar trust vale : essere triste nel momento in cui si 
parla (non sempre) 
» cansado » essere stanco attualmente 
» alegre » » allegro in quel momento (ma 

non di carattere sempre gioviale) 

Pertanto adopereremo o l'uno o l'altro verbo se- 
condo il senso permanente o transitorio che vor- 
remo dare alla frase. 

Il verbo essere si traduce con ser per espri- 
mere il mestiere o la professione di un indivi- 
duo, e per indicare la materia di cui è composto 
un oggetto; in quest'ultimo caso il verbo ser 
sarà seguito dalla preposizione de, es. 

Ser professor ; ser metue — ser de or ; ser de piata 



e) ESTAR - Essere, stare. 

Indicativo presente. 

Jo esticli sono, sto Nosaltres estàm siamo, stiamo 
tu estns sei, stai vosaltres eslau siete, state 
eli està è, sta ells est.'m sono, stanno 

Imperfetto. 
Jo estava ero, stavo N. estavam eraoamn, staramo 
tuestovas eri, staci n. estavau eraoate, staoate 
eli estava era, staoa ells estavan erano, staoano 

Passato remoto. 

Jo estigui o vaig 1 fai, stetti 

tu estigueres o v;'is foste, stesti 

eli estigué o v;ì f fu, stette 

N. estiguérem o vareiii i ' fummo, stemmo 

v. estiguéreu o vàreu i foste, steste 

ells estiguéren o varen I furono, stettero 



T'. Del l'crho. 



Futuro semplice. 

Jo estaré sarò, starò N. estarérn sareniu, staremo 
tu estar.'is sai'ai, starai v. estoréu sarete, starete 
eli estara sarà, st<(rà ellsestarjìn saranno, staranno 



Esti'i tu sii, sta 
estigue eli sia, stia 



Imperativo. 

Estém nosaltres siamo, stiamo 

estau vosaltres siate, state 

estiguen ells suino, stiino 



Soggiuntivo presente. 



Que 



Jo estigue 
tu estigues 
eli estigue 
n. estiguem 
V. estigueu 
ells estiguen 



clic io sia, o stia 
che tu sia, o stia 
che enli sia, o stia 
che noi siamo, o stiamo 
clw Odi siate, o stiate 
clic essi siano, n stiano 



Que 



Soggiuntivo imperfetto. 
ji) estiguera o estigues cli'io fossi o stessi 

tu estigueras o estiguesses clie tu/ossi o stessi 
eli estiguera o estigues che e<ili fosse, o 

stesse 
lì. estigueram o estiguesseiii che noi fossimo, o 

stessimo 
V. estiguérau o estiguósseu 



eh 



ells estigueran o estiguéssen 

Condizionale. 
Jo estarìa sarei o starei 



coi foste, u 
steste 
che essi fossero, 
o stessero 



N. estariaiii saremmo o 
staremmo 
tu eslarias saresti ost((iK'sti v. estariau sareste <> sta- 
reste 
eli estaria sarebbe o starebbe ellsestarian sarebbei'o <> 

starebbero 



l-:staiit 



Gerundio. 

Es^entbi, Stantie 



Estar - Essere, stare. 



Estàt 



Participio passato. 



IDIOTISMI 



Stato 



Estar al ayre batent 
> a la rahó 
» a sol y serena 
» a las foscas 
» al) lo mateix 
» a las ùltimas cana- 

dellas 
» a las calsas 

» ab un peu a la fossa 

» per pera vendrer 

» tocat del ala (fìg.) 

» a compie 

» desaqueferat o desa- 

feynat 
» mal enformatjat 
» u no estar ali Uoch 



Stare all'aria aperta 
Conformarsi alla ragione 
Stare in piena luce (Jlg.) 
Stare all'oscuro 
Essere del partito comune 
Essere ridotto alle ultime 

cartucce (Jlg.) 
Stare alle calcagna di 

qualcuno 
Essere con un piede nella 

fossa 
Essere in procinto di oen- 

dersi 
Essere leggero di ceroello 
» in conto 
» disoccupato ; stare 

ozioso 
» mal informato 
» non essere al posto 



Esercizio XVI. 



actiu 

atrapar 

canoner (naoio) 

cremar 

descompost 

mcuisa 

mateix 

serceij 

veure 



Vocabolario 

attivo 

ra giri un gè re 

cannoniera (nave) 

bruciare 

avariato 

troppo 

medesimo 

servizio 

vedere 



r. Dei verho. 



FA Coinandant del Callao, ha tlenunciat desile 
'1 Congn's lo verdader estat de la marina en 
actiu servey. El « Don Pere » estara dos anys 
sense poder prestar servey, ab motiii de tenir 
i,Tans 'averias ;i las calderas. La dàrsena estji 
inservible. L' India se troba (o està) anclada al 
Ferro] en lo mateix siti en qiie's troltava (o es- 
tava) l'Afjost del any passai. La Grada est;i in- 
servible ; en lo seu ùltim viatje als Estats Lnits 
van cremarseli las calderas, y de las 21 millas 
que havia de caminar, ne caminava ;i penas 10. 
IJAIfonso estfi desconipost. No queda més l)arco 
de primera classe que'l Rosario. Lo canoner 
Maliomei tardara vuit mesos <'i estar terminal. 
Y'I Francisco I. quan se'n va es necessari enviar 
un altre barco per veure quo ha siirut d'eli. Lo 
Sr. Coniandant, al fér aquesla denuncia, s'ha 
portai com un brau marino y com un home de 
honor. Las flors són cullidas per En .Ioan. Al 
quinze d'Af?ost, a las set ja es fosch. Dem.i no 
tindri'm est bon lemps. Mn vapor haiiria liai:'ut 
de forsar la m;iquiiia per atraparnos. f/opinio 
dels excursionislas era uuiinime: a li>ls, el viatje 
'ns havia semidat massa curi. 

IJ'./IONE XVII. 

V) 2. — Del verbo (coni.). 

li) Vkuhi Hkooi.aiu. — a) (]onii gaziom': i'. 

Appiirlerifrono alla prima coniugazione repro- 
lare i verbi rhe teruutuiun nH'inlinito in ^/r ; alla 



Vcrhi regolari - !"■ Coniiu 



73 



l'»-. e alla 3-^ persona del soggiuntivo in e; alla 2'\ 
voce dell'Imperativo in e, alla l'\ del plurale in 
ém, alla 2^ in aa, e alla 3'\ in e«.; ed infine al- 
l'imperfetto del soggiuntivo alla 1^ e alla 3'\ 
singolare in ds. 





Infinito 


AMAR- Amare. 






Indicativo presente. 




Jo amo 


amo 


Nosaltres omam 


amiamo 


tu aiiias 


ami 


vosaltres amau 


amate 


eli ama 


ama 


ells aman 
Imperfetto. 


ammano 


Jo amava 


amaeo 


N. aniavam 


amavamo 


tu amavas 


amaoi 


V. amavau 


amavate 


eli amavo 


amaca 


ells amavan 


amavano 



Passato remoto. 
Jo ami ó vaig amar amai H. ami'iTem, ecc. amammo 



tu amares ó vas » 
eli am;'i ó va amor 



amasti v. am;ireu,ecc. amaste 
Kiiìn ells am;'iren, ecc. amarono 



Futuro semplice. 

Jo amare amerò N. amarém ameremo 

tu amaras amerai v. amaréu amerete 

eli amara amerà ells amari'm ameranno 

Soggiuntivo presente. 

Que jo ame Che io ((mi yuen.amém Clie noi amiamo 
" tu ames » tu ami '» v. ameu » coi amiate 
■■ eli ame » eoli ami » ells amen » essi amino 



Soggiuntivo imperfetto. 



Que 



jo am.is 
tu amasses 
eli ami'is 
n. amassem 
v. arnasseu 
ells amassen 



Che 



LO amassi 
tu amassi 
egli amasse 
noi amassimo 
ooi amaste 
essi amassero 



la 



V. Del vcrho. 



Condizionale. 

J(i aiiiiiriii luiieri'i N. iiiutiriinii 

tu ainorias ameresti v. amuriau 
eli amaria ainerehhe etls amarian 



ama lu 
aiiie eli 



Kiiia 

(tini 



Imperativo. 

Amèni nosaltres 
amau vosaltres 
amen cils 



aiiicicinmi) 

amereste 

amerebbero 



amiamo 

amate 

((mino 



Gerundio. 

Aiiuint Amando 



Participio passato. 
Amai Amato 



h) Coniugazione 2-'. 

Appcirtcntrono alla seconda coiiiu,i:uzioiie re- 
golare i verlti che terminano all'infinito in er; 
alla prima e terza persona del soggiuntivo in r/; 
alla seconda voce dell'imperativo in a, alla prima 
del plurale in dm, alla seconda in eu ed alla terza 
in an; ed infine all'imperfetto del soggiuntivo 
alla prima e terza jjersona singolare in dv. 

Osservazione. — I verbi terminali in rer, come enten- 
(Irer, iierdomi il penuUimo /' in tutti i tempi salvo al fu- 
turo ed al condizionale, e a volte l'ultimo all'infinito. 

Infinitd TEMER — Tkmichk. 



Jo temo 


tenni 


Nosaltres teiném 


temiamo 


tu tems 


temi 


vosaltres temeu 


temete 


eli tem 


teme 


ells temen 
Imperfetto. 


temono 


.1(1 lemia 


temerli 


N. temiam 


temeoamo 


tu tcmias 


temeoi 


V. temiau 


temeoate 


eli tenda 


temeva 


ells temìnn 


temevano 



Verìil regolnri - 2''- Coniug. 



Passato remoto. 

Jo temi o vaig temer 
tu lemereso vàs » 
eli temè o vii temer 
nosaltres temérem, eco. 
vosaltres teméreu, ecc. 
ells teméren, ecc. 



Jo temere 
tu temeras 
eli teuieru 



Futxiro semplice 
temerò 



temei 

temesti 

temè 

tememmo 

temeste 

temettero 



temerai 
temerà 



N. temerém 

V. temeréu 

ells temerón 



temeremo 

temerete 

temeranno 



Que 



Soggiuntivo presente. 



jo tema 
tu temas 
eli tema 

nosaltres temàm 
vosaltres temau 
ells teman 



Cht 



io tema 
tu tema 
egli tema 
noi temiamo 
o:ji temiate 
essi temano 



Que 



Soggiuntivo imperfetto. 



jo temés 
tu temesses 
eli temés 

nosaltres temessem 
vosaltres temésseu 
ells temessen 



Che 



io temessi 
tu temessi 
e'/U temesse 
noi temessimo 
ooi temeste 
essi temessero 



Jo temerla temerei 
tu temerias temeresti 
eli temerla temerebbe 



Condizionale 

N 



temeriam temeressimo 
V. temeriau temereste 
ells temerian temerebbero 







Imperativo. 




— 


— 


Temam nosaltres 


temiamo 


tem tu 


temi 


teineu vosaltres 


temiate 


tema eli 


tema 


teman ells 


temano 



l'. Del veyiio. 



Gerundio. 

Teiiienl Tcincnilu 

Participio passato. 
Temut Temati) 

e) Coniugazione 3'. 

A|)|mrtcnjj;ono alla terza coniugazione regolare i 
verbi che terminano all'infinito in ir; alla prima 
e terza persona del soggiuntivo in a ; alla seconda 
vo(,'e dell'imperativo in a, alla prima del plurale 
in dm, alla seconda in iu, e alla terza in an ; ed 
infine all'imperfetto del soggiuntivo alla prima 
e terza persona singolare terminano in is. 



Infinito CUMPLIR — Compikui;. 



Indicativo presente. 
Jo cuinplo compio N'osnltres cuiiiplini 



tu (^umples compi 
eli cumple compie 



vosiUtres cuiiipliu 
ells L'urnpien 



compiamo 

compite 

compiono 



compicamo 

compioatc 

compicaiio 



Imperfetto, 
.lo cutnplia compio» N. cumpliain 

tu cunipiiiis compioi v. cumplinu 

eli fumplin compica ells cuiiipliun 

Passato remoto, 

.lo cuiiipli o \miz ciiinplir compii 

tu cuuiplires o vj'is cuiiiplir compisti . 

eli cuinpli " va cuiiiplir compì 

nnsaltres cumplfreui, ecc. compimmo 

vosaltres cumplireu, ecc. compiste 

ells cumpliren, eie. campirono 

Futuro semplice 
Jo cuiiiplir»' compierò N. (•uiiifilirciii compieremo 

tu «•uini>lirris compierai v. (••jiiii)liréu compierete 
eli cuinplira compierà ells cuinpliran compieranno 



Verbi regolari - 3"- Coniiis. 



Que 



Clu 



Que 



Soggiuntivo presente, 
jo cumpla 
tu cumplas 
eli cumpla 
nosaltrps cumplim 
vosaltres cumpliu ì 

ells cuiiiplan | 

Soggiuntivo imperfetto. 

jo cumplis I 

tu cumplisses I 

eli cumplis 
nosaltres cumplissem 
vosaltres cumplisseu 
ells cumplissen 

Condizionale 

jo cumpliria 
tu cumplirias 
eli cumpliria 
nosaltres cumpliriam 
vosaltres fumpliriau 
ells cumpliriaii 



Clic 



io compia 
tu compia 
egli compia 
noi compiamo 
voi compiate 
essi compiano 



io compissi 
tu compissi 
culi compisse 
noi compissimo 
ooi compiste 
essi compissero 



c>mpicrei 

compieresti 

compierebbe 

compier e ss/ mo 

compiereste 

compierebbero 



Cumple tu 
cumpla ells 



compi 
compia 



Imperativo. 

Cumphun nosaltres compiamo 

cumpliu vosaltres compite 

cumplan ells compiano 



Gerundio. 

Gumplint Cumpiendo 

Participio passato. 
Campieri Compiuto 

Osservazione. — La forma interi'ogatioa si ottiene come 
in italiano posponendo al verbo il soggetto (es. i parlo jo? 
iordena lo capita?); la negatioa premettendogli l'av- 
verbio «no» (es. jo no menjo, ells no dormen). Uimpera- 
tioo ncf/atioo, ottiensi in ogni sua persona, colle voci del 
soggiuntivo poiclié l'infinito italiano alla 2" «non ha ri- 
scontro in alcuna lingua neo-latina», quindi: non par- 
lare, non temere, si vi>\i^eriìì)i\i> in: uapnrlcs, wo teiiies. 



T'. Del verbo. 



Esercizio XVII. 

(Ricrt/dtolazione ,sui rerhi). 

VoCABOLAniO. 



amuni sopra 

arrepler/ar afferrare 

duro, duvet scudo 

facoreseui favorito 

friolera bazzecola 

llonguet panino 

(janga sinecura 

nedar nuotare 



nous 


noci 


puro 


sif^aro 


panis 


panico 


posires 


frutta 


tjueij'arse 


lamentarsi 


reconet 


.^ruzzolo 


sou 


soldo, paga 


veu 


voce 



UNA GANGA 

i Andai... Després vindràn los mestres d'estudi 
qiK'ixantse de que l'ofici no dona... En un do- 
cument de la nostra junta provincial d'instrucci('i 
publica acabo de veure una disposici») que din: 
« Se n<imbra <'i... (aqui '1 nom) maestro de la 
escuela de... (aqui '1 poble) dotada con 200 pe- 
setas anuales ». Doscentas pessetas anualment, 
cada any!.. No 's pensin (pie siirui una friolera. 
Uns tres durets cada mes, ó, si ho volen, hk's 
de cinquanta ccntims cada dia... A |)rimera vista 
sembla que aquesta cantitat no basta pel sustent 
d'una persona, per fru^^al y mestre d'estudi que 
sigui ; però examinada la cosa ab calma y te- 
nint present que 'Is camaloons vinlien del ayrc 
del rei, s'ha de convenir ab que (piaranta dur<is 



Teìna sui rerhi regolari. 79 

anuals són un sou mólt regularet, y que quan 
los professors de primera ensenyansa s'excla- 
man, no saben lo que 's diuhen ni tenen la me- 
nor noció de lo qu'es sobrietat y economia do- 
mèstica. Si '1 mastre, favorescut ab la retribuci(i 
que més amunt s'expressa, tracta de fumar pu- 
ros de la viuda Alvarez, y voi beure Valdespino, 
y pendre café Moka y menjar faysans de Bayona 
y trufas de Perigord, es dar que '1 sou es insu- 
fìcient y que al cap del any se trobaru ab un 
déficit que ni '1 dels pressupostos del senyor Sal- 
vador ; pero si '1 professor elemental té costums 
espartanas y sab aquella cansoneta que asse- 
gura que pa y nous era tan bó, pot mólt bé ar- 
replegar la ganga que li ofereixen y aceptar lo 
nombrament que li clavan pels nassos. 

Doscentas pessetas ! <; Que' s flguran que no 
son l'es quaranta duros?.. Hi ha mils y mils de 
sers en la creació que no 'Is gastan, no dire en 
un any, ni en tota la vida. La mosca no 's fa 
malbé un quarto. Tabella tampoch, la formiga 
menos... Ja sé lo que m'argumentaràn: Aquests 
animalets no tenen veu ni vot, y distan mòlt de 
poguerse posar al costat d'un professor de pri- 
mera ensenyansa... Coucedit: flxémnos al) un 
canari, donchs : me sembla que aquesta compa- 
ració ja es més enrahonada. Lo canari canta lo 
dia, salta de la canya ù la menjadora, y de la 
menjadora al abeurador; se fa punta al béch y 
s'esmola las unglas; es dir, traballa, fa exercicis 
vocals y recrea 'Is oidos de las personas majors. 
Y f.(\\\(ì fausta '1 canari V Cinch céntims de panis, 



Xt) V. Del verbo. 



una filila d'escamla y un piny(t per postres. 
I.'ayirua es gratis, y la caiiya n'hi ha prou ab que 
li niiulin una vegada al mes. Si '1 canari tingués 
passo (le cinquanta céntims de salari al dia, ,; non 
se podria fér, ab la vida que porta, un reconet per 
la vellesa? Y donchs, ,; per qu(' un mestre, que 
no canta, ni salta, ni usa canya - encare qu'ell 
ho sembli - ha d'exigir una retribuci(> més cre- 
scuda? De fixo qu'em diràn (|ue un professor 
d'instrucci») primaria no's pot contentar ab viure 
com un canari... ^No?... Donchs que |)r(>ruri ser 
elefant, y nedarà en l'abundanda. L'Ajuntament 
lo colocarà en un jardi pùblich, l'alimentani b('... 
y flns establira una barraca de llonguets pel séu 
consùm particular. 

Matias Bonafi'; 

LEZIONE WIll. 

V) .1 — Del verbo (cont.). 

C) !. Vehiu ihrkgoi.ahi. 

I verbi irregolari catalani (come i portoghesi) 
si- dividono in due distinte categorie. La 1-' che 
comprende i verl)i semi-irregolari o irregolari 
fonico-drafìci, ossia quelli che seguono la coniu- 
gazione regolare, salvo che in alcune voci per 
ragioni eufoniche, basate sulle esigenze della 
pronuncia, subiscono qualche piccola variante 
ora nella radicale, ora nella «lesinenza. — La 2* 
che conipnMide i verbi irrci/olnri assoluti, ossia 
(pielli che hanno una roniugazione speciale o 
propria. 



Verbi irregolari fonico-grafici. 81 



I. Categoria. ^ Verbi irregolari fonico-grafici. 

§ 1. Sono compresi in questa categoria i verbi 
terminati in eer, che come veneer ed i suoi com- 
posti convencer, revencer, ecc. per ragioni di pro- 
nuncia e di ortografìa, mutano il e della radi- 
cale in s quando la desinenza che devono an- 
nettere comincia per a od o ma che del resto 
sono perfettamente regolari. Es. 

jo venso, elle vence, que jo vensa, jo venceré. 

2. Parimenti si dirà dei verbi cusir, deseusir e 
tussir i quali tolto che per ragioni eufoniche 
perdono la e finale alla terza persona del pre- 
sente dell'indicativo ed alla seconda dell'impe- 
rativo, del resto seguono il verbo regolare mo- 
dello della 3^ coniiigazione cumplir. Es. 

cuso, cuses, cus-^ cus tu 
tusso, tusses, tus ; tits tu. 

3. Lo stesso valga per /agir che muta la g del 
tema in J davanti ad a ed «o per conservare il 
suono dolce della radicale, ed alla seconda per- 
sona del presente dell'indicativo, nonché alla 
seconda dell'imperativo, riceve per eufonia una i. 

Es. ]0 fuj'o, tu fuges, ecc.; fiu'gs; fuig tu. 

4. Il verbo dormir nonché i verbi cullir, acu- 
llir, presumir, resumir, bullir, mentir, "morir, ed 
altri accentati sulla prima sillaba della radicale, 
alla '1^ e 3''^ persona del singolare dell'indicativo 
ed alla seconda dell'imperativo perdono l'è che 

F lì I SONI (> 



82 r. Del verbo. 

riscontrasi nella voce regolare del verbo modello 
cumpìir, che del resto seguono reudlarniciitc! in 
tutta la coniugazione. Ad es.: 
tu dorms (invece di dormes) ; 
eli dorm; dorm tu (in luogo di dorme). 
5. Si osservi che i verbi accudir e pudir, oltre 
alle irregolarità citate al § 4, a cui vanno sog- 
getti, cambiano ancora la d in i e fanno acuts, 
acut - piiis, pai (in luogo di acudes, acude-, pu- 
des, pude). 

G. I verbi mòurer, conmóurer e remóurer, non- 
ché i verbi héurer, e déurer, mutano la u della 
radicale in r nelle seguenti voci del presente e 
dell'imperfetto fieli' indicativo : 

Presente I e 2 pi. Imp. 1 e 2 slng. 

movéni uioveu movia ninvias 

bevém, beveu bevia, bevias 

devém, deveu devia, devias 

7. Il verljo apeiéixer fa al passato remoto apeti, 
apelires, ecc. seguendo del resto la cf>niuguzione 
regolare sul modello, ad es. del verbo coneùeer. 

8. I verbi córrer, concórrer, discórrer, escórrer, 
incórrer (anno a.] presente dell'indicutiviì : corro, 
corres, corre, ecc. ed al soggiuntivo corra, corras, 
corra, ecc. seguendo del resto la coniugazione 
regolare sul modello, ad es. del verbo enlcndrer. 

!». Il verbo teixir o ieixer fa al singolare del 

presente dell'indicativo teixesch o teixo; teixeixes 

o ieixes ; teix o tir; ul plurale (cirini, teixiu, 

teixexen o teixen. Nel resto e regolare e segue 

cumjdir. 

Osservazione. — In Tortiìsn dicono: titxso, tixcs, UiDn\- 
\'\iuV\ri\V\\i<; tiwra (il sof^friuntivo, e J'/.r ìiirimporntivii 



Verbi irregolari fonico-grafici. 



83 



10. I verbi terminanti in car cambiano il e 
della radicale in qu, quelli finienti in gar mutano 
la g in gu ogni volta che la desinenza che devono 
annettere principia per e od i, es. : tocar : jo 
iogu/:, pagar: pague eli. 



Idiotismi sui verbi irregolari fonico-grafici. 



Béurer a gal et 
» a xuinet 

» u doli 

» a raig 

» pel hroch gros 

» los set calzers de 
ainargura 

» de un glop 

— Haver be;/ut en set 
tabernas 
Córrer à regna solta 

» il brida batuda 

» al derrera de algu 
Fugir de falli y de feyna 

» de mais de caps 
» del focli y caurer en 
las brasas 



/ Bere alla catalana f'acen- 
I dosi zaiìiplllare il li- 
( ciuidu in bocca, 
bere con una cannuccia 
bere allo zampillo 
bere abbondantemente 
bere i sette calici dell'a- 
marezza 
bere di un sorso 
essere alticcio 

Correre a briglia sciolta 
» a spron battuto 

» dietro a qualcuno 
l''ufj!jire dalla fame e dalla 

fatica 
fuf/fjireper sooerchi fastidi 
saltar dalla padella pei' 

cader nel fuoco 



Esercizio XVIII. 



Vocabolario 

arrobat entusiasmato Uavoras 

s'assegué 



dinar 
esci ai 



desinare 
inizio 



locar 



allora 
si sedette 
suonare 



En l'esclat de sa carrera artistica, Chopiii, el 
celebre piatusta, sigu(' convidat .1 <liiiar ;'i casa 



84 V. Ilei rerlio. 

(le una niarquesa. Dcspri'S del rafó, la senyora 
(le la casa prega al artista (|ue toqui-s alcuna 
o(ìsa. Chopin que ja llavoras estava hastant de- 
licat de salut s'hi negava resoltament, fìns que 
la dama, encare que ab paraulas veladas, li do- 
nava i'ì comprendre que per aquest objecte l'ha- 
via convidat. (-hopin s'assegn('' al piano y tocant 
una de sas enraiitadoras comp()SÌci('tns, deixii 
arrol)at al auditori. Mes quan la marquesa de- 
l»lorava que la pessa hagués sigut tan curta, '1 
conipositor plegant las mans en actitut de suplica, 
li diguc : Per Dt'u, senyora, tingui en compte que 
Ili menjat n^^lt poch. 

LEZIONE XIX. 



V) \. — Del Verbo (cont.). 

C) 2. VlCRBl IRKKGOLAUl (cOTli.). 

II. CATi^r.oniA. — Verbi irregolari aventi coniu- 
gazione propria. 

Osservazione. — Nelle tavole sinotliclie i|ui in oppresso 
l'Spiisle si sono omesse tutte le voci die repilurinente 
forniunsi sul modello diito per cinscunn delle tre coniu- 
jjiozioni regoUiri. 

(t) Prima Comuoazionk. 
ANAR - .\m>ari:. 

Ind. prcs. edili, ras, ni; rnn. 

.Siigg. prcs. rnje (o va/a), ra/rs, mja ; vajen. 

Imperativo res tu, oaj'e eli; rajen ells. 



Vei'bi irregolari - i" Conitig. 85 

Osservazione. — Questo verbo quando è usato come au- 
siliario per formare il passato remoto ha pure irregolari 
le due voci plurali del presente che fanno cdreni, odreu, 
in luogo di aiiam, anau che solo usansi nel senso proprio 
di andare, muovere. 

DAR- Dare. 

Ind. pres. dò, dds, da; ddu. 

Sogg. pres. de, dés, de ; dém, dèa, dén. 

Imperativo dà tu, da eli; dau, dén ells. 

Osservazione. — Si rimarchi che di questo verino la sola 
voce irregolare è la seconda persona dell'imperativo, 
perché tutte le altre non si staccano dal modello rego- 
lare amar che per il semplice accento di cui vanno 
munite. 

ESTAR - Stare, essere (1). 

Indie, pres. estich, estds, està, ecc. 

Pass, remoto estigui, estigueres, estigué, esti- 
guérem, estiguéreu, estiguéren. 

Sogg. pres. estigue, estigues, esiigue, esiiguém, 
estigueu, estiguen. 

Sogg. imp. estigues, estiguésses, estigues, esti- 
guéssem, estiguésseu, estiguéssen. 

Imperativo estigue eli ; estiguem nosaltres, esti- 
guen ells. 

Idiotismi sui verbi irregolari della 1'^ Coniugazione. 

Anar à la ballala Andar colla testa nel sacco 

a partir essere de partenza 

» a la xomberga andare sbadatamente 



(\) Vedi la coniu^-'ozione completa di estar ed i relativi 
idiotismi alla Lez. XVI. pag. 09. 



8(ì 



V. Del rerbo. 



Annr frorniuejant 
» corrent 
» a rip y rap 
» (liilt a baix 
» curt, esciis, esiret 
» ii rosse frons 

(le l)i)iy 
» a la perduda 
» traiiipejant 

» a rolxo cotxo 
» ab peus de pioni 
» ab lo mos ala boca 

magre, gras 
» tip 

Anar ab las tripas al de- 
va nt 

Anar a la boja 

Anar tot saltant y ba- 
Uant 

Anar tot deixat 

» en renou 

» à tot anar 

» per i)ortas 

» por tot arreu 

» en joya 

il pt'-rdrerse 

» !i las pnlpentas 

» pel dret 

» a corre cuyta 

» car coin un focli 

» car que crema 

» a mal l)orras 

>' il inalas, a bonos 

» il focli y !i sancii 

» Il jiìurer 

» il jocli 



andar con franchezza 

» (li corsa 

» a slMl;!i 

» contro corrente 
essere corto, scarso, stretto 
fjirooafjare, andar attorno 
andar all'impazzata 

» in perdizione 
andar sottomano con arti- 
fizi 
atìdar colle <ianilie in aria 

» coi piedi di piombo 
tenere i denti stretti ; non 

poter' parlare 
dicentar mufiro, grasso 
essere sazio 

darsi l'aria di un aunio d'im- 
portanza 
andare soentatamente 

» in oisibilio 

cadere a pezzi; essere pri- 

no di forze 
andare in semenza 

» a più non pjssj 
elemosinare 
andai'e a casaccio 
» in Bisihili'i 
andarsi a perdere 
andare a tentoni 
a'iire correttamente 
correre a più non posso 
essere estremamente caro 
essere tanto caro da risen- 
tirne la borsa 
andare in malora 
andar in rooina ; rifarsi 
passare a fll di spada 
andare a letto, (fin.) morire 
» a (jioco, a fa <j io lo 



Verbi irregolari - !"■ Coniug. 



87 



Anar de Uarch 

» a la crida 

» ab lo Uabi aixut 

» niòlt tocat y posat 

» rondinant 

» de tornada 

» roncer 

» ;i lloguer 
A tot anar 
Deixar anar 
Deixarse anar 
No anar gayre 
Dar donar a dida 

Dar o donar a cada liù 
lo que li pertoca 

Dar o donar a qui té més 
» que pensar 

Dar o donar vintinou .ì 
acabar trenta 

Dar donar entenent 
» paga y senyal 

» una pitrada 

» onse rallas 

Estar 



passare al largo 
essere posto al bando 

» contrito 

» guardingo 
brontolare 
far ritorno 
andar lentamente 
entrare al seroizio di qc. 
al massimo 

lasciar libero, lasciar cadere 
frantumarsi 
non tardar molto 
dar a balia ; (flg.) mandar 

via 
dare a ciascuno il fatto suo 

» a chi non ha bisogno 
» da pensare 
avere la preoalenza 

persuadere 

stare malleoadore 

dare una lavata di capo 

far facilitazioni 

Vedi Lez. XVI. 



Esercizio XIX. 



Vocabolario. 



ea no 

eotxe 

home 

poiser 

pnjar 

irasha/s 

tornarli la j ilio La 

xinte 



questo poi no 

vettura 

per bacco 

forse 

salire 

fatiche 

rendergli la pariglia 

burla, scherzo 



88 V. Del verbo. 



Una senyora d'etlat consulta ;'i un metje sobrt; 
certa malaltia, y'I metje li aconsella que anés m 
Caldetas. ó à Ribas, ó à Camprodón. — Jo vol- 
dria anar n tots tres llochs, diiriié la pobra se- 
nyora, - y aixis lo que no lessin unas ayjuriias, 
potser ho farian las altras. — Ca, no senyora - 
digué '1 metje. — La veig massa delicada, y no 
està per tan trasbals. — Bé, donchs, ja veurn : 
jo aniré à Caldetas ; y à Ribas y ;i Camprodón 
hi enviaré una persona de tota confiansa. 

* * 
Auber estava ressentit ab Rossini, per un xiste 
que havia fet à expensas sevas. .Iur;i tornarli la 
pilota, y vinguc per fi l'ocasió de férho. Se do- 
nava una vetllada en casa del autor del Barbero: 
aquest tenia empenyo en fcr sentir una pessa 
que havia compost, y al terminar preguntà al 
séu colega : - ^ Voleu liirme ab tota franquesu 
que 'us n'ha semblat ? — Auber rt^spongu(' : - 
Home.... lo de sempre. Cada vegada que sento 
alguna de las vostras obras, penso que Mozart 
tenia un gran talent. 



Un pare y una filla que han vingut de fora, 
pujan ci un cotxe de la Catalana, devant del 
« Sigle » : — ^, Qiiant vai tle aqui <i la plassa de 
Catalunya ? - prcigunta '1 pare. — Deu ccntims - 
respón lo conductor. — N' hi d<ino cinch. — Han 
fle ser deu, es tarifa h\\a. — Pen» si ja som ii 
mitj carni. — No hi voi dir res. — f.Qw no In 
voi dir res? .la veunis, baixa noya. Preti per prin. 
anirém .i pnjur duvant de Atarassanas. 



Verbi irregolari - 2" Coniiig. S9 



LEZIONE XX. 



V) 5. — Del Verbo (cont.). 

C) 3. Verbi irregolari (cont.). 
b) Seconda Coniugazione. 

Cabrar - Contenere. 

Ind. presA cobo, eabs, cab, ecc. 

Imperf. cabla, cabias, ecc. 

Sogg. pres. cdpia, edpias^ ecc. 

Sogg. imp. cahés, cabesses, ecc. 

Imperativo caps, cdpia, capiam, cabeu, capian. 

Gerundio cabent. 

Osservazione — Oltre alle irregolarità sopra indicate, 
questo verl)o perde in tutti gli altri tempi la penultima 
r deirinflnito, eccetto al futuro ed al condizionale. 

Càurer - Cadere. 

In<l. pres. caijcli^ cdus, criu, cahém, caheu, eauhen. 
Imperfetto que/ja, queyas, ecc. 
Pass, remoto caijgiu, caygueres, ecc. 
Sogg. pres. car/ga, caygas, ecc. 

» imp. caijgués, cagguesses, ecc. 
Imperativo cdu tu, caijga eli, caggam, caheu, 
caggan. 
Gerundio caìient. 

Osservazione. — In ugual modo si coniugano i composti 
(lecdurer, recdurer, ecc. e Jdurer, trdurer e i loro com- 
posti quando si scrivono colia terminazione àurei'. 



<H) V. Del rcrho. 

Créurer - Crkdkre. 

Ind. pres. credi, créas, crea, cre/iém, creheu, 
creu/ien. 

Imi)erleltn crej/a, ereijas, creija, ecc. 

Pass. rem. cregui, crer/ueres, crerjué, ecc. 

Sogg. pres. crega, eregas, crega, ecc. 
» imp. cregués, creguesses, ecc. 

Imperativo erra tu, crega eli, cregani, creliem 
cregan. 

Gerundio crehent. 

Osservazione. — Seguono la coniugazione di créurer i 
scijuenti verl)i: -iéurer, Jéurer, ajéurer, r(urer, sonriu- 
rer, trthii'er, atréurer, retréurer, e mtréurer eil altri si- 
mili terminanti in eurer. In quanto ai \erh\Jéurer, tré- 
urcr ed i loro composti si sogliono pure scrivere con o 
ossia jdurer, trdurer, in lai caso seguono la coniuga- 
zione qui retro indicata del verbo cdurcr. 

Il verbo oender é regolare salvo al Passato remoto e 
al Soggiuntivo imperfetto clie si coniuga come créurer. 

Escriurer. - Sckivkre. 

Ind. pres. escrich, escritis, escria, escricim, es 
criciu, escriu/ien. 

Imperfetto escricia, escrivias, escriria, ecc. 

Pass. rem. escrigui, escrigueres, escriguc, ecc. 

Sogg. pres. escriga, eserigas, escriga, ecc. 

imperi', escrigués, escrigaesses , escri- 
gués, ecc. 

Imperativo escriu tu, escriga, escrigrìm, escri- 
ria, escrigan. 

Gerimdio escrirint. 

Osservazione. — Inoltre questo verbo perde la penul- 
tima /• in lutti ltII nllri tenuti ei-cctti) clip .'il futurn ed ni 
condizionale. 



Veì'bi inxsolayl - ?"■ Conhis. 91 



Fér - Fare. 

Inrl. pres. faig, fas, fa, fém, feii, fan. 

Imperfetto feya, feijas, feya, ecc. 

Pass. rem. fiu, feres, feu, férem, féreu, féren. 

Futuro fare, fards, fard, ecc. 

Sogg. pres. fossa, fassas, fassa, ecc. 

» imp. fés, fesses, fés, ecc. 
Condiz. farla, farias, faria, ecc. 
Imperativo fés tu, fassa eli, fassnm, fau, fassan. 
Gerundio fent. 

Osservazione. — Comunemente alla primo persona del- 
l'indicativo si dice jo fas in luogo di Jo faùj. 
Seguono questa coniugazione tutti 1 composti di ft'f. 

Roder - Potere. 

Ind. pr. jiuc/i, jKtts, poi. 
Pass. rem. pof/ué, pogueres, ecc. 
Futuro podré, podrds, ecc. 
Sogg. pres. paga, piigas, ecc. 

» imperf. pugués, puguesses, ecc. 
(Condiz. podrla, podrias, ecc. 
Imperativo pòts tu, piiga eli, pugdm, pugua. 

Osservazione. — Anticamente dicevasi purè, purds, eci;. 
al (■uturo;/jori'a, /)o/Yrt.»', ecc. al condizionale, ora queste 
voci sono soltanto usate in una limitata parte della 
Catalogna. 

Saber - S.mmcre. 

Ind. pres. se, sabs, sah. 
Futuro sabre, sahrds, ecc. 
Sogg. pres. sdpia, sàpias, ecc. 



'.'2 V. Del verbo. 

Condizionale sahria, sahn'as, ecc. 
Imperativo snpia eli, srìpiàm, sdpiau, sdpian. 
Gerundio sabent o scient. 

Veurer - Vkukre. 

Ind. pres. veig, céus, véu, vehem, ve/ieu, ceu/ien. 

Imperfetto cei/a, veyas, ecc. 

Pass. rem. ceji, vejéres (o céres), ecc. 

Sogg. pres. vej'a, vejas, ecc. 

Sogg. imp. vejés, vejesses, vej'és, (o vés), ecc. 

Imperativo véu tu, ve/e eli, vejdm, veheu, vejan. 

Gerundio vehent. 

Osservazione. — Questo verbo perde pure la penultima 
r (lell'inflnito in lutti gli altri tempi, eccettuato il futuro 
ed il condizionale. Inoltre la prima persona dell'impe- 
rativo {oéa tu) si trasforma in cet nell'espressione oet 
aquì, ecco, ecco (lui, eccoti. 

Viurer - Vivkre. 

Ind. pres. viseh, viiis, vài, vivim, viviu, ciahen. 
Imperfetto vivia, vivias, ecc. 
Pass. rem. visr/id, vLsquires, ecc. 
Sogg. pres. visea, viscas, ecc. 

» imperf. visqucs, visfjuesses, ecc. 
Imperativo iv'u tu, visea eli, viscnm, viviu, viscnn. 
Gerundio vivint. 

Voler - VoijiKi:. 

Ind. |)rcs. vull, vòlx, vói. 
I*ass. rem. voli/ui, volr/ueres, ecc. 
Futuro vohlrr, voldràs, ecc. 
Sogg. pres. vulla, vullas, ecc. 



Verbi irresolari - 5* Coniti^. 



93 



Sogg. pass, volgués, volguessea, ecc. 
Condizionale voldHa, voldrias, ecc. 
Imperativo : manca. 

Osservazione. — Alcuni dicono e scrivono oolré, ool- 
rds, ecc. al futuro, e oolria, oolrCas, ecc. ni condizionale, 
ma però quest'uso va perdendosi. 



Idiotismi sui verbi irregolari della -r Coniugazione. 



Caurer cap alla 

» de quatre potas 
» del ase, de la banca 

» de ciil arrera 
» de esquena 

» a peu pia 

Créurer ab la fé del car- 

boner 
Fér lo valent 

» fér 
Féi- en un carni dos manda- 

tos 
Fér de amagat 

» de pare y padri 

Fér véurer ó tornar los uUs 

6 los cabells verts 
Vèr Castells en l'ayre 
Férne de secas y de verdas 
Fér dos papers o dos caras 

» cops de puny 

» l'uUet 
Fér anar lo cap, lo moli, 

la roda, ecc. 
Fér buUir lo cap, lo cervell 

» la seva 



Cadere colla testa a II 'ingiù 

» sulle mani 
Cadere di sella, di sopra 

il panco 
Cadere rovescioni 
Cadere battendo della 

schiena 
Cadere battendo della 

pianta dei piedi 
Non credere nulla 

Far lo spaccanionti 
Far fare, far eseguire 
Prendere due piccioni ad 

una faoa 
Far nascostamente 
Far da maestro e da sco- 
laro 
Far ceder le stelle: Jig. dar 

le traoeggole 
Far castelli in aria 
Farne di tutti i colori 
Far due parti in commedia 
» a pugni 
» l'occhiolino 
Essere il perno della fami- 
glia 
Far andar la mosca al 

naso 
Farne una delle sue 



'.ti 



V. Del verbo. 



saher pel cnp dels dits 

» inés que Brican 

No saher alioiit es 
No saber aliont gi- 
ra rse (le l'eyna 
No saher coni fér- 
selio 
Tri'iurer lo nas a la finestra 
» la s<m dels uUs 
» lofelgeperla hoca 
(ledevantdels ulls 
« losousdeh-avador 
» l'i algù de la seva 
Viurer ab la esijuena dreta 

» del ayre del cel 
Voler — Perse mal voler 
Aix<') vóls, aixó no 

liauras 
Si vosté V(')l. 



Saptr sulla punta delle 
dita 

Saperne una dì più che il 
diaoolo 

Non saper come fare 

Non saper duce dare il ca- 
po per troppo la poro 

Non saper trarsi d'impic- 
cio 

Affacciarsi alla finestra 

h'-isere sonnolento 

Spolmonarsi 

Tofjliere dagli ocelli 

Prendere le uooa dal nido 

Amicarsi qualcuno 

Viceré senza laonrare 

Viceré con nulla 

Faisi mal colere 

Poidié li) cuoi, non l'aerai 

Se Lei è tanto huona 



Esercizio XX. 



VOCAUOLARIO 



aixelabrada 

hut/'aea 

enj'alismarse 

n' ellas maieixas 

tinch 

tot mena 



irretii lieta 

saccoccia 

adirarsi 

ria per se stesse 

tenj?o, ho 

otrni sorta 



Senyor doctor, voldria consultarli una cosa. 
Tinch la dona tan aixelalirada que no hi puch 
iV-r carrera. f, Com la reformaria, vostc ? - Home, 
molt senzill. - ,; Vrd dir? - Si m'ha <le crenre, 
dtiixiia IV'r. Aix(') ja 'Is hi \i\ passant ri n' ellas 



Verbi irregolari - 3» Coniug. 95 

mateixas. Miri, la meva era igual a la de vosté, 
y desde qiie ha cumplert los xeixanta abrils, la 
tinch cambiada com una mitja (!). 

Lo Cardenal Mazarino era un gran politici! 
y un gran avaro. Un escriptor satirich escriguó 
en contra d'eli uns libelos infaniatoris, qu'.en 
temps de Richelieu potser li haurian costat la 
Vida. Mazarino fingi enfutismarse mòlt, crida, vo- 
mita tota mena de amenassas y mana recullir tots 
els exemplars pera cremarlos. Però una vegada 
'Is tingué en son poder, busca agents secrets 
que 'Is venguessen. Com la mateixa ])ersecució 
de que havian sigut objecte, avivà la curiositat 
del pùblich, los folletos se vengueren a pes d'or, 
y Mazarino va ficarse 20.000 escuts .'t la butxaca. 

LEZIONE XXI. 



V) (i. — Del Verbo (cont.). 

C) 4. Vkrbi irregolari (coni.). 

e) Terza Coniugazione. 

Dir - DiREt 

Irid. pres. dic/i, dius, diu ; di/tém, di/iea, dìulien. 
Imperfetto deija, deijas, ecc. 
I^ass. rem. diijui, digueres, ecc. 



(1) Irliolismo «è cambiata come una calza » vale e cam- 
biata completamente. 



;<(■> V. ilei rerho. 

Sojx}^. pres. di<ia, (U<iaf<, ecc.. 

» irnperf. dif/uf/s. fli;/ue,sse.s, ecc. 
Imperativo dif/a.s tu, <li<ia dì ; (lif/àm, di/iea, 
(tiijdn. 

Eixir - UsciHK. 

Imi. prcs. fscA, ires, ix ; eixim, eixiu, ixen. 

Pass. rem. eixi o isrjui, eixires o isqueres, eixi 
o isqiK; ; eixircm o is^KÓrem, ei-rireu o ist/uéreu, 
eixiren o isfjucren. 

Sogg. pres. isca, iscas, isca, iscam, iscau, iscan. 

Sogg. imp. eixis o isqués, eixiss&;s o istiucKse.s. 
eixì's o isqués, ecc. 

Imperativo ix tu, isca eli; iscfìm, eiriu, iscan. 

Osservazione. — Coniugansi su questo uiodello i coin- 
|)()sli di eixir (luali: deseixir, solireixir, ecc. 
Per i verbi Téixir o téixer vedasi il § 9 dello Lez. XVill. 

Liegi r - Lkggehe. 

Imi. |tros. ///'/ o llef/esc/u lli(/es o l/egeixes, Ili;/ 
o lle(/eix ; lle(/im, llei/iu, llù/en o lle(/éixen. 

Sogg. pres. llif/a o ìleqcsca, llijas o llerfescas, ecc. 

Imperativo ///V/ o Ucijcix tu, Ili/a o Itet/esca eli ; 

Iti jnw, llijau, lleujescan. 

Osservazione. — In Tortoso, ed in nliune altre repioni 
bastiMiteniente consiilerevoii delle rive dell'Kbro, il ^V'- 
detto verbo viene coriiu^^ato nel modo sepuente ." 

Intl. pres. lUjo, llif/s. Ili;/, lle;/im, lle;/iu, lli;ieii. 

Sogg. pres. llifjga, lli(/(/a.s, lli;/<ia, lli;/(jdia,lli;/(jati. 
llit/i/an. 

Imperativo Ili;/ tu, lliii;iii eli: lli;i;idm, lli(/f/au, 
llii/(ia/i. 



Veì'bi iiTcsolari. 97 



Oir o Ohir - Udire. 

Ind. pres. oug, óus, ùu ; oldm, o/tiu, ouhen. 

Sogg. pres. oijga, oi/gas, ecc. 

Imperativo óu tu, oijga eli, oygam, ohiii, oygan- 

Tenir - Tenere, Avere. 

Ind. pres. tineh, lens, té, ecc. 
Pass. rem. tingili, tingueres, tingile, ecc. 
Futuro tindré, tindràs, iindrd, ecc. 
Sogg. pres. tinga, iingas, ecc. 

» imp. tingués, tinguesses, ecc. 
Condiz. tindria, tindrias, ecc. 
Imperativo té tu, tinga eli, tingam, iingau, tingan. 

Osservazione. — Seguono questo modello i composti di 
tenir, quali : ubten/r, c^-ntenir, sostenir, retenir, ecc. 
Al sogg. pres. si usano pur le voci tinga/, tiivjuis, eoe 

Venir - Venire. 

Ind. pres. vincU, vens, ve, ecc. 
Pass. rem. cingili, vingueres, vingiié. 
Futuro vindré, vindrds, ecc. 
Sogg. pres. ringa, vingas, ecc. 

» imp. oingaés, vinguesses, ecc. 
Condiz. vindria, vindrias, ecc. 
Imp. rinc tu, cinga eli; cingam, cingau, cingan- 

Osservazione. — Seguono questo modello tutti i com- 
posti (li ccnir; come accnir, conoenir, prevenir, ecc. 

Idiotismi sui verbi irregolari della 3'' Coniugazione. 

Dir parauladas Bestemmiare 

■» i'\ cau (le orella Dire all'ijrecchio 

» tu Dar del tu 

FfìiSMNi 7 



98 



V. Del verbo. 



Dir per riurer 

» quatre frescos 
Eixirne bé 

» al) lascalsns netas 

» lo tret per la culata 

Tenir ó la punta de la Uun- 

jrua 
Tenir pel cap dels dits 

» a bé 

» (no-)pels!'i!a lléiigua 

» lo vali de sant Victor 

» bo riurer, etc. 

» una rosa a cada galta 
Venir just, estrel, atnple, 

.sran 

Venir coin l'aneli al dit 
» per la pinta 



Dir per bufla 

» il fatto suo 
Cacarsela con poca spesa 

» senza fastidì 

Danneofiiar se stesso (fin-) 
Aoere sulla punta della 

lina uà 
Acer sulla pun ta delle dita 
Defjnarsi, compiacersi 
Non acer peli sulla linrjua 
Aoer il ballo di S. Vito 

» l)el ridere, ecc. 
Essere roseo di ciera 
Essere preciso , stretto , 

ampio, (/rande (di abiti 

o simili) 
Venir a proposito 
Venire i nodi al pettine 



Esercizio XXI. 



\'OCAB<1LAUIO 

wjarrada UariilTa cartell sfida 

hailel semplicione deixeble disrejxìlo 

hoda nozze noi/ ragazzi» 

homi monocolo precenciò questura 

hunijol secondario sncceheix succede 

cndiras seg'triole ve/ii vicino (a.) 

Lo meslrc de un col-legi tenia la costum de 
olisequiar als s(''us alumnos ab un gran refresch 
lo dia dels exiiniens. A un deixehle li deva '1 
S('u pare: - Noy, ^j^ ^^'^s que s'acostan los exà- 
mens? - Si, senyor. - ^. Y ja 't preparas? - Si, 
senyor - responfjiK' '1 bailot - ja ù\ cinch dias 
qiic 'ni purgo. 



Verhi irresolari. 99 



Marit y molla, com succeheix moltas vegadas 
entre matrimonis, armari una disputa acalorada, 
que termina tirantse las cadiras pel cap. Tots 
dos son conduhits <i la prevenció, acompanyant- 
los un vehi, intim amich seu, que ha presenciat 
l'agarrada. Lo comissari de policia, pregunta al 
vehi. - i Vosté ha assistit al origen de la qiiestió ? 

- Si, senyor - respón lo vehi - vaig assistirhi 
deu fér dos anys. - ^. C(im s'enten fa dos anys ? 

- Vull dir que vaig assistir à la boda en calitat 
de testimoni, y de ensà que se casaren no han 
estat jamay un instant d'acort. 



A proposit de las lluytas entre un Ileo y un 
toro que han tingut efecte a Roubaix, els pe- 
riodichs de Fransa hi han fet mólta broma. 

Un d'ells suposa que l'amo de un restaurant 
l»unyol va enviar lo segiient cartell al domador 
Bidell. « Vos desafio à colocar un de vostres 
lleóns davant d'un dels meus roastbeefs. ^. Quant 
apostéu que no s'el menja ? 

* * 
La corona del imperi del Magreb tocava de dret 
al borni Mahomet, y no per ser lo noy gran, sino 
per un'altra cosa. - Es aquella una terra de fa- 
natisme cego, y ja es salìut que' n terra de oe- 
g(ìs qui té un ull es rey. 



KMì r. Del ve ilio. 



i,i;zi(»M': Wìl. 

V) 7. — Del Verbo (cont.)- 

O \'i;ui{i iHiuidoi.Aiii (coni.). 

d) Tavola genkhai.k dei verbi anomali e irheoolari 

COLLA indicazione DEL MODELLO CHE SEGUONO E 
DELLE REGOLE EUFONICHE A CUI VANNO SOGGETTI. 

I (lorivuLi seiiuono lu (•i>iiiiii:azinne dei loro 
radicali. 

Osservazione. — I.a sigla ce. p. viile: cedi la euniuna- 
zione propria diito per la II. ciitegoria ripartita per coniu- 
frn/.iiini (jmg 84 I, 8!i li, 9.") III). In quanto ai paraqrajl in- 
dicati al lato (li qualche verbo, le citazioni si riferiscono 
alle osservazioni esposte in merito alla I. cateporin jter 
1 verbi irregolari fonico-grafici (pag. 8|). 

Aciidir (accudire) — v. § .^) 
Aeullir (accoj^liere) — v. § 1. 
AJrìurer (tlistendere) — v. càurer. 
A j'éurer (slartfare) — v. créurer. 
Aliar (andare) — v. e. p. 
.\/)c'téi.rer (desiare) — v. § 7. 
Atrriirer (attrarre) — v. crcurer. 
Avenir (avveiiircj — v. rcnir. 
licurcr 0>ere) — v. >; (i. 
Bui /ir (bollire) — v. § i. 
Buscar {[) (cercare) — v. § Kt. 

(1) K(l ogni altro verbo terminato in lur. 



Tavola Oci verbi anomali e iì'fegolafi. 101 

Cabrer (contenere) — v. e. p. 
Caìdrer (bisognare) — v. pag. 105. 
Cnurer (cadere) — v. e. p. 
Concorrer (concorrere) — v. § S. 
Conmóurer (commuovere) — v. § G. 
Contenir (contenere) — v. lenir. 
Conirafér (contraffare) — v. fer. 
Contréurer (contrarre) — v. eréurer. 
Conceneer (1) (convincere) — v. § 1. 
Convenir (convenire) - v. venir. 
Correr (correre) — v. § 8. 
Créurer (credere) — v. e. p. 
Cullir (cogliere) — v. § 4-. 
Cusir (cucire) — v. § 2. 
Dar (dare) — v. e. p. e pag. lOk 
Decdurer (decadere) — v. cdurer. 
Deseiisir (scucire) — v. eixir. 
Desdir (disdire) — v. dir. 
Deseixir (disimpegnare) — v. eixir. 
Deafér (disfare) — v. fér. 
Deurer (dovere) v. § 6. 
Dir (dire) — v. e. p. 
Dormir (dormire) — v. § i. 
Dur (condurre^ — v. pag. lOi. 
Eixir (uscire) — v. e. p. 
Escriurer (scriwere) — v. e. p. 
Esiar (slare) — v. pag. ';Ì9. 
Fér (fare) — v. e. p. 
Fii'jir (fuggire) — v. § ."{. 
hhirer ("possedere) — v. pag. (35. 

\\] V. liualaiique iiltro veri)') lii.iunlo in tv/'. 



1(12 I'. Del verbo. 

Jdurer (i?iacere) — v. créurer. 

Jéurer (esser coricato) — v. crìurer. 

Ller/ir (leggere) — v. e. p. 

Llampegar (1) (lampeggiare) — v. |jag. lU(i. 

Mentir (mentire) — v. § 4. 

Morir (morire) — v. § i. 

Mourer (muovere) — v. § 6. 

Obtenir (ottenere) — v. lenir. 

Oir o ohir (udire) — v. e. p. 

Plaurer (piacere) — v. pag. 105. 

Plóurer (piovere) — v. pag. 100. 

Ploviscar (piovigginare) — v. pag. 107. 

Poder (potere) — v. e. p. 

Presumir (presumere) — v. § i. 

Prevenir (prevenire) — v. oenir. 

Pudir (puzzare ; odorare) - v. § .5. 

Recànrer (ricadere) — v. caurer. 

Remóurer (rimuovere) — v. § 0. 

Hesamir (riassumere) — v. § i. 

Retenir (ritenere) — v. lenir. 

Relréurer (ritrarre) — v. cnkirer. 

Recencer (rivincere) — ^. § I. 

Riurer (ridire) — v. créurer. 

Saber (sapere) — v. e. p, 

Salisfér (soddisfare) — v. fér. 

Sèurer (sedere) — v. créurer. 

Sohreixir (traboccare) — v. ei/ir. 

Soler (solere) — v. pag. 105. 

Sonriurer (sorridere) — v. créurer. 

Soslenir (sostenere) — v. lenir. 

(I) E qualunque ullro verbo die terminn in nur. 



Tavola dei verbi anomali e irregolari. \0'ò 

Teixer (tessere) — v. § 9. 

Teixir (allacciare) — v. § 9. 

Tenir (tenere) — v. e. p. 

Tocar (l) (toccare, suonare) — v. § 10. 

Trdurer (trarre) — v. cdurer. 

Tréurer (tirare) — v. créurer. 

Tiissir (tossire) — v. § 2. 

Vencer (2) (vincere) — v. § 1. 

Vender (vendere) — v. ereurer. 

Venir — (venire) — v. e. p. 

Véurer (vedere) — v. e. p. 

Viurer (vivere) — v. e. p. 

Voler (volere) — v. e. p. 

Esercizio XXII. 

Vocabolario. 

anava per era diretta criat servo 

cap-cif/ranij stordito jehéiis giudei 

comprar d comprare da plóiCrer piovere 

En un dia de quaresma la senyora Maria havia 
anat fi sentir un sermó. Mitja bora després de 
haver sortii de casa seva, comensa à plóurer ab 
molta forsa, y un criat cap-cigrany, que feya 
poch servia a la casa, sigué enviat à la iglesia 
a portarli un parayguas. 

Precisament entra en lo tempie, en l' istant 
mateix en que '1 predicador referia la passio de 
.lesiicrist, repetint las paraulas que '1 Senyor di- 



(1) E qualunque altro vt;ilii» lenninnnte in car 
{l) Etl ogni altro verbo flniente in cer. 



104 V. Del rerho. 

gué als jiihóiis qiie l'havian comprai a Jiidas: - 
l A qui biisqiieu ? - cridava '1 predicador ab tota 
la forsa dels sc'us pulmons. 

Y' 1 criat, creyent que la pregiinta anuva per 
eli, diguó desde la porta: - Busco a la senyora 
Maria, que li porto '1 parayiruas perque està 
plovent. 

LEZI(>NE XXIII. 



V) 8. — Del Verbo (cont.). 
D) Vekbi chk hanno voci poco usati:. 

Dar. - (Vedi verbi Irregoìnri Coniurf. I). 

Osserv. — Le voci del sof,'iiiuntivo presente dt\ 
des, de, ecc. sono poco usate, si preferiscono 
quelle del verbo donar, ossia: done, dones, 
dotte, ecc. 

Dur (latino ducere) - Condurci:, 'ruAuui:, Portahk. 

Ind. pres. duc/i, dOs, dii, du/iem, duheu, dà/ien. 
Innperfetto duya, duijas, duna, ecc. 
Pass. rem. diigiu, dugueres, dugué, ecc. 
Futuro dure, durns, dura, ecc. 
Sogfr. pres. daga, dugas, duga, ecc. 

■> imperi", dugués, duguesses, ecc. 
Coniliz. durra, darias, duria, ecc. 
Imperativo da tu, duga eli; dugam,dulicn,dùgan. 
rierundio duhent. 

Osservazione. — I.c voci di (iiicsto verlto nel significato 
di ijurtatc %'\y9.i\no poco, sdii prel'erile quelle di purtur. 



Verbi (lifcllirì. 105 

E) Verbi difettivi. 

I verl)i càldrer, plàarer, soler sono difettivi 
non usandosi di essi che le voci qui sotto notate 
e mancano di tutti i tempi di cui non é data 
menzione. 

Càldrer - Convenire. 

Ind. pres. 3^ pers. sing. eal. 
Imperfetto calia, calias, calia, ecc. 
Futuro caldré, caldrds, caldrd, ecc. 
Condiz. ?,'^ pers. sing. cnldria. 

Plàurer - Piacere. 

Ind. pres. 3^ persona sing. plau. 
Imperfetto » » plaulda o plahia. 

Pass. rem. » » plaijué. 

Futuro » » plaurd. 

Sogg. pres. » » pldcia o pìer/ue. 

Imperfetto » » plagués. 

Ciindiz. " ■» plauria. 

Gerundio jìlahent o plassent. 

Soler - Solere. 

Ind. pres. soldi, sóls, sol, solem., soleu, sòlen. 
Impt^rfetto solia, solias. solia, ecc. 
Pass. rem. soli. 



F) Veiu',1 lMi'i:ii.soNAr,i. 

I veriji impersonali non huinio rhe le voci delle 
terze persone singolari dei prin('i|iali tempi, oltre 



10(5 



V. Del verbo. 



quelle flell'in 

l'Iónrer 
j)ii)vere 



Tronar 
tuonare 



Uampegnr 
lampeggiare 



Xecar 
nevare 



Granisnr 
grandinare 



Aeontéixer 
urradere 



finito e del participio passato, cioè: 

Ind. |jres. ploa\ imperf. plooia\ 
i Pass. rem. /)/of/;/6^; ¥\ìi.plourerd-^ 
Sogg. pres. pìo(ja o pìogui-, Im- 
perf. plo(/ués ; Condiz. pìouria ; 
Part. pass, plrxjut. 

Inil. pres. (rana; Imperf. tronara; 
\ Pass. rem. tronà; Fut. tronara-^ 
' Sogg. pres. trone] Imperf. iro- 

nàs; Condiz. tronaria ; Partic. 

pass, tronat. 

I Ind. pres. Ilampega-^ Imperf. Ilam- 
[ pe(/ara ; Pass. rem. llam/>e(jn ; 
) Fut. lìampef/aró ] Sogg. presen. 
) ìlampe(iue\ Imperf. lìampef/f's ; 
f Condiz. lìnm/ief/aria; Part. pass. 
llam])C(iai. 

!Ind. pres. nera; Imperf. nerava\ 
l*ass. rem. necri ; Fut. nerarà ; 
Sogg. pres. nere-, Imperf. nerrìs; 
\ Condiz. nerar/a; P. pass, nerat. 
Ind. pres. {/ranisa; Imperf. (/rani- 
\ sava; Pass. rem. (/ranisò; Fut. 
granisarà ; Sogg. pres. f/ranise-^ 
f Imperf. granisós] Condiz. yra- 
nisaria; Part. pass, (jranisat. 

i Ind. pres. acontcix; Imperf. acon- 

1 ieixia\ Pass. rem. td aeontéixer ; 

i Fut. oconteixerà -^ Sogg. pres. 

aconieixa ; Condiz. aconteixcria. 



Verbi iniiiersonali. 



lOI 



Ind. pres. pama?; Iva'^erL pareixia. 
Pass. rem. vd pareixer ; Fut. pa- 
réixerd\ Sogg. pres. pareixa\ 
Cond. pareixeria. 

Ind. pres. plovisea ; Imperf. plovis- 
eava ; Pass. rem. plovisea ; Fut. 
plociscard- Sogg. pres. plooisque; 
Imperf. ploviseds; Condiz. plo- 
viscaria ; Part. pass, ploviscat. 

Ind. pres. consta ^ Imp. constava; 
Pass. rem. consta; Fut. eonstam; 
Sogg. pres. conste y Imperf. con- 
stasi Condiz. constarla; Part. 
V pass, constai. 

Osservazione. — Molti altri verbi si usano impersonal- 
mente, come liacér quando corrisponde alle voci italiane 
ci è, oi era, dì sarà, ecc. che traduconsi per ìli Ita, hi 
haoCa, hi haurd, hi hauria, ecc. 

Il verbo èsser o sér é usato impersonalmente nelle es- 
pressioni es o era menester ; era, sera ecident \fou o seria 
cert e simili. 

Infine tutti i verbi possono usarsi impersonalmente 
facendf)ii precedere dal pronome se, es. se dia si dice; 
se da si dà ; se vu si sente, se pót si può, ecc. 



Pareixer 
piacere 

PloDÌsear 
piovigginare 



Constar 
constare 



Esercizio XXIII. 





VoCABOr.ARIO. 




aferrado 


ligio 


ensenijorar 


dominare 


ai re ver 


osare 


(jìassada 


gelo 


barro 


fango 


rnòn 


mondo 


boijra 


nebbia 


rodar 


girare 


cullita 


raccolta 


xubasco 


acquazzone 


desfjraciar 


rovinare 


1/ pico 


ed anche più 



108 r. Itcl vcrho. 

Jo dure la fruyta y eli dura lo formatje. Son 
pare, ja veli y cansat d'aventuras, després de 
rodar lo món, havia tornat al Born ii esperar 
tranquilament la mort entre las duas fillas que, 
faltailas de mare, havian ha^ut de seguirlo sem- 
pre ; se compn'u que qui havia dut una vida tan 
agitada se trobés A sas vellesas sense diners. 
Los telégramas van transmetre la noticia de un 
cap al altre del món, y ab «'Ila van donar compie 
de la consternacii», ensenyorida de Fez. Despn-s 
de saludarte, amich Samuel, vaig <'i darle algu- 
nas nolicias que'm sembla seran del leu agrado. 
Plau à Deu que eli no escriga. Plegue a Deu 
que jo pogués. Cabiria saludar al amich Ambrós. 

No parlém de las regions d' Espanya en que 
ha nevai, coni al beli milj del hivern, ni de las 
glassadas que en certas comarcas han desgra- 
ciat totas las cullilas. Dels trenta un dias que té 
'1 Maig, la mitat ha plogut.... y l'altra mitat 
també. Boyras quan apunta '1 dia, l)oyras quan 
loca '1 mitjdia, boyras quan comensa la nit, boy- 
ras per la pari de mar, boyras pel cantò de 
monlanya.... Quatre gotas de pluja representan 
per nosaltres (pialre pams de fanch; y en un 
mes en que ha plogut trenta ini dias y pico, no 
hi ha que dir qu'en qiiesti() de barro liem nadat 
en l'altundancia. Atravessar, desprcs d'un xii- 
basco. mi carrer, es una em(»resa tiUniica que 
no tothom s'atreveix à realisar. Posarse unas 
botas nitvas ab a(piest lemps, equival ;'i [loilur- 
las <'i la mina. Algù ha inten's en que plogui. 
- ^. Qui mi] ipi.' sigili .| io liugui iiilcn'S cu que 



Verhi pronominali, reciproci o rifleuxivi. lO'J 

pingui cada dia ? - ; Los sabaters !... i No sab qne 
la pliija es lo terror del calsat?... Es dir qiie 
vosté creu que 'Is sabaters han coniprat los nii- 
vols ? - Contra aquesta opiaió hi ha '1 parer de 
las personas aferradas a las costums tradicio- 
nals. Seiions aquests, plou tant y tant sovint, 
perque ha de pleure. 



LEZIONE XX l\'. 

V) !). — Del Verbo (cont.). 

Cr) VlCRBI PHONOMIMAI.l : RllI.KSSIVI O RECIPROCI. 

I verbi riflessivi si coniugano coi pronomi me, 
té, se, nos, vos, se. Quando però esprimono un'i- 
dea reciproca mancano delle voci del singolare, 
ed al plurale si fanno allora seguire dai pronomi 
« l'un altre o los uns als altres ». Es. parziale: 

Recordarse - Iìicoudarsi. 

Indicativo presente. 
Jo 'in recordo la mi ricordo 

tu 't recortlMS tu ti- ricordi 

eli se recorda egli si ricorda 

nosaltres nos recordi'im noi ci ricordiamo 

vosaltres vos recordau ooi oi ricordate 

ells se recordan csii si ricurdanu 

Imperfetto- 
.Io "in recordava Io mi l'icordaco 

tu 't recordavas tu ti ricurdaoi 

eli se recordava c'/U si ricordaoa 



11(1 T'. Del verho. 

nosnitres nos recordavam noi ci ricordaoamo 
vosnltres vos recordiivou ooi ci ricordaoate 
ells se recordavan essi si rieordaoanu 

Imperativo. 
Recordat tu Ricordati 

Recórdese eli Clie effli si ricordi 

Recordemnos nosaltres Rirordiiunoei 

Recordeuviìs o recordeiis / „. , , . 
vosaltres I ^^'^'•■'f^'tect 

Recórdense ells Clic essi si rie irdino 

Gerundio. 
Reeordantse Ricurdandosi 

E su questo modello si coniugheranno tutti 
gli altri verbi riflessivi della prima coniugazione 
quali: acalorarse, alaharse. cansarsc, ecc.; e pre- 
mettendo come si é visto i pronomi me, té, 
se, ecc. si coniugheranno gli altri verbi riflessivi 
come: fcrse, móurerse, arrepentirse,ajìaqidrse,ecc. 
seguendo il voluto modello dato per tali verbi. 

Osservazione. — Tacendo il pronome soggetto é per- 
messo posporre il pronome accusativo al verho, es. re- 
córdoine, reeurddoame, ecc. All'imperativo, all'influito 
ed al gerundio invece devesi sempre posporre come si 
è visto nel modello sopra esposto. 

Esercizio XXIV. 





Voga BOI, Amo. 




ai bardar 


gabbare proti! 


certissimo 


boia 


«licerla (/nartos 


soldt 


l/iiapa 


bella riissini/ol 


grimaldello 


/Kl/'at 


tribuiude ralcrsc 


servirsi 



Eri e/ Jiil/at (le instrucciò: — Per obrir la |)orta 
de la botiga de argenter, vostc 's va valer de 



Verbi pronominali, reciproci riflessivi. Ili 

un russinyol, (i no es veritat ? - Sì, senyor: y vaig 
férho perque no volia morirme sense cuniplir un 
encàrrech que' m féu lo meu pobre pare desde 
son Hit de mort. - i. Quin encàrrech va ferii ? - 
«■ Que obris una botiga d'argenter ». 

En un teatro. — Tu, mira quina dona més 
elegant. - ^T'agrada? - Guapa no es ; pero al 
acostars' hi guanya molt. - ^^Quant? 

Entre dos tramposos. — Vinch de la Bolsa. - 
(i Y que ? - Res ; no hi ha manera d'albardar à 
ningù : una calma espantosa. Los que tenen 
quartos no hi van, y 'Is que hi van no tenen 
quartos. - i Ja ha comesat a fer corre la boia? 

- (, Allò de que '1 Crédit ostricola aviat pagarà 
un dividend ? Si, pero ningù s'ho cren... - Mala- 
ment: si la gent se 'ns torna desconfiada, bona 
nit negoci. Hasta demà i.Qh'^ ^ ja se 'n recorda? 

- i Prou ! L'esperaré al peu de la porta principal. 

LKZKjXE XX\'. 



V) 10. - Dei Verbo (cont.). 

II) Ui;i, pAuriciiMo. 

Il participio si divide in attiro (presentej e pas- 
sivo (passato). 

a) h'attiro o presente, che indica o esprime 
o la l'azione, termina in ani, ent, in(, es. amant, 
pensarli, resideni, volent, pro/nhint, impedint. 

h) Il passivo o passato indica o significa pas- 
sione ovvero subisce l'azione e termina nei verbi 
regolari in at, ut, il, es. amai, caùjul, adormit, 



Jl-^ V. Del verbo. 

mentre che per verbi irregolari molteplici sono 
le terminazioni quali si riscontrano ad esempio 
nei seguenti : irei, />re.s, aljsoli, clos, post, cam- 
pieri, risi. 

a) I pariicipi jìossaii dei verl)i rei/oiari si for- 
mano, per la prima e terza coniufjazione, dall'in- 
finito mutando la r finale in i per la voce ma- 
schile, e in da per la femminile, es. : 

da amar si ha am,al amato e amaÀn amata 
seniir sentii sentito sentùìa sentita 

Per i verbi della seconda coniuiiazione i loro 
participi si formano dalla terza persona del pas- 
sato remoto (preterito perfetto) dell'indicativo 
cambiando la é finale in ut per la voce maschile, 
e in uda per la femminile, es. : 

da Ijdié si ha baint battuto, e batuda battuta 
relié rebut ricevuto re/>uda ricevuta 

d) Il parliciino fa le funzioni di aaijettico 
quando si unisce a<l un sostantivo dinotante qua- 
lil;'i. in tal caso concorda in <jenere e numero, cs. 

/ionie /lonorat uomo onorato 

homes /lonorats uomini onorati 

dona ama(\a donna amata 

donas ««ladas donne amate 

e) \ parÌLci})L passati uniti all'ausiliario havér 
servono a formare i tempi composti ed in tal 
caso restano sempre invariati sia pur qualsivop:lia 
il fxeiKire ed il nimiero del sostantivo al quale 
vanno accomjta.uiiati o si riferiscono, es. : 

Ite escrii un soi)re Ho scritto un indirizzo 

he cscrii niójls sobres Ilo scritt<i molti intlirizzi 



Del 'partici ino. 



113 



f) Quando i participi passivi si uniscono agli 
ausiliari ienir e sér (ovvero èsser) formano la 
voce passiva. Coll'ausiliario tenir concordano 
coll'obbiettivo o complemento oggetto, con ser o 
esser concordano invece col soggetto, es. : 

jo tinch feta una obra ho fatto un'opera 

jo tinch escritas las cartas ho scritto le lettere 
Jo so estimai dels meus sono stimato dai 

miei (parenti) 
ella es vulguda essa è benvoluta (a- 

mata) 

g) Come negli idiomi italiano, spagnuolo e 
portoghese, anche in catalano vi sono molti 
verbi che oltre al participio passato regolare, 
ne hanno pure uno irregolare che più propria- 
mente potrebbe chiamarsi un aggettivo, od at- 
tributo, tali sono a mó d'esempio : 



InGoìto 
infeotar 
j untar 
convéncer 


infettare 

unire 

convincere 


Part. pass. re». 
infectat 
juntat 
convensut 


P. p. irreg. od altr. 
infecte 
junt 
convicte 


incorrer 
presumir 
suprimir 
vuydar 


incorrere 
presumere 
sopprimere 
ouotare 


incorregut 
presumit 
suprimit 
vuydat 


incurs 
presuinpto 
suprés 
vuyt 



Il lìariicLpio passato regolare suole essere ac- 
compagnato dall'ausiliario /tacer ed il participio 
irregolare o predicato richiede l'ausiliario sér o 
estar a seconda che indica qualità permanente 
o passeggera, es. : 

.Io he rugflai lo vi Io ho vuotato il vino 

h) estie/i viitjt, opp.Mon Ho lo stomaco vuoto 

estnmago està rugt. 
Frisoni 8 



Ili 



r. Del rerìio. 



h) Il participio futuro nella voce attiva si 
forma coH'ausiliario haoer seguito dalla prepo- 
sizione de e daWinfìnito del verbo ; e per la voce 
passiva si agfxiunge alla preposizione de l'ausi- 
liario sér seguito dal participio passato il quale, 
quando ne fosse il caso, concorda in genere e 
numero col soggetto, es. : 

Avendo da (dovendo) 
amare 

Io avrò da (dovrò) es- 



Havent de amar 

Jo hauré de sér amada 

.lo haiH'ia de sér amai 



sere amata 
lo avrei da (dovrei) es- 
sere amato 



Esercizio XXV. 

VoCABOt.ARIO. 

barrei cappello (juardar conservare 

eossa calcio horxaieria gelateria 

dar Vabasi soddisfare istiu estate 

de perilla d' incanto pujar salire 

fira fiera (festa) vns bicchiere 

D'Istiu. — No hi ha mancra de que '1 genero 
humà estigui content. Enrare no fa quatre dias 
que la gent se (jueixava do que feya massa fresca 
y ara 's lamenta perque fa tanta calor. i Cóm 
si '1 torn ordenat y pacifìch «le las eatacións no 
fos una de las lleys marcadas en lo sistema 
c(ìstitucional de la terra! Pero hi ha personas 
que no ho volen entendre. No couiprenen coni 
es fiiH'l al istiu ha de IVt calor v al liivern lu-m 



Del participio. 115 



de tenir fret. - d, No fora millor - diuhen - que 
la calor se guardés pel hivern y la fresca 's re- 
servés pel istiu? Efeetivament -, d'aquesta manera 
tot aniria de perilla.... y tindriam la satisfaccio 
de poguer manjar castanyas per Sant Joan y de 
sortir per las fìras de Sant Tomàs ab barret de 
palla. Lo mal es que 'Is fabricants de calendaris 
tiran cóssas a la reforma solicitada per aquests 
descontents, y per ara sembla que haurém de 
continuar las praticas antiguas. Per lo menos, 
aquest any l'istiu amenassa ser tan calurós com 
de costura. La columna mercurial alcansa ab 
tota regularitat un ascens diari. Per co un mili- 
tar exclamava l'altre dia ab mal dissimulada 
amargura - ^ Qui poguès ser termòmetro ? <; Per 
qué? - li preguntavan. - Per pujar ben ràpida- 
ment de graus. - Las horxaterlas y establiments 
de refrescos no poden donar l'abast a la con- 
currencia que 'Is invadeix a totas horas. - ; Mosso! 
Un sorbete.... - ; Mosso ! Una gasseosa gelada. 

- ; Primer a mi ! Una horxata.... - ; A mi un vàs 
(Vay^ua frappée\ -.En un café un subjecte extraor- 
dinariament acalorat demana un gelat y un diari: 

- <: Quin voi ? - pregunta '1 dependent : - <; lo 
Iji/uoi? - No - respón l'altre eixugantse '1 suhor: 

- piirtim.... la Gacela de Sant Petersburg. Estu- 
pefacció del mosso. - No la tenim - i No ? Donchs 
molt mal fet. Al istiii no més hauria de tenir 
diaris de Russia.... de pahissos frescos... {Coni.) 



116 



VI. Della preposizione. 



LEZIONE XX\'l. 



VI. — Della Preposizione. 



(i) Le principali preposizioni semplici catalane 
sono le seguenti : 



a, a, in 

aO, con 

Oaioe, sotto 

confurine, conforme 

cantra, contro 

clalt, al di sopra 

clainunt, in alto, sopra 

derrera, dietro 

de, di 

desde, o de, da 

desprès, o après, dopo 

deoant, davanti 

dret, diritto 

dins, entro 

dintre, dentro 



C7I, in 

entre. Ira, fra 

encers, cap, cup a, verso 

Jlns, fino, sino 

fora, fuori 

Uuny, lungi 

per, per 

pera, per 

prop, vicino 

seguns, secondo 

sèns, sense, senza 

sabre, sopra 

sota, sotto 

tras, ai di la 

Pia, via 



//) Le principali preposizioni composte 
sono le seguenti: 



li hai. e, in basso 
d cuhert, al sicuro 
d m^s de, oltre di 
d menos que, a meno die 
antes, o «ns de, prima di 
aprés, o després de, dopo di 
d /?anf dt', al punto di 
d r«ns de, a llor di 
amai/at de, all'insaputa di 
d mèa, o ademès, inoltre 
deliaix, o deoall de, sotto di 



(lessabi e ile, sopra di 
dessota de, o saia de, ai 

di sotto di 
dessd di, al di qua di 
delld ile, al di l;i di 
detrds de, dietro di 
en viitj de, in mezzo a 
entorn, o al radedar de, in- 
torno a 
en fora, fuori 
en cista de, in viiqs di 



Idiotismi sulle preposizioni. 



117 



Osservazioni. 

1) La preposizione a e t&lvolta usata come in italiano 
coi verhi di quiete ed equivale in tali casi a en. 

2) Non si confonda la preposizione pera (spag. para, 
portog. para) per, in favore di, con per' (spagn. e port. 
por) per, in virtù di, a causa di. 

3) La preposizione per quando forma sinéresi coU'ar- 
ticolo mascliile, si scrive sincopata ma senza apostrofo 
o separazione come appunto avviene in italiano e por- 
toghese che diciamo : menar pel naso : pelo/aoor do rei, 
le quali frasi in catalano suonano : 

menar pel nas: pel favor del rey. 



e) Idiotismi sui principali Verbi seguiti da preposizioni ('). 



Adonarse de tot 
AjTiurerse llarcii a llarch 

Arril)ar a la mida 
» a missas ditas 
» al cap del fìl 

Ballar a la punta de un 
punxi) 

Hasquejar per res 

Hescantar a algù 
Cal)ussarse en lo mar 
Caminar ab peus de pioni 

» de puntetas 

'> de pressa 

» a las palpentas 

» de quatro grapas 

Casarse de segona vegada 



Ossercare ogni cosa 

Stendersi in lungo e in 
largo 

Essere di misura 

Arrivare a festa finita 

Riuscire nell'intento 

Ballare sulla punta di un 
ago 

Preoccupar'si di un non- 
nulla 

Disprezzare q uà leu no 

Tuffarsi in mare 

Camminare con piedi di 
piombo 

Camminare in punta di 
piedi 

Camminare oelocemenie 
» a tentoni 

Camminare a quattiv pat- 
te 

Passare a seconde nnzze 



(1) Vedi anche le liste date in coda ai verl)i irregolari 
ed agli ausiliari ser, estar. 



118 



VI. Della preposizione. 



Cercar (o l)Uscor) una njru- 

Ila en un paller 
Cercar (o busctir) la Ikinn 

ab un cove 
Clavar al cor 
» a la paret 
» ii la creu 
Comprar à flar 
Contar per menut 
Costar ii un uU de la cara 

Costar diners y paraulas 
Cumplir la seva obligació 

Deixar ab un pam de boca 

aberta 
Deixar ab un pam de nas 

Deixar a la l)ona de Deu 
Deixali la peli 
Embadocarse por tot 
Emborratxarse de ral)ia 
Ensenyar de escriurer 
Ensopegar ab una pedra 
Espantarse de no res 
Ficarse en lo (jue no li de- 

manan 
Ficarse en un mal pass 
Pendrer lo blandi negre 

Pul)licar a so de tabal 

Quedar de pedra 
Quedar a las foscas 
Rnstirse de color 
Sentir a dir alguna cosa 
Tirar a la dreta, a la es- 

querra 
Tirar la porta pels nassos 
Tralìallar pel dimoni 



Cercare un uccello nel 

■ busco 

Cercare la luna nel pozzo 

(lett. con un paniere) 
Tenere eterna memoria 
Fissare al muro 
Mettere in croce 
Comprare a eredito 
Raccjntare minutamente 
Costare un occhio della 

testa 
Costar danaro e parole 
Adempiere ai propri im- 
pegni 
Lasciare a bocca aperta 

Lasciare con un palmo di 

naso 
Lasciare alla mercè di Dio 
Lasciarci la oita 
Mischiarsi in tutto 
Farsi una (/ran tribbia 
Insegnare a scrioere 
Inciampare in una pietra 
Spaventarsi di nulla 
Mischiarsi negli affari al- 
trui 
Mettersi in un fastidio 
Prendere lucciole per lan- 
terne 
Farlo sopere ai quattro 

centi 
Restar di sasso 
Restar al buio 
Morire dal caldo 
Sentir dire qualche cosa 
Dirigersi, voltare a destra 

o sinistra 
Sbattere la porta in faccia 
Laoorare inoano 



Idiotismi sulle preposizioni. 



119 



Traballar de mala gana 
Traballar pera altre 
Tractar a la baqueta 
Trobar la sabata de sòn 

peu 
Trobar que dir 
Véndrer a un uU de la cara 
» gat per llebra 

Véndrer a la menuda 

» a fiar 

» en gros 

» al encant 
Venir de non 



Laoorare di mala voglia 
Lavorarle per il bene d'altri 
Trattare alla bacchetta 
Trooar scarpa pel proprio 

piede 
Trovar a ridire 
Vendere caro come l'oro 
Vendere gatto per lepre 

(ingannare) 
Vendere al minuto 
» a credito 
» all'ingrosso 
» all'incanto 
Sorprendere, r itornare 

inaspettato 



Esercizio XXVI. 



Vocabolario. 



aeera 

amoh inarse 

eabussò 

eaboria 

caseos 

caca 

de debó 

desseguida 

enterarse 

entrada de fosc/i (a-) 

escaìfar 

Uagostin 

onada 

panallons 

[dai] a 

professò 



marciapiede 

fastidiarsi 

tufib 

ripiego 

cervello 

animaletto 

davvero 

subito 

informarsi 

all'imbrunire 

scaldare 

gambero 

onda 

geloni 

spiaggia 

processione 



120 VI. Della /ncjiosizioìie. 

prou sufficiente 

rfiiecìnr restar (d'accordo) 

iambnret sirabell»! 

tenda botte.ira 

transenni passante 

veld locatario 

rano ventaglio 

xicot zerbinotto, damo 

(Cont.) A erilrada de fosch, las areras de la ma- 
jor part dels carn-rs ciìmensan ;i omplirse de 
cadiras, banchs y tandjurets. - ^Q"*' In liti de pas- 
sar la professò per aqui? - 's prei^unta <i si ma- 
teix aliriin transenni candido. No; lo que hi ha 
de passar es cpie'ls vehins de las botic:as tractan 
de pendre cómodament la fresca y.... la via ptì- 
blica, en la santa creencia de qiie las aceras 
han sigut construidas per la x-iutat per us e.\- 
clussiu y satisfaccio dels habitants de las ten- 
das. Devegadas algùn ciutadri (pie passa, pcga 
una puntada <lo peu al primer taniburet (jue lì 
v('> al davant. Los de la Ijotiga redaman, l'altre 
replica y la funció acaba dihentscn (piatre de 
frescas (1). Lo qiial (pie trobantnos al istiu, no 
deixa de ser nmlt consolador y agrailable. En 
moltas casas, en l'actual moment histi'irich, no's 
parla de res m(''S que de banys. Las maniiis tro- 
ban que la (^osa es encare |)remalura y opinali 
(pie vai iiK's suhar qiresteriiudar ; pero las fì- 
llas, que tenen més calor qu'ellas y que ja hau 
qiiedat ab lo xicot per trobarsc ii la pliilja d(^ la 

(\) yunftro moccdli fresclii, fresrlii n lien pejxiti. 



Esercizio sulle preposizioni. 121 

Deltciosa, son de parer qu'es qiiestió de comen- 
sar desseguida, a fi d'aprofitar la frescor de las 
ayguas. - i Qué voléu dir que no ho son sempre 
de frescas las ayguas del mar? -No senyora - 
replican las noyas : - a copia de càurr^hi sol y 
mós sol, un dia y un altre dia, ve que las onadas 
son casi bullentas.... Per xó al istiu ningù menja 
llagostins de calents que son. Lo qu'es calent 
de debó es lo cap de una infìnitat de personas. 
En pochs dias, desde que la ealor apreta, hi ha 
hagut una pila de suicidis. D'uns se diu si han 
sigut per amor ; altres per assumptos d'interes- 
sos ; altres per motius de caracter reservat.... 
Tot això son caborias y excusas de mal suicida. 
La gent se mata perque la calor li escalfa 'Is 
cascos y la idea de la mort se li presenta en 
aquest cas com un refrigerant infallible. Vegin 
si al hivern n'hi ha gayres d'estrupicis d'aquesl 
gènero. Prou feyna tenen Uavors las personas 
en taparse la boca perque l'ayre no los refredi 
ó ab enterarse de quins son los millors remeys 
pèls panallons. Ora no : un hom sua, 's troba 
rendit, extenuat de fatiga sense haver fet res. 
Lo cap li bull, los polsos se li inllan.... i Qui' 
mi'S naturai, donadas aquestas circunstancias y 
l'actual baratura de las pistolas; qu(' nx's natu- 
rai repeteixo, qu(' pensar en fér un viatjct n can 
Pistraus? No es que jo aprobi '1 procediment 
ni '1 consideri gayre beneficiós : 'm limito a ex- 
posar lo que per mi son causas del efecte. La 
meva opinió es que l'istiu s'ha de pendre com 
ve, sense amohinars' hi mussa ni di'ixarse escalIVi 



122 



I //. Dell' avverhio. 



'1 cap. Passeigs per la sombra, refrescos, vanos, 

uu que altre cal)uss(i a la Mar velia.... y qui dias 

passa, anys empeny (1). ^, No cliiihen qne a/ istin 

tota caca viu ? Y donchs ^ qu' hem de S('r menos 

nosaltres? Si las ciicas viuhen ^. per qin' no hem 

de viiire las personas ? 

A. Mamcii. 



ll:zi(>\I': xwii. 



VII. 


— 


Dell 


' Avverbio. 


a) 


Avvi:rbi 


DI LUOGO. 




SEMPLICI 


a/iont - dove 






desde ■ da 


aJM - là 






detras - indietro 


aììì - ivi, là 






dins - dentro 


apart - a parte 






dintre - entro 


aqui - qui 






en front - «li fronte 


arerà - dietro 






enlld - in l;i 


arrea - ovunque 






enrera - dietro 


atra.'i - indietro 






en.sd ■ in qua 


acati - in ])asso, 


priù 




entre - tra, fra 


hni.v - basso, sotto 




en ra • invano 


dalt • sopra, in alto 




fora ■ fuori 


darrern - dietro 






/lonf - dove 


(lassa - di qua 






Unni/ - lontano 


darant - davanti 






prò/» - vicino 


de fora ■ fuori 






tras ■ dietro 



(I) Prov. chi molti giorni vive, anni contu o annovero. 



Am'erbi di luogo, di temi>o. 



123 



COMP 

a baix - abbasso, sotto 
d cada pas - ad ogni 

passo 
à la dreta - a destra 
a Ja esquerra - a sinis- 
tra 
al eniorn ■ all'intorno 
al rodedor - all'ingiro 
cap alla - in là 
cap amurit - all' insù 
eap avall - all' ingiù 

h) Avverbi 
SEMP 

ahi, ah ir - ieri 

antiguament - antica- 
mente 

antany - l'anno scorso 

antes ■ prima 

ans - innanzi 

ara - ora 

arreu - tosto 

avans ■ avanti 

aciat - presto 

acufj • oggi 

al l'endemó - il giorno 
dopo 

derivi ■ domani 

demati . di mattino 

demaiinel- in mattinata 

desprès - dopo 

enfjuanij - (piest'anno 



OSTI 

de pari de dintre ■ dal- 
l'interno 
de pari de fora - dal- 
l'esterno 
en amunt ■ sopra., in alto 
en avall • sotto, in basso 
en darrera - indietro 
en davant - avanti 
en mitj • al centro 
pera amimi - all' insù 
pera avall - all' ingiù 

DI TEMPO. 
LIGI 

eneontineni - subito 
entreiant - frattanto 
interin ■ interim 
ja niaij, - giammai 
luego - subito 
llavors - allora 
may - mai 
presi - presto 
prompie - subito 
rpiani ■ quando 
sempre - sempre 
sovini ■ sovente 
saara - or ora 
ianiost - quasi 
lari - tardi 

iois lemps • in ogni tem- 
po 
viuj - oggi 



124 



r//. Dell'avverìiio. 



COMP 

fi (I esilara - Inori ora 
(ì estonas .- a l)alzi 
fi rerjadas - allo volte 
ahra mateix- in questo 

momento 
antes de ahi - ieri l'altro 
cada inslant - ad oyiii 

istante 
cap al vespre ■ verso sera 
de ahi ensd - da ieri 
de aqni en darant - d'o- 
ra in avanti 



OSTI 

de ensd qiie - do|to ehe 
de rellans - a caso 
de sef/idda - sul)ito 
dia per altre - un triorno 

si l'altro no 
ma// mè^, wat/ /)HS - 

mai più 
inés urani ■ pili innanzi 
lemps d venir ■ col tem- 
po 
lai Jusl - or ora 
tot setjait - sid)ito 



e) AVVI;URI DI MODO. 



SEMPLICI 

aplerel - pian jiiano 

aixi - cosi 

haralo - a l)uon mercato 

bé • bene 

car - caro 

dar - chiaro 



despressa - in premura 
exprcs - espressamente 
janl - unitament(! 
mal - male 
promple - pronto 
ras, hen ras - in fretta 



(I lioi.-i ij II liiirrals ■ a 

catinelle 
d despit ■ a dispetto 
li dretas - con pro|ti>sito 
d la. mennda - al minuto 
d rcf/na solla ■ a hiMuiia 

sciolta 



e M P OS T I 

de concert - d'intesa 

de cor - a nient<; 

tot dar - chiaramente 
» dret - direttamente 
» pleijat - unitamente 

flit sor ini - sovcnte- 

IlliMlti' 



Avverbi di quantità, d'ordine, ecc. 



125 



d) Avverbi di quantità. 



mòlt - molto 
poch - poco 
més ■ più 
menos ■ meno 
tant ■ tanto 
bastant - bastante 
prou ■ sufficiente 
massa - troppo 
desmasiat ■ troppo tanto 
tjaijre (con negazione) - 

molto 
(juant - quanto 



(/ens - nulla 
mica • niente, mica 
per menni - minuta- 
mente 
ó centenars-a centinaia 
a dojo - profusamente 
fi (jrapats - a manate 
(i mostras • abbondan- 
temente 
de mot eii mot ■ parola 

per parola 
eti gres - all'ingrosso 



m,es • più 
menos - meno 
millor - migliore 
temi - tanto 
ijuani - quanto 



e) Avverbi di comi\\ razione. 

tant més - tanto più 
tant menos - tanto meno 
iani se ('al ■ tanto vale 
no iani quant - non 
tanto quanto 



f) Avverbi 

j)rimerament - primie- 
ramente 

segonameni, ecc. - in se- 
condo luogo 

consetjijeniment - con- 
seguentemente 

consecndrament - con- 
secutivamente 

fina/ment - finalmente 



DI ORDINE. 

ademés - inoltre 

després - dopo 

item ■ parimenti 

després de això ■ dopo 
di che, dopo di cii) 

en aoani - in avanti 

en fi - alla fine 

enprimer lloch - in pri- 
mo hioOT) 



126 



VII. Dell'avverbio. 



en ser/ond Uoch, ecc. ■ in seguidament - subita- 
secondo luogo mente 
lueijo - tosto Jìnaìment - in fine 
més d més - nnapgior- ùliimament - ultima- 
mente mente 



(j) AVVICRBI DI AFFERMAZIONE. 



aixi - COSI 

bé - bene 

cabal ■ appunto 

ceri - certo 

certament - certamente 

efectivament - effettiva- 
mente 

ja - certo 

just - giustamente 

prou - bastante 

sefjurament - sicura- 
mente 

si - si 



verdaderamenl - vera- 
mente 
a fé - in fede 
d vegadas - alle volte 
de ceri - certamente 
de veras - in verità 
en efecte - in etietto 
en lìora bona - alla buo- 
na ora 
en rea li taf - in realtà 
en veriiat - in verità 
es dar ■ é chiaro, è 
evidente 



giammai 



gens - nulla 

ja maij 

Ja mès 

mag - mai 

menos ] 

{ meni) 
nienys ] 

ni - ne 

ianxpocli ni'|i|iup 

no - n(> 



II) Avverbi di negazione. 

no res - nulla allatti • 
no 



l>as i 

pus ) 

res ■ nulla 

ai mcngs - almeno 

de burìns - por Ini ria 

no res - nulla 

res nu^s, 

res pus 



null'altro 



Avrerìn di dubbio. 121 



i) Avverbi di dubbio. 

aeàs - a caso per ventura - per ca- 

per acas - per comhi- sualità 

nazione pot sèr - può darsi 

per alzar - per caso qui sap ■ chi sa, forse 

tal vegada - forse 

Osservcizioni. 

1. L'avverbio hi (derivato dal latino hic e corrispon- 
dente all'italiano ci, ci) precede immediatamente il 
verbo per dar maggior ciiiarezza alla frase, es. : 

nlii ha mòlts ve ne sono molti 

la gent hi va la gente ci va. 

2. ! a voce en unita ai verbi di moto equivale ad un 
avverbio di luogo (italiano ne, francese en) es. : 

Jo me n'aniré me ne andrò (di qui). 

Si usa inoltre come il ne italiano, per indicare di ciò, 
di quella cosa, es. : 

Si v('ils pa, jo Ver. dare - se vuoi del pane io te 

ne darò 

3. Pas, come il pas francese, è un avverbio il di cui 
uso nella frase è quello di dar maggior forza alla nega- 
zione, però in catalano si può esprimere o tacere a vo- 
lontà e corrisponderebbe al mica degli italiani, es. : 

no hi aniré fpas) - non ci andrò (mica). 

In alcune parti della Catalogna si usa la voce pia in 
luogo di pas. 

4. Pu corrisponde all'italiano pur, nel senso di indl- 
(li'Cido questo, nonostante, senza dubbio, es. : 

tu pu ho has fot - pur sei tu (certo sei tu) che 
hai fatto ciò. 



128 



VII. DelV avverbio. 



f). Giiyre corrisponde all'italiìino r/uari e preceduto da 
una neirativa assume il signillcato di inultij. 

^. uhi hu (/(Il/re? ve ne è molto y 

he toriuit no IVi >/ai/re son ritornato che non 

è molto 
no eslich f/df/re he non sin molto l)ene 

Esercizio XXVII. 



blacenco 

(Jeinrarse 

encuujlado 

espaij 

estiuhejani 

ìluhenior 

Uambrecjada 

lìom 

oreig 

regaìins (a-) 

serra 

iartana 



VOCAHOLAUIO. 

azznrro 

l'ermai'si 

riunito 

spazio 

passando l'estate 

splendore, luccirhio 

sprazzo 

culmine, cresta 

aura 

a rivi 

giofiaia 

cah'sse ' 



Hstin/iejant. — Desde dalt de la costa 's divisa 
'1 panorama sorprendent y sem|ir»,' non del mar 
y las montanyas. La brava mula (pie l'ha anava 
pujant, duhent a rastres la s<dida tarlana, ar- 
riba al alt de ca'n Sagui's y 's detura, esbufegant 
y plt' 'I cos de sabonera. B(''"s niereix set miniits 
de rcpcìs per rcvenirsc. — Y aquest es|tay de 
mitj (piart d'hora resulta encare curt pel pas- 
sntjcr rpie tinga vista per espayarlas y cor pera 



VII. Dell'avverbio. 129 

sentir los espectacles de la naturalesa. Trobantse 
sobre '1 llom de una de las moUas serras que s'en- 
treereuhan per anar à formar las aspras ribas 
de las calas ensà y enllà del Gap de Creus, se 
dominan desde alli perspectivas admirables, va- 
riadas, espléndidas que difficilment poden des- 
criure' s en tota la seva hermosura. 

A mitj-dia la curva que semljla feta à compàs 
del golf de Rosas, espili del cel que's complau 
enmirellants' hi ; a la part oposada, ó sia al Nort, 
lo Port de la Selva, ab sos matisos de zafìr, y 
la barrerà blavenca de las montanyas ahont lo 
tractat del Pirineu marca la separació entre 
Espanya y Fransa, entregant a l'ultima un gran 
tros de la velia Catalunya. A ponent, las encin- 
gladas cimas de Sant Pere de Roda, retalladas 
sobre '1 blau del cel. A Llevant los memellons 
dels Bufadors y dels Simonets folrals de aroma- 
tichs romanins. Als peus fìns al fons de las valls 
tot un encatifat de vinyas novellas, al) sos tons 
d'esmeralda resaltant sol)re la daurada lluhentor 
dels marges de pedra llicorella. Y un sol ardent 
llansant per tot sas llambregadas de foch, que 
son la vida de aquellas terras acariciadas, en la 
present estació, quan no pel l'resch oreig, pel 
Ì)uf de la sanitosa tramontana, y sobre las quals 
llansa 1' home a regalins las suadas de son front. 
A la mitja bora de marxa per aqueUas aUuras, 
comensa la baixada, per entre dos vessanas de 
montanyas cubertas de suros y oHvers. 

(Coniinua). 

I-'lìISUNI 'J 



i:5(t \ JJ. Jiell'uvrcrhio. 



LEZInXI^: XX\ III. 



VII) Dell'Avverbio (cont.)- 

K) Modi rd i:.si>ressiom AvvKuniAi.i. 

.4 cada paso - a<l ogni piò sospinto 

fi deshora - d'improvviso, fuori statri'»ne 

n estonas - ad intermittenza 

à las ììoras - allora, di conseirucnza 

à cabassos - in quantità 

centenars - a centinaia 
a cenis (/ a miìers - a centinaia, a migliaia 
a fjrapats - a manate 

parafi ij n eanas - in abbondanza 
a bori punt - a buon punto 
d bois JJ a barrale - a catinelle, a secchie 
d eop calerli - all'istante, subito 
d despii - per dispetto 

drelas (1) - a bella posta 

empenlaf< - violentemente 

Joc/t II a sancii - a lerro e fuoco 

(irai seleni - cf»nsciamente 

la menuda - minutamente, al minuto 

rc<ina solla - a briglia sciolta 

lall de - a guisa di 

lari - jiuramente 
d Ioni - a proposito 
d (ori II d traviKs - inconsideratamente 

(t) portoghese: aclredc. 



Modi ed espressiorii ai-verlnuli. 131 

d retalo - colle scarpe a ciantella 

d tot cast • a qualunque costo 

d iots obs - a perfezione 

d trompons - a casaccio 

d trossos - in pezzi 

a uUs c/uc/ìs - ad occhi chiusi 

d biaix - a sghembo 

a raigs - a torrenti 

d xurratadas - a mucchi 

d la boja - alla carlona 

d la bona de Dèii - alla bona di Dio 

« la descarada - sfacciatamente 

d la esqueixada - a sghembo 

d la (jrega - disordinatamente 

d las palpentas - a caso, a tastoni 

ab alta veu - a voce alta 

al endret - dal lato giusto 

bitllo bitllo - a quattrini sonanti 

cap al tari - sul far della notte 

eama assà cama alld - a cavalcioni 

cap d cap - una cosa per l'altra 

dar ij caiald - in buon italiano, senza reticenze 

de acori - di comune accordo 

de bai d bai - apertamente 

de bé d bè - volontieri ; colle buone 

de bona gana - di buon grado 

de bonas en bonas - amichevolmente 

de bonas 6 de malas - per amore o [jer forza 

de caleni en caleni - subito; all'istante 

de cap numera - in verun modo 

de cap a cap - da un capo all'altro 

de barra a barra - da una estremità all'altra 



132 VII. Dell'avverbio. 



de concert - rli concerto, d'accordo 

de cor (I) - a memoria 

de correfjiida - di corsa, subito 

de fit fi fti - senza interruziime 

de fjenoUons - in ^'inocchio 

fle mica en mica • poco a poco 

de (jiiani en r/uant - di quando in quandi i 

de teuladas en acati - dal tetto in iriù 

de una tirada - d'un colpo 

depressa - con premura, sveltamente 

pel descusit - inconsideratamente 

pel cap mès Ijaix - per lo meno 

per menili - minutamente 

raifj a raif/ - abbondantemente 

tot dar - chiaramente 

tot drel • direttamente 

tot plerjat - in tutto, tutto compreso 

tot sovini - soventemente 

xano -rana - a poco a pono 

Esercizio XXVIII. 

VoCABOI.AmO. 

aldandl rumore Jdstif/oso tedii^so 

arrimada ad<iossuta lltmi/d lontano 

arrossegar trascinare mida (d-) nuui mano 

caliota capocchia /'«./o/ p();-'i;i<i 

encimarse erp;ersi suro sujrhero 

estenall strascico cessanas versanti 



(I) (loinjiiira il di' r»'./ portnirliese, /5(T/' roi'^r frnnrese e 
//// lifiirt inpriese. 



Modi ed espressioni avverbiali. 133 



(Continuació). Al fons se despiega l'ampie llen- 
sol del mar unintse al cel, en 1' horizó llunyà. 
Y a mida que's va baixant se van definint los ac- 
cidents de la costa. Ara apareix i'illa de s'Are- 
nella, ara l'escull de's Cucurucù, com rùstega y 
designai piràmide alsada al mitj del Port de 
Cadaqués. 

Després de un revolt se presenta la bianca 
vila als peus de la montanya, à n'ella arrimada 
manyagament, com à la falda de la seva mare. 
L'iglesia sobre un pujol la domina ab son petit 
campanar, semblant a la cabota de un virolet; 
y las casas desiguals y pintorescas s'enciman 
sobre dos petitas alturas, que's miran com à dos 
germanas pubillas <le una mateixa herencia in- 
di visible, mentre l'una y l'altra arrossegan com 
a vestii de gala un estenall de verdejantas hor- 
tas. - i Salut hermosa vila tranquila y modesta 
y piena de actractius per l'home que fuig de 
l'aldarull de las grans ciutats, que aburreix las 
etiquetas fastigosas, que busca y necessita una 
mesada de sossego y de franquesa, una reno- 
vació completa d'aire pur pels pulmons cansats, 
y una absorsió de aliments sanitosos, que avi- 
van la gana y consolan lo ventrell estragat p(M' 
la quimica de las sofisticaci(')ns ciutadanas !. . . . 

He trobat de nou a Cadaqués la vila amiga y 
hospitalaria de dos anys enrera: « Bon poble y 
bona irent ». 

P. del <). 

I)alln <: J'.S'/uella de la Torratxa » - Perio<lirh 
(le Barcelona. 



134 Vili. Della congiunzione. 



LMZIOXI^ XXIX. 



\\{\. — Della Congiunzione. 
a) Copulativi:. 

'/ - e ni - ne 

e - ed que - che 

també - anche tampoch - neppure 

hj Dis(;iUNTlVt;. 

o - o, ovvero nra - ora 

Il - o, ovvero Jd - già ; sia 

I) he - oppure he fjue - lienchè 

';i A\ \ i-.HSAiivi;. 

però o pero - pcnS he /jue - bencliè 

(piani - in quanto sino - se no 

encara (pie - ancorcliè dal (pie - dato che 

(I) Condizionali. 

si - se ah (al (pie - inii'chc 

sini) - a meno che coni - con 

e) Causali. 

j)er(jue - perché donc/is - dunque 

pus, pnix - siccome pers('> - perciò 

pus (pie - poiché per aixn - pertanto 

/) Continuativi:. 

pus o pid,r - siccome aixi tnnteix - cosi [)ure 
aixi fjue - come pure «V/z^i^/we/i/- egualmente 
suposat - supposto dal (pie - dato che 



vili. Beila cottgituizionc. J35 

g) Comparative. 

si - si aixi coni - cosi come 

aixi - cosi bé com - come pure 

A) Finali. 

en fi - infine per que - perché, ac- 

ri fi de que - affinché ciocché 

per fi - dopo tutto /;errt (/uè -onde, affine di 

g perquè f - perché ? 

Osservazioni. 

1. La congiunzione italiana e si traduce con y, però 
quando la voce che la segue comincia per r/, i, hi si mu- 
terà in é per eufonia. 

2. La congiunzione o si traduce per ó, ma quando ad 
essa segue una voce principiante per o ovvero ho si 
muta la predetta congiunzione in ù per eufonia. 

Esercizio XXIX. 

Vocabolario. 

ama^en^- pronto, svelto /usendat' - possidente 

apat - pranzo petaea - portasigari 

arcalde - sindaco pel pare y per la mare - 

bossi - boccone calorosamente 

casiisso - vero, puro quite - ostacolo, tìg. an- 

fjarlar - chiacchcrare tagonista 

rosegar - rosicchiare 

Convidats pel bisbe, pero pagant lo rector, se 
trobavan fent los honors a un apat suculent to- 
tas las autoritats, totas las personas de distinció 
del poljle: l'arcalde, '1 jutje municipal, lo metje, 



l:ì() ] III. Della congiunzione. 

'1 menesnal, l'apotecari, y mitja dotzena à lo 
nieiiDS de hisendats, qiie formavan lo grupo dels 
primers contribuyents del terme. Tois estavun 
uiiimats, tots garluvan pel pare y per la mare. 
Unicament lo rector no deya aquesta boca é 
meva. Ab lo cap baix, rosegava un que altre bossi, 
bebia un que altre glop ; pero lu protessi» li 
anava per dintre (1). Arril);'», per li, l'hora dels 
postres. Lo vi célèbre de Catalunya, aquell espi- 
rituós such de xaretlo, del qual sol dirse que'ls 
àngels hi ballan, omplia tots los vasos, prou 
aniples y capassos perque poguessen pendrehi 
un l»any de cos enter los sabrosos de Cardedeu. 
A n'aixó al Sr. Bisbe se li va ocorre ler un punt 
dels seus. Era '1 Prelat un fumador impertérrit, 
que solia dir que un cigarro de menos de dos 
pessetas, no valla res, y trayentse la ben pro- 
vehida petaca, comensa à repartir castissos pu- 
ros de la Vuelta de abajo entre 'Is comensals. 
Al arribar al rector, aquest rebutjà l'oferta, ex- 
clamant: No, gracias: no tinch aquest vici. Y 
recalca mòlt la paraula vici. Lo bisbe se senti 
ferit y replicii : - Dispensi, rector : lo fumar no 
es vici; es una costum, que sera bona ó dolenta, 
segons lo criteri de cada qual.... Vici no ho es. 
Y com lo rector insistis en que per eli era un 
vici, '1 bisbe empipat, y volent fér sentir tot lo 
pes de la seva autoritat sobre '1 seu interior, 
exclama ab accent sever: - Si '1 fumar sigut'^s 



(I) IiliotisiiiM die olln Ietterò suona : ma la processione 
gli antluva internamente, ossia, masticava amaro. 



TX. DelV Inter 'lezione. 137 

un vici, vosté fumaria, per acabar de tenirlos 
tots. Lo rector molt amatent: - Sr. Bisbe, si jo 
tenia tots els vicis com vosté suposa, de segur 
que no m'hauria quedat sent un poJ)re rectoret 
de foi-a.... A horas d'ara, à lo menos jà seria 
bisbe. Lo qaite era de primera y l'estocada mor- 
tai. Lo bisbe 's quedà sense i.'araula y mastegant 
lo cigarro. Sols al cap de un rato, murmura : - 
Fumém.... Fumém. 



LEZIONE XXX. 



IX. — Dell'Interiezione. 

a) Di ammirazioni:. 

ah ! ay ! aij ! - ah ! ah ! Dea meu ! - Dio mio ! 

hola ! - olà ! hon Dèa ! - buon Dio ! 

caramba ! - per bacco ! Jesus'l - Gesù ! 

carati - per diana! Mare de Deal - Maria 
DéadeDéal- Dio buono! Santissima 

b) Di ALLEGRIA. 

caja\ - benissimo! of/rbil - allegri! 

deal - evviva! (irn\ - andiamo! 

e) Di APPROVAZIONK. 

bé\ - benissimo! endaoantl - avanti! 

riìó/t hr\ - benissimo! si\ sl\ - si! si! 
bo ! bo ! - benone ! cisca ! - dai, dai ! 



1 i-^ IX. DelV inlcf lezione. 

li) Di RIMPROVERO. 

marra ! - va via ! l/amp ! - verirogiia 

ha ! ha ! - oibò ! pestai vajal - al diavolo 

e) Di dksidekio. 

predi à Dèa ! - piai^eia ai.ri sia ! - possa ciò 

a Dio ! essere ! 

Dèa ho rulla ! - Dio lo ora J'os ! - fcìsse ora ! 

voglia ! 

f) PkH INCOHAGOIAIU:. 

ai/re\ - lV)rza! dalil - su, orsù! 

raìor ! - animo ! acant ! - avanti ! 

coratijel - coraggio! oia\ sus\ - andiamo! 

rj) Per ciiiamark. 

hola\ - iiIjiI }ore\ - eh giovanotto! 

/7/o;ne! - ehi! licU'uomo /'O//! - di' l)iml)o! 

il) l*i:U IMI'OHRK SILENZIO. 

caHeìn\ - silenzio! sUenci\ - silenzio! 

jil\ - zitto! atenciól - attenzione! 



Osservazioni generali supplementari. 

Divisione dem.e sillabe. — Nella divisione delle 
sillulie per andar a capo si segue il criterio del- 
l' italiano salvo per // e n;/ che rappresentando 
un sol suono s|)ettano alla sillaba seguente e 
pcrcii) passano entrambe a capo, mentre che d' 
r s' (/a' possono restare in Un di linea, come 
sempre vi resta la s impura. 



Osaervazioni generali supplementari. 139 

Articolo definito. — Nel ling'uagpio tamiiiliare 
l'uso dell'articolo spagnuolo el (che si pluralizza 
però in els) in luogo del catalano lo (pi. los) non 
è raro. Es. : 

Eì Comandant del port II Comandante del porto 
Els_ periodichs ne dan / giornali ne danno (a 
la noticia notizia. 

Akticolo PARTiTivo. — Già dicemmo che al sin- 
golare si tace. Al plurale nel senso di « alcuni-e, 
alquanti-e, diversi-e, parecchi-e » si può tradurre 
con uns, unas premessi al sostantivo. Ès. : 

Tinch uns bons llibres Ho dei (alcuni) buoni 

catalans libri catalani 

Te unas gram;iticas ve- Ha dello {diverse) grani- 

11 as matiehe vecchie. 

Aggettivi possessivi. — In luogo dei veri ag- 
gettivi : mon, ton, sùn\ ma, ta, sa ed i loro plu- 
rali, molti usano aggettivamente le voci speciali 
ai pronomi ossia: lo meu, lo teu, lo séu, e la 
meua, la ieua, la sena (o la meva, la teva, la seva) 
ed i loro plurali. Es. : 

Lliiis no eixia de /asera Luigi non usciva dalla 

caini ira sua camera 

Segùn loseu modo d'en- Secondo il suo modo di 

tendre comprendere. 

Verbi. — Si osservi che tutti i verbi terminati 
all' infinito in rer hanno questa sillaba per desi- 
nenza, cosi di corròmprer la radicale é corrómp 
e'ia desinenza rer. Si possono pur scrivere senza 



140 Osscn'azioni generali supplciìioUitri. 

la r finale (ad es. corrómpre) ma non per questo 
cessano d'appartenere e di seguire, se regolari, 
in ogni voce il modello dato per la II coniuga- 
zione. Questa apocope avviene segnatamente 
quando sono preceduti da una preposizione o da 
un ausiliario. Es. : 

Acabo rie escriù.re una Finisco di scrirere una 

carta lettera 

La dama li donava a La dama gli Tacerà com- 

comprendre prendere 

No 's pot contentar ah Xon si può contentar di 

riàre com un esclau rirere come lo schiaro 

El capit.-i rol beare vi // capitano ruol bere 

y prendre café rino e prendere cajfé. 

Inoltre i verbi terminati in drer perdono la d 
alla terza persona singolare. Es. : 
EU x\n rcspòn n la carta Efjli non risponde alla 

lettera 
S' entén que vossc 'm S'intende c/t'Ella mi pa- 

paga ;ia 

Al soijgiuntico presente alcuni verl)i oltre la 
forma a suo tempo indicata, ne assumono un'altra 
finiente in gue che in certe regioni, assecondando 
la pronuncia scrivesi pure gai, come: (;stif/(«", 
lingui, pingui, sìgui, etc. 

AvvERHi. — L'espressione avverbiale ri'.strittiva 
non av(!r c//e, se ha per complemento un so- 
stantivo si volge per ienir sois, se il complement(ì 
ó un infinito si traduce per: ser menester soIs 
tjua seguito dal soggiuntivo. 



Osxervazioni generali supplcmen/a>'i. MI 

Es.: 

Tinch sols un germ<'i Non ho e/te un fratello 

Es menester sols (jice Non abbiamo che a, par- 

parlemos lare 



Esercizio XXX, 

VoCABOLAUIO. 

aguantar - resistere exclamarse - lagnarsi 

barri - sestiere, rione gènero - stoffa 

cèdala - licenza mostra - campione 

cabrar - percepire . perdonar - dedurre 

competencia - rivalità rato - momento 

correa - posta recdrrecìi - tassa 

de /ranch - gratis vagatiu - libero 

Senyor Callasò ^. té un rato vagatiu ? Donchs 
acostis y fassim lo favor d'enterarse d'aquesta 
carta que hi (1) rebut pel correu interior. 

Sr. Director de « La Esquella » 

No 'm puch aguantar més. Jo, aqni hont me 
veu, soch un sastre, millor dit, un sastret, que 
fent com Ics esparters (2) de Madrit, que al hi- 
vern posan estoras y al estiu vencn horxata, 
m'hi enginyat per guanyarme la vida fent bau- 
ileras en la temporada de calma. Hi comprat 
genero, hi gastat diners ab anuncis. ■ . y la cosa 
m'ha donat resultat; pero no '1 que jo esperava. 



(1) Dialettale (barcellonese) in luogo di Ite. 

(2) Fabbricanti eli stuoia di sparto. 



142 Osservazioni generali supplementari. 



l Sai) lo que 'm succeheix ? A cada moment m'en- 
tran à la botila enviats, comissionals y juntas 
(le barri; me tiemanan mostras y pressupostos; 
me parlari de las festas que voleri Ter y dels 
carrers que tenen d'adornar, y al anarsen me 
diuhen que tornar;'in dintre de poehs <lias. Pero 
i ay ! may lornan. Las festas de que m' lian ])ar- 
lat se fan, los carrei\s s'adornan, los halcons 
estrin plens de banderas; pero no de las mevas, 
sino xde las que l'Ajuntament los ha deixat. De 
modo que jo, que pago contribuciò, jo que haig 
de viure rie la meva industria, soch victima de 
la competencia que 'm fa la corporacii» munici- 
pal; perque es dai*, las juntas de barri, entro 
comprar las mevas banderas ó aeeptar las que 
'1 municipi 'Is deixa de franoh, ni cai dirho, s'a- 
irafan desseguida ab las del municipi. Per X('i 
m'exclamo, senyor Director: y cregui que ho 
faig no sols per motiu d'egoisme, sino per rahons 
estéticas. Las mevas banderas, si bó serian |»a- 
gant, foran novas y,decentas; mentres quejas 
que rAjuntament deixa, no son res més que 
draps — y encara 'Is hi faig favor — di'aps in- 
decorosos que cap dona de sa casa voMria fer 
servir ni per fregar i^ajolas. 

Desitjaria que Vostù 's fes eco de las mevas 
queixas y pi-eguntés al arcalde si j<'i que 'm per- 
judica d'aquesta manei*a, al menos me i)erdo- 
nar;'i '1 50 per cent que |)er c('dulas y i'ec;iri'ech 
municipal ve cobrantme. 

Dalla « KKijuclla de la Torrat.ta ». 



Quentox e brano finale di ricapilolazhine. Ì4S 



LETTURE 

" Quentos ,, e Brano finale di Ricapitolazione. 

Vocabolario. 



aixeearse 

avant d'aldr 

boi(j 

broma (per-) 

cap - vestre 

dar veiis 

de bù 

despesera 

dessabrit 

espurna 

estornell 

enanioradis 

fari de llop 

fér tronar ij ploare 

fér mala cara 

lluhit 

Il uh imeni 

llonguet 

no fa ijaiire 

pajarse 

pUuja de la parrofjaia 

ratUa 

Irencar 

caler res (no-) 

oiurer 

ccicot - a. 



alzarsi 

ieri l'altro 

stupido 

per ischerzo 

cader del giorno 

informarsi 

in verità, sul serio 

padrona di pensione 

arido, difficile 

scintilla, (fig.) portento 

storno, (fig.) giovanotto 

inclinato all'amore 

corpacciata 

(flg.) far miracoli 

(fìg.) smentire 

istruito 

splendore 

pagnottina 

un poco fa 

salirsene 

(flg.) mattoide 

riga, linea 

rompere, trasgredire 

non tornare a conto 

vivere, abitare 

giovane. 



114 Lcllurc correnti. 



QUKNTOS. 

Un pare repta al seu fili, dihentli : Lo dia quo 
torno à sal)er que has anat al Cassino a juirai-, 
te rompo l'espinada. Y '1 fili respón ab molta 
llema: Papa, à vosté l'han informat malament; 
jo no vaip- al cassino a jugar.... Hi vaig tant sols 
<i contrilnihir ab la cantitat que' m correspón als 
gastos ile la beneficencia. 



Un subjecte qu'estava al aguayt s'acosta ;'» un 
tipo de provincia y li ofercix la venta de dos 
anells de brillants, dihentli: « Els hi donart' 
barato.... Son procedents de un robo.... Comprils 
y farà un bon negoci ». El tipo, aixis que lingue 
'Is anells en poder scu, v;'i amarrar al venedor 
pel dateli y va portarlo al gobern civil, dihentli : 
« Seml)la mentida que no hajas conegut que te 
las havias alj un mosso de l'IilsquadraC/Jo/f^jo/^o)». 
Està vist que per agafar guineus, no hi ha com 
tenir cara de pagés. 

111 havia un niarit prou miserable pera fer los 
ulls grossos davant de las manifestas liviandals 
de la seva dona. Un banquer tractava de ferii 
l'amor, y ella 's resistia tenasment .i escdlarlo. 
Per ùltim lo banquer, causai d'insistir exclam.i: 
« Senyora, pensi que poi arribar \o seu marit y 
sorpt^ndrela rctxassantme ■>. 
* 

Parlant de las virluts problenuiticas de unas 
ayguas minerals, deva un metje: .hi no las acon- 



Qucntos. 145 

sellarla pas a ningù.... Segons à quinas natura- 
lesas r US d'ellas pot costar una mica car. Y un 
jove li deva : Donchs jo, senyor doctor, n'estich 
contentissim. Veste las ha presas ? Jo, no ; qui 
las prengué sigué un méu onde que va nom- 
brarme heréu. Aixìs com y ha ayguas pel fetje, 
per l'estòmach, y pels pulmons, las que parlém 
son excelents... per heredar. 



A un senyor d'aspecte farreny, li diu un co- 
negut: Vosté es un porch-espi. Aixó es un insult, 
y 'm donarti satisfaccio, diu l'altre, sulfurantse. 
Permetim : al dirli porch-espi no ha sigut la 
meva intenció injuriarlo. No obstant, si vosté 
s'empenya é portar la cosa à sert terreno, estich 
a las sevas ordres. L'altre veyentlo tan decidit 
se fa endarrera, y diu : Donch ! a lo menos retiri 
aqueixa paraula. Tota, no. Sisquera una part. 
Una part si: retiro '1 mot espi. ^ Està satisfet? 
Mil cracias. 



La si^nyora sorprén à la criada empinant una 
ampolla de vi de la qual se 'n ha begut més de 
la meytat. Senyoreta, no 'm renyi !... exclama la 
raspa. Qué no 't renyi, bebente '1 vi d'amagat! 
Si me '1 bech es sols per olvidar una gran pena. 
La senyora qu'es excessivament com passiva, y 
que aceptaria ab gust Io paper de confìdenta 
encare quo sigucs de una criada, l' invita a de- 
cjarar quina es la pena que tracia de ofegar ab 
FmsoM 10 



Ì4Ù Letture correnti. 



vi. Ay, senyoreta, ja li dire pero no 'm renyi. 
No 't renyaré; digas. Donchs l)é <: sai) aquell 
mirali de la sala? Avuy espolsantlo li trencat.... 
No pot fìgurarse '1 sentiment que n'hi tingut. 
Dalla € Esquella de la Torratxa ». 



Brano i.ktterario. 

Feya tres dias qii'en Lluis no eixia de la seva 
cambra sino al cap-vespre, que s'en pujava al 
terrai pera aprofitar las darreras llums del sol, 
i^studiant los dessabrits capitols del Golmayo, que 
no havia mirat en tot lo curs. Veritat es que, 
pera aquell estudiant, lo curs s'enclohia en un 
mes, lo mes de Maig, qu'era '1 que corria. Durani 
eli feya fari de llop, estudiava catorze ó quinze 
horas diarias y, gracias ;\ sa privilegiada me- 
moria, qu'ajudada de facil compresi*') y atencio 
inquebrantable, feya miracles,arribava al exàmen 
tan ben preparai oom lo xn('S lluhit de sos con- 
deixebles. Certament qu'als tres mesos ja no 's 
recordava de lo aprés; però havia sortii ab 
lluhiment del compromis, y al tornar à Ripoll 
podia presentar a la seva mare una Uista de 
brillaiits notas, que feyan enternir <i la pobra 
viuda, iles|)rt's d'haver arranrat lambc alguna 
Ihigrima d'admiració de la senyora Pepa. 

Vaja, aquell xieot era una espurna, un estor- 
nell que valia tots los diners del mòn ; de segur 
qii'un cop acabada la narrerà faria tronar y 
ploure. 



Brano letterario. 147 



Tal era Topinió de molta gent y sobre tot de 
la bona despesera, la qu'ara, à mitja nit, depo- 
silant demunt la taula d'en Lluis, al costat de 
son Uibre, una copa de llet, s'exclamava d'eixa 
manera : 

— Sab, don Lluiset, que'm fa pena tant d'es- 
tudiar? Vosté s'hi enmagreix tot, y això no vai 
res ; lo primer es la salut. Jo he sentii sempre 
à dir que l'estudiar en desmesura fa tornar etichs 
à moits jovens. . . . 

— Qui 'm fera tornar étich son vosté y la To- 
neta, no volent dirme ahont viu. 

— Vaja, home, no sea boig. Ara 'm voi fer 
creure qu'un senyoret com vosté s'enamorarà 
de debò d'una pobra cusidora, òrfana de pare y 
mare per més senyas. 

— Qué diu, òrfana es ? Pobra xicota ! 

— Y no ho sabia ! 

— Rahò de més pera que ella m'interessi y 
'm guanyi '1 cor. — La despesera agafà una ca- 
dira y s' assegué devant per devant d'en Lluis 
ab aquell ayre de las personas afadigadas de 
debó: l'estudiant remenant la copa ab la cul- 
lereta, seguia parlant aixis : 

— Senyora Pepa, vosté ja sab C(')m S(J fet: sii 
enamoridis, tinch massa bon cor y, créguiho, 
lo que 'm passa alj la Toneta jamay m' havia 
passai al) cap noya ; he comensat per broma 
y al segón dia de véurela m'ha sabut apagar 
tan bè 'Is fochs de salva, qu' ans d'anàrsen, 
avaus d'ahir, jo 'm serilia dominai, transformat-, 
li deya que l'estimava en veu treniolosu, perquc 



1-J8 Lelluve corroUi. 



sentia batre alas al cor, y 'm miintavan las pa- 
raulas impref.'"iia(las de sentiment, lemurosas, 
timidas com ho son las del amor verital'le. 

— Qiiin comediant ! Qniri alet ! pobra noya si 
se riascolto ! Per l)(' d'ella en Im' de vosti' mateix, 
percpie no vidi proporcionarli reniordiments qiie 
ben segar tindria niés ó menos tart, din'' a la To- 
neta que no posi més los peiis à casa ; no la tin- 
dró niés a cusir. 

— Però vostc 'ni dirà hont viii ella.... 

— De cap de las nianeras. Encara que vol- 
iiut's no podria, perque no ho sé. 

— Aixó es lo que m'esta repetint ja fa ilos 
dias : però vosté ja sab que jo no ho crech. — 

Y desseguida l'estudiant ab un tros de llon- 
guet entre dents, cómicanient airenollat als peus 
de la despesera y ab veu melodram;Uica e\claniii: 

— Angel del cel caygut, divinità!, prenda del 

cor, senyora dels meus dels meus pensaments, 

jo vos ho demano als vostres [teus rendit. ... 
^, ahont viu, ahont viu l'amoreta nieva? 

— Vaja, plaga de la parroquia, no' m tassi 
riure, — feu la despesera apartant la cadira y 
aixecantse, com moguda d'un ressort. 

— Ah, no voi dirm'ho! — prossegui l'estu- 
diant, aixecantse al nieteix lemps y fingint una 
actitut seria. — Donclis bc; jo estich resolt n 
saberho y no viiU esperar à dilluns, que trecant 
la seva prohibició podria seguirla y averiguarho, 
no ; estich resolt A saberho ara, ara niateix. Vost*' 
m'ho diu I) n' hi faig una de grossa; crido als 
companys, qu'encara estan llevals, y tots junts 



Urano letterario. 149 



la culeni, la passejem ajeguda por tota la casa, 
cerillas à la ma y cantant lo gori - gori per que 
ho vejan las criadas, per que s'en enteri tota la 
casa, tot lo vehinat, tot lo carrer. 

— Vosté no es capàs. ... — digué la despesera, 
niitj espantada. 

— .Io so capas de tot. 

— Menos d'una mala acciò com aquesta. 

— Fora bromas, seiiyora Pepa: .la fas dos dias 
que no aprench una ratlla ; tinch la Tonata cla- 
vada al pensament, l'haig de veure, no jugo ab 
ella com he jugat ab las attras; n'estich ena- 
morat. Diguim ahont viu. 

— Li juro y rejuro que no ho sé. Ha vingut à 
casa per recomanaciò y conducto d'una desco- 
neguda que vaig trobar à la plassa, se m'acostà, 
me preguntà si 'm mancava cusidora, li vaig dir 
que si, y me la va fer venir a casa pera que jo 
la pol)rés. 

— Donchs, cóm sab vosté qu' es òrfana ? 

— Perque ella m' ho va dir. 

— No dihém mentidas. . . . perque crido als 
com pan ys y vosté va en l'ayre. 

— Tant cert, com qu'aquest llum nos il-)iimiiia. 

— Aquest llum fa mojt mala cara.... 

— N'uja, don Lluiset, paraula d'honor. ... 

— Qué enten per honor?... 

— Li dich com si 'm confessés : no ho sé. Pòsis 
serio ima vegada a la vida, y si nò, no 's queixi 
de (pie may lo vuUan creure. 

— D'inchs bé, passo per aix<'), ;'i condicio de 
que vosté, escollim b»'. . . . v<isté farà passos y 



150 Jiratìo finale di ricainlolazione. 

darà veus pera saherho sens perjudici de que 
ara, aqiii 'm darà paratila de no desferse d'ella 
com se |)riiposava no fa gayre. 

— Dóniriiimen vosté de que no abusar.i de 
l'ignocencia, ile la l^ondat, de la candidesa de 
la noya. 

— Vosté m'insulta, senyora patrona! 

— Hes d'aixó. Vali dir que no me l'enamori, 
pohreta.... Una noya ab paraulas d'amor com 
vosté sab dir, hi cau tan aviat. . . . 

— Paraula de que jo no la forsaré a estimarme. 

— De que no li tirarà floretas, de que no li 
l'ara comedias ? 

— De qué no li tirare floretas? Demani al sol 
que no escalfi. De que no li fassi comedias ? 
Paraula, paraula, y paraula: aqui 'n té tres. 
l Las vói per escrit ? 

— Donchs, paraula de que no la trauré. — 
En Lluis se begué d'im glop tota la copa de 

llet y, aixugantse 'Is mostatxos ab moviments 
oposats de mocador, leu : 

— Y Ijona nit, senyora Pepa : qu'encara tinch 
d'apendre «la disciplina vigente solire el noni- 
bramiento de coadjutores ». 

— i Jesus, Maria, Joseph ! quins disl)arats los 
hi fan apendre <\ l'Universitat !. . . — 

Nnreis Oller // Mordt/ns 
Iji l'apaìlona - Sorda - ('(i/> VII- 



CHIAVE DEGLI ESERCIZI CATALANI 

da servire anche per 

Temi di versione dall' Italiano 



Osservazione. — Lo sludioso dopo aver attentamente 
imparato le regole date in ciascuna lezione, farà la tra- 
duzione italiana dell'esercizio catalano contenuto nella 
prammatica ; quindi la confronterà colla versione data 
nella presente cliiave, onde assicurarsi di aver tradotto 
correttamente ; poscia ne farà la controversione, ossia 
ritradurrà al catalano il tema da lui appunto reso in ita- 
liano, valendogli di guida e chiave l'esercizio catalano, 
poco prima tradotto, inserito nella grammatica. 



L 

In un ballo mascherato. — Un giovanotto in- 
vita una mascherina e la porta alla trattoria. 
Ma appena ella prende posto alla tavola, le viene 
uno svenimento di cuore seguito da un languore. 
Il giovane si dispone a venirle in aiuto e dice 
al cameriere: Svelto, ragazzo, porta un bicchiere 
di .lerez. La mascherina rinvenendo esclama : 
No, portane una bottiglia ed un pollo o un pic- 
cione arrostito con tartufi, che sono molto più 
malata di quanto vi figurate. 



\W2 f'Iiinrc (ìciili CH'ìchi cnlaUnii. 



ir. 

Alle dieci meno un quarto arrivò il ministro 
accompagnato, o seguito, dalla sua famiglia, dal 
governatore, dall'ispettore di polizia, dal tenente 
della guardia civica, oltre ad alcuni signori che 
percepiscono il soldo dallo Stato. Nel vestibolo 
di questa stazione vi era il Sindaco, l'Ammini- 
stratore della Dogana, l'Aiutante di Marina, il 
Rettore, il Giudice, il Fiscale municipale, i Con- 
soli che qui risiedono, alcuni fabbricanti che 
intervennero per sbrigare i loro speciali affari, 
ed i ragazzi che attendevano fuori. All'uscire 
dalla stazione tutti tacquero. Qualcuno si tolse 
il cappello, però costoro non oltrepassavano la 
mezza dozzina. Dio l)uono ! Che brutta figura! 



L'uomo, la donna, i popoli, le città, il buono, 
il migliore. Un uomo dal)bene non si porta cosi. 
Il bene e il male, il dovere e l'egoismo conten- 
devano nel suo interno. Io vedo il magistrato 
che tu conosci Io rispetto il bene e il buono. 
Alle otto del mattino del mese di maggio del- 
l'anno seguente. La signora Pepa porto il lume 
a petrolio della cucina e il calamaio nella ca- 
mera di sua madre; il confessore scrisse i nomi, 
il rettore indossò la cotta ed entrarono nel <lor- 
mitorio della malata. Il cattivo e l'orrido hanno 
un fascino misterioso per il buono ed il bello. 

IV. 

Francesco e un buon uomo. Il commediante, 
il console, il sarto erano cjui. II suocero e il 



Chiave degli esercizi catalani. 153 

padre della moglie. La suocera é la madre del 
marito. L'uomo buono, la donna onorata, il ca- 
vallo bianco, la cavalla nera sono nella scuderia. 
L'Apollo del Belvedere, la Venere dei Medici, la 
Concezione del Murillo. L'astuzia, la diffidenza, 
il sospetto, la vigilanza lo distinguevano in modo 
particolare. Buon giorno, signor Giovanni. Buona 
sera, signora Antonia. 11 vescovo, il confessore, 
il rettore, il sacristano sono nella chiesa. 11 Capi- 
tano, il marinaio sono nella barchetta. 11 tessi- 
tore, il vinaio, il moschettiere, il cannoniere 
sono nella bottega. 

V. 

Il gatto e la gatta del capitano. Il maestro del 
nipote e la maestra della nipote. Il re e la re- 
gina di Spagna. L' imperatore e l' imperatrice di 
Germania. 11 padrino di mio figlio e la madrina 
di mia figlia. Il diploma del dottore e il poema 
dell'abate. Il pizzicagnolo, il ferraio, il panattiere, 
l'orefice ed il calzolaio della città. Il peso del 
ferro. Il fiore del giardino. Il trovatore e l'as- 
sessore sono nella casa. Il buon cuore dell'uomo. 
La puzza della polvere. 11 calore del fuoco. L'a- 
gro <lel vino. Il fresco (la frescura) delle acque. 
L'istitutrice di tuo figlio. La creazione del mondo. 
Il legista, il macchinista, l'acquaiolo, il lavora- 
t )re catalano. La vendita della casa. 

VI. 

L'imperatore e l'imperatrice d'Austria. Il ree 
la retrina d'Italia sono a Monza. L' institutore 



154 Chiave degli esercizi catalani. 

fii Pietro e l'institutrice della giovane catalana. 
11 principe e la principessa erano qui questa 
mattina. Un giovane e una giovane, un re ed una 
regina, un padrone, una padrona erano qui lu- 
nedi. Il conte e la contessa, il medico e la me- 
dichessa, l'abate e la badessa erano nel palazzo 
domenica. L'amico e l'amica, il forastiero e la 
forestiera vanno a Barcellona martedì. Il capi- 
tano è bello e la figlia è bella. Il cavallo di pelo 
bianco, l'asino di pelo grigio. La pecora bianca 
e la cavalla grigia. Un uomo rosso di capelli, 
una donna dai capelli rossi. Porta il pan duro 
.alla Mercede e il pane bianco a Carlo. 

VII. 

Le grandi felicità sono tcmiiiili. La comitiva 
si disperse tra la moltitudine di guardie muni- 
cipali, agenti di i)i>lizia, domestiche, marinai, ed 
operai che ingombravano la strada da parte a 
parte. Tutte quelle risoluzioni si ferme e precise 
prese dalla cucitrice nella esaltazione della ge- 
losia erano sct)mparse prima del far del giorno, 
dopo aver consultato il guaticiale. Alle domeniche 
vi sono persone in tutte le parti. I teatri si riem- 
piono completamente, si riempie il velodromo, 
si riempie il Palazzo delle Belle Arti, e se vi ó la 
corsa dei tori si riempie la piazza. Sarti, mo- 
diste, calzolai, guantai, tutti i negozi di generi 
di novità si lamentano amaramente della para- 
lizzazione (calma d'atlari) regnante. Ina delle 
località più animate attualmente è la Borsa. I 
buoni cuori, tanto più felici sono, più pena lor 
causa la disgrazia altrui. 



Chiave degli esercizi catalani. 155 

Vili. 

Il cagnolino del capitano ha un nasetto bianco. 
La gattuccia della maestrina è buona. Il princi- 
pino e la principessina sono nella chiesa. Il ca- 
vallino e l'asinelio del mugnaio sono nella stalla. 
Il macinino del caft'é è in cucina. « La vostra 
moglietta è una rosa, dissero al cieco, ed egli 
risponde subito, ridendo : Dalle grandi spine che 
sento non ho dubbio, né lo nego ^. 

— La Moretta : Tu corteggi una moretta bella, 
di pelle fina, dai capelli neri come l'ebano, dal 
corpiccino ben fatto e delicato, dagli occhi grossi 
che innamorano, dal nasino molto ben delineato, 
dalla bocca piccolina, dalla dentatura pari al- 
l'avorio, dalle forme voluttuose, dal piedino che 
fa sospirar, dalla voce molto graziosa e dal sor- 
riso ancor più grazioso. È un tesoro di bellezza, 
che nessuno giammai vide. È la Venere più de- 
siata pel mortale che è infelice. 

IX. 

Figlia mia, una sola parola più in là, di (juello 
che la legge di Dio comanda, lascierei passare 
in casa mia. Ciascuno stima più il proprio valore 
che quello degli altri. La vanità assoluta è cen- 
surabile, perché nessuno riunisce in sé tutto; 
però la vanità relativa come la mia di credere 
che ho maggior conoscenza del mondo di te, 
é tanto legittima come la tua di credere che hai 
maggior sentimento. Con più penso con più fan- 
tastico, meno comprendo quanto succede. Il cuore 
più crudele non può essere sordo alla voce del 



IT)!) Chinve dcffli cscrrizi cahduni. 



debole, allo sguardo dell'innocenza. Talvolta è 
necessario più coraggio por rifiutarsi ad una 
sfida, che accettarla. I cuori buoni (juanto più 
son felici, tanto più dolore provano ])er la di- 
sdetta altrui. Iddio appn?zza [)iù una buona opera 
che una lunga preghiera. Luigi arrivava all'e- 
same tanto l)en preparato quanto il più istruito 
dei suoi condiscepoli. Questa è la straila più 
pulita, più ben curata e più rispondente ai pre- 
cetti dell'igiene di tutta la città. Non ho letto 
mai versi più pii e più edificanti che quelli di 
H. .Sono più malato di quanto loro si figurano. 
Riprodurre un'opera artistica non <■ tanto dif- 
ficile quanto crearla. 

X. 

Lettera - Sciarada. — Al uno amiciì Sariiuele 
G. — Barcellona ventidue Novembre mille nove- 
cento undici — Stimatissimo amico. — Dopo 
averti salutato, ancorché non sappia se sei morto 
o vivo, voglio indirizzarti la presente affinchè 
mi risponda, poiché fa oltre mezzo anno che 
nulla so di te. <)r dunque, amico Samuele, sup- 
ponendo che ancor vivi (che Iddio lo conceda 
per molti anni) vado a darti alcune ncHizie ehe 
semlu'ami saranno di tuo aggradimento. In primo 
luogo, e se male non mi appongo, alla tua par- 
tenza mi hai incaricato d'invigilare e scriverti 
su tutto quanto fa la tua stimata (juarta-seconda 
(Hi-ta) e poiché ebln occasione di vederla, e par- 
hirle or fa poco, accompagnata dalla sua terza- 
terza (manuiia), nKmtre com|U'Mva zucchero, catl'é 



Chiare degli esercizi coialani. 157 

e pepe nella drogheria del Totale (Santamaria), 
mancherei come amico qual ti sono, se non ti 
comunicassi il risultato dell'intervista. Riconosco 
che è inutile ch'io ti faccia le lodi di essa, di- 
cendoti che è hnonOi, prima- seconda (san-ta), ecc., 
poiché questo ben tu lo sai e sarebbe sprecare 
tempo ed inchiostro, parliamo invece di quanto 
mi disse che é quello che più ti importa. La 
signora Terza- quarta- quinta (Ma-ri-a), cioè a dire 
la terza- terza (mamma) della quarta - seconda 
(Ri-ta), mi disse che se entro un anno tu non 
chiedessi la terza (mano) non della suocera ma 
della ragazza, si vedrebbe, obbligata a cercarti 
con due poliziotti, e che nel luogo stesso ove ti 
trovasse ti terza- seconda-quarta- quinta (uccide- 
rebbe) senza riguardi di sorta. Con questo, amico 
Samuele, come un dovere che mi spetta ti avviso 
di l)adar bene a non dimenticartene, se non vuoi 
andare presto in cielo. E per oggi null'altro ; 
tanti saluti da tutti e comanda e disponi di 
questo tuo amico di gloria e fatica. — Nito de 
Tarraqona. 

Nella nostra città vi sono quattro chiese, sei 
teatri, diciannove farmacie, venticinque alberghi, 
trentun caffè, quarantasette stabilimenti indu- 
striali, cinquantatre ristoranti, sessantacinque 
cartf)lerie, sessantotto botteghe da parrucchiere, 
ottantanove birrerie, novantadue sarti, cento- 
quattro calzolai, e ventottomila quattrocento ot- 
tantatre abitanti. Un paio di calze, una diecina 
di bottiglie di vino, due dozzine di uova, una 
ventina di bambini, una trentina di uomini e 
un'ottantina di donne. 



158 Chiave degli esercizi catalani. 

XI. 

Io ti stimo. Lei mi stima. Ejzli è un uomo ri- 
soluto, fermo e ardito per salvar tutto (ciò), per 
guadaj^nar tutto (ciò). Lei mi piace molto. Che 
sai tu ? che sai tu, se nella tua vita ti ha preso 
la nialattia di non prender nulla sul serio? Lei 
già ha parlato, non è vero? Dunque ora mi 
lasci parlare. Io ve lo chieggo ai vostri piedi 
prostrato. Me lo dice Lei, o non vuol dirmelo ? 
Anche ch'io volessi non potrei perchè non lo so. 
Pietro e Maria si carteggiano. Mi spiegherò, ap- 
punto vedo ch'Ella non mi conosce, e neppur 
conosce le persone che meco vivono (che abi- 
tano con me). A che ora è andato a letto ieri 
Lei? Alle dieci. Invece io vi andai alle cinque. 
Poverino ! Come, se ne ride? Alle cinque per stu- 
diare. Come, Lei non vuoi crederlo ? A Lei hanno 
detto male di me. Io ti ho detto perché non hai 
da (devi) farlo. Dunque ora ti lascio. Tu mi 
avevi promesso il ritratto. Ora tu fai (farai) come 
ti sembra, ma io come buon amico ti consi- 
glierei che non sii docile,' perchè <lei docili (man- 
sueti) è la gloria del cielo, però non di questa 
terra; qui la pagano cara. Il poverino stai'à 
bene in quella casa, non gli mancherà nulla. 

Mi sposo! E con tanto plausibile motivo inviai 
la seguente circolare a ciasruna delle donne che 
in tempo più o meno remoto, ebbero con me re- 
lazioni più o meno dirette. « Cara Signora. — 
Ho il piacere di parteciparle il mio fidanzamento 
con la Signorina Lola. Questo che é per me mo- 



Chiave degli esercizi catalani. 159 

tivo di allegria, non so se lo sarà per lei di tri- 
stezza ; però non vi è rimedio ; mi sposo ! Il che 
le partecipo per sua norma e regola (lett. per 
•sua regola e conseguenti effetti). Dio la conservi. 

Barcellona, 25 gennaio 1912. Pietro Sitjas. 

XII. 

Che cosa é questo ? Questo é pane. Che cosa é 
cotesta ? Cotesta (ciò) è acqua. Che cosa è quello ? 
Quello è burro. Questo è buono. Cotesto (ciò) 
non è bene (conveniente). Quello (ciò) non è 
giusto. Io voglio questo non quello. Lei vuole 
quelle ? No, io voglio queste e coteste. Io vorrei 
questo e Lei vorrebbe cotesto. Farò quella visita 
un'altra ora (volta). I suoi occhi avevano perduto 
quella ingenua espressione. Coteste persone non 
si preoccupano che di far danari. Temo che tutta 
questa storia ti causi un disgusto. Questi mi- 
nistri pensano a tutto. Un fenomeno marittimo 
si osservò la settimana passata nel porto. L'acqua 
si agitava con una grande furia raggiungendo 
una altezza considerevole sopra il suo livello 
abituale e le navi ancorate si posero a rollare 
(barcollare) sommosse da quel formidabile mo- 
vimento. Questa specie di marea, completamente 
inusitata nel Mediterraneo, durò alcune ore del 
mattino, e alla sera ritornò a ripetersi quan- 
tunque con meno intensità. L'adagio (il pro- 
verbio) dice: «Nel mese di Maggio ogni giorno 
cresce un raggio » però questa osservazione é 
priva di valore, perché già è cosa constatata 



i<;n ciliare fh'gli csorizi cululatii. 



che i proverbi non dicono che menzosrne e perché 
altri barcellonesi vecclii e imparziali assicurano 
che ciò che ora succede non era mai avvenuto. 
Quanta ragione aveva colui che diceva che og- 
}4'iiriorn(> tutto si falsifica ! 

« In un ristorante. — Il tavole^rgiante al cliente: 
Scusi se questa carne non e troppo fresca: la 
migliore che avevamo, ora l'abitiamo terminata. 
Dopo pochi momenti : Non si meravigli se questo 
pesce non fa gola; ne avevamo del molto buono, 
e l'abbiamo finito. Poco appresso: Prenda la 
buona volontà (si contenti) di queste pesche, ne 
avevamo delle molto belle ma le abitiamo Unite. 
Al terminare del pranzo ; il cliente al tavoleg- 
giante : Prendi cpiesto scudo : già lo so che è 
falso, però tutti i buoni che avevo, già li ho spesi». 

Xlll. 

(ili abitanti di Cadaqu('S lasciano nella loro 
città la propria famiglia, la moglie, i figlioli, la 
casa, il talamo, i loro parenti, tutto quello che 
più apprezzano, quando se ne vanno a navigare 
ovvero a stabilirsi in paesi d'oltremare in cerca 
dell'alimento per tutti, quando non pure di una 
fortuna. Nell'epoca in cui la navigazione a va- 
jiore non aveva ancora |)osto in disuso i ba- 
stimenti a vela, la matricola di Cadaqucs anno- 
verava una quarantina di navi di alto mare che 
facevano i viaggi dell'America. Tutto l'equipaggio, 
dal ca])itano all'ultimo mozzo di bordo, si reclu- 
tava nella città. Nei biro luiiglii viaggi, essi tutti 
djivjuiii prova delle loro grandi atlitudiin nau- 



Chiave degli esercizi catalani. 161 

tiche. Oirgi tutto ciò é scomparso. Più non resta 
altro bastimento chie il « Baklassare » della casa 
Rahola che fa i suoi viaggi a Civitavecchia per 
caricare doghe, e la nave a tre alberi di Nofre 
Pont, che va e viene da Barcellona e che può 
essere considerata come il messaggiere di Ca- 
daqut^s alla capitale della Catalogna. I migliori 
marinai hanno emigrato, lasciando qui però le 
loro famighe, le loro mogli ed i loro bambini. 
Tutti essi si guadagnano la vita in America o 
nei mari del Nord. E quelli che restano qui, vi- 
vono alla meglio o si dedicano alle dure fatiche 
della pesca, risparmiando, per quanto possono, 
di far uso del loro remo, godendosi di andar 
sempre a vela profittando dei venti che soffiano 
sopra ram|)i() lenzuolo del mare che bagna le 
loro coste. 

XIV. 

Io voglio sapere quale sorte sarà la mia. La 
casa in cui nacqui, (^iii la fa, la |)aghi (Chi rompe 
paga). Chi non vuol polvere non vada sull'aia. 
Chi piange, chi geme, chi sospira, chi canta, chi 
suona, chi balla, (^he ora é? 1'] un'ora e un 
quarto. No, sono le due. Che affari hai? (Che 
hai da fare). Nessuno (Nulla). Come è bello quel 
figlioletto, quanto è carino, che ninnolo ! ó un 
angelo caduto dal Paradiso |jer riempire di fe- 
licità tutta la vita d'una famiglia. Chi altri aiuta, 
Dio l'aiuta. Gesù voleva predicare il bene, che è 
altro (che è uno) dei caratteri della verità, e mori 
crocifisso. Non vi i' neppure uno sfopriiore che 
Fui SONI 11 



1(J2 f'Uiiivc degli esercizi catalani. 

abbia potuto corjliere l'alloro della gloria che di 
fatto irli apparteneva e conseguentemente che 
sia stato felice. Il sapere con l'ignoranza, il sen- 
timento con l'insensibilitii staranno eternamente 
in lotta, e a nulla vale che il ilotto e l'artista si 
dolgano per la maniera in cui il volgoli guarda. 
Nascere artista o dotto vuol dire nascere disgra- 
ziato. Il talento creatore, il sentimento creatore 
sono privilegi che rendono l'uomo vassallo, ed 
il vassallo detesta sempre il signore per nobile 
e grande che questo sia. 

XV. 

Ogni cosa a s\io tempo. Ogni quindici giorni. 
Tal è Pietro tal è Giovanni fitroverlìii) che vale: 
Iildio fa gli uomini e li accompagna). Chi lavora, 
chi passeggia, chi mangia, chi non mangia. Non 
ingerirti con nessuno, che nessuno si ingerirà 
di te. Un giornale opina che il capitale invertito in 
ailorni avrebbe dovuto essere adoperato per sol- 
levare i bisogni delle classi meno ablàenti; un 
altro dichiara che secondo il suo modo di vedere, 
il più conveniente era di dedicare questo capi- 
tale ad opere publdiche ; un altro dice che con 
questo denaro potevasi lienissimo fondare uno 
stal)ilimento di benelicenza; non vi è nessuno 
che dica che la miglior cosa che poteva farsi 
era regalarlo al Governo, però certamente che 
vi sono molti che, se non lo dicono, lo pensano. 
A Mailrid nessuno vuole il trattato-, si lannoniani- 
ft'Sluzioni di prfttcstM da tutti iudislintamente. 
Don Pico dice a quelli che l'attaccano: Non sa- 



Chiave degli esercizi catalani. 163 

pete quello che ne ricaverete ; questo accordo 
commerciale è vantasioioso per tutti, è conve- 
niente per tutti, tutti hanno da guadagnarci, ve lo 
dico in verità. 

XVI. 

Il Comandante del « Callao » ha denunciato 
al Congresso il vero stato della marina in ser- 
vizio attivo. Il « Don Pietro » starà due anni senza 
prestar servizio, per il motivo che ha grandi ava- 
rie alle caldaie. La darsena é inservihile. L' « In- 
dia » é ancorata al Ferrei nello stesso posto in 
cui si trovava nel mese di Agosto dell'anno scorso. 
La « Gracia » é inservibile; nel suo ultimo viag- 
gio agli Stati Uniti le si bruciarono le caldaie, e 
delle 2i miglia che doveva camminare, ne cam- 
minava appena dieci. L' « Alfonso » è avariato o 
in riparazione. Non resta altra nave di prima 
classe che il « Rosario ». La cannoniera « Mao- 
metto » richiederà ancora otto mesi per essere 
terminata, e il « Francisco I» quando parte è ne- 
cessario inviare un'altra nave per vedere che 
ne é avvenuto. Il signor Comandante nel fare 
questa denimcia si é comportato come un bravo 
marinaio e da uomo d'onore. I fiori sono raccolti 
da Giovanni. Al quindici d'Agosto alle sette già 
é fosco. Domani non avremo questo bel tempo. Un 
vapore avrebbe avuto da forzare la macchina 
per raggiungerci. L'opinione degli escursionisti 
era unanime: a tutti, il viaggio era sembrato 
troppo corto. 



lùj Chiave degli eserciii cnUdnni. 

XVII. 
Una Sinecura. 

Evvia ! Poi verranno i maestri di scuola a la- 
mentarsi che l'ufficio non rende.... In un (io(>ii- 
mento della ijiunta provinciale ti' istruzione pub- 
blica ho testé visto una disf»osizione che dice: 
Si nomina il sijinor... (e qui il nome) a maestro 
di scuola di... (e qui il paese) dotala di 200 pe- 
setas all'anno. Duecento pesetas annualmente, 
ofjjni anniì !... Non si pensi che questo sia una 
bazzecola. Circa tre senili ojzni mese o se si desi- 
dera il conto più flettagliato, più di cinquanta 
centesimi al giorno.... A prima vista sembra che 
questa somma non basti pel sostentamento di 
una persona, per friiirale e maestro di studio che 
sia, però esaminata la cosa con calma e tenendo 
presente che i camaleonti vivono dell'aria del <nelo, 
si deve convenire che quaranta scudi all'anno 
sono una paga molto discreta e che quando gli 
insegnanti elementari si lamentano, non sanno 
quel che dicono e non hanno la minima nozione 
<li ciò che è sobrietà ed economia domestica. 
Se il maestro, favorito con la retribuzione qui 
sopra citata, intende di fumare dei sigari d'avana 
della vedova Alvarez, e vuol bere vino di Val- 
despino, e prendere carte Moka e mangiar fa- 
giani di Haiona e tartufi di Perigord, è chiaro 
che la paga è insufficiente e che alla line del- 
l'anno si troverà con un detìcit che non è tra i 
presunti dal signor Sulvaiioi'; però se il maestro 
elementare ha costumi spartani e sa quella can_ 



Chiare degli esercizi catalani. Itì5 

zonetta che assicura che pane e noci erano tanto 
buone, può benissimo afferrare (gradire) il cano- 
nicato che gli offrono e accettare la nomina che 
volontieri gii pongono sotto il naso. Duecento pe- 
setas I Forse si pensa che non siano nulla qua- 
ranta scudi ?... Vi sono migliaia e migliaia di es- 
seri nella creazione che non li spendono, non 
dirò in un anno, ma neppure in tutta la vita. 
La mosca non arriva a un quattrino, l'ape nep- 
pure, la formica meno ancora.... Già so, cosa mi 
si risponderà : questi animali non hanno nò voce 
né voto, e sono molto distanti dal potersi com- 
parare a (porre al lato di) un professore di scuola 
elementare. D'accordo. Diciamo allora un cana- 
rino; mi sembra che questa comparazione sia 
più ragionevole. Il canarino canta tutto il giorno, 
salta dalla gabbia alla mangiatoia e dalla man- 
giatoia all'abbeveratoio ; si fa la punta al becco, 
si affila le unghie, cioè a dire: lavora, fa eser- 
cizi vocali e ricrea gli orecchi delle persone 
distinte. E quanto spende il canarino? Cinque 
centesimi di seme di panico, una foglia di scarola 
e un pignolo per frutta. L' acqua è gratis, la 
canna gli basta che gliela mutino una volta al 
mese. Se il canarino avesse un assegno di cin- 
quanta centesimi di salario al giorno non si po- 
trebbe forse fare, colla vita che mena, un gruz- 
zolo per la vecchiaia? E allora perchè un mae- 
stro che non canta, né salta, né fa uso della 
canna, quantunque lo rassomigli, ha da esigere 
una retriltuzione maggiore? Certamente mi tli- 
ranno che un [ìrnfessorc elementare non si può 



Itili Chiare degli esercizi catalani. 

contentare di vivere come un canarino. No? - 
Dunque, procuri di essere uti elefante e nuoterà 
nell'ulihondunza. Il Consifjlio municipale lo collo- 
cherà in un glanlino pubblico, l'alimenterà bene.... 
e perlìno staltilirà un deposito di |iunit)i per il 
suo consuuK» particolare. 

XVlJi. 

All'inizio (Iella sua carriera artistica, Chopin, 
il celebre pianista, fu invitato a pranzo in casa 
di una marchesa. Dopo il catl^' la siirnora padrona 
di casa pregò l'artista che suonasse qualche cosa. 
Chopin, che già allora era bastantemente deli- 
cato di salute, si rifiutava risolutamente, sino a 
che la signora, sia pure con parole velate, gli 
faceva comprendere che l'aveva invitato appunto 
per quello. Chopin si sedette al piano e suonando 
una delle sue incantevoli composizioni lascio 
l'uditorio entusiasmato. Ma quando la Marchesa 
deplorava che il pezzo fosse stato tropp(ì corto, 
il compositore giungendo le mani in attitudine 
di supplica le <lisse: Per Dio, signora, tenga cal- 
colo ebe bo iiìani-'iato mf)Uo poco. 

XIX. 

— l'na signora d'età consulto un medico sopra 
corta malattia. Il dottore le consigliò che andass»; 
ai bagni di Cabletas o di Ribas o di Camprodùn. 
Io vorrei andare in tutti e tre gli stabilimenti, 
disse la povera signora, in modo che quel che 
non farà un'acqua, faranno le altre. Questo poi 
no, signora, le disse il iiicdi(>o. Io vedo che Klla 



Chiave degli esercizi catalani. h'Ù 

è troppo delicata e non può sopportare tante 
fatiche. Va bene, allora, si vedrà (faremo cosi): 
io anderò a Caldetas ; e a Ribas e a Camprodón, 
vi manderò una persona di tutta fiducia. 

— Auber era risentito con Rossini per uno 
scherzo che aveva fatto a sue spese. Giurò di 
rendergli la pariglia, e presentossi finalmente l'oc- 
casione di farlo. Si dava una veglia in casa del- 
l'autore del Barbiere: questi aveva impegno di 
far sentire un pezzo che aveva composto, e quando 
ebbe terminato, domandò al suo collega ; Volete 
dirmi con tutta franchezza che ve ne è sembrato? 
Auber risposegli : Per bacco.... come al solito. 
Ogni volta che sento qualcuna delle vostre opere, 
penso che Mozart era un grand' uomo (aveva 
un grande talento). 

— Un padre ed una figlia che venivano dalla 
provincia salgono su di una vettura (del tram) 
della Società Catalana dinnanzi (agli uffici) del 
< Secolo » : Quanto si spende di qui alla piazza 
di Catalogna? domanda il padre. — Dieci cente- 
simi, risponde il conduttore. Vi dò cinque cen- 
tesimi — Devono essere dieci, è tariffa fissa. Ma 
noi già siamo a metà cammino ! Non vuol dir 
nulla! Ora vedrà, discendi, ragazza. Prezzo per 
prezzo, andremo a salire a Atarassanas (ossia al 
punto o alla stazione di partenza). 

XX. 

— Signor dottore, vorrei considtarlo su di una 
cosa. Ho la moglie tanto irrequieta che non 
posS') far iiuoua vita con lei. Come posso furia 



1(JS Chiare degli esercizi cnlalani. 

cambiare? Perbacco, è molto semplice. Cioè a 
(lire? Se vuol dar retta a me, la lasci fare. In 
questo modo vedrà che i ghiribizzi le passeranno 
da per se stessi, (iuardi, la mia era ugnale alla 
di Lei e ilopo che ha compiuto i sessanta anni, 
('• cambiata comphetamente. 

— 11 Cardinale Mazzarino era un ixvmx politico 
e un irrande avaro. Uno scrittore satirico scrisse 
contro di lui alcuni libelli infamatori, che al 
tempo di Richelieu forse ixVx avrebbero costato 
la vita. Mazzarino buse ili adirarsi moltissimo. 
(Iridò, pronunciò «iprii sorta di miiiaccie e or- 
dinò si raccoirliessero tutti irli esemplari |)er 
bruciarli. Però una volta che eiili li ebbe in suo 
potere, cercò aprenti segreti onde li vendessero. 
A causa della persecuzione stessa di cui erano 
stati oggetto, si suscitò la curiosità del pubblico, 
ed i foglietti si vendettero a peso d'oro e Mazza- 
rino si pose •20.0(10 scudi in saccoccia. 

XXL 

— 11 direttore di un collegio aveva l'uso di dare 
ai suoi alunni un gran pranzo il giorno degli 
esami finali. A un discepolo, disse suo padre: 
Ragazzo, tu ben sai che si approssimano gli 
esami ? Si, signore. V. certo ti |irepari ? Si, signore, 
rispose il sempli(Mone, sonr» cinque giorni che 
prendo purga. 

— Marito e moglie, come succede molte volle 
nei matrimonii, (tra coniugi) dan [ìrincipio ail 
una seria dispula che terminano laneiandosi le 
sedie pel capo. Ambeilue sono condotti in (pie- 



Chiave degli esercizi catalani. liìO 

stura, accompagnati da un loro vecchio ed in- 
timo amico, che presenziò la zuffa. Il commis- 
sario di polizia domanda al vecchio : Ella ha 
assistito all'origine della disputa? Si, signore, 
risponde il vecchio, vi ho assistito or fanno circa 
due anni. Come, lei dice or l'anno due anni? 
Voglio dire che assistii alle nozze in qualità di 
testimone e da dopo che si sposarono non sono 
stati mai un sol istante d'accordo. 

— A proposito delle lotte tra un leone e un toro 
che hanno avuto luogo a Roubaix, i giornali di 
Francia vi hanno molto scherzato sopra. Tra l'al- 
tro uno d'essi suppone che il padrone di un risto- 
rante di second'ordine invia il seguente cartello 
al domatore Bidel: «Vi sfido a collocare uno 
dei vostri leoni davanti ad una delle mie bistec- 
che. Quanto scommettete che non se la mangia? 

— I.a corona dell'impero del Magreb (Marocco) 
spetta di diritto al monocolo Mahomet, non 
perché il giovine è grande, ma bensi per un'altra 
ragione. È quello un paese di fanatismo cieco, 
e già è noto che nella terra dei ciechi, chi ha 
un sol occhio ó re. 

XXII. 

\]n giorno di quaresiuìa la signora Maria era 
andata a<l ascoltare una [)redica. Mezz'ora dopo 
che era uscita da casa sua cominciò a piovere 
dirottamente, e un servo stordito, che da poco 
tempo era addetto alla casa, fu inviato alla chiesa 
a portarle un paracqua. Entrò precisamente nel 
tempio nell'istante stesso che il predicatore ri- 



no Oliare degli esercizi catalani. 

feriva la passione rli Gesù Cristo, ripetendo le 
parole che il Sij^'iiore diceva agli olerei che lo 
avevano comprato da Giuda. — Chi cercate? - gri- 
dava il predicatore con tutta la forza dei suoi 
polmoni. — Il servo, credendo che la domanda 
fosse a lui rivolta, rispose all'entrata della chiesa: 
Cerco la signora Maria, alla quale porto il pa- 
racqua perché piove. 

XXllI. 

Io porterò la frutta ed egli porterà il formaggio. 
Il di lei padre già vecchio e stanco dalle avven- 
ture, dopo di aver girato il mondo era rit(trnato 
a Born per attendere tranquillamente la morte 
tra le sue figlie che, orfane di madre avevano 
dovuto seguirlo sempre-, si comprende che chi 
aveva menato una vita tanto agitata si trovasse 
nella sua vecchiaia senza denari. I telegrammi 
trasmettono la notizia da un capo all'altro del 
mondo, e con essa danno conto della costerna- 
zione che regna (o domina) a I-'ez. Dopo di averti 
salutato, amico Samuele, vado a darli alctme no- 
tizie che mi pare saranno di tuo aggradimento. 
Piaccia a Dio che egli non scriva, i^iacesse a 
Dio ch'io potessi. Cf)nverrel)l)e salutare l'amico 
Samuele. 

— Non parliamo delle regioni di Spagna nelle 
quali è nevicato come nel cuore dell' inverno, né 
del gelo che in certe province ha rovinato tutti 
i raccolti. Dei trentini giorni che ha .Maggio, la 
metà di essi ha piovuto,... e l'altra metà anche. 
Nebbia al far del giorno, nebbia a mezzodì, nebbia 



Chiave degli esercizi catalani. 171 

al far della notte, nebbia dalla parte del mare, neb- 
bia dal lato dei monti.... Quattro goccie di piog- 
gia rappresentano per noi quattro palmi di 
fango, e in un mese che é piovuto oltre a tren- 
tun giorni, non vi è che dire che per quanto ri- 
guarda il fango aljbiamo nuotato nell'aljbondanza. 
Attraversare, dopo un acquazzone, una strada é 
un'impresa titanica che non tutti osano etfet- 
tuare. Mettersi le scarpe nuove con questo tempo 
equivale a portarle alla rovina. Alcuno ha inte- 
resse che piova. — Chi vuol che sia che abbia 
interesse che piova tutti i giorni ? — I calzolai. 
Non sa Lei che la pioggia é il terrore delle cal- 
zature? — Dunque Lei crede che i calzolai ab- 
biano comprato le nuvole? Contro questa opi- 
nione vi è il parere delle persone ligie ai co- 
stumi tradizionali. Secondo queste, piove tanto, 
e cosi sovente perché ha da piovere. 

XXIV. 

— Al Tribunale penale. — Per aprire la porta 
di una bottega d'argentiere Lei si è servita di 
un grimaldello, non é vero ? — Si, signore : lo 
feci perché non volevo morire senza compiere 
un incarico che mi diede il mio povero padre 
al suo letto di morte. — Che incarico le diede? 
Che aprissi un negozio d'argenterie. 

— In un teatro. — Oh! guarda quella signora 
cosi elegante. — Ti piace? Isella non lo è, ma 
avvicinandola guadagna molto — Quanto? 

— Tra due arruffoni. — Vengo dalla Borsa. — 
Ebbene, affari ? — Nulla, non v'é modo di mettere 



Ì'i2 f'Iiinre <lesli esercizi cilitUini. 



nel sacco alcuno; una calma spaventosa. Quelli 
che hanno soldi non ri vanno, e quelli che ci 
vanno non hanno danari. Ha cominciato pria a far 
correre qualche diceria? Korse quella che il 
credito ostricolo presto pairherà un dividendo? 
Si, pero nessuno lo crede. Disirraziatamente se 
le persone rimangono dinidenti, addio negozio. 
A rivederci domani - Se ne ricorda, non é vero? 
— Certamente, l'attenderò alla soglia della porta 
principale. 

XXV. 

D'Estate. — Non vi è modo che il genere 
umano sia contento. Non l'anno ancora quattro 
giorni che le persone si dolevano che faceva 
troppo freddo, ed ora si lamentano perchè fa 
tanto caldo, come se il turno ordinato e paci- 
fico delle stagioni non fosse una delle leggi sta- 
bilite nel sistema costituzionale della terra. Però 
vi sono delle persone che non vogliono inten- 
derlo. Non comprendono come all'estate debba 
far caldo e all'inverni^ dobbiamo aver freddo. 
Non sarebbe meglio - dicono - che il caldo si 
conservasse per l'inverno e il fresco fosse ser- 
iiato per l'estate ? Ef1"etlivamente in questo modo 
tutto andrebbe a meraviglia, ed avremmo la sod- 
disfazione di |)Oter mangiar castagne a S. Gio- 
vanni »! di uscire alla fiera di S. Tomaso col 
cappello di paglia. Il male è che i fabbricanti di 
caleriilari sono ricalcitranti alla riforma chiesta 
da (pieste persone non contente, e per ora pare 
che dovi'emo cLiitinnare coltIì usi aiili<dii. Perlo 



Chiave degli esercizi catalani. 173 

meno quest'anno l'estate minaccia di essere tanto 
calda come al solito. La colonna mercuriale rag- 
giunge con tutta regolarità un aumento giorna- 
liero. Perciò un militare esclamava l'altro giorno 
con mal dissimulata amarezza : chi potesse es- 
sere un termometro ! Perché ? gli chiesero. Per 
salire più rapidamente di grado. Le gelaterie e gli 
stabilimenti di rinfreschi non possono soddisfare 
o servir prontamente la folla che li invade a 
tutte le ore. Ragazzo! Un sorbetto.... Ragazzo! 
Una gazosa gelata. — Prima a me! Una orzata.... 
A me un bicchier d'acqua gelata! — In un caffé 
un individuo che aveva straordinariamente caldo 
domanda un gelato e un giornale: — Quale de- 
sidera? «lomanda il garzone: // Diluoio? ISÌo, 
risponde l'altro asciugandosi il suchìre: - portami 
la Gazzetta di Pietroburgo. Stupefazione del gar- 
zone. — Non l'abbiamo.... No ? Allora è molto 
mal fatto. All'estate non dovreste tenere che 
gionuili di Russia.... di paesi freschi.. . 

XXVI. 

Airind)runire i marciapiedi della maggior parte 
delle vie cominciano a riempirsi di sedie, banchi 
e sgabelli. Forse che ha da passare la proces- 
sione di qui? — domanda a se stesso qualche 
passante ingenuo. No : cpiello che deve passarvi 
è che gli inquilini delle Ijotteghe trattano di pren- 
dere comodamente il fresco e.... la strada pub- 
blica, nella santa convinzione che i marciapiedi 
sono stati costrutti nelle città pc-r uso esclusivo 
e sotldisfazione degli abitanti delle botteiihe. 



114 Citiave degli esercìzi cutdlanì. 

Alcune volte qualche cittadino che passa, urta 
colla punta dei piedi nel primo s^'abello che gli 
si para innanzi. Otielli drlla botte^ra reclamano, 
l'altro risponde e l'atìtare termina col dirsi a vi- 
cenda quattro moccoli di quei freschi, il che, 
essendo d'estate, non tralascia di essere molto 
consolante ed acrirradevole. In molte case nel- 
l'attuale momento storico non si parla d'altra 
cosa che di baioni. Le mamme trovano che la 
cosa è ancora prematura e opinano che meglio 
è sudare che sternutare; però le figlie che hanno 
più calore di esse e che già si misero d'accordo 
col zerbinotto per trovarsi alla spiaggia della 
Deìbìosa, sono di parere che è questione di co- 
minciar sid)ito onde profittare della freschezza 
dell'acqua. Credete che non siano sempre fresche 
le acque del mare? No, signora, rispondono le 
ragazze: a forza di battervi sopra il sole un 
giorno e poi sole un altro giorno ne consegue 
che le onde diventano quasi bollenti.... Perciò 
all'estate nessuno mangia gamberi perchè sono 
troppo caldi. Quella che é cabla davvero é la 
testa di un'infinità di persone. In pochi giorni 
dacché il calore aumenta si ebb(^ una quantità 
di suiciili. \)i alcuni dicesi che ne fu causa l'a- 
more, altri a motivo di dissesti finanziari, altri 
a cagione di affari di indole intima. Tutti questi 
son ripieghi e scuse da povero suicida. Le per- 
sone si uccicbtno perche il calore loro scalda il 
cervello e l'idea della morte si presenta loro in 
questo caso come un refrigerante infallibile. 
Vediamo che nell'inverno non sono molti gli 



Chiave degli esercizi catalani. 115 

stupidi di questo genere. Sufficiente occupazione 
lianno allora le persone di otturarsi la bocca 
perché l'aria non le raffreddi, o per informarsi 
quali siano i migliori rimedi contro i geloni. 
Ora no, un uomo suda e si trova fiacco, este- 
nuato dalla fatica senza aver fatto nulla. La testa 
gii bolle, i polsi gli si infiammano.... Che cosa vi 
è di più naturale, considerate queste circostanze 
e l'attuale prezzo modico delle pistole, che cosa 
vi é di più naturale, ripeto, che pensare di fare 
un viaggio all'altro mondo? Non é vero ch'io 
approvi questa maniera d'agire né che la consi- 
deri molto proficua ; mi limito ad esporre ciò 
che per me é causa dell'effetto. La mia opinione 
è che l'estate devesi prendere come viene senza 
fastidiarsi troppo né lasciarsi riscaldare il capo. 
Passeggiate all'ombra, rinfreschi, ventagli, di- 
versi tuffi nel vecchio mare.... e chi passa dei 
giorni anni annovera. Non dicono che all'estate 
ogni bestiola oivef E dunque dobbiamo noi es- 
sere da meno? Se gli animaletti vivono perché 
non hanno da vivere le persone ? 

XXVI I. 

Passando l'estate in campagna. — Dall' alto 
della costa si scorge il panorama sorprendente 
e sempre nuovo del mare e delle montagne. La 
brava mula che la stava salendo (che veniva su 
per la salita), tirando a sbalzi il pesante calesse, 
arriva alla sommitc'i al di qua di Sagués e si 
ferma sbuffando col corpo tutto pieno di schiuma. 
Ella merita a ragione 'sette minuti di riposo per 



n<) Ciliare defili a^ercizi ci/ulnni. 



rimettersi. E questo spazio di mezzo quarto d'ora 
risulta ancora breve per il viandante che al»l)ia 
vista |)er contemplare, e cuore per sentire .irli s[)et- 
tacoli della natura. Trovandosi sulla cresta di 
una delle moltt; irio<raie che s'intrecciano per 
andar a Cormare le aspre coste delle cale al di 
qua del Ca|jo di Croci, si dominano di colassi! 
colpi di vista (panorami) ammirevoli, variati, 
splendidi, che difficilmente possono descriversi 
in tutta la loro bellezza. Dal Iato di mezzo<:jiorno 
la curva, che sembra fatta sulla traccia del Golfo 
di Rose, risalta dal cielo che si couìpiace rispec- 
chiarvisi; alla parte opposta, ossia a tramontana, 
v'é il porto della Selva colle sue tinte di zaffiro, 
e la l)arriera azzurra delle montagne dove il trat- 
tato dei I^irenei seirnó la separazione tra la 
Spagna e la Francia, concedendo a quest'ultima 
un gran tratto della vecchia Catalogna. A po- 
nente le preste riunite del San l*ere de Roda, 
che frastagliano il l)eirazzurro del cielo. A levante 
le colline dei Hufadors e dei Simonets cosparse 
di aromatici rosmarini. Ai piedi, sino in fondo 
delle valli, tutta una distesa di vigneti nuovi 
colle loro tinte di smeraldo, risaltanti sul dorato 
luccichio dei muriccioli di pietra rossiccia. È il 
sole arilente che lancia ogni dove i suoi raggi 
di fuoco, che sono la vita di quelle terre accarez- 
zate nella presente stagione, cpuindo non sia dalia 
fresca aura, dal venticello della salutar»' tra- 
montana, e sopra le. quali versa l'uomo in (juan- 
tit.i il suilore della sua fronte. Dopo mezz'ora di 
nuucia su <|U(dle allure comint^ia la discesa tra due 
versanti di montagne coperte di sugheri e di olivi. 



Cìnave desìi esercizi cai alani. 177 



XXVIII. 

Al fondo (alle falde delle montagne) si distende 
l'ampio lenzuolo del mare che si unisce al cielo 
nel lontano orizzonte. E a misura che si va di- 
scendendo, meglio si definiscono le accidenta- 
tità della costa. Ora appare l'isola dell'Arevella, 
ora lo scoglio del Cucurucù colla rustica e di- 
suguale piramide che s'innalza al centro del 
porto di Cadaqués. Dopo una svolta si presenta 
la bianca città ai piedi della montagna, ad essa 
addossata maestosamente come alla falda della 
propria madre. La chiesa, situata sopra un pog- 
gio, la domina col suo piccolo campanile so- 
migliante alla capocchia di un garofano; e le 
case disuguali e pittoresche si ergono su due 
piccole alture, che si guardano come due ger- 
mane pupille di una stessa prosapia inseparabile, 
mentre l'una e l'altra trascinano (lasciano dietro 
di loro), a guisa di vestito di gala, uno strascico 
di verdeggianti orli. — Salve, bella città tran- 
quilla e modesta, piena di attrattive per l'uomo 
che fugge il rumore delle grandi città, che ab- 
borrisce I(j etichette tediose, che cerca ed ha bi- 
sogno di un mese di riposo e di rinfranco, di 
una rinnovazione completa d'aria pura per i 
polmoni stanchi e di un assorbimento di ali- 
menti sani che avvivino l'appetito e consolino 
il ventre rovinato dalla chimica delle sofistica- 
zioni cittadine! — Ho trovato nuovamente Ca- 
daqués la città amica e ospitale di due anni fa: 
« Buon prtpojo e Iniona gente ». 

FlUSoNI 12 



TéS Chiave degli esercizi cataUvAi. 

XXIX. 

Invitati dal vescovo, però pappando il rettore, 
si trovavano a far fzli onori a un pranzo suc- 
culento tutte le autorità, tutte le persone di di- 
stinzione del paese: il sindaco, il giudice muni- 
cipale, il medico, il veterinario, il farmacista, e 
mozza dozzina almeno di possidenti (prf)prietari 
di terreni) che formavano il gruppo dei primi 
contribuenti del luogo. Tutti erano animati e 
chiaccheravano calorosamente. Solo il rettore 
non diceva: questa bocca è mia (I). Con la testa 
china rosicchiava qualche boccone, lieveva qual- 
che i)icchierino, però masticava amaro. Giunse 
alla \ìne l'ora delle frutta. Il vino celebre di Ca- 
talogna, quel sugo spiritoso d'ambrosia, del quale 
suol dirsi che gli angeli vi ballano, empieva tutti 
i bicchieri abbastanza ampi e capaci da potervi 
prendere un bagno intero i gustosi (l)iscotti) 
di Cardedeu. In quel mentre venne al vescovo il 
ticchio di farne una delle sue. Era il prelato un 
fumatore impenitente, che soleva dire che un 
sigaro del valore inferiore a due pesetas, non 
valeva nulla; egli estrasse il portasigari ben for- 
nito e cominciò a distribuir veri avana della 
marca Vuelta de ahajo tra i commensali. Giunto 
al rettore, questi rifiutò l'olTerta esclamando: No, 
grazie, non ho questo vizio; e ricalcò molto la 
parola « vizio ». — Il vescovo si senti olifeso e 
aggiunse: Scusi, rettore, il fniuare non ó vizio, e 

CI) Mini, ville: Uhm dir \ film, mm fnr imilli», lai-ere. 



Chiave degli esercizi catalani. 179 

una altitudine, che sarà buona o cattiva, secondo 
il criterio di ciascuno.... vizio non lo è. E poiché 
il rettore insisteva che per lui era un vizio, il 
vescovo adirato, e volendo far sentire tutto il 
peso della sua autorità sopra il suo inferiore, 
esclamò con accento severo : Se il fumare fosse 
un vizio, Lei fumerebbe per poter averli tutti. 
Il rettore prontamente rispose : Signor vescovo, 
se io avessi tutti i vizi come Lei suppone, certa- 
mente non sarei rimasto sempre un povero ret- 
tore di campagna.... A quest'ora, almeno, sarei 
vescovo. L'antagonista era di prima qualità e la 
stoccata mortale. Il vescovo rimase muto, ma- 
sticando il sigaro. Solo dopo un momento, mor- 
morò : Fumiamo.... fumiamo.... 

XXX. 

Signor Collaso. — Ha un momento di tempo? 
Dunque mi si avvicini e mi faccia il favore d'in- 
tierarsi di questa lettera che ho ricevuto per 
mezzo del corriere interno (posta della città). 

« Signor Direttore de « La Esquella ». — Non 
posso più resistere, lo, qui dove mi vede, sono 
un sarto, per dir meglio un sartorello, che fa- 
cendo come i fabbricanti di stuoie di sparto di 
Madrid, che l'inverno mettono stuoie e l'estate 
vendono acqua fresca, mi sono ingegnato per gua- 
dagnarmi la vita facendo bandiere nel periodo di 
calma. Ilo comprato la stoffa, ho speso denari 
per gli annunci.... e la cosa mi ha dato risultato ; 
non però quello che speravo. Sa quel che mi suc- 
cede? Ogni momento mi entrano in bottega in- 



ISO Chiave degli esercizi catalani. 

viati, commissionarii e delegati del sestiere ; mi 
chiedono campioni e preventivi; mi parlano delle 
feste che vogliono fare e delle stra<le che vogliono 
adornare, e nell'undursene mi dicono che torne- 
ranno fra pochi giorni. Però, ahi ! non tornano 
mai. Le feste di cui mi hanno parlato le fanno, 
le strade le adornano, i balconi sono pieni di 
bandiere; però non delle mie, ma di quelle che 
il iMimici|»io loro ha imprestalo. Dimodoché io, 
che pago tasse; io che devo vivere della mia in- 
dustria, sono vittima della concorrenza che mi 
fa la corporazione municipale ; perchè é chiaro, i 
comitati di sestiere, fra il comprar le mie ban- 
diere o accettar quelle che il Municipio dà gra- 
tuitamente, non occorre dirlo, preferiscono subito 
quelle del Municipio. Per ciò mi lamento, Signor 
Direttore ; e creda che lo faccio non solo per 
motivo d' egoismo, ma anche per ragioni este- 
tiche. Le mie bandiere, sebbene verrebbero pa- 
gate, siìno nuove e decenti, mentre quelle che 
distribuisce il Municipio non sono altro che 
stracci - e ancora faccio loro un favore — 
stracci indecorosi che nessuna donna vorrebbe 
adoperar nella sua casa per soffregar pavimenti 
o stoviglie. — Desidererei che Ella si facesse 
eco delle mie lagnanze e domandasse al Sindaco 
che giacché mi pregiudica in questa maniera, al- 
meno mi riducesse del 50% quello che per li- 
cenze e tasse mi percepisce ». 



Quentos. 181 

QUENTOS. 

Un padre ammonisce suo flg-lio, dicendogli : 
11 giorno che torno a sapere che sei andato al 
Casino a giocare, ti rompo la spina dorsale. E 
il figlio risponde con molta flemma: Babbo, vi 
hanno informato male ; io non vado al Casino a 
giuocare.... Ci vado soltanto per contribuire con 
quella somma che mi spetta (come agiato) alle 
spese di beneficenza. 

* 

* * 

Un tizio che stava in agguato s'avvicina a un 
tipo di provinciale e gli offre la vendita di due 
anelli con brillanti, dicendogli : Glieli darò a buon 
mercato.... sono il compendio di un furto.... Li 
compri e farà un buon affare. Il tipo, appena 
ebbe gli anelli, afferra il venditore per la nuca 
e lo porta in guardina, dicendogli : Non par vero 
che tu non abbia conosciuto che avevi da fare 
con un poliziotto. È proprio vero che per acciuf- 
fare i volponi ci vuole una faccia da contadino. 

* 

* * 

Vi era un marito troppo povero per fare gli 
occhi grossi davanti alle manifeste liljertà della 
moglie. L'n banchiere voleva fargli la corte, ma 
essa rifiutava tenacemente di dargli ascolto. Al- 
l'ultimo il banchiere, stanco d'insistere, esclama: 
Signora, pensi che può arrivare suo marito e 
sorprenderla mentre mi scaccia. 

* * 

r^urlundo delle virtù problematiche di alcune 
acque minerali, diceva lin medico: Io non le 



1S2 Quentox. 

consifxlierei a nessuno.... Secondo le qualità fì- 
siche l'uso (l'esse può costare un poco caro. E 
un giovane gli ris|)on(le: N(^npertanto, signor dot- 
tore, ne sono contentissimo. Lei, le ha bevute ? 
Io, no ; chi le prese fu mio zio che testé mi no- 
minò erede. Come vi sono acque pel fegato, per 
lo stomaco, e pei polmoni, quelle di cui parliamo 
sono eccellenti.... per gli ereili. 

^■i^■ 

A un signore di brutto aspetto, dice un cono- 
scente: Lei e un porcospino. Questo è un in- 
sulto, e me ne darà soddisfazione, dice raltr<i 
adirandosi. Mi permetta: nel dirle porcospino 
non ho avuto l'intenzione di ingiuriarlo. Non- 
dimeno se Lei s'impegna a portar la cosa sul 
terreno, sono ai di lei ordini. L'altro vedendolo 
tanto deciso si tira indietro, e dice : Dunque al- 
meno ritiri quella parola. Tutta, no. Allora una 
parte. Una parte, si ; ritiro la parola spino. È 
soddisfatto? Mille grazie. 

* ' * 
La padrona sorprende la serva (mentre sta) 
ricolmando una bottiglia di vino della quale se 
n'ha già bevuto più della metà. - Signorina, non 
mi sgridi, esclama la sempliciotta. Che non ti 
sgridi, (se stai) lievendo il vino di nascosto! Se 
lo bevo è solo per dimenticare un gran dolore. 
La signora che eccessivamente è compassionevole 
e che accetterebbe con piacere la parte di con- 
fiilente, anche fosse di una domestica, l'invita a 
ilicliiarare qual è il dolore che essa vuol solfo- 



Brano letterario. 183 



care col vino. Ah ! Signorina, glielo dirò ; però 
non mi sgridi. Non ti sgriderò : di pure. Dunque, 
sa bene di quello specchio nella sala ? Oggi spol- 
verandolo lo ruppi.... Non può immaginare il 
dolore che ne provai. 

Brano letterario. 

Erano tre giorni che il signor Luigi non usciva 
dalla sua camera se non al cader del giorno, 
che se ne saliva al terrazzo per approfittare degli 
ultimi raggi del sole, studiando gli aridi capitoli 
del Golmayo, che non aveva guardato in tutto il 
corso. È vero che per questo studente, il corso si 
compendiava in un mese, il mese di Maggio, che 
era appunto quello che correva. Durante esso 
se ne faceva una corpacciata, studiava quattor- 
dici o quindici ore al giorno, e, grazie alla sua 
privilegiata memoria, aiutata da facile compren- 
siva e costante attenzione, faceva miracoli, e giun- 
geva all'esame tanto ben preparato quanto il più 
dotto dei suoi condiscepoli. Certamente che dopo 
tre mesi più non si ricordava di quanto aveva ap- 
preso, però usciva con splendore dal cimento, e 
al tornare a RipoU poteva presentare a sua madre 
una lista di brillanti punti che facevano inte- 
nerire la povera vedova, dopo aver strappato 
anche qualche lacrima di ammirazione alla si- 
gnora Pepa. Invero quel giovane era un portento, 
era un bricconcello che valeva tutto il danaro del 
mondo, e di certo una volta terminata la car- 
riera avreblje fatto miracoli. Tale era l'opinione 



184 Urdììo Ictlcrcrii). 



di molte persone, e sopratutto della buona pa- 
drona di casa, la quale, a mezzanotte, quando de- 
poneva sopra la tavola del signor Luij^i, al lato 
del suo libro, una tazza di latte, esclamava queste 
|)arole : Sappia, si.Litior Luìltìuo, che mi fa pena 
il vederlo tanto studiare! Lei diniai;risce com- 
pletamente e questo non torna a conto ; la prima 
cosa é la salute. Io ho sempre sentito dire che 
lo studiar fuor misura fa diventare molti giovani 
etici. — Chi mi farà diventar etico è Lei e la 
Toneta, non volendo dirmi uve aiuta. — Andiamo, 
via, non sia stupido (cioè: non dica sciocchezze). 
Ora mi vuol far credere che un Signorino come 
Lei si è innamorato veramente di una povera cu- 
citrice, orfana di padre e di madre, per giunta. 
Che dice, é orfana? Povera ragazza! Io non lo 
sapevo! Ragione di più perche ella mi interessi e 
mi guadagni il cuore. 

La padrona di casa prese una seggiola e si 
sedette in faccia a Luigi con quell'aria delle per- 
sone stanche veramente : lo studente nuiovendo 
il cucchiaino nella tazza continuò a parlare cosi: 
— Signora Pepa, Lei giù sa (>ome son fatto ; sono 
inclinato all'amore, ho troppo buon cuore, e lo 
creda, quelbj che mi succede coH'Antiuiietta, mai 
mi sarebbe successo con alcuna ragazza; ho 
cominciato per ischerzo ed al secondo giorno 
che la vidi, ha saputo cosi l)en rispondere ai fuo- 
chi a salve, che prima di andarsene, ieri l'altro, 
mi sentii dondnato, trasformato; le dissi che la 
slimavo con voce tremola, perchè sentivo bat- 
tere le ali al cuore e mi salivano alla bocca le 



Brano letterario. 185 

parole impregnate di sentimento, peritose, timide 
come lo sono quelle dell'amor vero. — Che com- 
mediante ! Che burlone ! Povera ragazza se le 
da ascolto! Per il bene di essa e per il j^ene di 
lei stesso, e perché non voglio procacciarle ri- 
morsi, che di certo Lei avrebbe più o meno tardi, 
dirò alla Tonietta che non ponga più i piedi in 
casa mia ; non la terrò più qui a cucire. — Però 
Lei mi dirà ove abita.... — In verun modo ; ed 
ancorché lo volessi non lo potrei, perché non lo 
so. — Questo é quanto mi ripete da due giorni; 
però Lei sa ch'io non lo credo. Quindi lo stu- 
dente con un pezzo di pagnotta tra i denti, comi- 
camente inginocchiato ai piedi della padrona di 
casa e con voce melodrammatica esclamò: — 
Angelo dal cielo caduto, divinità, gioia del cuore, 
signora dei miei.... dei miei pensamenti, io ve lo 
domando ai vostri piedi prosternato, dove abita, 
dove abita la mia diletta? — Vada, vada, paz- 
zerello da legare, non mi faccia ridere, disse la 
padrona, allontanando la sedia e alzandosi come 
mossa da una molla. — Ah ! non vuol dirmelo ! 
— prosegui lo studente, alzandosi allo stesso 
tempo e fingendo un'attitudine seria. — l^enis- 
simo ; io sono deciso a saperlo e non voglio at- 
tendere sino a lunedi, che trasgredendo la di 
Lei proibizione potrei seguir la Tonietta e sco- 
prirlo, no, sono deciso a saperlo ora, proprio ora. 
Lei me lo dice o ne faccio una delle mie; chiamo 
i compagni, che ancora sono alzati, e tutti riuniti 
la corichiamo, e la facciamo passeggiare ailagiata 
per tutta la casa, con fianmiiferi accesi in mano 



18(5 Urano letterario. 



e cantiamo il gori-gori, onde se ne avvedano le 
domestiche, perché lo sappiano tutti quei di casa, 
il vicinato, tutta la strada. 

— Lei non è capace, disse la padrona alquanto 
spaventata — Io sono capace di tutto — Meno 
di una cattiva azione come questa. — A parte 
gli scherzi, signora Beppa, sono due giorni che 
non imparo una riga; ho la" Tonietta fissa nel 
pensiero. Debbo vederla; non ischerzo con essa, 
come scherzai colle altre; ne sono innamorato. 

— Mi dica ove abita. 

— Le giuro e spergiuro che non lo so. È ve- 
nuta a casa mia per raccomandazione, e per 
mezzo di una sconosciuta che incontrai sul mer- 
cato ; mi si avvicinò, mi domandò se abl)isognavo 
di una cucitrice : le risposi di si, e me la mandò 
a casa perché la provassi. 

— Allora come sa Lei che è orfana ? — Perché 
ella me lo disse. — Non dica bugie.... perchè 
chiamo i compagni e lei va all'aria. — Quel che 
dico è vero quanto questo lume che ci illumina. 

— Questo lume la smentisce. — Mi creda, signor 
Luigino, parola d'onore. — Che intende Lei per 
onore? — Glielo dico come se mi confessassi, 
non lo so. La si metta sul serio una i)uona volta 
in sua vita, od altrimenti non si dolga che mai 
la vogliamo credere. 

— Bene, sorpasso su queato punto, a condi- 
zioni- che Lei — ascolti bene — si dia attorno e 
si informi bene |ter saperlo, oltre a darmi ora 
parola di non rongedare la Toneta, come si pro- 
poneva di fari' |»oco f;i. — Prometta che Lei non 



Brano letterario. 187 



abuserà dell' innocenza, della bontà, della candi- 
dezza della giovane. — Lei mi insulta, signora 
padrona! — Niente affatto. Voglio dire che non 
la innamori, poverina.... Una giovane, colle paro- 
line d'amore che Lei sa dire, casca si facilmente.... 

— Do parola ch'io non la sforzerò a stimarmi. 

— Perciò non le farà dichiarazioni e nemmeno 
scherzi. — Ch'io non le faccia dichiarazioni? 
chiegga al sole che non riscaldi.... Ch'io non le 
farò scherzi ? Parola, parola, parola, ecco che 
ne ho dato tre.... Le vuole per iscritto ? — Dunque 
parola che non la trarrò in inganno. 

Luigi bevette d'un sorso tutta la tazza di latte, 
e forbendosi i baffi con movimenli opposti col 
fazzoletto disse : Buona n(ìttG, signora Beppa, 
ancora debbo imparare la « disciplina vigente 
sopra la nomina dei coadiutori ». 

— Gesù, Maria, Giuseppe, che stranezze fanno 
imparare all'Università! 



A iMM'.x I) k; I', 

Collezione di 350 Proverbi catalani coi loro cor- 
rispondenti italiani classificati per soggetti. 

A. 

AMICH 

Ainiclis flns alsorhs, a la busiu no in'ki turiti = Amici 
sitiiii cari, ina clnscun al)l)ia i suoi denari. 

Cult me'.-; ainiclis, inés clofs = Patti c-liiari, amici cari. 

Entro amiclis y soUiats, campii in un ti soii cvcusats = 
Tra amici e soldati, i complimenti son tralasciati. 

Ni 'Is niorts ni Hi auscnti, tencn amichi ni parenti 
= Di chi è morto o sia lontano, presto si scorda il 
cuore umano. 

Oli, ci' u amidi, a inillcr com mèi anticli = Amico, 
vino e olio, più é vecchio, più ben gli voglio. 

Qui icrd aiiiich del pjhret en Ij cel tindrd <iran dret 
^ Chi del poverello sentirà compassione, avrà nel 
cielo il suo iruitlerdone. 

AMISTAT 

Amiitat por intei\'-<, nu dura p /rquc no ho ei = \n\\- 
ci/io interessata, dura quanto una lirinata. 

Ei dul/lada la maldad que 's fa en icnyal de amistat 
= Amico falso, occulto veleno. 



Proverbi. 189 



AMO 



Ferma l'ase ahont to amo ani = Lega l'asino ove il pa- 
dron vuole. 

Sempre quo pufiuùis ser amo, no cullas may ser criat 
= Se padron puoi diventare, cessa tosto il servo di 
fare. 

AMOR 

Cantra l'amor y la mori, no Ili cai ser fort = Contro 
l'amore e la morte non giova esser forte. 

Las sopas, fruytas y amors, los primers son los millors 
= Frutta, amici, amori, i primi sono i migliori. 

Los que 's casan per amors, sempre cikuen ab dolors 
= Al matrimonio d'amore tiene dietro il dolore. 

Val més pa aiaeut ab amor que gaUinas ab rencor = 
Meglio pan nero con amore clie polli arrosto con 
rancore. 

ANAR 

Anar per liana y tornar esquìlat = I pifferi di mon- 
tagna andarono per suonare e rimasero suonati. 

A pack ci pocìi se oa lluny = Pian piano si va lontano. 

Qui ea ab un coix, al cap del any es tan coix com eli 
= Chi va con un zoppo tosto impara a zoppicare. 

Tantas oeyadas ca 'l canti d la font, que al ultim Ili 
deixa 'l coli = Tanto va la gatta al lardo che vi lascia 
lo zampino. 

Vaja jo calent, y que rif/a la f/ent = Fa cosa onesta e 
lascia pure dir la gente. 

ANY 
Any plujós, puyés ociós = Anno piovoso, villan ozioso. 

Quant més anys, més afanys = Cogli anni orescono i 
malanni. 

Si còli ciurer bé tot l'uny, escursu Hs nastos, no'l uuany 
= Se vuoi vivere bene tutta l'annata, diminuisci la 
spesa e non l'entrata. 



190 Proverbi. 

ARBBE 

De dolent arbre no esperis hon Jruyt = Da (^attivo ol- 
))erfi non attender buon frutto. 

De xiquet se cria l'arbre dret = Raddrizza l'albero fin 
die è giovane. 

L'arbre bù-n piantai, dona bun resultai = L'albero ben 
coltivato ha sempre ben fruttificato. 

Qui d bon arbre s'arrima, mòlt bona sombra l'abrif/a 
= Una buona protezione vnl più d'ojrni ragione. 

ARRISCAR 

Qui no s'arrisca no pisca = Clii non risica non risica. 

ART 

Mal pot Judicar de l'art, qui en ella no hi té part = Chi 
fa l'altrui mestiere fa la zuppa nel paniere. 

Qui té art, na por tota pari — Chi ha arte, ha parte. 

ASE 

Ase oell pie de nafras = A tarda eia acciacchi in quan- 
tità. 

Ja pois xiular si fase no poi béurer — Non c'è peggior 
sordo di chi non vuol udire. 

L'ase per fain, menja V afiram = I.'jisino die li.i fniiip 
mangia d'ogni strame. 

Lo qui diu mal del ase, aquell lorampra = Chi sprezza 
vuol comprare. 

Qui no pot hacerlas ab V use, las bau ab la albarda 
= Chi non può battere il cavallo, l)atte la sella. 

Seqons l'ase, l'albarda - Secondo il morto, il funerale 
AUCELL 

Aucell oell nn entra en f/aliia = Vecchio uccel schiva 
la gabbia. 



Proverbi. 191 

Més oal ser aucell de bosch que de gabia = Meglio es- 
ser uccel di bosco che di gabbia. 

Val més un aucell en la md que dos que oejas volar = 
Meglio fringuello in man che tordo in frasca. 

AVARO 

L'iiGni ■_! t'S cutn lo porch, que iiu upriflta sino despfés 
de mort = L'avaro è come il porco, non dà alcun 
utile se non dopo morto. 

L'acaro rich, no té parent ni amidi = Dall'avaro i co- 
noscenti stan lontan come i parenti. 

AYGUA 

Aijiiua pasada no mal moli =^ \cqua passata non macina. 

Cada hu tira la aygua d son moli y deixa en seeh lo 
del cehi^ Ognuno tira l'acqua al suo mulino e la- 
scia al secco quello del vicino. 

BASTÒ 

Un bastò tori, fa anar dret = Anche che il baston sia 
curvo, fa pur filar diritto. 

BÉ 

No hi ha mal, que per bé no cinga = Tutto il mal non 
vien per nuocere. 

Quant un es afortunat, tot li iae bé — Fortuna, e dormì. 

Qui bé està que no 's moga, qui mal cerea prest lo troba 
= Chi sta bene non si muova, chi cerca male presto 
lo trova. 

Qui està he y al mal s'en oa, no 's queisee de b) que 
oindrd = Chi sta bene e il male va a cercare, non 
si lamenti se peggio gli può capitare. 

B ÈNS 

Béns ben repartits, d tot hom li fan projlt = Beni ben 
ripartiti a tutti tornano graditi. 



1U2 Proverbi. 

Béns de menors, perdició de ells y tanibé dels tutors = 
Beni di minori, perdizione di essi e nnclie dei tutori. 

Los béns del neOot se 'Is menja 'l fucli = Denari di pu- 
pillo non scemano se stan sotto slfrlUo. 

Los béns (luanyats di'presid, se pcidcn inòlt corrcnt — 
Cosa presto avuta, presto perduta. 

B 

Qui no es bó por eli, niénos ho sera p.r los altres = Chi 
per sé stesso non sn fare, menn a irli altri potr/i trio- 
vare. 

BOCA 

B ,ra ainai-fja ó que trarja fel, no pjt cseuoir mei — Clii 
ha l'amaro in bocca non può sputare il miele. 

En la bocce del diserei, lo que es publich es secret =■ Sulle 
labbra del discreto, ciò che é pubblico é segreto. 

No bastan estopus pera tapar malas bocas = Non v'é 
stoppa sufficente a tappar la bocca del maldicente. 

B OU 

Al bou mulkeit lo pel li lluu - Al cavallo bestemmiato 
riluce il pelo. 

Lo bou soli se llepa coni cól = I/uomo libero agisce come 
meglio crede. 

BRAGAS 

A qui no està acostumat d braaas, bis costuras li fan 
llaijas = Le calze di seta sciupano i piedi al villano. 



C A 

Cans ii/i (((/(.s iiiK// se ///'<■!>(';/(</' = Lupo non iniiimi.i 
lupo. 

Quant niés por té H ca, tant més Ibtiìra = Chi più co- 
raggio ostenta, tutto poi paventa. 



Proverbi. 193 

Qui no té pa, que no evie ca = Clii non può mantenerli, 
non si crei bisogni. 

CABALL 

A cabali regalai, no li mires lo dentai = A cavai donato 
non si guarda in bocca. 

Tot bon cabali ensopega = Anche il buon cavallo zop- 
pica. 

CAIXA 

En caixa aberta 'IJust hi pera = L'occasione fa l'uomo 
ladro. 

GAP 

En cap cuyt, mòli arguii y podi such — In capo vuoto, 
orgoglio molto e sugo poco. 

Més oal ser cap eie llus, que cua de aoestrus = Val più 
essere padron di barchetta, che marinar di corvetta. 

Pedradas en cap de altre no Jan mal = Sassate ad altri 
non fan male a noi. 

Pera lUbrarse de llassos, més poi lo cap que 'Is brassos 
= A liberarsi da mala ventura vai più l'ingegno che 
la bravura. 

Qui té mal de cap, que se 'l passe = Chi ha la rogna se 
la gratti. 

CAPA 

Deoall de una capa, qui sab qui s'Iii tapa — L'abito non 
fa il monaco. 

CARRETERA 

No oullas per la dressera may deiasar la carretera = 
Clii lascia la via maestra per la scorciatoia poco 
guadagno trova e molta noia. 

CASA 

A qui fa una casa, la bossa li torna rasa = Chi si mette 
a fabbricare la borsa dee slacciare. 
Fmso.Ni 13 



l'.M Prorerhi. 

En casa del ferrer., ganioet fuller = In cosa del fnl)l)ro 
mancano i ferramenti. 

En casa que de t'>t hi lia, pruiiiptc s'Iti arrcilu 'l sopur 
= Nelle case ove tutto si può tro\are, presto la zuppa 
si può scodellare. 

E/i La casa del penjut no purU's de cordas = Non parlar 
di corda in casa dell'impiccato. 

La casa en que a'/a traballa, inay Iti fatta pa ni palla 
= Il casolar del contadino attivo non é mai di grano 
privo. 

Mala està la casa en que la gallina canta y 'l gali calla 
— Quella casa é ben meschina ove tace il gallo e 
comanda la gallina. 

Mala està la casa sensa dona que apedassa = Povera 
quella famiglia in cui nessuno in mano l'ago piglia. 

GASAR 

Qui 's casa por interés, vkjssu de sa rnullcr es = Chi si 
sposa per danaro, ilella moglie divlen massaro. 

Qui '8 cól easar, mòlt s'hi lui de pensar = Chi si vu<il 
accasare, molto ha da pensare. 

Qui té Jtllas para casar, premia borras per Jllar = C\\ì 
ha figliuole da maritare, pensi al corredo da pre- 
parare. 

Si no DÓls cas((rte mal, casal ab ton Igual = Se non 
vuoi sposarti male, scegli sempre una tua eguale. 

CASTIGAR 

Qui d un castiga, a cent aoisa = Chi uno castiga, cento 
avverte. 

GEL 

Cel rogent a la orspradu, la pluja se n'es anada — Ciel 
rosso al tramonto, pioggia non cade per nessun conto. 

Cel rngent al dentati, la pluja ja es atjui = Cielo rosso 
alla mattina, annunzia che la pioggia é ormai vicina. 



Proverbi. 195 

Cel roc/ent a sol iaeent, sino cs pluja sera cent = Se il 
cielo è rosso di liuon mattino, pioggia o vento hai 
già vicino. 

CERVELL 

Cap sense cercell, no Dot guia ni consell = Chi in zucca 
ha poco sale ogni consiglio pone in non cale. 

Qui per si no té cercell i com pot donar bon consell ? = 
Chi a sé stesso non sa pensare, non può consigli ad 
altri dare. 

CLAVILLA 

No Ili lin pitjnr cincillà que la de la mateixa fasta = 
Il tuo peggior nemico troverai in chi fa l'arte stessa 
che tu fai. 

COMPANYÌA 

Si cóls bona compatiijia, ces ab {/ent de ta calia = Se 
vuoi buona compagnia, va con gente a te pari in 
valentia. 

COMPANYÓ 

En rnalaltia y en preso coneiseerds ton euinpanyó = Nelle 
avversità si conoscono i veri amici. 

COMPRAR 

Qui compra la indtil, oen lo necessari = Chi compra il 
superfluo, vende il necessario. 

Trarjiner qui diu mal del mataeo, certainent lo compra 
= Mula denigrata è presto comperata. 

CONSELL 

Al lujtne oell no li donyas consell = A can vecchio non 
dire a cuccio. 

Si téns de péndrer consell, prenlo de oell = Se vuoi un 
consiglio sano, consulta un uomo anziano. 

Un bon consell, buscai al prdticìi, ó al hom oell = Un 
buon parere, chiedilo al vecchio o a chi é del mestiere. 



196 Proverbi. 

Un bon eonsell oal mòlts diners = Un buon consiglio 
ville più di molti denari. 

COP 

Cop amenassat, no acostuma d ser pcfjat = Can che 
abbaia non morde. 

CORDA 

La eorda sempre 's trenca per la pari inés Jlaea = La 
corda sempre si spezza dal lato più debole. 

Tun tirards la corda que 's trencard = Chi troppo tira 
la corda si strappo. 

COSA 

Qui mòlt corre, alcuna cusa atropa = Chi é diligente 
ha fortuna. 

Tota cosa f età depressa, es cosa m.al feta = Cosa fntta 
in furia, non vale un'anguria. 

Cosa prioada, cosa es desitjada = Cosa proibita, cosa 
ambita. 

Pocas- rosas hi ha en lo món, que aparesquian lo que 
son = Ben rare trovi al mondo le cose che appaiono 
quello che sono. 

CREU 

Qui no porta una rreu ne porta dos = Chi una croce 
crede di schivare, si avvede di doverne due portare. 

Tothom arreu, porta sa creu = Ciascuno porta la sua 
croce. 

CRIDAR 

Qui. més crida, aquclt quan'ia = La ragion é ili chi più 
forte grida. 

CU A 

La cua es lo de inés mal escorxar = Nella coda sta il 
veleno. 

No per tu, sino pel pa, remena la cua el ca = Tutti si 
prestono pel danaro. 



Proverbi. 197 

Qui té la cua de palla, no posefoeh a la falla - Chi ha 
la coda di paglia non s'avvicini al fuoco. 

CULPA 

Tanta culpa té 'l que mata la cabra, coin lo que li té 
la garra = Tanto ha colpa chi ruba come chi tiene 
il sacco. 

E» 

DEMÀ 

Demd sera un altre dia = La speranza genera costanza. 

No aguardes dfér demd, lo que aouy pots acabar = Al 
domani non rimandare ciò che oggi tu puoi fare. 

DEMANAR 

En demanar no si'jas molest, dcinana poch, dar y prest 
= Nel domandar non sii molesto, chiedi poco, chiaro 
e presto. 

DENTS 

Las dents de la gossa, no fan mal al cadell = I piedi 
dell'ortolano non guastano l'orto. 

DIABLE 

Lo diable quand es celi, se fa hermitd = Quando 11 l)arl)a- 
gianni invecchia mette le corna. 

Mal (juanijat lo diable s'Ito eniporta = Mal guadagnato 
al diavolo è portato. 

DIETA 

Més cura la dieta que la llanceta = Dieta assai jìIù vale 
die farmaco di speziale. 

DINER 

De diner y de bontat, la meytat de la mcytat = Denari 
e santità, metà della metà. 

Lo diner fa al liom Inter = Il danaro fu audace l'uomo. 



IW Proverbi. 

Lo que 's paqa ab diners no cs car = Tutto che puoi 
ottenere per danaro non dir mai clie costa caro. 

Quutit lìu's cìincrs, niés mais de caps = Quanto più de- 
nari più fastidi. 

Qui diner de altre guarda, no s'cn ca al Hit sense sopar 
= Fammi fattore un anno e, se rimnngro povero, mio 
danno. 

Qui diners ha de cubrar, niòlts passus Ita de donar' = 
Chi denari dee percepire molte scale ha da salire. 

Qui no té diners en h^issa, ha de tenir mei en boca = 
Chi non iia denari in borsa deve avere miele in l)occa. 

Qui té diners fa sos afers = Chi hii denari fa sempre af- 
fari. 

Suls qui té diners d f/uani/, s'aleura si hi ha mal any 
=: Sol chi vive (li rendita s'inllschia del raccolto. 

DIR 

Digas lo que sahs, y no digas qui ho lia dit = Di ciò 
che sai, ma non chi l'ha detto. 

DCgasme ah qui oas, // 't dire qui ets = Dirniui con chi 
vai e ti dirò chi sei. 

DONA 

Ab la dona y 'l diner, cuydadós hi lias de ser = Colla 
donna e col danaro non scherzare se il vivere hai 
caro. 

A la dona has de Jutjar, en béurer y en caminar = La 
donna devi giudicare nel bere e nel camminare. 

Dona nana y pata''ella, d cent anys sera nocella — 
Donna piccolina è sempre novellina. 

Dona que parla en llati, no la culljo pera ini = Donna 
letterata massaia scioperata. 

La dona d la casa, y l'home a la plassa = I,a donna in 
cucina e l'omo alla fucina. 



Proverbi. 199 

La dona falaguera, no fa llarga tela = Chi il tempo 
perde a chiacchierare non può certo lavorare. 

La duna que 's ben casada, no tè sogra ni cunyada — 
La donna ben maritata non ha suocera e neppur 
cognata. 

Ni dona ni tela, te la mires ab candela = Né donna né 
tela giudicar devi al lume di candela. 

Si ools sér bon senyor, casat ab dona igual ó rnenor = 
Se vuoi esser buon signore, sposa donna a te uguale 
o a te minore. 

Vinyas y donas herinosas, de guardar son dijlcultosas 
= Bella donna e bel vigneto, saperli sorvegliare é 
un gran segreto. 

DONAR 

Lo dels altres fa de bon donar — Della roba d'altri tutti 
son facili donatori. 

Qui dona aoiat, dona doblat = Chi presto dà, due volte dà. 
DORMIR 

Qui no dorm durant la nit, de dia queda dormit = Alla 
notte si deve riposare se non si vuol di giorno son- 
necchiare. 

ENAMORAT 

Cada ha es enamorat dels seus = A ciascuno paion 
belli i suoi. 

Juraments d'enamorat, no 'Is creu tot home sensat = 
A giuramento d'innamorato non presta fede l'uomo 
assennato. 

ENEMICH 

Al enemich que fuig (o s'en oa) lo punt de piata = A 
nemico che fugge, ponti d'oro. 



200 Prore, -hi. 



EMGANYAR 

Qui 't fa lo que no sol fcr, te ool eiifianyar o t'ha rne- 
nester = Chi ti fa quello che teco non suol fare, o 
t'iia ingannato o ti vuol insimnare. 

ENVE JA 

Roscf/a més la enoeja que la tinga = Rode più l'invidio 
clie la tigno. 

ESCOMERÀ 

Esconihra nooa, escuinbra he = Scopa nuovo, scopa bene. 

ESTRELLAS 

Més oal contar las estrellas que 'Is cabirons = Meglio 
dormire all'aperto die in prigione. 

EXEMPLE 

L'exemple dels majors, fa bons ó mali als menors = 
L'esempio trova sempre imitatori, il tuo sia buono 
per non aver rancori. 

Un bon exeinple mar/ cs perdut = Un buon esempio 
non é mai perduto. 

FALTA 

Una /alta cunfessada, queda Ja niitj perdunada -- Pec- 
cato confessato, mezzo perdonato. 

F AM 

L<} badali no pot mentir, fam ò san ó ser rulli = Lo 
sbadiglio non può mentire : fame o noia ti fa scoprire. 

Qui té fam, no té enemichs = L'atramato ud ogni aiuto 
é grato. 

F ANCE 

Eiaair del /aneli, y caurer al Imrranch = Cnscor dalla 
padella nella brace- 



Proverbi. 201 



FEBRER 

Febrer, lo curi, més brau que un turch = Felibraio il 
curto é peggio del turco. 

FEIX 

Petit /eia; en llarch caini creix — Noia lieve alla lunga 
divien greve. 

FEL 

L'home que rosega ftl, no ooniita dolsa mei = Cuore 
amaro non porta miele in liocca. 

FÈR 

Qui Vi. fa tantas, al ùltini també n'es = Tira tira la 
corda si strappa. 

FERREE 

Ferver, ferver, fés ton afer = Non guardar oltre la scarpa, 
o ciabattmo. 

FERRO 

Lo ferro quant es calent, se dobla niòlt facilnient = Il 
ferro quando é rovente si piega facilmente. 

FEYNA 

Feyna comensada, es niitj acabada = Chi l)en principia 
é alla metà dell'opera. 

FILL 

A pure ijuardador, fili dissipador = A padre avaro 
flgliuol pròdigo. 

De pare sant, lojlll diable = Da padre beato, figlio sca- 
pestrato. 

Diners y fllls, eom més poch menos perìlls = Denaro e 
figli, men se n'ha meno perigli. 

Los Jllls del sabater oan descalsos = I figli del calzolaio 
vanno scalzi. 



202 Proverbi. 



FORSA 

Cuati'a la farsa no là Ita resistcncia = Contro la forza 
la ragion non vale. 

FRARE 
Per un frare no 's peri un conoent, ni pei' un soldat 
un ref/iment = Per un frate non si perde un con- 
vento, né per un soldato un reggimento. 

FRET 

Deu duna 'l fret segoni la ruba = Dio mando il freddo 
secondo 1 poimi. 

FULLA 

No se inou fuUa, queDeu no oulla = Non si muove foglia, 
clie Dio non voglia. 

GALLINA 

La fialUna cella fa b<m caldo = Gallina vecchia fa buon 
brodo. 

GASTAR 

Qui gasta més del que té, prompte dormirà al carré 
=. Chi spende più di (juanto ha presto o tardi al- 
l'ospizio va. 

Qui (lasta tot lo que té, butxaca no ha menester — Chi 
spende tutto quanto possiede, nulla lascia al proprio 
erede. 

Si f/astas niés del que Quanijas, cestirds de telaranijas 
= Se spendi più di quello die guadagni ti troverai 
in brutti lagni. 

G AT 

De nits tots los qats san pardos = Di notte tutti i f,'atti 

son bigi. 
Gat escaldat al) aijnua tébiafui'i = Gatto scottato fugge 

anche dair:icc|ua fredda. 



Proverbi. 203 

No 't Jles de beat, que té las aiif/las de gat = Non fi- 
darti di chi a capo chino vo, che se non ti ha gab- 
bato ti gabl)erò. 

GENI 

Geni il figura, fin s a la sepultura = Genio e figura sino 
alla sepoltura. 

GO S 

Gos que lladra, no mossega = Cane che al)l)aia non 
morde. 

GOTA 

De gota en gota s^aixaga la bota = Con la goccia e il 
gocciolino si vuota il botticino. 

De gota en gota, s'onipla la bota = Tanti pochi fanno 
un assai. 

GUARDAR 

Deu nieu guart-del home de bé, quo del dulent Jo m'en 
guardare = Dagli amici mi guardi Iddio, che dai 
nemici mi guardo io. 

Guardai de home mal barbai, y de vent acanalat = 
Guardati dall'uora di barba rada, come dal vento di 
stretta contrada. 

GUST 

No hi ha gust sense disgust = Non vi é rosa senz.i spina. 

M 

HERBA 

jMalu Iterhu inag mori = Erba cattiva ovunque alligna. 
HISENDA 

Hisenda que es- mal guangadu, no tindrd multa durada 
= Quel che vien di riffa in raffa, se ne va di biffa in 
baffa. 



204 Proverbi. 

HOME 

Home de daga, tot se concaf/a = Gran siiinrgiasso, eroe 
da strapazzo. 

L'home astut té moltas earas = L'uomo astuto lia faccie 
molte. 

L'home que es peresós, per un pus ne dona dos = Il pi- 
gro per risparmiare un passo ne fa due. 

L'Iiome que no sub sumar, may sabrd muUipUcar = 
Chi non tien conto del quattrino non riempie il bor- 
sellino. 

Quant un home 's pensa estar bé, los polis li pican = 
Quando crediamo di poter quietare, nuove noie ci 
vengono a turbare. 

HORTELÀ 

Los peus del horteld no perjudican d Vliort = Il piede 
dell'ortolano non guasta l'orto. 

I 

IGUAL 
Cada cual ah son igual = Ogni simile cerca il suo simile. 

J 

JOVE 
Lo jooe que no traballa, quanti es celi domi d la palla 
= Chi in gioventù ha scioperato in vecchiaia é di- 
sperato. 

Qui quant es joce uasta 7 ral, quant es oell ca al ho- 
spital = Chi da giovane non sa risparmiare, «luando 
è veccliio deve accattare. 

JUNY 

E/i lo jumj, la fals en punì/ = Di giugno falce in pugno 

JUSTICIA 

Tot laiin col lajustic.ia,pcri) no per casa seoa = Tutti par- 
liiiin di ]ìunizione (luandn non tuern il loro groppone. 



Proverbi. 205 

LECTURA 

Bona lectura, la tristesa cura = La l:)Uona lettura, la 
tristezza cura. 

LE Y 

Feta la ley, feta la trainpa = Fatta la legcre trovato 
l'inganno. 

LLEBRA 

De aliont menos se pensa se alsa la llebra = Dove meno 
si pensa sta la magagna. 

LLIT 

Lo Hit niés ben arreglat es tenir san ó estar cansat = 
A chi é stanco od affannato ogni giaciglio é buono 
ed appropriato. 

Sercir y no gauclir, esperar y no oenir, y estar al Hit 
sense dormir, son tres eosas que fan morir = Aspet- 
tare e non venire e star a letto senza dormire, son 
due cose clie fanno morire. 

Si ools estar ben seroit, feste td mateiae lo Hit = Se 
vuoi esser servito a dovere, sii tu stesso il cameriere. 

LLOP 

A llop dorment, no li entra res cn dent = Ctii dorme 
non piglia pesci. 

Bestiar de mòlts, lo llop se 'l menja = La cassa ove 
molti hanno da fare vedrai presto alla malora andare. 

Qui del llop parla, proprio li ioe = Lupus in fabula. 

MAL 

Al mal que no hi ìia resistencia, 'l millor remey es la 
pacieneia = Al mal che non puoi vincere opponi la 
pazienza. 



20G Proverbi. 

A qui no H put remediar, no oullas tots mais comunicar 
= I tuoi dolori non coiiiunicare a clii rimedio non vi 
può apportare. 

Lo mal oe d quintars y se 'n oa a unsas = Il male viene 
a quintali e se ne vn a oncia. 

Quant ooldrds dir mal de alf)u, mira priiner qui ets tu 
= Se d'alcuno sparlar tu vorrai, pensar prima clii 
tu sei dovrai. 

Qui diu mal en ta ausencia, tcmor té de ta presencia 
— Chi di te sparla in assenza, ha timor di tua pre- 
senza. 

Qui mal no fa, mal no pensa = Chi male non fn, male 
non pensa. 

MALALT 

Gran euydadi) 'l mctfie té, del nuilalt tjue p((<(a lié = Clii 
hen paga è ben servito. 

MALALTÌA 

Llarfja maUiltia, purenta de la iiiurt = MalntllM com- 
plessa alla morte si appressa. 

M ANS 

Joch de mans.Jock de cillans = Scherzi di mano, scherzi 
da villano. 

Qui l'oli mesura las mans se 'n unta = Chi denaro ma- 
neggia certo non peneggia. 

MANAR 

Cosa manada no es feta si no es oiqilada = Chi vuol 
cosa fatta bene e prontamente la ordini ma vigili 
sovente. 

MARINER 

Quando resa 'l niariner es molta la por que té — Quando 
l'altero trovasi il vivere a stentare gli è giuocolorza 
il capo reclinare. 



Proverbi. 207 



MARIT 



Barallas de inarit, de la taula al Hit = Broncio di ma- 
rito è presto svanito. 

Pera ser felis un matrimoni, lo marìt dcu sér sórt y 
la dona cega = Per andare d'accordo, chiuda la donna 
gli occhi e l'uomo faccia il sordo. 

Quant lo marit no té bragas, la mailer porta las calsas 
= Quando il marito non ha energia, cresce della 
moglie l'albagia. 

Quant se presenta marit, no esperes altre partii = 
Quando a tua figlia si presenta il fidanzato non at- 
tender che torni il padre dal mercato. 

MEL 

Qui es de mei, las moscas lo menjan = CMì si fa miele, 

10 mangiano le mosche. 

MEMORIA 

Tot home que cól mentir, gran memoria ìia de tenir = 
Al bugiardo grande memoria. 

M E N J A R 

L'ojlri del hurgés, menjar, béurer y no fér res = Il me- 
stier del Michelaccio, mangiare, bere e andare a 
spasso. 

No iti ha més bon menjar que l'apetit = AU'alfamato 
ogni cibo é grato. 

Pera conéixer ci algti, s'ki Ita de menjar una fanega 
de sai = Per conoscere uno bene, ci voglion tempo 
e pene. 

Qui conoida, no menja = Chi invita non mangia. 

Qui menja la earn, que rosegue 'Is ossos = Chi mangia 
la carne rosicchi pure le ossa. 

Qui menja sense traliallar si no es ridi lia de robar 

11 Chi mangia bene senza lavorare, se non é ricco, 
gli é niestier rul)are. 



208 Proverbi. 

Qui tot sol menj'a son gali, sol ensella san cabali = Chi 
possiede e nulla dà, se avrà bisogno nulla troverà. 

MIRAR 

Qui endaoant no mira, enfìarrera sospira = Clii primo 
non pensa, in ultimo sospira. 

MORIR 

Hospital de Santa Crea, tal hi mar que no s'Ito crea 
= Non puoi dire di quest'acqua mai berrò né da 
questa via mai passerò. 

Qui no se ha de morir, tot ho passa (o Vayqua 'l cura) 
= Se la nostra ora deve ancor suonare, ogni malanno 
possiamo discacciare. 

Si donas ans de morir, aparellat pera sufrir = Chi 
dona avanti di morire, si mette a rischio di dover 
soffrire. 

També mor lo rey y il papa, coni aquell que no té capa 
= Muore il ricco e il disperato come il papa e il 
coronato. 

MORT 

Pera tot ìii ha reniey mens pera la mort = A tutto si 
può rimediare fuorché alla morte. 

Quant arribada es la mort no ha remey en cap hort = 
Alla morte non v'é scampo. 

Qui la mort de altre espera, es la sèoa la primera = 
Chi la morte altrui desidera la sua non sta lontana. 

MULLER 

Si estar mal oóls a tnn pler, nes per mar 6 pren muller 
= Chi fastidi non ha e ne vuol trovare, prenda moglie 
o si dia al mare. 

Tot ìiom castina la mala muller, menos qui la té = Solo 
(•ili non ha colpa grida: dagli al ladro! 



Proverbi. 2()i> 



MUSICH 



L'I niusicli que se n'alaba, may coineiisa ij mai/ acaùa 
= Per far cantare la vecchia di Verona, ci vuole un 
quattrino, per farla tacere una corona. 



NEU 

Per Sant Andrea, plaja ó iieu = Novembre lerminato, 
inverno principiato. 

o 

OLI 

Qui inaneja l'oli 'Is dits se 'n unta = Fammi fattore un 
anno e, se rimango povero, mio danno. 

Qui té la paella pel manecli, fa aitar l'oli alla aìwrit col 
= Chi lia il mestolo in mano lo adopera come vuole. 

OR 

La elaa d'or uhrc pui' tot = L'oro fa schiudere ogni porta. 
No es tot or lo que lld = Non é tutt'oro quello che riluce. 

V E L L A 

Cada ocella ab sa parella = Ogni sinnle ama il suo simile. 

Ocella ronijosa embruta 'l ramat = Pecora infetta ne 
guasta un branco. 

Qui 's fa ooella 'l llop se 'l inenja = Chi pecora si fa il 
lupo se la mangia. 

P A 

La molta (laiu.ifa que 'Ipan sedi se tome bla = A huona 
fame non v'è pan duro. 

Seri se pa no 'sfati sopas = Senza denaro non si fa la 
guerra. 
Ffìisonm M 



•210 Prorcvf.i. 



PAGADOR 

Lo hun p((<tadin', de lo fh'ls altra l's ^ciiynr = Chi nel 
pagare t' puntuale e corrente, lin iiioltoc-redito presso 
la tjente. 

PAGAR 

Qui //"-/a hi que (leu, tot in que rcslu f> st'u = Chi |iìil-;i 
ciò che deve, tutto il rimanente può dir suo. 

P AGÉS 

Ln pfttic-i quc li' (Unvr, mai/ se [kcssh <t nthullcr = L'u- 
mile origin tua non iscordare, s'anco fortuna t'avesse 
ad aiutare. 

Més oal ser fieli paf/és, que no un pubre ni<irqué-> = 
Meglio si trnvii un ciìntìidino agiato che un niarcliejse 
diseredato. 

Petjufìa de pac/és, no fa mal ci res = Il piede dell'orto- 
lano non guasta l'orto. 

PAIS 

Tilt lo mòli es pais, puùj por tot teiwn becli Las ocas-=- 
Tutto il mondo é paese, perchè dovunque trenta di 
fanno un mese. 

PANXA 

Pan.Ea piena, f/i'ida son = Pancia piena vuol riposo. 

]\ina;a piena, no pensa ah la aqena = l'ancia piena in)n 
infusa alla scema. 

PARAULA 

A l'Oli entendedov poea^ p<(i-nul<i-i lio^tmi — .\ Ituon in- 
tenditor poche parole. 

A paraulas necias, orella^ -iarda^ — A parole oziose, 
sordi orecchi. 

La, paroula que ha surtit de la hoi-a, im pnt Ini nai 
atrfìs = Parola pronunziata non può esser rieiiiamata. 



Prorerbi. 21] 

Si de paraulas te enamoras, pois mòlt bé ser ervianyat 
= Di parole non f innoinorore se non vuoi farti in- 
gannare. 

Una paraula dita d teinps, oal inés que després duas 
= Una parola detta a tempo voi più di due passato 
il moniento. 

PARE 

Si 'l pare es inusicli., lo fili es ballador = Tal padre, lai 
figlio. 

P ARENTS 

Acabatà lus beiis, acabats lus parents = Borsa vuota 
non ha parenti. 

No tindrds parent niillor, que un amidi que tinga amor 
= Un amico affezionato vale più di un tuo cognato. 

Parents y trastos cells, ben pochs o sense ells — Pa- 
renti e mobili vecchi, son già troppi se son parecchi. 

Si esperas de tos parents, poi ser que 't mossegues las 
dents = Se attendi aiuto dai tuoi parenti, bisognerà 
che moltd pazienti. 

PARES 

De tos pares quant son oells, no H descuydes un punt 
d'ells = Ai genitori inoltrati negli anni, non procurar 
né noie né alTanni. 

Entre pares y germans, no cullasjlcar lus inans = Tra 
fratelli e tra parenti, di metter pace invano ti ar- 
gomenti. 

PARETS 

Las parcts tenen orella.s = f.e pareti lianno orec(3lii. 

PASSIO 

La passio quita lo ronci.vcincnt — La passiono, olTiisca 
la ragione. 



21:^ l'rorerlii. 



PECAR 

Si 'l pecav fós ciitut, tot s f uve in sants = Se il peccato 
fosse virtù, tutti sjirebbero santi. 

PELL 

De peli de altre, Wirria corretja = Della rolin altrui non 
si fu risparmio. 

PERDRER 

Lo qae facilinent s'ohté, facilnicnt se peri = Ciò che 
con facilita si ottiene, si perde facilmente. 

Qui no té res, no pot péi'drei' = (^lii nulla possiede, nulla 
può perdere. 

PESCADOR 

Pcacador de eanya pert niés que no f/uanya = Pescai or 
di lenza mal per chi irli fa credenza. 

Peìcador de canya y nioliner de oent, no neeessitan 
nntari pera fér testarne nt ^= CoWe povere persone 
non fa affari il tabellione. 

Peseadur y cassador ó fani, 6 fret, 6 eulor = Cai-ciatore 
e pescatore, fame, freddo e gran calore. 

PÌNDOLA 

Toda pCndola dorada, té l'aniurnura aniar/ada = So- 
vente chi di fuori si dimostra hello, ha poi del)ole o 
triste il suo cervello. 

PLEDEJAR 

Elitre dog que pledejdn, hi, ;iii'iiii/(( un. temer = Tra i 
due litiganti il terzo gode. 

PLER 

Fcu pler à l/estro-f, y "S tinirón ei>:^s<is = Accarezza il 
mulo e ti trarrà dei cidi'i. , 

PLORAR 

L<i riudti plora y altrcs rantan en la hoda = Sorrisi o 
lacrime, o: da una parte sjionsali, dall'altra funerali. 



Proverlii. 21:5 

Qui no plora, no maina = Chi non piange, non poppa. 

POBRE 

.1/^3 eal ser pobre amo que ridi criat = Meglio padron 
di capanna che servitor di reggia. 

Qui té mossos y no 'Is oéu, se fa pobre // no s'ho creu 
= Chi ha servi e a loro non pon mente, la sua borsa 
ben lo sente. 

PORCH 

Porelt fiat tot l'any gruny = Ciò ciie si compra a cre- 
denza, per pagarlo è una penitenza. 

PREGAR 

Si no oois pregar en ca, porta '! harret d la ma = Se 
un favore vuoi ottenere non devi punto di superbia 
avere. 

PROCURAR 

No enoegis res de ningd, procura guanyarko ttl — Niente 
a nessuno devi invidiare : invece studiati ognuno di 
imitare. 

Procura tenir cabal, per no anar ai hospital = Metti 
ognora in serbo del cnpitale se non vuoi Hnire al- 
l'ospedale. 

PROMÉTRER 

De prométrer no 'nja mal lo oentre = Promettere non 
é mantenere. 

PU JAR 

.Ws puja 'i farciment que 'l <iall — Spesso iiien costa 
il pollo ciré la salsa. 

;l/('-> puja 'l mancch que lo pacUa = (^osta più la pez- 
zuola idic l'unguento. 



214 l'rorerhi. 

RAHÓ 

Se trohaii iiiil rali'iiis perù ucusur l<j oici eii. la iiuU- 
'lencia, y s'en troban inultas nul per excusurlo en 
la opuleneca = Al ricco ogni fallo è scusnto, mentre 
che al poverello é hiasimato. 

RAM 

Ln bn dì no necessita rain = Buon vino non lui bisogno 
di frasca. 

R E M E Y 

Pai-a tot hi ha reiney nienos pera la tnort = Vi è ri- 
medio per tutto eccetto die per la morte. 

RIURER 

Si 't ools riurer del contrari, tea rie ta part hi notari 
= Carta canta, villan dorme. 

ROBA 

Qui té proti roba, aciat es oestit = Clii ha molte robe, 
presto é vestito. 

ROB AR 

Qui no té res atesorat, no té. por de ser robat = Chi 
niente ha accumulato, non teme certo d'esser de- 
rul)ato. 

RUCH 

No dli/as niòlt bé pel ruch,Jln? que H tìngas concfjut = 
Non ilir bene <li ciò che non conosci. 

RUIDO 
Es Inés ci ruid" (jue las nous ~ Botte vuota gran suono 
manda. 



SABER 
Més sai) un boifj cn sa rasa, que un^sabì en la dels al- 
tres = .Sa i)iù un jiazzo in casa sua che un savio in 
casa altrui. 

.)/(',•* noi tahi-r que hahcr = Nh-tiiio siipci-c che iiverc. 



Proverbi. ilT) 

SACH 

Al cap del saeli se troban las engrunas = Le difficoltà 
sorgono all'ultimo. 

No 's pót dir blat, que no sigu al sacli y encara ben 
Itigat = N'on dir quattro se non é nel sacco. 

SALUT 

Qui té salut y llibertat, està ridi y no ho sub = Chi ha 
salute e libertà si trova ricco e non lo sa. 

SANT 

PocliS (trriban ci sér saiits ballant = Non si ottien cosa 
ami)ita che percorrendo erta salita. 

SECRET 

Lo secret itiés ben guardai, es lo secret no conflat = Se 
un segreto vuoi conservare guardati dal confidarlo 
al tuo compare. 

Secret de dos es perillós, y de tres ja no oal re§ — Se- 
greto in due è mal i-elato, ed in tre è subito svelato. 

SEGAR 

Qui no pot segai', espigida = Meglio poco (die nulla. 

SEMBRAR 

Cada liu culi lo que sembra ~ Chi semina vento rac- 
coglie tempesta. 

SENTENCIA 

Jutge que no té aonciencia, may fera bona sentencia 
=K Giudice senza coscienza, mai farà buona sentenza. 

Més cai sentencia de inetge, que de Jutge = MeglU) mo- 
rire onorato che vivere condannato. 

SOLTÈRA 

Un ii'l'iiii II III- 1,1 ijI/hi-, (jui <ib -ioltei n guc un 's cm.so 
Ita di', estar = Chi ean vecchia zitellii vita ha da fare, 
infinita pazienza deve esercitare, 



'?l('i Prore rhi. 



SO U 



Del uu al sdu, del fioti ni lina ij del Imu a litfurc<( = ('hi 
inezie s'ahitud ii rulmre, finisce per imiro diventare. 

SUCH 

Afés pai 'l sudi <jue 7s mni.cons = Val più la salsa che 
il pesce. 

T 
TACA 

Quaiid la tttca hi es, nu la truu In sabi'i = Quando la 
macciiia c'è non te la toi,'lie neppur il re. 

T ANCAR 
Qui he tnm-a, lié ohi'e = Chi ben cliiude l)en apre. 

TEMPS 

Ah teiìips II palili iiiadiirnii lai nesplas Col tempo e 
colla paglia maturnno le nespole. 

Qui 's lleoa demati, té tempi pera tot = I. "aurora lu» 
l'oro in bocca. 

TERRA 

Eli In In I <t lillà eci)i>s, qui no té //it'o' que un ull (o el 
hurni) es rey = Nel paese dei ciechi i pruerci sono re. 

Terra a que oas, usansa que trnhus — Paese ove vai 
usanza che trovi. 

TRABALLAR 

Qui trallallà, té qra y palla = Ciii lavora con assiduità, 
forano e paglia sempre farà. > 

TRAGINER 

Ni a-fc de traqiiier, ni /Illa de lujstaler = Non comprar 
mula di nuilattiere, né sposar (l|.dia di locandiere. 

.V" ne Slip de qui si>n Ins niat.vus, flnsque U trauiner es 
iiurt = Non dir mai qualtro Un che non è nel sacco. 



Proi'crbi. 217 

XJ 

ULLS 

Criea corbs y us traardii los ulìs = Fa bene al villa'no 
e ti grafflerà la mano. 

Los ulls se han de fregar <ib lo cAze = Oi-chio che prude 
• non vuol fregature. 

Ulls que no ccuhen, cor que no dol = Occhio non vede, 
cuor non duole. 

vehì 

La cabra de inon ecln', te iik'-s llct que la iiieea — La 
donna d'altri par sempre più l)ella. 

Qui no té casa de por si, de rnòlts ìia de ser velli = Chi 
casa propria non ha, alloggia come può e sa. 

VENT 

Seqons lo oent, las oebis == A seconda del vento, alza 
le vele. 

VENTRE 

Lo oentre no mira rahons = Ventre arijiiiiato non sente 
ragione. 

VENTURA 

Boa ceiitura, iiiòlt por-h dura = Buona ventura assai 
poco dura. 

La millor sort u oentura es tenir renda sequra = Non 
v'é miglior ventura che una rendita sicura. 

Mesura dura, d desplt de mala oentura = Chi si misura 
la dura a dispetto della mala ventura. 

VERGONYA 

(iul III) té oeri/oiii/a, tot lo mòn. es seu = Clii nmi lui 
vergogna ottiene (juel che vuole. 



■^IN l'roi'crhi. 

VERITAT 

Di'/as las oerituts y perderds las i(rnistuts = Clii vunl 
dir lu veritn, si fn neniici in qunntit;!. 

vi 

Cartas, duus, dunas y c(, fau tornar al rìch inesquC 
= Carte, dadi, donne e vino, fnnni) il ricco diventnr 
mescliino. 

Il'iin nalent y bota de bon oi, luc'io s'ucuba = L'uuui 
valente e la botte di buon vino si riducono presto al 
lumicino. 

Ve bó no necessita preoó = Il vino buono non ha bisogno 
di frasca. 

VIURER 

N" Ili ha Culli ciurer, i>L'r ccitrer e '«i^ = clij vive, lutti 
i friorni ne impara una.. 

Si sefiur oiurer oiddrdg, l<> tea srciu-t inay tìirds = se 
vivere in pace tu vorrai, il tuo segreto mai dirai. 

VOLER 

Lo que n>i oulla^i per tu, nu hu Dallas p.-r ningu -- Ciò 
che non vuoi per te non desiderarlo ad altri. 

L'I que nu oullas se sdpia, no lio di'jas ó no Ilo fassas 
= Chi vuole un segreto consei'vure, non In deve ad 
alcun manifestare. 

,V<^ Iti Ita com coler pera fér las <u->m-ì = \ ni» re i- iM>leic. 

Qui nii's té, mèi col = Clii più ha, più desidera. 

Qui tut liu col, tot ho pert = Chi tutto vuole, nulla stringe. 

:^ 

XURRIACA 

.V" ^<^■{ /"■<• que fjiirtan xurriacas fon arrieros. -— Non 
tulli ipK'lli che studiano scin dnlli. 



\'()(: ABOLAHIO 



I) Catalano-Italiano. 



Ab, con. 

abaixar, abbassare, 
abandonar, abbandonare, 
abans, anticamente, 
abarati r, ril)assare il prezzo, 
abast, provista, 
abastonejar, bastonare, 
abatrer, al)iiattere. 
abella, ape. 
abercoch, albicocco, 
abeurador, abbeveratoio, 
abocar, versare, spargere, 
abràs, .ibbraccio. 
abrich riparo. 
abrigarse, ripararsi, 
acabar, terminare, 
acanyar, estenuare, 
acarar, i-onfrontare. 
acarcanyarse , riempirsi di 

.lequa. 
acàs, casualmente, 
acer, acciaio, 
acera, marciapiede, 
aclarirse, rischiararsi, 
acomótrer, attaccare, assa- 

lirc. 
aconduhir, conservar con 

cura. 



Aconteixer, accadere, succe- 
dere. 
acostarse, avvicinarsi, 
acostumar, solere 11 abituare. 
acotarse, im-urvarsi. 
acte, atto. 
acuilir, accogliere. 
addicìó, addizione, 
ademés, inoltre, 
adés, adesso, ora. 
adobar, com-iare. 
adojo, profusamente. 
adonarse, rimarcare, 
adop, miglioria. 
adormir, addormentare, 
adretas, a bella posta, 
adroguer, droghiere. 
aduana, dogana. 
afany, afTanno, 
afartar, sat(jllare. 
afegir, aggiungere, 
afer, affare. 

afillar, adottare per figlio. 
afiaquir, indel)olire. 
afiayrar, fiutare. 
aforar, tassare. 
aforas, sobborgo. 
agafar, all'errare 



220 



Vocabolario. 



Agarrada, hiirulTa. 

agavellar, iiiDiifipoli/.ziire. 

agenollarse, in.irinocoliiursi. 

agrahiment, jrrittitudine. 

agrahir. ji.Lrin'ndire. 

agram, Lrrnrniirna. 

agroparse, riunirsi. 

aguantar, soppurlatv. 

aguaytar, spinre. 

àguila. iiquilii. 

aguinyar, (Issare lo Si-'uardo. 

agulla, ;iico || spillo. 

aguller, a.iroraio || atrupliata 

ahi, ahir, ieri. 

ahont, ove, dove. 

aigua, accjua (v. aij<iU(A). 

alxa, ]iìalla. 

aixadó, vanga, zappa. 

aixam, scianie. 

aixella, ascella. 

alxugamà, ast'iuixamani. 

aixugar, asciuprare. 

aixugat, asciutto. 

ajuda, aiuto. 

ajudar, aiutare. 

ajuntar, riunire. 

alabansa, lode. 

albarà, lasciapassare. 

albardar, fjraiibare. 

alberguer, allìergatoro. 

alborot. tumulto. 

alcalde, assessore, sindaco. 

alcofoll, alcool. 

ale, alilo, fiato. 

alena, lesina. 

algù, alcuno. 

alicatas, pinzette. 

alient, lespiro. 

àliga, a<|uila. 

ali, aglio. 



Allargar, allungare, 
allevar, i-alunniare. 
allistar, arruolare, 
allò, i-io. 

allunyar, allontanare. 
almirante, ammiraglio, 
almoyna, elemosina, 
alquitrà, catrame, 
altaner, superbo, 
altre, altro, 
ama, pa<lrona. 
amagar, occultare, 
amagat (d'—), ili nascosto, 
amancebada, concubina, 
amaneixer, far giorno. 
amaniment, condimento, 
amarch, amaro, 
amarinar, equipaggiare, 
amatent, subito, 
amenut, freijuente. 
amatila, mandorla, 
amich, amico, 
amidar, misurare, 
amistat, amicizia, 
amo, padrone. 
amohinarse, fastidiarsi, 
amor, amore. 
amunt, in alto, sopra, 
anada, andata, 
anar, andare. 
ancia, anziano, 
anelar, ancorare, 
àncora, ancora II ul^ur — 

salpare. 
anech, anitra, 
aneli, anello. 
anomenar, nominare, 
antany. l'anno scorso 
antes, prima, 
antich, anlii-o. 



(^atnìano-Italiano. 



■>n 



Anxova, acciuga. 

any, anno. 

anyada, annata || raccolti i. 

anyell, agnello. 

anyorar, risparmiare, far a 

meno. 
apagar, spegnere, 
apanar, mantenere, nutrire. 
aparador, vetrina, 
apareixer, apparire, 
apartament, separazione, 
apasturar, pascere, 
apat, jinsto, pranzo, 
apaysanarse, assuefarsi. 
apedassar, rattoppare, rnc- 

cunciare. 
apego, affetto, 
aplech, mucchio (<li gente n 

cose). 
apostar, scommettere- 
apotecari, farmacista, 
apretar, stringere. 
apri mar, assottigliare, 
apuntar, spuntare. 
apunyalar, pugnalare, 
aqueix, cotesto, 
aquell, quello, 
aquest, (juesto. 
ara, ora, adesso, 
aram, filo metallico, 
aranya, ragno, 
arbre, albero. 
arcabot, mezzano, 
are de S. Marti, arcobaleno, 
arench, aringa, sardella, 
arga, arganello, 
ama, alveare, 
arpa, artiglio, 
arpar, afferrare, 
arrabai, sobliorgo. 



Arreglar, porre in ordine. 

arrel, radice. 

arreos, accessori. 

arrera, indietro. 

arreu, tutti, senza eccezione 
Il totìioni —, chiunque || 
por tot —, dappertutto. 

arribar, arrivare, giungere. 

arri mar, avvicinare. 

arriscar, arriscliiare. 

arruixar, spruzzare. 

arrupirse, accorciarsi. 

art, arte. 

ase, asno, asino. 

assahonar, preparare, cuci- 
nare le vivande. 

assaig, saggio, prova. 

assanearse, accertarsi. 

assarronar, battere, sferzare. 

assedegat, assetato. 

assegarse, sedersi. 

assentar, registrare || porre 
a sedere II — se, setlersi. 

assento, sedile. 

asseurer, sedere. 

assitiar, assediare. 

asso, ciò, cosi. 

assembro, stufiore. 

assosegar, tranquillizzare. 

atabalar, stordire. 

ataconar, rattoppare. 

atahut, bara. 

atoiondrar, atorollar, stordire, 
assordire- 

atrapar, raggiungere. 

atrassar, ritardare. 

atrever, osare. 

aturada, fermata. 

aturar, trattenersi, fermarsi. 

aucell, uccello. 



222 



V(iciiì>oì(trio. 



Avall, in liitsso. 

avalot, tumulto, liaLM'aiio. 

avant d'ahir, ieri Tnltro. 

avern, Inrerno. 

avesar, assuefnre. 

avestruz, struzzo. 

avi, avo. 

aviar, scioplierf, liberare. 

aviat, presto. 



Avispar, avvivare, 
avuy, iiu',i.M. 
axamplar, ampliare, 
axi, cnsl. 
aygua, acqua, 
ayguader, acquaiolo, 
ayguamans, catino, 
ayguardent, acquavite, 
ayguat, acquazzone. 



Babutxa, [tìaiii'lla. 
bacallà, merluzzo, 
baci, pitale. 
bacina, catino. 
badali, shndisHo. 
badallar, shadipliare. 
bahui, baule, feretro. 
bailari, l)aUerino. 
ballet, semplicione. 
balx, basso, 
baixar, abbassare, 
baldar, ammaccare, 
baldufa, trottola. 
ball, ballo. 
banasta, lesta. 
banch, banco, 
bandoler, bandito. 
banquer, banchiere. 
bany, baiano, 
banyas, i"i)rna. 
banyada, i-oi-nata. 
baralla, dispula, contesa, 
barallar, «ontendere. 
baratar, ramhiare, mutare 
barato, buon mercato, 
bardina, siepe, 
barenar, meriMidarc 
barlet, barilrtlo. 
barguer, b.ifi'aiolo. 



Barraloner, barilaio, 
barrala, iiaraoiida. 
barrejar, mescolare, 
barret, cappello, 
barreter, cappellaio, 
barretina, l>erretto. 
barri, sestiere, rione, 
barrirla, succhiello, 
basca, svenimento; ansia, 
basquejar, ansare, 
bassa, latrina, 
bastaix, faccliino. 
bastò, bastone. 
bastonejar, bastonare, 
batejar, battezzare, 
batifuller, battiloro, 
batlle, sindaco, giudice, 
batrer, battere, 
batussa, rissa, scaramuccia, 
bó, bene. 
bech, becco, 
beco, oste. 
beguda, btnanda. 
beli, bello. 
bellaco, viprliacco. 
bermeli, vermiplio. 
bes, battio. 

bescantar, deniirrnrc. 
bescoll, nuca. 



Catalano-Italiano. 



223 



Bescomptarse, sbagliarsi. 

bescuyt, biscotto. 

bessó, gemello. 

bestlar, bestiame. 

bestraurer, anticipare. 

bestret, anticipato. 

beurer, l)ere. 

beyna, guaina, fodero. 

bisbe, vescovo. 

bitllet. biglietto. 

bitó, ))Occaporto. 

bla, blando ; tenero. 

blanch, bianco. 

blanquer, conciapelli. 

biat, grano II - de muro, gran 

turco, maiz. 
biau, azzurro, 
bie, stoppino (di lume). 
bo, buono II de —, davvero, 
bobo, stupido, balordo, 
boch, c-apro. 
boda, nozze, 
bodequer, cantiniere, 
bolg, stupido II casic rìels—s, 

manicomio. 
boia, diceria II palla II donar' 

la-, licenziare uno. 
bolet, fungo, 
bon, buono, 
bonich, bello, 
borboll, imbroglio, 
bordegàs, ragazzotto. 
bordejar, degenerare, 
bordench, inopportuno ; falso, 
borni, monocolo, 
borratxo, ubriaco, 
bosch, bosco. 
bossa, borsa, 
bossi, boccone, 
bota, holtt' Il scari>.'i. 



Botada, doga. 

botella, bottiglia. 

boter, bottaio. 

botlga, Ijottega. 

botlguer, bottegaio. 

botlja, giara. 

botljer, fabbricante di giare. 

bou, bue. 

boyra, nebbia. 

boyrós, nuvoloso. 

brach, apostema. 

braguer, cinto erniario. 

bram, raglio, ruggito, mug- 
gito. 

bramar, ragliare, ruggire, 
iiuiggire. 

branca, ramo, braccio. 

bras, braccio. 

braser, liraciere. 

brau, bravaccio. 

bregada, maciuUatore. 

bressar, cullare. 

bressol, cuna, culla. 

brétol, bricconcello. 

breu, breve, corto. 

bri, fibra. 

brida, briglia. 

brill, tischietto. 

brinco, salto, balzo. 

brlsa, vinaccia. 

brodar, ricamare. 

broma, burla, scherzo. 

brotar, germogliare. 

brou, brodo. 

brùixola, bussola. 

brumera, spuma. 

buch, ìiavc. 

buf, soaio. 

bufar, soffiare. 

bufò, hello, grazioso. 



'2l\ 



Vocaholarin. 



Bugadera, lavaniiHìn. 

buirach. l'art' tra. 
bull, litillDre, lervore. 
bullanguer, sbraitone, 
bullir, bollire. 



Bunyol, frittella, 
busca, ricerca, 
buscar, ('ercare. 
butxaca, tasca, saccoccia, 
buytre, avvoltolo. 



C 



Ca, cane. 

cabai, i-apitali, mezzi, 
cabali, cavallo. 
caballerissa, stalla, 
cabàs, cesto, 
cabell, capello, 
cabessa, cipolla, 
cabirons, travi del soffitto. 
cabota, testa ili garofano, 
càbrer (v), capire, contenere, 
cabrer (s), pastore, 
cabussó, tulio, 
cadell, catrnolino. 
cadira, sedia, 
cafó, calle, 
caixa, cassa, 
calaix, tiretto, 
calamarsa, grandine, 
calavera, teschio : Jlg) imbe- 
cille. 
caldera, caldaia, 
caldo, brodo. 

caldrer, essere conveniente, 
calent, caldo (ag.). 
calentar, scaldare, 
calentor, calore, 
calfret, brivido, 
calgut, bisognò, fu diioiìo. 
calor, caldo (s). 
calsat, calzatura, 
cama, gamba. 
camalich, faccliino. 
cambra, camera. 



Carni, cammino. 

caminal, via, strada. 

caminar, camminare. 

camp, campo. 

campanar, campanile. 

canari, canarino. 

candeler, lalibricnnte di can- 
dele. 

cànem, canapa. 

canó, cannone. 

canoer, canottiere. 

canoner, cannoniere || can- 
noniera. 

canonge, canonico. 

cansalada, carne salata; 
lard.i. 

cansat, stanco. 

cansó, canzone. 

cantar, cantar. 

canti, brocca. 

canto, i^antone, angolo. 

cap, capo, testa il nessuno. 

capa, mantello. 

cap - cigrany , stordito, l)a- 
lordo II spensierato. 

capita, capitano. 

captar, elemosinare. 

cara, rai;cia, viso. 

carabassa, zucca. 

careixer, mancare, difettare. 

cara, carne. 

carnestoltas, carnevale. 

carnicer, beccaio, macellaio. 



Catalano-Italiano. 



225 



Carpeta, l)usta. 

carré, carrer, strada, via. 

carrara, carriera. 

carta, lettera, epistola. 

cartejarse, carteg2:iare. 

cartel, cartellino 11 sfida. 

carter, portalettere. 

cartró, cartone. 

carxofa, carciofo. 

casa, casa, abitazione. 

casarse, sposarsi- 

cascabell, sonaglio. 

casera, padrona di casa. 

cassa, caccia. 

cassador, cacciatore. 

castell, castello. 

castigar, castigare, punire. 

castis, puro. 

catafal, catafalco, palco. 

catalàn, catalano. 

capitò, pennacchio. 

catorse, quattordici. 

cau, tana, covile. 

caurer, cadere. 

cayguda, caduta. 

cayre, angolo, cantone. 

cayró, piastrella. 

cech, cieco. 

cedir, cedere. 

cédula, licenza, permesso. 

cego, cieco. 

cel, cielo. 

celler, cantina. 

cementeri, cimitero. 

cendra, cenere. 

cent, cento. 

cento, centesimo. 

centenar, centinaio. 

cep, vite. 

cer, acciaio. 

FriisoNi 



Cerca, ricerca. 

cerca, vicino, limitrofo. 

cercol, cerchio. 

cernir, cernere, vagliare. 

cerraller, ferraio. 

cert, certo. 

cervell, cervello. 

cervesa, birra II botiga de- 

birraria. 
cim, cima, culmine, 
cinch, cinque, 
cìnchsents, cinquecento, 
cindria, mellone. 
cinque, quinto. 
cinto, cinturone. 
cirera, l'iliegia. 
clrurgià, tdiirurgo. 
ciuró, cece. 
ciutat, città. 
civada, avena. 
clapa, macchia, 
dar, chiaro, 
ciarejar, far giorno, 
dateli, nuca, 
ciau, chiodo II chiave. 
clavell, garofano. 
elosca, corteccia, guscio. 
dot, fosso. 
cobrar, riscuotere, 
cobrellit, copriletto, 
cobretaula, tappeto. 
coca, turba. 
coch, cuoco. 
coix, zoppo. 

coixi, (;uscino, guanciale, 
coixinera, federa. 
colgar, coprire. 
coliflor, cavolfli^re. 
coli, collo. 
colom, rolombo. 

15 



22G 



Voctiholario. 



Colze.'pomito. 

com, rome. 

comarca, prnvinciii. 

comare, coiiiiire II iiiiiilriiia. 

comers, ('oiimiercio. 

combatrer, fomhiittere. 

comedit, cortese II sobrio. 

comensar, principiare. 

commandant, cniiiarKitinte. 

company, coini)a)-'no. 

companyia, compa.iziiia. 

companyó, compagnone, n- 
miro. 

compare, compare, padrino. 

compareixer, comparire. 

compel-lir, costringere. 

competencia, concorrenza. 

complaurer, compiacere. 

complir, compiere, adem- 
piere. 

comprar, comprare. 

compie, conte. 

concertar, riparare, accomo- 
dare. 

concurrent, spettatore. 

condeixeble, condiscepolo. 

condemnar, condannare. 

conductor, coniluttore. 

conegut, conosciuto, noto. 

coneixensa, conoscenza. 

confós, confessore- 

confiansa, confidenza. 

confondrer, confondere. 

congoixa, angoscia. 

consoli, consiglio. 

conseller, consigliare. 

conserge, portiere. 

conslderació, considerazione. 

cónsol, console. 

constrenyer, costringere. 



Contador. contabile, 
contenda, disputa, lite, 
contengut, c(jnlenuto. 
contestar, rispondere, 
convidar, invitare. 

COP, col [IO. 

copeta, tazza, hii-cliiere. 

cor, cuore. 

corb, corvo. 

corda, corda. 

cordo, <ordone. 

Cordoba, cuoio. 

corn, i-orno. 

corrai, cortile. 

correr, correre, 

corretja, correggia. 

correu, posta II —interior, pò 

sta url)anu. 
cós, corso II corsa, 
cos, corpo, 
cosi, cugino, 
cossa, calcio, 
cosset, corpicino. 
cosi, costo. 
costat, lato. 
costella, costola. 
costum, costume, uso. 
cotó, cotone. 
cotxe, vettura, 
coure, rame, 
courer, cuocere, 
cretiedor, creditore, 
creixer, crescere, 
crema, bruciatura, incendio, 
cremar, bruciare, 
crescuda, crescimento. 
creu, i-roce. 
creurer, credere, 
crlació, creazione, 
crlado, servo. 



Catala)io-Tt aliano. 



227 



Criar, procreare II allevare. 

criat, servo. 

criatura, bimbo. 

crida, bando. 

Gridar, gridare. 

crim, crimiiip, delittn. 

crit, grido. 

crù, crudo. 

cruixir, rompere. 

cua, l'Oda. 

cubriment de cor, sveni mento. 

cuca, vermicialtolo. 

cuch, verme II baco ila seta. 

Guidar, curare. 

Guixa, coscia. 

cullerà, cucchiaio. 



Cullir, cogliere. 

cullila, raccolta. 

culpa, colpa II torto. 

cumplir, adempiere, com- 
piere. 

cunill, coniglio. 

cuquet, baco da seta || ver- 
micello. 

Gusi, cugino. 

cusir, cucire. 

cutis, cute, pelle. 

cuyna, cucina. 

cuynar, cucinare. 

cuyner, cuoco. 

cuyro, cuoio. 

cuytar, affrettarsi. 



Daguer, coltellinaio. 
dalt, sopra. 

damunt, sopra, in alto. 
dany, danno. 
dar, dare, 
darrer, ultimo. 
dàrsena, (l;'irsena. 
dàtil, dattero. 
dau, dallo. 
daurar, indorare, 
davall, in basso, sotto, 
davantal, greird)iide. 
debàtrer, altercare. 
debó, (eh; — ), davvero. 
decaurer, decadere l| dimi- 
nuire, 
dece, decimo, 
deduhir, dedurre, 
defallir, mancare || svenire, 
deféndrer, proibire, 
defora, fiinri. 
deixar, lasciare II concedere. 



Deìxeble, discepolo, 
deixondar, svegliare. 
dejorn, di buon'ora. 
dejù, digiuno. 
deliete, delitto. 
delit, diletto || brio. 
demà, domani. 
demanar, domandare, 
demati, di buon mattino, 
denegar, negare. 
denové, diciannovesimo. 
dent, dente. 

dentat,. dentatura, denti, 
departir, dividere, 
derretir, li([uefare. 
desabono, danno, 
desacort, discordia, 
desafio, sfida, 
desafeynat, disoccupato. 
desaqueferat, ozioso, 
desastre, disastro, 
desayre, disprezzo. 



228 



Vocabolario. 



Descais, scalzo, 
desclós, iiperto. 
descolgar, roprire. 
descompost, fj:iiiist<>,ii vnriìito. 
desdejunarse, fiir colii/iorie. 
desé, (lecitilo. 
desena, iliecinn. 
desfer, disfnre. 
desgracia, (iis^'r^ziil. 
desiti, desiderii». 
desitjar, liesideriire, niiilìire. 
despay, lentiimente. 
despertarse, svef^liarsi. 
despesa, spe?!i. 
desprear, ilisprezziire. 
desprós, dopo. 
despullar, sporjliare. 
dessà. fil 'li i|u;i. 
desseguida, suliiln, iiiiiiiiin- 

tiii('i;ti. 
dessobre, sopra, 
detràs, dietro, 
deturarse, trattenersi. 
deu, dieci. 
deuta, del)ito. 
deutor, debitore, 
devantai, trreinbiule. 
devegadas, talvolta. 
dia, j-'iorno. 
dibuix, disegno, 
dibuixant, disegnatore, 
dibuixar, ilisegnare. 
dida, hfdia, nutrice, 
didat, ditale. 
didot, hallo. 
difunt, defunto, 
dijous, giovedì. 
dilacló, dilazione, 
dilluns, lunedi. 
dimars, inartedi. 



Dimecres, nìercoledi. 

dinar, desinare, pranzo || 
pranzare. 

diner, ilanaro. 

dinou, diciannove. 

dinové, diciannovesimo. 

dlntre, dentro il — un any, fra 
un anno. 

dir, dire. 

disbarat, scioccliezza. 

dispensar, dispensare, scusa- 
re. 

disposició, disposizione. 

dissapte. sabato. 

dìsset, diciasette. 

dissetò, diciasettesimo. 

distret, distratto. 

dit, dito. 

diumenge, domenica. 

divendres, venerdì. 

divuit, divuyt, diciotto. 

divuité, divuyté, dicic^ttesimo. 

do. dono. 

dojo ((( — ), a josa. 

doldrer, dolere. 

dois, dolce. 

dolsor, tiolcezza. 

domàs, damasco. 

dona, donna, moglie. 

donar, dare. 

donchs, dunque. 

donota, donnina, moglietta. 

dormitori, camera ila Ietto. 

dos, due II ^>^s -, amìiedue. 

dotse, dodici. 

dotsé, dodi(;esimo. 

dotsensi, dozzina. 

drap, panno. 

drapet, fazzoletto. 

drapot, slrac-cio. 



Catalano- Italiano. 



22<i 



Dressera, scorciatoia, 
dret, diritto, 
droguer, drogliiere. 
dropo, liriccone. 
duana, dogana, 
duaner, doganiere. 



Dubtar, dubitare. 
dubte, dubbio, 
duch. duca, 
duenyo, padrone, 
duplo, dojipio. 
dur, duro. 



EJ 



Efecte, elTetto. 

eix, asse. 

eixemplar, esemplare. 

eixida, uscita. 

eixir, uscire. 

elm, elmo. 

embafar, nauseare. 

embarch, imbarco. 

embellir, abbellire. 

embenar, fasciare, bendare. 

embetumar, impeciare. 

embolicar, ravvolgere. 

embotir, enfiare. 

embriach, ubriaco. 

embroll, imbroglio. 

embullar, imbrogliare, ar- 
rulìnre. 

empenyorar, impegnare. 

emperador, imperatore. 

emperadriu, imperatrice. 

empestar, apprestare. 

emplnar, riempire. 

emplujat, piovoso. 

en, labbr. di « mossen »), si- 
gnore. 

enagenar, alienare. 

encaixar, incassare. 

encalbirse, divenir calvo. 

encara, encare, ancóra, tut- 
t!i\ia. 

encarir, rincarare. 

encarrech, incarico. 

encens, incenso. 



Encesa, illuminazione. 

enclourer, includere. 

endemà, l'indomani. 

endevlnar, indovinare. 

endormiscarse , addormen- 
tarsi. 

enemich, nemico. 

enfadado, adirato. 

enfalegar, abbagliare. 

enfalloniment, sdegno, stizza. 

enfangar, infangare, lordare. 

enfi, infine. 

enfoncar, conficcare. 

enforro, fodera. 

enfurlsmar, infuriare. 

enfutlsmarse, adirarsi. 

engany, inganno. 

engeny, ingegno. 

engiutir, ingoiare. 

engorronirse, impoltronirsi. 

engreixar, ingrassare. 

engruna, briciola. 

eniiàs, unione. 

enilassar, allacciare. 

enmanllevar, prendere a pre- 
stito. 

eniiustrar, lucidare. 

enmagrir, dimagrare. 

enmaridar, maritare. 

enquesta, perquisizione. 

enrahonar, ragionare II ciar- 
lare. 

enrajolar, ammattonare. 



230 



Vocabolario. 



Enredador, iriil)rop:llone. 
enriquir. .irriicliire. 
enrotllar, circomlare. 
ensaginadci, cinldr.. 
ensaig, snjrfrio. 
ensajar, |irovare, nssiip^iure. 
ensamerar, iKlulternre. 
ensangrar, iiisnriiLriiinnre. 
ensemble, insieme, 
ensenar, ii>s[)arfrere di setro. 
ensopegar, iriciampiire. 
entaular, iiiliivolare. 
entendent, intellij:ente. 
entendrer, inlendere. 
enterarse, informarsi, 
enterrar, seppellire, 
envejar, invidiare, 
envellir, iiiveccliiare. 
equipatjar, equipa.Lrj-'iare. 
era, urea. 

eruga, bruco, vermicelli». 
escalfar, riscaldare, 
escalfor, riscaldatura. 
escàndoi, scandalo, 
escassés, scarsità, 
esclat, ini/.io. 
esciau, scliiavo. 
escóla, S(Miola. 
escoll, sco^'Iio. 
escoltar, ascollnre. 
escombra, scopa, 
escombrar, scippare, 
escomótrer, scnmmeltere. 
escorsa, cnrteccia. 
escriny, scrinilo, 
escriurer, scrivere, 
escuma, si-.hium;i. 
escumar, schiumare, 
escursar, ai cori-iare. 
escusa, scusa. 



Escusar, scusare. 

esfors, sforzo. 

esglahó, scalino. 

esglayar, impaurire. 

esgrlmador, schermidore. 

esmolar, allilare. 

esmorsar (s;, colazione || (vi 
far colazione. 

espant, spavento. 

esparter, fabbricante di stuo- 
ia eli sparto. 

espasa, spada. 

espatllar, iruastare. 

espay, sfiazio. 

esperar, sperare II aspettare. 

espolsar, spolverare. 

esposarse, sposarsi. 

esquela, bi^Miettt^, sclieda. 

esquena, siliiena, dorso. 

esquer, lato sinistro. 

esquerdar, fendere. 

esquilar, tosare. 

esquinsar, infrnnj-'ere, strac- 
ciare. 

esquirol, scoiattolo. 

estable, stalla. 

estació, stazione 1| stagione. 

estalviar, e(;oiiomizzare. 

estampar, stampare. 

estar, stare. 

estatura, statura. 

estel, estela, stella. 

estóndrer, stendere. 

esternudar, sternutare. 

estisoras, cesoie. 

estovalla, tova^:lia. 

estrafet, stran<i, ridicolo. 

estrany, strano, stravagante. 

estrella, stello || destino. 

estrenyer, stringere. 



Catalano- Italiano . 



231 



Etad, età. 
etjegar, gettare. 
euga, cavalla, 
exés, eccesso, 
excitar, eccitare, 
exciamarse, lagnarsi, 
exclós, escluso, 
excursionista, turista. 



Exemple, esempio, 
expert, perito. 
explicar, spiegare. 
extimar, valutare. 
extracció, estrazione, 
extranyar, meravigliarsi, 
extraurer, estrarre. 
eyna, attrezzi, ferramenta. 



Faba, fava. 

faca, coltello. 

fadri, giovinotto II celibe. 

falaguero, ciarlone. 

falcò, falcone. 

falla, mancanza, pecca || tru- 
ciolo. 

fallir, mancare, fallire. 

fais, f;ilce. 

falta, mancanza || tenir—, 
ahl)isognare. 

faltar, mancare. 

fam, fame. 

fanal, fanale, faro. 

fanch, fango. 

faqui, facchino. 

farciment, ripieno. 

farga, forgia. 

fariner, prestinaio. 

farreny, orrido, bruito. 

farseli, fardello. 

fart, sazio, satollo. 

fasol, fagiolo. 

fastich, fastidio. 

fastiguejar, fastidiare. 

fatich, fiitica. 

fé, fieno. 

febra, febbre. 

feix, fardello II peso. 

fel, fiele. 



Fér. fare. 

fera, fiera, animale feroce. 

ferest, feroce. 

feréstech, selvatico. 

ferida, ferita. 

ferotge, feroce. 

ferrada, seccliia. 

ferrer, ferraio. 

ferro, ferro. 

fet, fatto. 

fetge, fegato. 

fetxa, data. 

feyna, lavoro, faccenda, com- 
pito. 

fiel, fedele. 

fi!, filo. 

fili, figlio. 

finca, fattoria, tenuta. 

fira, fiera, mercato. 

flach, debole. 

flam, fiamma. 

flassada, coltre. 

fleca, panatteria. 

flequer, panattiere. 

fior, fiore. 

fiorar, galleggiare. 

fiorirse, ammuffire, irruggi- 
nire. 

foch, fuoco. 

fonament, fondamento. 



232 



Vocabolario. 



Fondrer, fondere. 

font, fonte. 

foraster, fornstiero. 

forat, foro, l)iico. 

forjar, forgiare. 

formatje, forniti gfiio. 

formatger, pizzicagnolo. 

forn, fiirn<i. 

forner, fornnio. 

forro, follerà. 

fort, forLe. 

fortor, puzzo. 

fosch, fosi;o, oscuro. 

fossar, cimitero. 

fosser, becchino. 

franch, franco i de—, gratis. 

frare, frate. 



Fraudar, defraudar. 

fré, freno. 

fresch, fresco || recente. 

irei, fre<ldo. 

friolera, l)nzzecoia. 

fruyt, frutto. 

fuet, fru-^tino. 

fugir, fuggire. 

falla, foglia. 

fuller, guasto, di poco valore. 

funfiar, fumar. 

furt, furto. 

fusta, legname do costru- 
zione. 

fuster, carpentiere, falegna- 
me. 

futesa, cianciafruscola. 



et 



Gabió, cestone. 
galdós, bello. 
gali, gallo. 
galleda, secchia. 
gallina, gallina. 
gallofo, vagabfìndo. 
galta, guani:ia. 
gamfaró, gonfalone. 
gana, voglia, desiderio, 
gandui, ozioso, 
gandulejar, oziare, vagabon- 
dare, 
ganga, sinecura, 
ganivet, coltello, 
ganiveter, coltellinaio, 
ganso, volpone (uomo astuto), 
garbi, lilìcccio. 
garganta, gola, 
garlanda, ghirlanda, 
garlar, ciarlare, 
garra, otre ; pelle 



Carrata, bottiglia. 

gasto, spesa. 

gal, gatto II —de mar, mozzo 

di bordo. 
gaudir, g<ìdere. 
gayre. guari, molto, 
gebrada, brina, 
gel, gelo. 
gemech, gemito, 
gemegar, gemere, 
genero, stolTa. 
geni, genio. 
geniva, gengiva. 
genoll, ginocchio, 
gent, gente, plebe, 
genul, genuino. 
gap, gobba, 
geperut, gobbo. 
germà, germano, fratello, 
gerra, tinozza, 
gerro, boccale. 



Catalano-Italiano. 



233 



Ginet, fantino. 

gira, giro. 

girant, novilunio. 

gitano, zingaro. 

gitar, gettare. 

gitarada, vomito. 

glassada, gelo. 

glop, siirso. 

glotó, ghiottone. 

gobern, governo. 

gobernall, timone. 

goig, gtiudio il Ter— , far gola. 

golafre, ghiottone. 

golafreria, gliiottoneria. 

golfa, terrazza. 

gom, gomito II de —, a con- 

tilttO. 

gorja, gola. 

gorro, lierretto. 

gos, cane. 

gosar, osare. 

gossa, cagna. 

gota, goccia. 

grà, grano. 

grabar, incidere. 

graciós, grazioso. 

grada, gradino. 

gran, grande II alto. 

grana, semente. 

granerei, scopa. 

grangear, conseguire, otte- 

ni-re. 
granisar, grandinare. 



G rancia, rana, 
grapa, artiglio, 
grapejar, adunghiare, 
gras, grasso, 
grat, grato. 

grau, grado 11 spiaggia, 
grech, greco, 
greix, grasso, grassume, 
griala, bacino, catino, 
groch, giallo. 

gronxar, cullare, dondolare, 
gropada, colpo di mare, 
gros, grosso. 
grunyir, l)orbottare. 
guanter, guantaio, 
guany, guadagno, 
guanyar, guadagnare, 
guapo, hello, 
guarda, guardia, 
guardar, custodire ; conser- 
vare. 
guardia, guardiano, 
guarir, guarire, 
guarnir, guernire. 
guastar, consumare, 
gublada, acquazzone, 
guerxarse, incurvarsi, 
guit, falso, malvagio, 
gullla, volpe, 
guineu, volpone, 
gulx, gesso. 
guspira, scintilla. 
gust, gusto. 



M 



Haber, avere || conseguire, 
habit, abito, uso, costume, 
habitador, abitante, 
hach, ascia, 
ham, amo. 



Hassanya, prodezza. 
basta, asta. 
haurerse. diportarsi. 
haver, avere. 
havitar, abitare. 



2:M 



Voriilioìnrin. 



Helich, elirn. 

hemisferi. emisfero. 

heràl, jiriildo. 

herba, erltn || —demar,a\pn. 

heretar, ereilitnre- 

heretgia, «Tesin, 

hereu, iTfde. 

hermità. (Temitn. 

hermosura, l)ellezz!t. 

heroisme, eroisiim. 

hi, .-osti. 

him, inno. 

hisenda, j>ropriet;i, l)eni. 

hisendat, possidente. 

historia, storisi. 

hivern, inverno. 

hom, home, uoiim. 

homenàs, oin;u-,c.io. 

honest, onesto. 

honestat, nnesl;!. 



Honorar, onorare, 
honrarse, deirnarsi. 
hora, orli. 

horisont, orizzonte, 
horla, nastro. 
hort, urto. 
hortelà, ortolano, 
hosca, tnccii. 
hospital, ospi'dale. 
hostal, lociindn. 
hostaler, locandiere, 
hoste, ospite. 
hostia, ostia, 
humà, umano, 
humil, umile. 
humiliar, umiliare, 
humit, umido. 
humitat, umidil/i. 
humitejar, Inumidire, 
hymeneat, nmimiL'-liali). 



Iberich, iberico, spajrnuolo. 
idea, idea. 
idiotisme, iiliotismo. 
iglesia, l'hìesa. 
ignocencia, innocenza, 
institutriu, istitulrice. 
instrucció, istruzione, 
iila, isiihi. 
il-licit, illocilo. 
Il-lumenar, ìllmninare. 
il-lus, illuso. 
iman, calamita. 
Imanar, ma^inetizzare. 
imatge, ima^riiic 
imbecil-lo, imlìccille. 
immens, immenso, 
immobii, immobile. 
Impidir, impedire. 



Implorador, supplicante, 
imposador, imi)OStore. 
impost, dazio, 
imprentar, imprimere, 
inabii, inabile, 
incert, incerto, 
indegut, indebito. 
indlsposarse, indisporsi, 
indoblegadis, inllessibile. 
induhir, indurre. 
infirmeria. infermeria, 
inflar. cnllare. 
inflor, fjunflore. 
inich, iniquo, 
injust, inpriusto. 
innupta, nubile, 
inoportù, inopportuno, 
inrahonable, irrajiionevole. 



Cai alano-ll (diano. 



235 



Inscrìurer, inscrivere, 
insecte, insetto, 
insipit, insipido, 
institutor, istitutore, 
institutriu, istitutrice. 
intesti, intestini», 
intrinsech, intrinseco, 
invalit, invalido. 



nvasir, invadere, 
nvenció, invenzione, 
sart, l'upra montanina, 
sia, isola. 
sleny, isolano, 
ssar, alzare, 
stiu, estate, 
ivern, inverno. 



Ja, irià II —que, poiclié. 
jaleco, panciotto, 
jamés, iriainmai. 
jamequia, chiesa, 
janer, gennaio, 
jaqueta. criacchetta. 
jardi. iriardino. 
jardlner, triardiniere. 
jatsia, ([uantumiue; caso clie. 
jaurer. giacere, 
jayo, vecctiio ; nonno, 
joch, gioco, 
joell. gioiello, 
joguina, trastullo, 
joliu. giulivo, 
junch, giunco, 
joquer, gallinaio, 
jorn, giorno jj de—, a ouona 
ora. 



Jornal, giornata (lavoro, paga 

di una giornata), 
ou, giogo. 
ove, giovane. 
oya, gioia. 
oyer, gioielliere. 
oyós, gioviale. 
ubilo, giubilo. 
udlci, giudizio, 
ueu, giudeo, ebreo, 
ugar, giocare, 
uheu, giudeo, ebreo, 
ulep, siroppo. 
uliol, luglio. 

unció, giuntezza, unione, 
unta, giunta, 
uny, giugno. 
utiat, tribunale, 
utje, .giudice. 



Lamia, pesce cane, 
laor, lode. 

laugerament, facilmente, 
laureola, aureola, 
ledament, allegramente, 
legudament, legalmente, 
leixar, lasciare, 
leny, legno. 
lenyam, legname. 
Ieri, (piasi. 
lestar, zavorrare. 



Leste, levante, 
letxuguìno, damerino. 
liguri, ligure, genovese. 
liquit, liquido, 
liviandat, leggerezza. 
Ioable, lodevole. 
loctlnent, luo.aotenente. 
luda, alluda (pelle). 
luego, tosto, presto. 
luxo, lusso, fasto. 



236 



Vocabolario. 



Lia, colò, 
IlabI, luhhro. 
Ilaca, la(xa. 
Ilach, lapro. 
Ilacós, paritnnoso. 
Iladella, cnprn. 
Iladi, In ti no. 
Iladrar, Intrnre. 
Madre, Indro. 
Iladriola, salvmlnnnio. 
Maga, pinprn. 
Magany, ciglio. 
Magosta, n ri gusta. 
Magostin, Lrmiihero. 
Màgrima, Inprimo. 
Magrimejar, laprimnre. 
Mambregada, sprazzo. 
Mamentar, lamentare. 
Màmina, stampa, incisione. 
Ilamp, Inmpo, saetta. 
Ilamparse, sciuparsi. 
Mampas, scintille. 
Ilampech, lampo. 
Ilampegar, lampeggiare, 
liana, lana. 
Ilanceta, lancetta. 
Ilansa, Innza. 
Ilansar, lanciare, 
ilanterna, lanterna. 
Ilantla, lampada, 
ilantier, lampadaio. 
Ilantió, lampadina. 
Manxa, lancia. 
Mapis, lapis. 
Mar, fo(-ulare. 
March, llarg, lungo. 
Ilarguesa, lunghezza. 
Mart, lardo, strutto. 
Mas, laccio. 



LIassar, alIaciMare. 
làstima, i)iet;i; lamento, 
lastre, zavorra, 
iati, latino, 
launa, fnglio di latta, 
launer, lattaio, stagnino, 
laurada, aratura, 
lau rader, aratore, contadino, 
laurar, arare, 
laurat, aratro. 
laud, liuto. 
lauto, ottone. 
lavor, seme, semente, 
lavoras, allora, in tal caso, 
leal, leale, 
lealtat, Icalla. 

lebetjada; "allìcn da sud-est. 
iebra, lepre. 
lebrer, levriero, 
lech, laicf). 
legidor, lettore, 
legir, leggere. 
legua, lega. 
legum, legume, 
lenca, striscia. 
lengua, lingua, 
lenguatge, linguaggio, 
lengut, chiacchierone, 
lensol, lenzuolo, 
lenya, legna, 
lenyader, legnaiolo. 
lenyam, legname, 
leó, leone. 
lepada, linguata. 
lepar. leccare. 
lepol, goloso. 
test, lesto, svelto. 
lei, latte, 
letg, brutto. 



Catalano-Italiano. 



237 



LIetgesa, liruttezza. 
Iletra, lettera. 
Ileuger, leggero. 
Ilevant, levante. 
Ilevar, levare, togliere. 
Ilevarse, alzarsi. 
Iley, legge. 
Ili, lino. 

Ilibertat. libert;i. 
Ilibre, libro 11 libero. 
Ilibrer, libraio. 
Iligam, legame. 
illgar, legare. 
Ilima, lima. 
Ilimar, limare. 
Ilimó, limone. 
Ilimpiar, pulire. 
Ilimpio, pulito. 
Illndar, soglia. 
Iliscar, sdrucciolare. 
Ilissó, lezione. 
Mista, lista. 



Ma, ninno. 

macadura, amniaccaiura. 
macarronos, lana sporca, 
machina, mai;cliina. 
macular, macciiiare. 
madeixa, matassa, 
madurar, maturare, 
magatsem, magazzino, 
magrana, melograno, 
magre, magro, 
magular, ammaccare, 
maig. maggio, 
mal. male || cattivo, 
maiali, malato, 
malaltici, malattia, 
malvaratar, iiissii)are. 



Llit, letto, giaciglio. 

Illurament, aggiudicazione. 

Iloar, lodare. 

Iloch, luogo. 

Ilodrlgó, coniglio. 

Ilogar, affittare. 

Ilogater, locatario. 

Iloguer, affitto. 

Ilonguet, panino, pagnottina. 

Iloro, pappagallo. 

Hot, fango. 

Ilotja, loggia II Fiorsa. 

Iluerna, lucerna. 

Iluhit, instruito. 

Iluir, rilucere. 

Ilum, lume, luce. 

Iluna, luna. 

Ilunarlo, lunario. 

Iluny, lungi, lontano. 

Iluquet, fiammifero. 

Ilur. il loro, la loro. 

Ilus, merluzzo. 



JVX 



Malehir, maledire, 
malendri, malandrino, 
malo, cattivo II malato, 
malquist, malvoluto, 
manar, comandare, 
manduca, mangiata, 
manech, manico, 
manega, manica, 
manesca!, maniscalco, vete- 

ri Ila rio. 
manna, manna, 
manobre, manovale, 
manso, docile, mansueto, 
mantega, burro, 
manxa, mantice, 
manyà, ferraio. 



238 



Vocabolario. 



Màquina, mncchina. 

maquinista, inaccliinisln- 

mar, mure. 

maravellé^ iiiar«\islin. 

marbré, ninnilo. 

mare, iiiMiire. 

marfii, jivorin. 

maridar, inoritore. 

mariner, iiuirinfuo. 

marit, m;irito. 

mars, mnrzo. 

marxa, inurcia. 

marxar, innrciare. 

massa, trf>ppo. 

mastech, innstice. 

mataiàs, materasso. 

matar, uccidere. 

mateix, medesimo, stesso. 

mati, mattino. 

mató, ricotta. 

matxo, mulo. 

mei, miele. 

melindro, smorfia. 

menester, liisopno, necessità 
Il liacer—, aver iiisogno || 
ter—, for d'uopo. 

menesteroso, bisognoso. 

menguar, scemare, dimi- 
nuire. 

menjador, salo da pranzo. 

menjar, niantriare II pranzo. 

mentida, l)U?ia. 

mentider, bugiardo. 

menys, meno. 

mercer, mereiaio. 

merelxer, meritare. 

mes, mese. 

mós, più. 

mestre, maestro. 

mestressa, padrona. 



Metge, medico. 

meu. mio. 

meytat, metà. 

mica, l)rii-iola II una- car, 

.-dciuanto caro, 
mida, misura, 
midó, amido, 
mil, mille. 
miller, migliaio, 
mìllor, migliore, 
minva, diminuzione, 
minvar, diuiinuire, scemare, 
mlnyó. ragazzo, 
mirali, speccliio. 
mirar, guardare, 
mitg, mezzo, medio, 
mitger, calzettaio, 
mitja, calza. 

mitjacanya, mudanalura. 
mltjorn, mezzogiorno, 
moble, mollile, arnese, 
mocador, moccicliino. 
mocar. soffiarsi il naso, 
moir, morire, 
moixó, uccello, 
molestia, fastidio, 
moli, molino. 
mollner, mugnaio, 
moli, molle, 
molla, mollica, 
mòlt, unìlto. 
moment, momento il alspochs 

— s, dopo poco, 
mon, mio. 
món, mondo, 
mona, scimmia, 
monastir, munaslero. 
moneda, moneta. 
mongero, laico, converso, 
monjo, mi>naco. 



Catalano-Italiano. 



239 



Montanya, montagna, 
montanyé. montanaro, 
morar, dimorare. 
morrò, muso. 
mort, morte II morto. 
mos, morso. 
mosca, mosca. 
mosquit, zanzara. 
mossa, rairazza. 
mosso, servo, giovanotto || 
— d'esquadra, gendarme. 



Mostatxo, baffo, mustacchio. 
mostra, campione. 
mot, vocabolo. 
motiu, motivo, causa. 
moti, tumulto, 
motllo, stampo, forma, 
móurer, muovere. 
mullar, bagnare. 
mailer, moglie. 
municipal, guardia civica. 
munt, umcchio. 



IV 



'N, abbrev. di (mossen), si- 
gnore. 

na, (abbrev. di inadona), si- 
gnora. 

■nadal, giorno di Natale. 

nadar, nuotare. 

nafrar, ferire mortalmente. 

nafras, acciacclii, malanni. 

nas, naso. 

nata, crema. 

naturalesa, natura. 

nau, nave. 

nauxer, nocchiere, capitano. 

navigació, navigazione. 

naixement, nascita. 

naixer, nasL-ere. 

neboda, nipote. 

nebot, nipote. 

nedar, nuotare. 

negror, negrezza. 

net, nipotino. 



Net, netto, pulito. 

netejar, nettare, pulire. 

neu, neve. 

nevar, nevicare. 

ningù, nessuno. 

ninot, fantoccio. 

nirvi, nervo. 

nit, notte. 

niu, nido. 

nivell, livello. 

nolit, nolo. 

noranta, novanta. 

nostre, nostro. 

notlcla, notizia. 

nou, nuovo || nove. 

nove, nono. 

noy, iiambino. 

nù, ignudo. 

nudrir, nutrire. 

nuvi, sposo. 

nuvoi, nulje. 



O 



Obach, opaco, 
obehir, ubi)idire. 
obert, aperto, 
obit, decesso. 



Obra, opera, lavoro, 
obrer, operaio. 
obrir, aprire. 
oculista, ottico. 



240 Vocabolario. 



Ofegar, alTofrare. Oportù, opportuno. 

ofendrer, oftendere. oposar, opporre. 

oferir, olVrire. oprimidor, i)[>pressore. 

oficier, ufflcinle. or, oro. 

oit, udito (s). oratge, l)urrasca. 

oli, olio. orde, oi-diiie. 

olla, minestrone (di cnriie ♦• ordì, oiv.o. 

legumi). creila, nrerclila. 

olorar, odorare. oreneta, rnudine. 

olvit, diiiienticiinza. erga, iir^rain). 

omplar, riempire. orgull, oriroglio. 

ona, onda. ormeig, guarnitura, 

onada, cavallone, nndata. os, osso. 

onde, zio. ou, uovo, 

onse, undici. cubi, recipiente, 

operació, operazione. ovella, pecora, 

opinió, opinione. oyr, udire. 



Pa, pane. palissa, [lairliaio; fienile, 

pabelló, hamliera. pam, palmo. 

padas, pezzo. panallons, geloni, 

padassot, straccio. paner, paniere ; <'ai;estro. 

padri, padrino. panerei, panierino; cane- 
padrina, madrina. strino. 

padró, padrone. panxa, jiancia. 

paella, padella. pany, serratura. 

pagar, jiagare. panyo. panno. 
pagés, contadino, ortolano, papallona, farfalla. 

agricoltore. paper, ciirta |{ parte (d'un at- 
pahìr, digerire. tore). 

pais, paese. paperer, cartolaio. 

pai, palo; bastone. paperia. cartoleria, 

palanquejear, titubare. parabó, congratulazione, 

palatreca, imbroglione. parany, trabocchetto, 

paiau, [ìalazzo. paraula, parola, 

palejar, bastonare- parayguas, [laracqua. 

palet, ciollnlo. pardal. passero, 

palla, jiaglia. pare, padre. 
palleria,boll('i.',i di rigattiere. parent, parente. 



Catnlnno-I faliaìto. 



241 



Pareìxer, parere, sembrare. 

pareli, pariglia, coppia; paio. 

parla, discorso. 

parlar, parlare. 

parrò, contadino. 

parroquià, avventore, cliente. 

partera, puerpera. 

pas, passo. 

pasatger, passeggiero. 

passaport, jiassaporto i! dai' 
li' —per l'altre barri, man- 
dar all'altro mondo. 

passeìg, passeggio. 

passejar, passeggiare. 

pastar, impastare. 

pastera, madia. 

pasturar, pascolare. 

patarella, conigliotto ; (flg.) 
giovincella. 

paté, bacio. 

patró. padrone. 

pau. pace. 

pavé, pavone. 

pebre, pepe. 

pecat. peccato. 

pedra. pietra. 

pega. pece. 

peig, suolo, pavimento. 

pelx. pesce. 

peixopalo, sloccoflsso. 

pel, pelo. 

pelegri, pellegrino. 

peli, pelle. 

pellingot, cencio. 

palio, si'orzii, buccia. 

pendre, pendrer, prendere. 

penjar, appendere. 

pentlnar, pettinare. • 

penyora, pegno. < 

peó, pedone. 

FrMs. INI 



Per, pera, per. 

perbulllr, bollire. 

perdigó, pallini (da caccia). 

perdició, perdizione- 

perdFu, pernice. 

perdo, perdono. 

perdonar, perdonare || abbo- 
nare. 

perdrer, perdere. 

perdua, perdita. 

pereixer, perire. 

pere Ilo, gelone. 

peresós, pigro. 

perferir, offrire. 

perhom, agrimensore. 

perill, pericolo. 

perillós, pericoloso. 

perlodich, giornale. 

permetrer, permettere. 

pernii, prosciutto. 

perruqueria, bottega da par- 
rucc^liiere. 

pertanyer, appartenere. 

pes, peso. 

pesca, pesca. 

peso!, pisello. 

pet, rumore. 

petaca, portasigari. 

pelar, scoppiare. 

petge, piede ; base. 

petjada, piedata ; calpestata. 

peu, piede. 

peuada, piedata ; calpestata. 

peulla, ungliia dei bovini. 

pi, pino. 

picador, sala d'equitazione. 

plcaportas, picchiotto (di por- 
ta). 

pilota, pindola, pillola. 

pinyó, pignolo. 

1(ì 



•2J2 



Vocabolario. 



Pinsell, pennello. 

pinta, pettine. 

pintor, pittore. 

pinxo, itroviiocio. 

piràrsela, svignarsela. 

pis, piano II appartamento. 

piscar, pescare. 

pispar, ruba('cliiare. 

pissarra, .-irtiesia. 

pit, petto. 

pitjor, pe^rgiore. 

pixar, orinare. 

pia, piano, pianura. 

pian, piano. 

plant, pianto. 

plansó, sernuìglio. 

pianto, piantone. 

plantofa, pantofola. 

planxadora, stiratrice. 

planyer, lamentarsi. 

piasse, termine, mora. 

piat, piatto. 

piata, ar;rento. 

platejar, artrentare. 

plater, argentiere, orefice. 

platja, spiaggia. 

plaurer, piacere || —se, com- 
piacersi. 

pie, pieno. 

plech, piega. 

pledejar, litigare. 

piegar, piegare i flg. levar 
le tende, partire. 

pler, piacere, favore. 

pleret, pian piano. 

plet, lite, contesa. 

ploma, iiiuma. 

plomar, spennai;cliiaro. 

plor, pianto, piagnisteo. 

plorar, piangere. 



Plourer, piovere. 

ploviscar, piovigginare. 

pluja, jiioggia. 

piuma, piuma. 

poar, estrar acqua dal pozzo. 

població, popolazione. 

poble, [)opok). 

pobre, povero. 

poch, poco. 

podé, forse. 

poder. [lotere. 

poli, pollo. 

pois, polvere. 

polsós, polveroso. 

polvo, ])olvere, arenella. 

pom, pomo. 

poma, mela. 

pomer, melo. 

pont, ponte. 

pop, ]>olipo, polpo. 

popar, poppare. 

por, paura, timore. 

porch, porco. 

port, [lortó. 

porta, porla. 

portar, ]iortare. 

portella, finestrino. 

porter, jiortiere. 

posada, locanda. 

posar, posare. * 

posseidor, possessore. 

posse! r, possedere. 

post, JiOStO. 

posta, posta, scommessa. 

postillo, po.<tiglione. 

postrer, ultimo. 

pota, zampa. 

potiner, pasliceiotie. 

pou, pozzo. 

pràctico, piloto. 



Cata lan o-Ifo liano. 



243 



Prech, preghiera, supplica. 

predò, perdono. 

pregò, banditore || proclama. 

preguntar, domandare. 

prempsa, pressa : stampa. 

presa, cattura. 

preso, prigione. 

presoner, prigioniero. 

pressa, preuiura. 

presech, pesci>. 

prest, presto. 

prestatge, scaffale. 

preu, premio 11 prezzo. 

prevensió, questura, ufficio di 

pulizia. 
prim, sottile || delicato. 
primero, primo, 
princep, principe. 
proba, prova, saggio. 



Prodich, prodigo, 
professò, processione, 
prop, propinquo. 
proporclò, proporzione II ter- 

aver l'occasione. 
protegir, proteggere. 
prou, bastante, sufficiente. 
pudir, puzzare. 
pudor, odore ; puzza, 
pulg, poiché. 

pujar, salire; fl?. costare. 
pulit, pulito. 
punt, punto. 
puny, pugno. 
punta, punta, 
punxa, punta, spina, 
punxar, pungere. 
puro, sigaro. 
pussa, pulce. 



Q 



Quant, quanto, 
quaranta, quaranta, 
quart, quarto, 
quartos, soldi, denari. 
quatre, (juattro. 
quebrar, rompere, 
quedar, restare. 
quefe, capo. 

quefer, faccende, alTari. 
queixa, lamenta. 



Rabosa, volpe. 

racò, angolo, cantone. 

rahó, ragione || motivo. 

raig, rag^'io. 

rajol, [Mattone. 

rajola, amnraltonato. 

ral. re.'d iiiiMrift.Tt. 



Queixarse, lamentarsi. 

qùestió, questione- 

queviurers, viveri. 

qui, chi. 

quiebra, r(jttura II fallimento. 

quinse, quindici. 

quint, quinto. 

quiscù, chiunque, cliicclìes- 

sia. 
quite, ostacolo. 



C2 



Ralla, linea. 

ram, ramo. 

ramada, sciauie, mucchio. 

ramat, mandra, gregge. 

raso, liscio, piano; (fìg» vuolo. 

raspali, spazzola. 

raspo, sempliciiiiic 



■2\\ 



Vncaholnrin. 



Raspós, scnhroso. 

rata, topo || — pinijndu, |>ii>i- 
slrelln. 

ratlla, linen, rifili. 

rato, momento. 

rebaixar, ril)assore. 

rebost, dispenso. 

recados, saluti. 

recarrech, irravome, lassn. 

recel, sospetto; timore. 

recibir, ricevere. 

reconet, irruzzolo. 

refors, rinforzo. 

refran, proverbicj. 

refresch, ristoro || asciolvere. 

regar, irrida re. 

regatejar, dil)attere sui prez- 
za. 

regidor, assessore. 

regio, regione. 

regie, regola. 

regositg, gioia, piacere. 

reguart, ri guardo, attenzione. 

reixa, inferriata. 

reixat, lancellata. 

rellotge, orologio. 

rellotger, orologiaio. 

relluhir, rilucere, brillare. 

rem, remo. 

remenar, rimuovere, scuo- 
tere. 

remendar, riparare, rattop- 
pare. 

remey, rime<lio. 

remoich, rimorcliio. 

remourer, rimuovere. 

renda, rendita. 

rendit, stanco, prostrato. 

rentar, lavare, risciM<"((uare. 



Renyir, contendere, bistic- 
ciare. 

repós, riposo. 

reptar, ammonire. 

res, cosa : i|ualclie cosa II 
nulla. 

resar, pregare. 

rescalfar, risi'aldare. 

respall, spazzolo. 

respallar, spazzolare. 

ressort, molla. 

revendrer, rivemlere. 

revenir, sciogliersi jj — se, ri- 
mettersi, 

rey, re. 

reyna, regina. 

riera. Humana, torrente. 

riu, fiume. 

riùrer, ridere. 

roda, ruota. 

rodar, girare. 

rodayre, girovago, vagabon- 
do. 

roig, rosso. 

romaguera, cespuglio. 

romprer, rompere. 

rondar, attorniare, corteg- 
L-'iare. 

rosegar, rosicchiare. 

rossinyol, usipnuobi. 

rostir, arrostire. 

rostit, arrosto. 

rovell, ruggine. 

roynar. piovigginare. 

rua. strada, via. 

ruch, ;isinello. 

ruhi, spregevole ; avaro. 

russinyol, grimablello. 

rutilar, increspare. 



Catalano-Italiano. 



245 



Sa, sano. 

sabatau scarpa. 

sabater, calzolaio. 

saber, sapere. 

sabi. sapiente. 

sabó, sapone. 

sabonera, schiuma. 

sabor, sapore. 

sabre, scialiola. 

sach, sacco. 

sacrista, sacrestano. 

sagrat, sacro. 

salò, salone- 

salsitja, salsiccia. 

salt, salto. 

sanch, sangue. 

sanya, ira, collera. 

saqueig, saccheggio. 

sarau, hallo popolare. 

sastre, sorto. 

sech, sf^i-'ii 

sede, sei'iiiii. 

seda, si^tn. 

sega, sei-M. 

segabossas, tiraborse. 

segons, secondo, confornie- 

iiK'Dte. 
segrest, sequestro, 
segùn, sec<jniio. 
segur, assicurazione, 
segut, seduto, 
seixanta, sessanta, 
sella, sedia, 
sello, bollo. 

semar, scemare, diminuire, 
semblar, sembrare, parere il 

- S(', soiiiigiiare. 
semmana, settimana. 



Sender, sentiero. 

sens, sense, senza. 

sensill, semplice. 

sentit, senso. 

seny, giudizio II segno. 

senya, segnale, indicazione. 

senyor, signore. 

septim, settimo. 

ser, essere. 

serp, serpe. 

serra, giogaia. 

servey, servizio. 

set, sette. 

set, sete. 

setanta, settanta. 

sete, settimo. 

setse, sedici. 

seu, sego. 

séu, suo. 

séurer, sedere. 

seva, sua. 

sexto, sesto. 

sigala, cicala. 

signe, segno. 

siilo, seggiolone, poltrona. 

sis, sei. 

sitlo, assedio. 

so, suono. 

sobelir, seppellire. 

sobre, sopra. 

soch, zoccolo (calzare). 

sogre, suocero. 

soich, solco. 

sois, solamente. 

solter, celibe. 

sombrerer, cappellaio. 

somniar, ambire. 

son, sonno. 



2U\ 



Vocabolario. 



Són, suo. 

sopar, cenai'e; cena. 

sor, suora. 

soroll, rumore, liui-cano. 

sort, sorte. 

sórt, sordo. 

sorteig, sorteggio. 

sortejar, eslriirre a sorte. 

sostre, tetto. 

sola, sotto. 



Ta, tua. 

taca, maocliia. 

tacar, iiiaccliiare. 

tali, taglio. 

tallar, tagliare. 

tamanyo, grandezza. 

també, anche, pure. 

tamburet, sgabello. 

tancar, chiudere. 

tant, tanto. 

tap, tappo. 

tapa, coperchio. 

tapar, coprire, occultare. 

tapet, tapis, tappeto. 

tarde, sera. 

taronja, arancio. 

tartana, calesse. 

taula. tavola. 

teixidor, tessitore. 

teixir, tessere. 

tei, tela. 

telégrama, telegraniiiia. 

teler. telaio. 

temer, timore. 

tempestai. tenijK-stn. 

temps, temilo. 

tenda, liottega. 

tender, iiottegaio. 



Sou, soldo ; paga. 

struch, liisgraziato. 

suar, sudare. 

suau, soave. 

sucar, liagnare. 

such, sugo, intingolo. 

sucre, zucchero. 

suhor, suor, sudore. 

suro, sughero. 

surrar, frustare, sferzare. 



T 



Tendre, tenero, 
tenir, tenere, 
tenyidor, tintore, 
tercero, terzo. 
termenar, (Issare i confini, 
terra, terra il anarse a—, an- 
dare a picco, 
terrlssa, stoviglie, 
terrisser, slovigliaio. 
testimoni, testimonio, 
teula. tegola. 
tlnent, tenente, 
tint, tinta, 
tinta, inchiostro. 
tip, sazio. 

tirabuixó, cava turaccioli, 
tirar, gettare, lanciare, 
tlsora, cesoie. 
locar, toccare II suonare, 
toclno. porco, 
lomar, prendere. 
lon, tuo. 

tonleria, sciocchezza. 
tonto, stuiiido. 
lopar, incontr.'ire II inMare. 
lor, toro. 
torcer, turcerc. 
lorejador, tore.-idoi'c. 



Cafakmo-If aliano. 



'17 



Torna, giro, ritorno. 

tornar, ritornare. 

terra, torre. 

torratxa, campanile. 

tós, tosse. . 

tot, tutto ; ogni. 

tothom, ognuno, chiunque. 

tovalló, salvietta. 

traball, lavoro. 

traballador, lavorante. 

traballar, lavorare. 

trabucar, ribaltare. 

trad uccio, traduzione. 

traduhidor, traduttore. 

traduhir, tradurre. 

tragar, inghiottire, divorare. 

traginer, vetturale. 

trahir, tradire. 

trajo, abbigliamento. 

trallat, copia conforme. 

trampa, trappola. 

transeunt, passante. 

trasbais, fatiche. 

tras que, inoltre. 

trastos. ferravecchi, ciarpe. 

traurer, trarre; portare. 

tremolar, tremare. 



Trempaplomas, temperino. 

trencar, rompere. 

trenta, trenta. 

trepltjar, calpestare. 

tres, tre. 

trespol, tetto. 

tret, tratto (di cammino) || 

sparo. 
tretze, tredici. 
triar, scegliere. 
trinxar, trinciare, 
tripulació, equipaggio. 
trlpular, equipaggiare. 
tristor, tristezza. 
tró, tuono. 
trobar, trovare. 
tronar, tuonare. 
trós, pezzo. 

truch, colpo di pii;cluotto. 
truhà, bulfone. 
truja, troia. 
truyta, tortella, frittata || 

trota. 
tuejar, dar del tu. 
tunylna, tonno. 
tunyinada, tonnara. 
tunyiner, pescator di tonno. 



XJ 



Ubach, iipaci». 
ubert, aperto. 
ull, occiiio. 

ullera, occhiale li cannoc- 
chiale, 
ullerer, ottico. 



Un, uno. 
ungla, unghia. 
unich, unico. 
unió, unione. 
uracà, uragano. 
US, uso. 



Va, v.'iiio. 
vaca, vacca, 
vadejar, iruadare. 
vagatiu, vuoto || libero. 



Vaixell, imiiai'cazioiip 
valerse, servirsi. 
vali, valle, 
vairer, \alere. 



■.'is 



Vocidiobtriii 



Vano, veiitiifilio. 

vapor, vnpore. 

vari, vario. 

vede!!, vitello. 

vegada, voltn. 

vehi, vehin, vicini), iinniiliiin 

vel, velo. 

vela, vela II canileln. 

veli, vecchio. 

vellesa, vecchiniii. 

venal, venrlibile. 

venda, vendita. 

vendrer, vendere. 

veneno, veleno. 

venir, venire. 

venjador, vendicatore. 

venjansa, vendetta. 

veni, vento. 

ventai!, ventaglio. 

ventar, ventilare. 

ventre, ventre, pancia. 

vereda, viottolo, sentiero. 

verga, bacchetta. 

verge, vergine. 

vergonya, vergoirnii. 

veritat, verità. 

vert, verde. 

vertir, rovesciare. 

vespra, vijiilia. 

vespre, fcrac—, farsi notte. 



Vessar, rovesciare, spargere 

vetlla, vetllada, veglia. 

veu, voce il suono. 

veurer. vedere. 

vi. vino. 

vìatge, viaggio. 

viatger, viaij:j;iatore. 

viatjador, viaggiatore. 

viatjar, viaggiare. 

vici, vizio. 

Vida, vita. 

vidre, vetro. 

vlnater, vinaltiere. 

vincle, vincolo. 

vint, venti. 

viu, vivo II fér lo cap—, far 
attenzione. 

vi Udo, vedovo. 

viurer, vivere. 

voi, sciame. 

voler, volere. 

volta, giro. 

vora, orlo, margine II mar- 
ciapiede. 

vori, avorio. 

vostre, vostro. 

vuydar, vuotare. 

vuit, vuyt, vuoto II otto. 

vuitanta, vuytanta, ottanta. 

vuité, vuytó. ottavo. 



Xano xano, purn a poco. 

xapell, xapeu, lappello. 

xarpallera,t('l;id'iml)allaggio. 

xavo, ((uattrino. 

xich, piccolo. 

xicot, amoroso || giovinolto. 

ximple, semplice. 

xina, porcellana. 



Xiste, burla, facezia, scherzo, 
xiular, zulTolare II flg.gridare. 
xiulet, zullolo. 
xoch, urto, 
xocolata, cioccolata, 
xorisso. salsiccia, 
xubasco, ac(|Uazzone. 
xu Triaca, frusta. 



\ <m; A IU)LA1{ in 



II) Italiano- Catalano. 



Abbagliare, enfnle^nr. 
abbaiare, lladrar. 
abbandonare, ahandonar. 
abbandono, ahandonainent- 
abbassare, abaixar. 
abbattere, al)atrer. 
abbellire, (Miihellir. 
abbietto, vii, ilespreciable. 
abbisognare, caréixer, lenir 

falla, 
abbraccio, ahr.'is. 
abbruciare, m'eruni'. 
abbrustolire, tornir. 
abitare, viiirer. 
abitazione, habitaricj, pis. 
abito, trajo, vestii, 
accadere, aconteixer. 
accalappiare, airafar en'l.sllas. 
accampamento, camp, 
accanto, prop. 
acciaio, ai-er, rcp. 
acciuga, aiixnva. 
accogliere, acullir. 

ccompagnare, ai-ompanyar. 



Accorciare, escursar; reduliir. 
accostare, acostar, arrimar. 
accréscere, aumentar, 
aceto, xinagre. 
àcido, acit, agre. 
acqua, aygua. 
acquaiolo, ayguader. 
acquavite, ayguardent. 
acquazzone, xubasco. 
adagio, xano xano. 
adatto, apte, convenient. 
addietro, delr;\s II per l'—, a- 

lians. 
adempiere, cuiuplir. 
adesso, adés, ara. 
adirarsi, eiifutisniarse, 
affaccendato, ocupal. 
affamato, afamat. 
affare, a Ter, negoci. 
afferrare, agafni', apfiar. 
affezione, allpciii. 
affilare, esiiiolar. 
affittare, llogar. 
affitto, Moguer. 



250 



Vocabolario. 



Affogare, ofej^ur. 
affondare, iiniir j'i fons. 
affrettarsi, luytar. 
aggiùngere, iileirir. 
aglio, iili. 
agnello, tinyell. 
ago, i)i-nillii. 
agrimensore, jierliom. 
aiutare, ;ijudar, ausiliar. 
aiuto, iijuda. 
albergatore, alberguer. 
albergo, (onda, hotel, 
àlbero, arlìre. 
alcunché,' alguno cosa, 
alcuno, alirii. 
alienare, enagenar. 
allargare, axainplar. 
allevare, i-i'iar. 
allontanare, allunyiir. 
allora, ilavoras. 
allungare, allargar, 
alquanto, un xich, un poco, 
alto, alt, gran, elevat. 
altro, altre. 

alveare, arna, bui-h d'abelias. 
amaro, aiiuircli. 
amica, aiiiiga. 
amico, ,-iinich. 
ammalato, iiialalt. 
ammazzare, iiiatar. 
ammenda, ressarciiiieiit. 
ammiraglio, alniirante. 
ammogliarsi, cas.irse. 
ammonire, reptar. 
ammuffire, llorirse. 
amo. Iiam. 
amore, amor. 
ampliare, eiigramlir. 
anche, la udii'. 
ancóra, ciicara, oiicare. 
àncora, ;'iin:nra. 



Ancorare, anelar. 

andare, .mar. 

andata, anadu. 

anello, aneli. 

ànima, ;'iniiiia. 

animale, animai. 

ànitra, .inerii. 

annata, luiyaila 

annientare, aniquilar. 

anno. aiiy. 

annoiare, Tasti guejur. 

antico, antich. 

ape, abella. 

aperto, desclijs, ubert. 

apparire, apareixer. 

appartamento, pis, liabitacio. 

appartenere, perlanyer. 

appena, ;i penas. 

appendere, penjar. 

appestare, einpestar. 

appigionare, llogar. 

apposta, a dretas, expresa- 

nient. 
approvare, aprobar. 
aprire, nhrir 
aquila, .'iliga. 
arancia, tamnja. 
arare, llaiirar. 
aratro, llaurat. 
arcivescovo, arquebisbe. 
arcobaleno, ardi de S. Marti, 
ardere, .-remar, 
ardesia, pissarra. 
argentare, platejnr. 
argentiere, argenler. 
argento, |ilnta. 
aria, aria, 
arigusta, ll.igosta. 
aringa, ;ir<'n>-li. 
arrabbiato, enfadadii. 
arricchire, cni'iiiuir. 



Italiiijìo-Catubiiìo. 



•201 



Arrivare, arrihar. 
arrostire, rostir. 
arrosto, rristit. 
arrotare, esiiiolar. 
arruffare, emijuUar. 
arruolare, allistar. 
artiglio, grapi, arpa, 
ascella, aixella. 
ascia, liach. 
asciolvere, esmorsar. 
asciugamani, aixugauia. 
asciugare, aixugar. 
asciutto, aixugat, sedi. 
ascoltare, escoltar. 
asino, ase, ructi. 
aspettare, esperar, 
aspetto, aspecte. 
assaggio, ensatj, proba, 
assalire, embestir, acoinétrer 
assalto, ataco. 
assassino, assessi. 
asse, eix. 
assediare, assitiar. 
assedio, sitin. 
assetato, essedegal. 
assettare, arreglar. 
assomigliare, sembiarse. 
assordire, atolondrar. 
assottigliare, apriniar. 



Assuefare, acnsfcuinar, avesar 

asta, basta. 

attaccamento, afecte, apego. 

attaccare, unir, juntar. 

attendere, esperar. 

attenersi, conforiiiarse. 

attentato, atentat. 

attingere, extraurer, tirar. 

atto, octe. 

attrezzi, eyna. 

attuare, exécutar. 

augurio, felicitació. 

avanti, endavant, avant. 

avanzare, avansar. 

avaria, averla. 

avariato, descomposl, averiat. 

avena, civada. 

avo, avi. 

avoltoio, viiltor, buytre. 

avorio, inarfll. 

avvenire, succeliir. 

avventore, parroquia. 

avvertire, advertir. 

avvezzare, acostumar. 

avvicinare, arriiiiar 11 -si, a- 

costarse. 
avvivare, avisiiar. 
azione, accic'i. 
azzurro, lilau. 



Baccano, soroll. 

bacchetta, verga. 

bacio, bes. 

baco da seta, cucii, cuijuet. 

badare, cuydar. 

bagnare, banyar. 

bagno, bany. 

balbettare, lartaninilejar. 

baleno, Ilaiiipe<-Ii. 



Balia, dilla. 
balio, didot. 
ballare, ballar. 
ballo, ball, 
balocco, joguina. 
balordo, bobo, tonto. 
balzo, brinco, salto. 
bambino, iioy. 
banchiere, bamiuei-. 



Vocabolario. 



Banco, bnncli. 

bandiera, i>al)ell'''. 

banditore, |irei,'<i. 

bando, arrida. 

bara, titaiit. 

baraonda, l)!trre.Ì!i. 

barca, luiri-a. 

barcaiolo, bar.uuer. 

barilaio, l)arraloner. 

barile, bota. 

baruffa, agarrada. 

basso, haixo. 

bastimento, Itarcn, i)ucli, 

bastonare, aliastnnejar, pale- 

jar. 
bastone, l)ast<'i, pai. 
battello, liarcii. 
bàttere, batrer. 
battesimo, baptisiiie. 
battezzare, l)ate.jar. 
beccaio, c-arnicer. 
becchino, fi)sser. 
becco, becli. 
beffare, iiefar. 
bellezza, lieriiiosura. 
bello, l)ell, i-'uapo, l)i>nirli. 
belva, fera, 
benché, eiicare. 
benedire, beneliir. 
bere, In* urei". 
berretto, ,i.'orro, trorra. 
bianco, l)lnncli. 
bicchiere, vas, copeta, 
biglietto, csquela, 
bilancia, balanza. 
bimbo, crialura, rmy. 
birbante, bribó. 
birra, lervesa. 
birraio, lervescr. 
birreria, cerveseria. 
birro, ai,'usil. 



Bisognare, necessitar. 

bisogno, iiecessitat. 

bisognoso, iiienesteroso. 

bizzarro, '-aprit.xos. 

bocca, buca. 

boccone, bossi. 

bollare, sellar. 

bollire, l>iillir. 

borsa, borsa || -di cuiniuer- 

cio, liotja. 
bosco, boscli. 
bottaio, lioter. 
botte, bota, 

bottega, tenda, botijjra. 
bottegaio, botiguer. 
bottiglia, botella. 
bottone, bob'.. 
braccio, biMs. 
bravaccio, piii\/i. 
bravo, braii. 

briaco, einl)ria(li, Ixjrratxo. 
briglia, brida, 
brillare, resplandir. 
brina, irebrada. 
brivido, i-alfret. 
brocca, canti, 
brodo, lirou, caldo. 
bruciare, i-reiiiar. 
bruco, enm'a. 
brutto, Uet^'. 
buccia, pelln. 
buco, forat. 
bue, l)OU. 
bugia, nientida. 
bugiardo, iiientider. 
buio, obsmiro. 
buono, bon. 
burla, burla, xiste. 
burro, iiiantcua. 
bùssola, bn'ii.Mila. 
busta, l'arjieta. 



Italiano-Catalano. 



25^! 



Caccia, cassa. 

cacciare, cassar || llansar. ti- 
rar. 

cacciatore, cassailor. 

cacio, l'orinatge. 

cadere, caurer. 

caduno, cada un. 

caduta, cayguda. 

caffè, café 

cagione, inotiu, raln'). 

cagna, aossa. 

cagnolino, cadell. 

calamaio, tinter. 

calamita, iman. 

calcagno, talón. 

calce, cals. 

calcio, cossa. 

caldaia, i-aldera. 

caldo, calor (f) Il calent. 

calesse, tartann. 

calmo, quiet, sossegat. 

calore, calor, calentnr. 

calpestar, trepiljar. 

calza, iiiit.ja. 

calzolaio, sabater. 

cambiale, Uetra de caiid)io. 

cambio, camino, jierumta. 

camera, caml)ra. 

cameriere, camerer. 

camminare, caminar. 

cammino, rami. 

campagnuolo, i-ampestre II 
(s; pagés. 

campanile, campanar, ter- 
rai. \.a. 

campare, viurer. 

campione, mostra. 

campo, camp. 



Camposanto, cementeri, fos- 

sar. 
canapa, canem. 
canarino, canari, 
cancellata, reixat. 
candela, candela, vela. 
cane, gos. 
canna, canya. 
cannone, can('). 
cannoniera (nave), harco ca- 

noner. 
cannoniere, canoner. 
canottiere, canoer. 
cantare, cantar, 
cantina, celiar. 
canto, cansó II cant(), canto- 

nada. 
canzone, cansu. 
capello, cabell. 
capire, compendrer. 
capitano, capila. 
capo, comandant || cap. 
capolavoro, obra mestra. 
cappellaio, barreter, sombre- 

rer. 
cappello, bnri'et, xapell, xa- 

peu. 
capra, caltra. 
capriolo, boih. 
carbone, carhc). 
carboniere, carboner. 
carcere, preso. 
carne, carn. 
carnevale, carnestoltas. 
carrozza, cot.xe (m.). 
carta, jiaper. 
cartolaio, paperer. 
cartoleria, paperia. 



2f>\ 



Vociiliolario. 



Cartone, citrici. 

casa, ('iisiii. 

casotto, t'uurln del parler. 

cassa, cnixa. 

castello, cMstell. 

casualmente, aci'is. 

casùpola, barracn, cahanya. 

catasta, pilot, imint. 

catenaccio, farrallal. 

catinella, hacina || piooerc a 
-f, ]>lijiirer a bóts y a bar- 
rai s. 

cattivo, mal, jìervers. 

cavaliere, caballer. 

cavalla, errila, eugua. 

cavallerizza, picador. 

cavallo, cabali. 

cavare, traurer. 

cavolfiore, colitlur. 

cavolo, col. 

cèdere, cedir. 

ceffata, lioCetada. 

celare, ama, tra r. 

celia, mofa. 

celibe, padri. 

cenare, sopar. 

cencio, pelliiiiTot. 

cenere, ceiidra. 

centinaio, centenar. 

cento, cent. 

ceralacca, lacre. 

cercare, buscar. 

certo, cert. 

cervello, cervell. 

cespuglio, romasiiera. 

chiacchierone, lalaffuero. 

chiamare, cridar |i nnome.iiar 
Il dir. 

chiave, il;iii. 

chiedere, dciiiaiiar. 



Chiesa, iplesia. 

chiodo, clan. 

chiostro, convent. 

chiudere, tancar. 

cieco, cedi. 

cielo, cel. 

ciliegia, cirer.M. 

cimitero, cemeul.iri. 

cinquanta, ciiKiuanta. 

cinque, cincli. 

ciò, aixi), ass's allo. 

ciottolo, palet 

cipolla, ceba. 

circa, aproximadament. 

città, ciutat. 

coda, i-uu- 

cogliere, fullir. 

colazione, esmorsa r. 

coilera, enfailo. 

colombo, coloni. 

coltello, pavinet. 

coltre, coberta. 

comandante , commandaiit, 

iliifle. 
cominciare, comensar. 
commediante, coinediant. 
commiato, despedida. 
compatire, compadeixer. 
compiere, Icr. 
comprendere, compendre. 
con, ab. 

conciare, adobar. 
conduttore, conductor. 
confessare, coiifesar. 
confessore, confcs. 
confettiere, coiillter. 
confiscare, conllscar. 
congedare, donar llicencia. 
coniare, encunyar. 
consegnare, t?nlrci.'ar, donar. 



Ifaliano-CnUdaìW. 



25" 



Conservare, guardar. 

consiglio, consell. 

console, L-onsol. 

contadino, pagés. 

contanti (a-), ab diners con- 
tants. 

contèndere, pelear, disputar. 

contrada, comarca, pais, re- 
gio. 

convenire (inip.», i-aldrer. 

coperta, (ji)l)erta. 

coraggio, cor. 

corda, corda. 

cordaio, c<>rdoner. 

corna, hanyas. 

cornata, banyada. 

coricarsi, ticarse id Hit. 

corpo, Cos. 

correre, correr. 

corto, ourt. 

cosa, cosa. 

coscia, cuixa. 

così, axi. 



Costume, costuiu. 
cotesto, aqueix. 
cotone, cotó. 
cravatta, corl)ata. 
creazione, criació. 
credere, creurer. 
croce, cren, 
crusca, sagonet. 
cucchiaio, cuUerii. 
cucina, cuyna. 
cucire, cusir. 
cucitrice, cusidora. 
cucitura, costura, 
cugino, cosi. 
cuoco, cuyner. 
cuoio, cuyro. 
cuore, cor. 
cura, cuidado. 
curare, cuidar. 
curato, rector. 
custode, guarda, 
custodire, guardar, 
cute, peli. 



Daino, dayna. 

damasco, domàs. 

danaro, diner. 

danneggiare, perjudicar, fér 

mal. 
dappertutto, a tot arreu, en 

quasevol part. 
dare, dar, donar. 
data, data, fetxa. 
dattero, dàtil. 
davvero, de debó. 
dazio, iiiipost, dret de por- 

tas. 
debito, rleute. 
debitore, deutor. 



Decapitare, decapitar. 
decimo, dece. 
decesso, mort. 
decidere, resóldrer. 
dedurre, deduir II rebaixar, 

descomptar. 
defunto, difunt, mort. 
delitto, deliete, 
deluso, enganyado. 
dente, dent. 
deperire, pitjorar. 
deridere, iiiofar. 
desiderio, dcsitj. 
destarsi, dei X( inda i'sc,(ies[ie r- 

tarse. 



2Tì(\ 



Vocaliolario. 



Desto, (iespert. 

destro, dret. 

detestare, nlxmiinìir. 

deviare, desvi.ir. 

diceria, liola. 

dichiarare, iiiiinifest.nr. 

diciannove, dinou. 

diciassette, disset. 

diciotto, iliviiit. 

dieci, (leu. 

diecina, desena. 

dietro, derrern. 

difesa, defensa. 

diffalcare, desconiptar. 

diffidenza, desfonflansa. 

digiuno, ilejii. 

dileguare, desanparéixer. 

dimagrare, aina,?rir. 

dimenticanza, <,lvil. 

dimenticare, descuydar i' im 
record arse. 

dimora. Iiabitació. 

dinanzi, davant. 

dipinto, colorai II «juadro. 

dire, dir. 

diritto, dret. 

discepolo, dei.veple. 

disegnare, dihuixar. 

disegnatore, dilmi-xiiid 

disegno, dibuix. 

disoccupato, desenleynat. 

dispiacere, discrusto || (v) (li- 
si: listar. 

disposizione, disposici!». 

dissipare, dissipar, dilapidar. 

distogliere, retraiirer. 

distruggere, dcstriiliir. 

disturbare, deslorbar. 

disubbidire, dosobcldr. 



Dito, (lil. 

divèllere, arrencar. 

divenire, (erse. 

diverso, divers. 

divertimento, diversic'p. 

divertirsi, distraurerse. 

dividere, partir, repartir 

docile, iiianso. 

dodici, dotze. 

dogana, adiiana, duann. 

doganiere, aduaiier. 

doghe, botada. 

dolce, diils. 

dolere, dòldrer. 

dolo, eni.'any, frau. 

dolore, dolor. 

domanda, i>re!?unta. 

domandare, deinanar. pre- 

iriiiifar. 
domani, deinà. 
domenica, diuinenire. 
donde, aliont. 
donna, dona, muller. 
dopo, després II —ilyinoTU, 

jiiissat deina. 
dopopranzo, tarde, 
doppio, dupli). 
dormire, dorniir. 
dote, dot. 
dove, aliont. 
dovere, déurer. 
dozzina, dotzena. 
droghiere, drofriier. 
dubbio, diibte. 
dubitare, diibtiir. 
due, dos. 
duomo, i-atpilral. 
durata, iliirada. 
duro, ilur. 



Ita Unno- Caia lano . 



257 



E> 



Ebbro, horratxo. 
èbete, estupit. 
ebreo, juliéu. 
eccedere, exceder. 
eccezione, excepció. 
educcizione, educacii'). 
effetto, efecte. 
eleggere, escuUir. 
èlica, èlice, liélice. 
Ella, vosté li ella, ella, 
elsa, puny. 

emicrania, miiiranya. 
empiere, uinplir. 
enfiare, intlar. 
entrambi, tóts dns. 
entrare, entrar, 
«ntro, ilintre. 
epoca, època, 
eppure, no obstant. 
equatore, equador. 
equipaggio, tripulació. 
erba, herba. 
erede, liereu. 
eredità, lierencia. 
ereditare, beretar. 
eremita, ermita. 
eroe, li eroe, 
errore, erro, 
erudito, docte. 
esacerbare, exacerbar. 
esagerare, exagerar. 



Esame, exanien. 
esaminare, escudrinyar. 
esànime, esmortuliit. 
esasperare, iriitar. 
esattezza, exactitut. 
esatto, exacte, puntual. 
esattore, cobrador. 
esaurire, apurar, consuinir. 
esclamare, exclamar. 
escludere, exclóurer. 
escursione, excursiò. 
esecutore, executor. 
esecuzione, exécucii). 
eseguire, e.xécutar. 
esempio, exéniple. 
esentare, eximir. 
esèrcito, exércit. 
esercizio, exercici. 
esiglio, desterro, 
esplodere, reventar, 
esporre, exposar ; manifestar, 
esprimere, exprimer. 
essere, ser. 
estate, istiu, estiu. 
èstero, estranger. 
estórcere, péndrer. 
estrarre, extraurer. 
esule, desterrado. 
età, etad. 

evàdere, escaparse. 
evitare, evitar, fugir. 



E5^ 



Fàbbrica, manufactura. 
fabbro, ferrer. 

faccenda, afer, negoci, quefer. 
faccia, cara, 
facciata, enfront. 
Frisoni 



Face, atxa. 
facile, fiìcil. 
fagiuolo, fasol. 
falce, fals. 
falco, falcò. 



258 



Vocaliolario. 



Falegname, fusler. 
falsificare, fnlsiflcnr. 
falsificatore, rnlsillc»(lcii'. 
falsificaziene, falsiflcni'iiV 
falso, ImIs. 
fama, reiiutiició. 
fame, fa in. 
famiglia, faiiiiliti. 
famoso, fniiii')S. 
fanale, Ianni, 
fanciullesco, pueril. 
fanciullezza, infancia, ninesa. 
fanciullo, noy, criatura. 
fango, lancli. 
fantasticare, cahilnr. 
fantesca, criada. 
fardello, farseli, fei.v. 
fare, fur II - cola sin tic, esmoT- 

sar II -d'uopo, ser niene- 

ster. 
faretra, lìuirach. 
farfalla, papallona. 
farina, farina, 
farmacia, apntecaria. 
farmacista, apotecari. 
faro, t'aliai. 

farsetto, arniilla, jalefi). 
fasciare, enihenar. 
fascio, fiiirnt. 
fastidiarsi, a nml iinar.se. 
fastidio, fastidi, molestia, 
fatica, falicli. 
fatto, f.-t. 

fattoria, liisenda, finca, 
favella, llen.iriin. 
favilla, 'zusjiira. 
favore, favor, 
favorire, l'avni'ir. 
fazzoletto, niocador. 
febbre, febra. 



Feccia, pósit. 

fede, fé. 

fedele, lldel, fel. 

federa, cnixinern. 

fegato, fetore. 

felice, felis. . 

felicità, felicilat. 

femmina, fernhra. 

fendere, féndrer. 

ferire, ferir. 

ferita, ferida. 

ferito, ferit. 

fermare, detenir. 

fermo, lerni. 

ferraio, ferrer. 

ferro, ferro. 

ferrovia, ferrocarril. 

fervere, Imllir. 

festa, festa, funciu. 

fetente, pudent. 

fetta, tallada. 

fiacco, llai'li, debil. 

fiamma, llani. 

fiammata, llnniaraila. 

fiammifero, llui[iii'l, ini.xto. 

fianco, costat. 

fiato, ale., 

fico, tii?a. 

fidanzare, esposnr. 

fidanzato, proinés. 

fidare, rontlar. 

fiducia, confìansa. 

fieno, fé. 

fiera, fera, animai feroltre. 

fiera, l'era, mercot. 

figlio, till. 

filo, IH II tali. 

finalmente, jior ultiiii. 

fine, l'i. ai-al)ann?nt. 

finestra, lìnestra. 



Haliano-Catalano . 



259 



Fingere, fìngir. 
finire, acabar. 
fino, fi, delicat. 
finto, fals. 
fioraia, fiorista. 
fiore, fior (f.). 
fischio, xiulet. 
fiume, riu. 
fiutare, oler. 
focolare, Uar de focli. 
fòdera, enforro. 
fodero, beynn. 
foglia, fulla. 
foglio, full. 
folgore, Uarap. 
folla, niultitut. 
follia, bogeria. 
fondamento, fonament. 
fondere, fondrer. 
fontana, font. 
forare, forailar. 
forchetta, forquilla. 
forestiere, foraster. 
forgia, fra ira. 
forgiare, f(ìrjar. 
formaggio, forniatje. 
formtca, fnrmiga. 
fornaio, forner. 
forno, forn. 
forte, fort. 
forza, fttrsa. 



Fosso, dot. 

fotografare, fotograflar. 
fracasso, soroll. 
fràngere, rùinprer. 
fratello, germn. 
freddo, fret. 
fregare, fregar, 
freno, fré. 
fresco, frescli. 
fretta, pressa, 
friggere, fregir. 
fringuello, pinsà. 
fronte, front. 
frottola, guatila, 
fruire, gosar. 
frumento, blat. 
frusta, xurriaca, fuet. 
frutta, fruyta. 
fucina, fraga, 
fuggire, fugir. 
fuliggine, sutja. 
fulmine, llanip. 
fumare, fumar, 
fumo, funi. 
fune, corda. 
fùngere, funcionar. 
fungo, bolet, rovello. 
fuoco, focli. 
furbo, astut. 
furto, furt. 
futuro, veniiler. 



Gr 



Gabbare, alliardar. 

gabbia, ir.'ibia. 

gabbiano, gavina, paviota. 

gaio, felis. 

gallina, gallina. 

gallo, gali. 

gamb^^ cani a. 



Gambero, llagoslin. 
gambo, tronc, cama. 
gara, concurs. 
garantire, garantir, 
garbato, atent, ben criat. 
garofano, clavell. 
garzone, criat. 



260 



Vocabolario. 



Gatto, f-'at. 

gazzarra, ^riitsnra, liullo- 

gazzetta, jirnceta. 

gelare, gelar, glassar. 

gelo, gel, glassada. 

geloni, lìonallons, perellnns. 

gelosia, gelosia || persinna. 

gémere, gemegar. 

generare, produliir. 

genere, gi'-nero, cinse. 

gènero, gendre. 

gengiva, geniva. 

genio, geni. 

genitori, pares. 

gennaio, janer. 

gentile, ben criat. 

gesso, guix. 

gesta, gesta, hassanya. 

gettare, et.jegar, llansar. 

gherminella, piagarla. 

ghermire, ;igafar. 

ghetto, barri dels julieus- 

ghiaccio, glas, gel. 

ghiaia, pedruscnll. 

ghianda, a.i.d,ì. 

ghiottone, glotc'i. 

ghiottoneria, golafreria. 

ghiribizzo, (^apritxD. 

ghirlanda, garlaiida. 

già, j.'i. 

giacere, jaurer. 

giallo, grocli. 

giardiniere, jardiiier. 

giardino, jardi. 

giglio, lliri. 

ginocchio, genoU. 

giornale, fterindiidi. 

giorno, dia, jorii. 

giovane, j'ive. 

giovanotto, musso. 



Giovare, ser ùtil. 

giovedì, dijous. 

girare, rodar. 

giù, aliaix, avoli. 

giudicare, jut.iar II Judicar. 

giudice, julje. 

giugno, jiiin. 

giumenta, t'Liua. 

giungere, arri bar. 

giunta, jiinla- 

giuocare, jiigar. 

giuoco, jocli. 

giusto, just. 

gobba, gep. 

gobbo, geperut. 

goccia, gota. 

godere, gaiidir- 

godimento, goig, gaudiinent. 

goffo, (Icsiiianyotat. 

gola, L-'arganta, gorja. 

gomito, goni. 

gonfio, intlat. 

gonna, faldillas. 

gota, galla. 

governo, gobern. 

gracchiare, cacarejar. 

gradire, ai^raliir. 

gradito, agradi'is. 

grado, grao. 

graffiare, garranyar. 

grammatica, granii'itica. 

granata, esoombra. 

granchio, irancli. 

grandinare, granisnr. 

grandine, calainarsa, pedra. 

grano, gr.'i. 

grappolo, rallini. 

grasso, gras, gort II (s) grei.x. 

grata, rclla. 

graticcio, enranvissal. 



Italiano-Catalano. 



261 



Graticola, graella. 
gratis, de francli. 
grato, grat. 
grattare, irratar. 
gregge, reinat. 
grembiale, devantal. 
grigio, negre, 
grillo, irrill. 
grimaldello, russinyol. 
grinza, arruga. 
gruzzolo, reconet. 
guadagnare, guanyar. 



Guadagno, guany. 
guancia, galta. 
guanciale, coixi. 
guardare, oliservar. 
guardia, guarda, 
guardiano, guardia, 
guarire, guarir, 
guastare, arruinar. 
guasto, descompost. 
guercio, borni, 
guida, guia. 
gusto, gust. 



Iddio, Déu. 
idea, idea. 
ieri, aliir || —l'altro, avant 

d'aliir. 
ignavia, cobardia. 
ilare, felis- 
imagine, iiaatge. 
imbandire, anianir. 
imbarsizzo, eiiil)aras. 
imbattersi, topar. 
imbottire. enconc?iar. 
imbrattare, eiiibrutar. 
immollare, muUar. 
impacciare, eiiiljrassar. 
impadronirsi, apropriarse. 
impallidire, tornarse grocli. 
imparare, apéndrer. 
impazzire, tornarse boig. 
impedire, impidir. 
imperatore, eniperador. 
imperatrice, einperadriu. 
impiccio, cinbull, enllas. 
impiccolire, at.viquir. 
impigliare, einbolicar. 
inasprire, irritar, e.\aierr)ar. 
incappare, topar 



Incarico, encarrecli. 
inchinarsi, abaixarse. 
inchiostro, tinta. 
incidere, grabar. 
incisione, grabat. 
incominciare, comensar. 
incorrere, incorrer, 
incrociare, encreuliar. 
indietro, detras. 
indirizzo, direecii'i. 
indurre, induliir. 
infiammazione, acalorament. 
infliggere, imposar. 
influire, oontriljuir. 
informarsi, enterarse. 
infrangere, romprér. 
ingannatore, inentider. 
ingoiare, englutir, tragar. 
ingombrare, einbarassar. 
inizio, esclat. 
innalzare, alsar. 
innocenza, ignocencia. 
inoltre, aileniés. 
inquilino, velli, veliin. 
inscrivere, inscriurer. 
insegnare, apendrér. 



202 



Vocabolario. 



Insieme, juntainent. 
insordire, itixDi'dar. 
intanto, iiientrestant. 
interpellare, interpelnr. 
interrare, sepultar. 
interrogare, preguntor. 
intirizzire, entorpir. 
intorno, ;il erilorn. 
intraprendere, empéndrer. 
intravedere, oviror, tlivisar. 
intrecciare, enllassar. 
intreccio, enllas. 
intronare, alolondrar. 
inumazione, enterro. 
invaghirsi, apasionarse. 
invece, en Uoch de. 
invenzione, invenció. 



nverno, ivern, liivern. 

nvIdia. "Tiveja. 
nviluppare, eiiibolicar. 
nvitare, convidar. 
nvolto, jiaquet, fardell. 
nzuppare, etnpapar. 
ride, iris, ardi de iris, 
rrequieto, bulii(Mi')S. 
rritare, irritar, agitar, 
rrompere, invadir. 
rrugginire, florirse. 
sola, illii, isln. 
solano, isleiiy. 
stitutrice, institiitriu. 
struito, lluliit. 
struzione, instruccii). 
vi, alli. 



La, là. 

labbro, llabi. 

lacca, goina Itaca. 

lacchè, alacayo. 

laccio, llas. 

ladro, lladre. 

laggiù, avatl. 

lagnarsi, queixarse, planyer- 

se. 
lago, Itaci), 
lagrima, 11 agri ma. 
lamenta, (luei.va. 
lamentarsi, queixarse. 
lampada, llantia. 
lampeggiare, llarnpe.Lrar. 
lampione, farol, llaiiterna. 
lampo, llanip. 
lana, liana. 
lancetta, llanceta. 
lancia, llansa. 
lanciare, llansar. 



Languire, esUanguir. 
lanterna, llanternn. 
lapis, llapis. 
lardo. Ilari, segi. 
larghiezza, aiiiplaria. 
largo, ampie. 
lasciare, deixar. 
lastra. Uosa. 
lastricare, empedrar. 
latore, iKirlador. 
latrare, lladrar. 
latrina, comuna, necesaria. 
latte. Ilei. 
lattivendolo, Iteter. 
lavabo, rentamans. 
lavare, reiilar. 
lavorante, trahallador. 
lavorare, traballar, 
lavoro, t.r.aball. 
lazzarone, rndayre. 
leale, llcal. 



Italiano-Catalano. 



263 



Leccare, llepar. 

lega, llegua 11 aliansa, Uiga. 

legaccio, lligaoama. 

legare, lligar 11 enquadernar. 

legatore (tU lii)ri), enquader- 

nador. 
legatura, Uigadura || enqua- 

dernació. 
legge, Uey. 
leggere, Uegir. 
leggiero, lleuger. 
legna, llenya. 
legnaiuolo, llenyader. 
legno, fusta, llenya. 
legume, Uegum. 
lei, vosté. 
lente, lente. 
lentezza, tardansa. 
lento, tart, pausat. 
lenza, Uinyol de pescar. 
lenzuolo, Uensol. 
leone, Ileo. 
lepre, Uebra. 
lesto, Uest. 
letizia, olegria. 
lèttera, carta il lletra. 
lettiga, intera. 
letto. Hit. 
levante, llevant. 
lezione, llissó. 
liberare, llil)rar, lliurar. 
libero, lliljre. 
libertà, Iiii)ertat. 
libraio, Ilibrer. 
libro, llibre. 
lieto, felis. 



Limone, llinió. 

limpido, dar, pur, cristalli. 

linea, linea, ralla. 

lingua, llengua. 

liquore, liquor. 

lisciare, pulir, fer pia. 

liscio, pia. 

lista, Uista. 

lite, plet. 

litigare, pledejar. 

liuto, Uaùt. 

livello, nivell. 

livido, livit, grocli. 

locomotiva, locomotora. 

lodare, alabar. 

lode, alabansa. 

lontano, lluny. 

lordo, brut. 

loro, ells; llurs II lo seu, son. 

lotta, combat. 

lotteria, loteria. 

luccio, esturió. 

lucciola, lluerno, cuca de 

lluin. 
lucertola, Uuert. 
lucignolo, metxa. 
lume, Uum. 
luna, lluna. 
lunedì, dilluns. 
lungi, lluny. 
lungo, Uarg. 
luogo, Hocli. 
lupo, lli'ìp. 
lusinga, llissonja. 
lusinghiero, Uissonger. 
lustro, liustre, esplendor. 



Mei, però. 

macchiare, inucular. 
macchina, inaquina,inacliina 



Macchinista, iiiaquinista, nia- 

cliinista. 
macinare, moldrér. 



264 



Vocaìiolnrio. 



Madre, mure, 
madrina, lìadrirui. 
magazzino, intijiiitsen. 
maggio, iiiaig. 
magro, nin;;re. 
mai, iiKiy, juinoy. 
maiale, porcli, tocino. 
malattia, inalaltin. 
malato, malo, iiialalt. 
male, inni, 
maledire, iniileliir. 
malgrado, no obstiuit. 
mancare, fViltar. 
mandare, enviar. 
mandorla, ametUa. 
mangiare, menjar. 
mangiata, manduca, 
manica, iii.'inega. 
manico, inanecli. 
maniscalco, iiianescal 
mano, ina. 
mantello, caiia. 
mantice, inanxa. 
maraviglia, inaravilla. 
marcia, iiiarxa. 
manzo, hou. 
marciapiede, acera, 
marcio, ii'idrit. 
mare, mar. 
marinaio, mariner. 
maritare, inaridar. 
marito, marit. 
marmo, marbré, 
martedì, dimars. 
marzo, mars. 
matassa, inadeixa. 
materasso, inalalas. 
matita, llapis. 
matrigna, madrasta. 
maturare, m.'idurar. 



Mattino, mali, 
matto, Iidìi.', denient, foli, 
mattone, rajol. 
mazzolino, ramellet. 
meco, al) mi. 
medesimo, mateix. 
medico, melge. 
meglio, millor, més l)é. 
mela, poma, 
melagrano, magraner. 
melarancia, taronja. 
membro, memhre. 
meno, men\s. 
mentire, mentir, 
mento, bai'ha. 
mentre, mentre 
menzogna, mentida. 
mercante, inercader. 
mercato, mercat. 
merce, mercaderla. 
mereiaio, mercer. 
mercoledì, dimecres. 
meriggio, mitjdia. 
meritare, merei.xer. 
merletto, puntas. 
merlo, merla. 
merluzzo, Uus. 
mescolare, mesclar. 
mese, mes. 
messa, missa. 
messaggio, mensalue. 
mèsse, milita. 
messo, en\iat, missat.ffer. 
mestiere, olici. 
mèsto, atllL'it. 
metà, mcytat. 
meta, iiitiMit, pruiiosit. 
mettere, licar. 
mezzanino, entresol. 
mezzo, milj. 



Italiano-Catalano . 



265 



Mia, ma || la-, la meva. 

miele, mei. 

migliaio, miller. 

miglio, Uégua. 

migliore, millor, més ho. 

mignolo, dit xicli ó petit. 

mille, mil. 

minaccia, amenoza. 

minestra, sopatla. 

minore, menor. 

minuto, minut. 

mio, mon |1 il-, lo meu. 

mischia, camorra, renyina. 

miscuglio. I)arreja. 

miserabile, mesqui. 

misura, mida. 

mite, benigne. 

moggio, aumud. 

moglie, muller, esposa. 

molle, moli, bla. 

molo, moli. 

molto, mòlt. 



Monaco, monjo. 
monastero, monastir. 
monocolo, Ijorni. 
mondo, m/in. 
montagna, luontanya. 
montanaro, montanyes. 
morire, morir. 
morso, mossegada. 
morte, mort. 
morto, mort. 
mosca, mosca, 
mucchio, munt. 
mugnaio, moliner. 
muliebre, de dona, 
mulino, moli. 
mulo, matxo. 
mùngere, munyir. 
muovere, móurer. 
mustacchio, mostatxo,liigoti 
mutande, calsotes. 
mutare, caml^iar. 
muto, niut. 



IV 



Nari, narici, forats del nas. 
nàscere, noixer. 
nàscita, naixement. 
nascondiglio, amagatall. 
naso, nas. 
nastro, beta. 
natale, nadal. 
natura, naturalesa. 
nave, naii, barco. 
navigante, mariner. 
navigare, navegar. 
navigazione, navegacii). 
nazione, naci(jn. 
nebbia, boyra. 
necessità, necesitat. 
necroforo, fosser. 



Necropoli, cementeri. 
negare, negar. 
neghittoso, peresós. 
negligenza, descuyt. 
negoziante, comerciant. 
nemico, enemicli. 
nemmeno, tainpoch. 
neonato, noy de mamas. 
nerbata, cop de vii. 
nerezza, negrura. 
nervo, nirv. 
nespola, nespla. 
nessuno, ningù, cap. 
nettare, netejar. 
netto, net. 
nevare, nevar. 



2t)(> 



Vocaholario. 



Neve, neu. 

nevicare, ntìViir. 

nibbio, (jilcu. 

nicchia, tiinclio. 

nido, riiu. 

niente, res, no res. 

ninnare, gronxnr, l)ressur. 

nipote, nebot, neboda. 

nipotino, net. 

nitrire, renillnr. 

niuno, nini-'iì, ciip. 

nocciolo, lUivur. 

nocciuola, iivelkiiitt. 

noce, nnu. 

noia, desogrmlo, fiisticii. 

noleggiare, lietar. 

noleggio, iiolit. fletè. 

nolo, nolit. 



Nome, noni. 

nominare, anotnenar. 

nonna, a via. 

nonno, avi. 

nono, nove. 

nostro, nostre. 

notaio, iiotari, escribà. 

notte, nit. 

nòttola, inufissecli, raptenat. 

novanta, noranta. 

nove, nou 

novella, nnvehi. 

nozze, linda. 

nullei, res. 

nuocere, perjmlicar. 

nuotare, nedar. 

nuovo, nnu. 

nuvola, riuvnl. 



O 



Oblatore, nferidor. 

oca, oca. 

occhiali, uUeras. 

occhiata, uUada. 

occhiello, trau. 

occhio, ull. 

occupazione, ncupaciu, eiii- 

plen. 

oculatezza, atenciu. 

odio, odi, al)urriment. 

odorare, olorar. 

offrire, oferir. 

oggi, avuy. 

ogni, cada. 

ognuno, totlioiii, cada iiual. 

olio, oli. 

oliva, oliva. 

oltracciò, adeinés. 

oltraggiare, ultratjar. 

oltre, adeiués. 



Oltre modo, desina siat la meni. 

oltremonti, a l'altra part. 

omaggio, lioinatge. 

ombra, snnibra. 

ombrella, sombrilla, parasol. 

ombrello, paraypuas. 

oncia, uiisa. 

onda, niia. 

ondata, onada. 

onde, .ilionl. 

onesto, linnest. 

onomastico, dia del sant. 

onorare, linnrar, estimar. 

onore, Imnra. 

opaco, npach. 

opera, ol)rn. 

operaio, (ilirer,.inrnaler, l)ras- 

ser. 
operare, ol)rar. 
operoso, aplicat. 



Italiano-Catalano. 



267 



Opificio, oiirador. 
opinione, opinió. 
opprimere, oprimir. 
ora, iKira (s) il ara. 
orario, liorari. 
oratore, orator. 
orazione, oració. 
orbo, cego. 
orcio, cantarreta. 
orciuolo, gerro. 
orda, horda. 
ordinario, conili, 
ordine, orde, 
orecchia, creila, 
oreccliino, arracada. 
orefice, plater. 
orgoglio, orguU. 
orlo, liora, sarrell. 
oro, 1)1'. 

orologiaio, rellotger. 
orologio, rellotge. 
orso, ors, onso. 
orto. In irta. 



Ortolano, hortolà. 

orzo, ordì. 

osare, atrever. 

oscurarsi. i>l)Sfurir. 

ospedale, hospital. 

osso, OS. 

ostacolo, quite. 

ostaggio, prenda, resen. 

oste, hostaler, posader. 

osteggiare, impedir. 

ostrica, ustra. 

ottanta, vuitanta. 

ottavo, vuité. 

ottenebrare, enfosquir. 

ottenere, olitenir. 

ottico, oculista. 

otto, vuyt, vuit. 

ottone, llautó. 

otturare, tapar. 

oziare, vagamundejar, fér lo 

lingarro. 
ozio, oci, ociositat. 
ozioso, desafeynat, desvagat. 



Pace jiau. 

padella, paella. 

padiglione, pabelló. 

padre, pare- 

padrino, padri. 

padrona, mestressa. 

padrone, amo, padró, duenyo. 

paesano, pagés. 

paese, pais. 

pagare, pagar. 

paggio, patge. 

pagherò, alliara. 

paglia, palla. 

pagliaio, pnilissa. 

pagliericcio, murfaga. 



Pagnotta, Uonguet, panet. 
paio, pareli, 
palato, paladar. 
palazzo, palau. 
palesare, descubrir, manife- 
star, 
palla, l)ola. 

pallino (da caccia), perdigó. 
palmo, pam. 
palo, garrot. 

pàlpebra, pestanya, pipella. 
panattiero, llequer. 
pancia, panxa. 
panciotto, jaleco, armilla, 
pane, pa. 



268 



Vocabolario. 



Paniere, pnneret. 
panino, llonfruet. 
panno, pnnyo, roha. 
pannolino, drnp, tei», 
pantaloni, culsas. 
papàvero, cascali, 
pàpero. jioU d'oca, 
pappagallo, pìipa^'iill. 
paracqua, pnriiysuas. 
paralume, p;tinpol. 
parapiglia, pelea, baralla. 
parare, adornar, 
parecchi, nlpuns. 
pareggiare, aplanar, allisar. 
parente, pnrent. 
parere, semblar, [lareixer. 
parete, paret. 
parlare, parkir. 
parlata, discurs. 
parola, paraula. 
parrucca, porruoa. 
parrucchiere, perruquer, bar- 
bar, 
parte, pnrt. 
partenza, partensa. 
partita, porcic'i. 
partito, parlit. 
partorire, jiarir. 
pàscere, pascolare, pasturar, 
passante, (s) transeiint. 
passaporto, passaport. 
passeggiare, passejar. 
passeggiere, pasatjer. 
pàssero, pardal. 
passo, pas. 

pasticceria, conllteria. 
pasticcio, enibroll. 
pasto, apat, dinar, 
pastrano, capot. 
pateréccio, rodadits. 



Patire, patir, sufrir. 

patrigno, padrastre. 

paura, por. 

pavone, [lavó. 

pazzo, bMjfr, dement. 

pecca, defecte, falba. 

peccato, pecat. 

pécchia, abella. 

pece, peira. 

pecora, rivalla. 

pecoraio, pastor. 

pedaggio, peatge. 

pedata, patjada. 

pedignone, parelio. 

pedone, i)e<'). 

peggio, peggiore, pitjnr. 

ppgno, |ienyi>ra. 

pelegrino, pelegri. 

pelle, peli, cutis. 

pelliccia, peli. 

pelo, pel. 

pena. pena. 

pendere, penjar. 

pendio, pendant, baixada. 

pendolo, pandul. 

penna, ploma || -da serioere, 

Ireinp. 
pennello, pinsall. 
penoso, molest, trebnlhjs. 
pensiero, pensament. 
péntola, olla, 
pepe, pabre. 
pera, pera. 
percepire, cobrar. 
percórrere, entra vessar, 
percossa, cop. 
perdere, perdrer. 
perdita, perdila, 
perdizione, perdició. 
perdono, perdij. 



IfaUano-Caf alano. 



269 



Perforare, foradar. 

pergamo, trona. 

pericolo, perill. 

pericoloso, perillós. 

perire, pereixer. 

perito, (s.) expert. 

perlustrare, explorar. 

permaloso, repelós. 

permettere, permétrer. 

permutare, baratar. 

pernice, perdili. 

pero, perer. 

però, perù, pero. 

perplesso, perplexo, indecis. 

persino, tìns. 

pertanto, donclis. 

pertùgio, f'orat. 

pervenire, lograr. 

pèsca, {tresech. 

pésca, pescagione, pesca. 

pescare, piscar. 

pesce, peix. 

peso, pes. 

pestare, Ijatanar, t((nyar. 

petente, suplicante. 

pettinare, pentinar. 

pèttine, pinta. 

petto, pit. 

pezza, pessa. 

pezzo, padas. 

pezzuola, ino(;ador. 

piacere, (V) plaurer |l (s) pler. 

piacévole, agradf'is. 

piacimento, pler, voluntat. 

piaga, liaga. 

pianella, plaritof;!. 

piàngere, plorar. 

piano, [ilan. 

pianterreno, quarto haix. 

pianto, })lant, plor. 



Piastra, fuUa metàlica. 

piatto, plat. 

picchiare, apegar. 

picchióttolo, picaportas. 

piccolo, petit. 

piccone, aixadó. 

pidocchio, poli. 

piede, peu. 

piegare, piegar. 

pieno, pie. 

pietra, pedra. 

pievano, rector. 

pigione, Uoguer. 

pigliare, péndrer. 

pignatta, olla. 

pignolo, pinyó. 

pignorare, ainparar. 

pigolare, piular. 

pigro, peresós. 

pillola, pindola. 

piloto, pilot. 

pingue, greixós, gras, gros. 

pino, pi. 

pinze, molls. 

pioggia, pluja. 

piombo, plom. 

piovere, plóurer. 

piovigginare, ploviscar, plo- 

viscjuejar. 
pipistrello, ratpenat, niuris- 

secli. 
pisello, pesol. 
pitale, bacineta. 
pittore, pintor. 
più, inés. 

piuma, ploma, piuma. 
piuttosto, ù preferensu. 
pizzicagnolo, formatger. 
poco, pnch. 
pollo, poli. 



270 



Vocaliolario. 



Poltiglia, faiicli. 

poltrona, poltrona, siilo. 

poltrone, ilropo, peres<'is. 

pólvere, pois II pnlvo. 

pomo, pólli. 

pomodoro, tomaterh. 

pompa, hoiiiha. 

ponte, i»i)iit. 

popolazione, pulìlncii). 

popolo, pohle. 

poppa, jiopa. 

poppare, marnar. 

porcellana, porcellana, xina. 

pòrgere, oft^rir. 

porre, posar. 

porta, porta, 

portafogli, cartera, correu. 

portalettere, iNirter. 

portare, portar, traurer. 

portasigari, petaca. 

porto, port. 

portone, portai. 

posa, pausa. 

posare, jiosar. 

posata, l'Uberi, 

possedere, posseir. 

possidente, liiscndat. 

posta, rorreu II '( licllx-, adre- 

tas. 
postiglions, postilhi. 
potere, poder. 
povero, polire, 
pozzo, pou. 
pranzare, dinar. 
pranzo, dinar i; -«da da-, iiie- 

n.jador. 
preda, rolio, 
pregare, pregar, 
premere, estrenyer II urpir, 
premura, pressa. 



Prendere, pendre, pendrer. 
preparare, aparellar, 
presciutto, pernii, 
prescrivere, prescriurer, nia- 

iiar, 
presentare, presentar, 
prestare, dar j'i iiianlleu. 
presto, jirest. 
prete, sacerdot. 
prevedere, previ'jurer. 
prezzo, |)reu, valor, 
prigione, presi'i, 
prigioniero, presoner, 
primo, (iriinero. 
principe, princep. 
procacciare, i>roporc-ionar. 
processione, ytrocessi'», pro- 

rp<s,-,. 

produrre, proilnliir. 
profitto, |iri)lit. 
profondo, iirfifundo. 
proibire, prohibir. 
promettere, pronnHrer. 
proporre, proiiosar. 
prora. |ir<ia. 

P'-ostrato. rendit, cansat, 
proteggere, i>rotOirir, ainpa- 

rar. 
prova, jirova. 
proverbio, re Tran, 
provincia, roniarra. 
prugna, ]iruna. 
pugnale, punyal. 
pugno, puny. 
puerpera, partera. 
pulce, jiussa. 
pùngere, pun.xar 
pungiglione, puii.xa, ar;^ull<). 
punta, punta, 
punto, punt. 



Italiano-Catalano. 



271 



Puntura, punxada. 
punzecchiare, picotejar. 
pupàttola, nina. 
purga, purpant. 



Quaderno, quadern. 
quaglia, gufila. 
quagliare, coagular, 
qualche, algù. 
qualunque, qualsevol. 
quando, ijuant. 
quanto, quant. 
quantunque, encara que. 
quaranta, iiuaranta. 
quarto, (juart. 
quattordici, catorse. 
quattro, quatre. 



Puro, castis. 
putrefarsi, putreflcarse. 
puzza, pudiir. 
puzzare, putìir. 



O 



Quello, aquell. 

quercia, alsiiia. 

querela, queixa. 

questo, a(iuest. 

questura, prevenció. 

qui, a<iui. 

quiete, tranquilitat. 

quindici, quinse. 

quinto, quint. 

quistione, questiu II baralla. 

quitanza, re buda. 

quoziente, quocient. 



Rabbonire, regraciar. 
rabbrividire, coininóurer. 
raccapricciare, fér treninlar. 
raccogliere, rei'ullir. 
raccolta, culecciri. 
raccolto, cullita. 
racconto, relatació. 
raddrizzare, redressar. 
ràdere, aCeitar. 
radice, rei, arre!, 
rado, raro, dar II di—, ram- 
ni ent. 
rafforzare, enfortir. 
ragazzo, noy, xicot. 
raggio, rai-. 
raggiungere, al rapar, 
ragguagliare, informar, 
ragguardévole, itnportant. 
ragionare, enraiinnar. 
ragione, r.-dn). 
ragionevole, eni'alionado. 



Ragliare, l)ramar. 

raglio, liram d'as. 

ragno, aranya. 

rallentare, ainollar, relaxar. 

rame, coure. 

ramingo, divagant. 

rammàrico, pesar. 

rampogna, repreliensiij. 

randagio, vagarro. 

randello, basti). 

ranno, llelxiu. 

ràntolo, singlot. 

rapa, nap. 

rapire, rai)inyar. 

rassegnarsi, conformarse. 

rassettare, adobar. 

ratto, rata. 

re, rey. 

reame, realme, reyne. 

recapitare, fér pervenir. 

recare, portar. 



272 



Vocabolario. 



Recere, ?itar. 

recita, representnfiu. 

redina, repna, brida. 

refe. 111. 

regina, reyna. 

regione, regio. 

regola, rfiirle. 

rendere, reslituir. 

rendita, rend;i. 

reo, culpable. 

resa, renilo, entrefxa. 

ressa, moltitiit. 

restare, iiuedar. 

resto, rest, residuo. 

retta (dnre-), escoltar. 

riacquistare, re<'i>lir,'ir. 

riccio, erissii. * 

ricerca, huscn. 

ricevere, recibir. 

richiesta, pregunta. 

riconoscenza, agridiinient. 

ricordarsi, reoordarse. 

ricusare, refusar. 

ridere, riurer. 

ridire, tornar a dir. 

riempiere, omplor, einpinar. 

rifiutare, refusar. 

rigoglioso. robust, gallar!, ay- 

ri'is. 
riguardo, cortesia 11 -a, per lo 

que foca. 



Rilevare, reparar, 
rimandare, tornar, 
rimanere, permaneixer. 
rimedio, reiiiey. 
rimettersi, revenirse. 
rinforzo, refors. 
ringréiziare, agraliir. 
riparare, reiiiendar. 
riposare, reposar, 
riposo, repós. 
riscaldare, rescolfar. 
riscuotere, <obrar. 
risparmiare, estolviar. 
rispondere, contestar, 
ritorno, retorn. 
rivederci (a-), basta dema. 
rivoltella, pistola, 
rivoluzione, revoltaciu. 
rivendere, revendrer. 
rompere, roniprer. 
rondine, orenela. 
rosicchiare, rosegar. 
rosso, roig. 
rozzo, descortés. 
rùggine, roveti. 
rugiada, rosa<ia. 
rumore, soroll. 
ruota, riida. 
rupe, rudi, 
ruscello, riereta. 
ruzzolare, roilolar, toinbar. 



Sabato, dissopte. 
sabbia, sorra. 
saccheggio, saqueig. 
sacco, s;ich. 
saccoccia, butxaca. 
sacri stano, sacristi), 
saggio, judiciós II proba. 



Sala da pranzo, nienjador. 
salassare, sangrar. 
salame, xorisso, salsi ri», 
salare, salar. 
sale, sai. 
salire, pujar. 
saliscendi, picaporta. 



Italiano-Catalano. 



273 



Saltare, saltar, 
salute, salut. 
saluto, salutació. 
sangue, sancii, 
sanguinare, fér, donar sancii, 
sano. sa. 
sapere, saber. 
sapone, sabó. 
sapore, saboi". 
sarto, sastre. 
sassaiuola, pedradas. 
sasso, palei, peset, pedra. 
satollare, assaciar. 
sbadigliare, badallar. 
sbagliare, equivocarse. 
sbalordire, atolondrar. 
sbaragliare, derrotar. 
sbattere, sacudir. 
sbigottito, espantat. 
sbranare, estripar. 
sbuffare, esbufeirar. 
scacciare, expellir, fV-r fugir. 
scaffale, prestatge, postada. 
scagliare, Ihinsar. 
scala, escala II —a piiwli, e- 

si-ala de ma || —a lumaca, 

escala de caragol. 
scaldare, escalfar. 
scalino, esglalió. 
scalpore, fressa, soroll. 
scaltro, tronya. 
scampare, salvarse. 
scampo, salvaci'). 
scannare, degnlbn-. 
scapestrato, disolut, licensitjs. 
scapolo, r.idrl. 
scaricare, descarregar. 
scarno, sedi, magre, 
scarpa, sabata, bota, 
scarsità, escassés. 

Frisoni 



Scatola, caixeta, capseta. 

scegliere, escuUir. 

scemare, menguar, disminu- 

liir. 
scheggia, astella, 
scheletro, calavera. 
scherma, esgrima. 
schermitore, esgrimador. 
scherzo, broma. 
schiaffo, bofetada. 
schiavo, esclau. 
schiena, esquena. 
schifo, repugnancia. 
schioppo, escopeta, fusell. 
schiuma, escuma 11 sabonera. 
sciabola, sabre. 
sciagura, calaniitat. 
sciame, axam. 
scimmia, mona. 
scintilla, giispira. 
sciocco, tonlo, imbecil. 
sciogliere, derritir, fóndrer. 
scoglio, escoU. 
scoiattolo, esquirol. 
scolpire, grabar. 
scommettere, escoraétrer. 
sconcio, indec-encia. 
sconfiggere, derrotar. 
sconforto, decahiment. 
sconvolgimento, desconcert, 

desorde. 
scopa, escobra, 
scopare, escobrar. 
scopo, olìjecte. 
scoppiare, petar, reventar, 
scoppio, [let, exploció. 
scoraggiare, desalentar. 
scorgere, divisar, véurer. 
scorrere, escórrer, 
scorso, passai. 

18 



274 



Vocabolario. 



Scostare, iipartar. 

scostumato, desvergonyit. 

screpolare, crivellar, femlrer. 

scrivere, escriurer. 

scrutare, esbrinnr, escudri- 
iiyar. 

scuderia, estable. 

scudo, escut. 

scuola, escóla. 

scuotere, iiióurer. 

scusa, escusa. 

scusare, escusar. 

sdegno, desdeny. 

sdrucciolare, relliscor. 

sdruscire, deteriorar. 

secchia, paIle<lo, ferrada. 

secco, sedi. 

secondo, segun. 

sedere, séurer li -si, assen- 
ta rse. 

sedia, cadira, sella. 

sedici, setze. 

sega, sega. 

sego, sego. 

sei, sis. 

seme, semilla. 

semplice, xiinple, sensill. 

semplicione, hailet. 

senno, seny. 

sensale, corredor. 

senso, sentii. 

senza, sense. 

seppellire, sobelir, enterrMr. 

sera, tarde. 

serpe, serp. 

servire, servir || -si, valersi. 

servizio, servey. 

servo-a, criat, criada. 

sessanta, seixanta. 

sestiere, barri. 



Sesto, sexto. 

seta, seda. 

setaccio, ceda». 

sete, si'-t. 

settanta, setanta. 

sette, set. 

settimana, semmana. 

settimo, septini. 

sfamare, afartar, atipar. 

sferzare, assolar. 

sfida, i-arlell. 

sfogare, mitigar. 

sforzo, csfors. 

sgabello, lamhuret. 

sgarbo, descortesla. 

sgombrare, desemlirassar. 

sgozzare, degollar. 

sgravare, alleugerar. 

sgridare, rependrer, renyir. 

sguardo, ullada. 

sigaro, puro. 

siepe, hardissa. 

signore, senyor || signor Lui- 

i/i, En Luis, 
slmile, seiiiblanl. 
sindaco, liatlle, alcalde, 
sinistro, es(juer. 
slegare, desUigar. 
smarrire, pérdrer II -rsi, ex- 

tr.'iviarse. 
smettere, deixnr. 
smorfia, iiielindro. 
sobborgo, arrabal- 
soffiare, bufar, 
soffietto, manxa. 
soffitto, laginat. 
soffocare, ofegar. 
soggiorno, estada. 
sognare, soinniar. 
sogno, soiiini. 



Italiano-Catalano. 



275 



Sollevare, alsar. 
soma, Ccirrega. 
sonno, son. 
sopportare, aguantar. 
sopra, sobre, dessobre. 
sopraggiùngere, sobrevenir. 
sorcio, rata. 
sordo, sórt. 
sorella, germana, 
sorgere, eixir, aparéixer. 
sorridere, sonriurer. 
sorso, trago, glop. 
sorte, sort. 
sotto, sota. 
sovente, sovint. 
spada, espasa, 
spalancare, obrir. 
spalle, espatllas. 
spaventare, fér por. 
spavento, espant. 
spazio, espay. 
spazzare, esi^onibrar. 
spàzzola, raspali, 
specchio, mirai!, 
spegnere, apagar, 
spelonca, cova, 
spendere, gastar. 
sperone, esperò. 
spesa, gasto. 

spesso, espés II frequent, so- 
vint. 
speziale, especier, droguer. 
spezzare, trencar. 
spiaggia, platja. 
spiccare tratta, Uibrar. 
spillo, agiiUa de cap. 
spilorcio, iiies(jui, agarrat. 
spina, puiixa. 
spingere, ernpenyer. 
spirito, esperii. 



Splendore, esplendor, 
spogliarsi, despuUarse. 
spolverare, espolsar. 
sponda, vora II ribera. 
sporco, brut, 
sporgere, soliresurtir. 
sposarsi, esposarse. 
sprazzo, llambregada. 
sprezzare, despreciar. 
spugna, esponja. 
spuma, escuma. 
spuntare, apuntar. 
sputare, escupir. 
staffa, estreb. 
stagione, estació. 
stalla, estable. 
stamane, avuy deniati. 
stampa, imprempta. 
stampare, estampar. 
stanco, e ansai. 
stanza, cambra, cuarto, pes- 

sa. 
stare, estar. 
stato (s), estat. 
stazione, estació. 
stella, estel, estela, 
stendere, estender, 
sternutare, esternudar. 
stesso, mateix. 
stimare, estimar, 
stivale, bota, botin. 
stordito, cap-cigrany. 
stracciare, estripar, esqueix- 

ar. 
straccio, pellingot, padassot. 
strada, carrer (m.). 
strano, estrany. 
strappare, arrencar, arrabas- 

sar. 
straziare, donar torment. 



27rt 



Vocaholtirio. 



Strèpito, soroll. 
stringere, estrenyer. 
strisciare, arrosepnr. 
stupire, !issninl)rar. 
stupore, nssoiiibro. 
sua, sa II fa-, la seva. 
sudore, sulinr. 
sufficiente, prou. 
suggellare, sellar, 
suo, sùn II il-, lo seu. 



Suocero-a, socrre, sopra. 

suonare, toear. 

suono, so. 

susina, pruna. 

svegliarsi, deixomlarse, de- 

spert.'irse. 
sveglio, (lespert il avispat. 
svenimento, cubriment ilo 

svista, ei|UÌvocarii'i. 



Tabacco, Inhiic'. 

tabaccaio, labnqueria. 

tabarro, capot, capa. 

tacchino, ^'all diiKli. 

tacere, cai lo r. 

tafferuglio, olbiìPiit, bullanirii. 

tagliare, tallar. 

taglio, tali. 

tappeto, tapis. 

tarlo, corch. 

tasca, butxaca. 

tastare, locar. 

tasto, locar, tocli. 

tavola, taula. 

tazza, tn/a. 

tegola, teuln. 

tela, tei, teixit. 

telaio, teler. 

telefonare, telefonar. 

telefono, telcfon. 

telegrafare, tcleirroflr.r. 

telegrafo, teleirraf. 

telegramma, telcgraiiia. 

temperino, trenipaploinas. 

tempo, teinps. 

temporale, teiiipestat. 

tenebre, teiiebras. 

tenente, tinent. 



Tenere, teiiir. 

terminare, acabar. 

terzo, t creerò || (s; ters. 

tessere, teixir. 

tessitore, teixidor. 

testa, i-ap. 

testimone, testimoni. 

tetto, trespol. 

tièpido, tebi. 

timore, teiiior. 

tiraborse, seirabossas. 

tirare, allansar II dispjirar. 

tiretto, ralaix. 

toccare, tocar. 

togliere, traurer, llevr.r. 

tonno, tunyina. 

topo, rata. 

torcere, tnrcer. 

toro, tur. 

torre, torra. 

torto, culpa. 

tosse, tós. 

tosto, proriiplaiiient. 

tra, cu tre. 

traballare, tanibalejar. 

traboccare, snbreixir 

traccia, vestiari, rnstre. 

tradire, Iraliir. 



ItuUano-Catalano. 



2t; 



Tragittare, traspassar, 
tralasciare, deixar. 
tram, tramvia. 
tramontare, póndrerse. 
trangugiare, dracar. 
trappola, t rampa, 
trarre, traurer. 
trasalire, assustar, donar un 

surt. 
trasandare, descuydar. 
trascinare, arrosegar. 
trasecolato, atolondrat. 
trattenersi, deturarse. 
tratto, espay. 
trattore, t'ondistn. 
trattoria, fonda. 
tre, Ires. 
tredici, tretze. 
treno, tren. 



Ubertoso, fértil. 
uccello, aliceli, ninixó. 
uccidere, iiiator. 
udire, sentir, 
uggioso, faslidiós. 
ugola, gargamelló. 
umano, Imma, 
umile, huiiiil. 
umore, liumor. 
uliva, oliva, 
undici, onse. 
unghia, ungla. 
unguento, ungiient. 
ùnico, unifli. . 
unione, unió. 



Trenta, trenta, 
tremare, tremolar, 
tribunale, juljat. 
triste, trist. 
tristezza, tristor. 
troppo, desmasiat. 
trota, truyta. 
trovare, trobar. 
truffare, estafar. 
tua, ta II la-, la teva. 
tuo, ton II il-, lo teu. 
tuffo, cabussó. 
tuonare, tronar. 
tuono, tró. 
turare, lapar. 
turbare, destorl)ar. 
turbine, tormenta. 
tutto, tot. 
tuttora, en("ara. 



XJ 



Unità, uiiitat. 
uno, un. 

università, universitat. 
uomo, liome, liom. 
uovo, ou II —fritto, ou ferrat 
Il —caldo, ou per béurer. 
uragano, huraca. 
urlare, udolar. 
urtare, topar. 
uscio, porta. 
uscire, eixir. 
uscita, surtida, eixida. 
usignolo, russinyoi. 
utile, profiti'is. 
uva, raìiim. 



Vacca, vaca, 
vagheggiare, desitjar. 
vago, va^fo. 



Vagone, vagì) || —ristorante, 

l'utxc restur.-'iii. 
vaiuolo, verola. 



278 



Vocabolario. 



Valere, vai re r. 
valicare, traspnssar. 
vàlico, paso. 
valle, vali. 

vampa, flain, tlainino. 
vaneggiare, desvnriejar. 
vanga, nixuda. 
vantare, alabnr. 
vanto, alabansa. 
vapore, vapor. 
variopinto, bipnrrat. 
vaso, vaixell. 
vecchiaia, vellesa. 
vecchio, veli. 
vedere, veurer. 
vedetta, miranda. 
védovo, vi Udo. 
veglia, velila, vetllada. 
vegliare, vetllar. 
vela, vela, 
veleno, veneno. 
velluto, vellut. 
vendemmia, verema. 
vendere, vendrer. 
vendetta, venjansa. 
vendicare, veiijar. 
vendita, venda, 
venerdì, divendres. 
venire, venir, 
ventaglio, vano, 
venti, vini, 
vento, veni, 
verde, veri. 
vergine, verge. 
vergogna, vergonya. 
verità, veritat. 
verme, cucii. 
vermiciattolo, cuca. 
vero, cert || veridicli. 
versare, vertir, vuydnr, ves- 
sar. 



Verso, envers || verso, 

veruno, ninirù, cap. 

vescovo, bisbe. 

vestito, trajo. 

vetro, vidre. 

vettura, cotxe II —di piazza, 

coche de punì, 
vetturino, cotxer. 
vezzoso, beli, herinós, bonicli. 
via. carrer, carni, 
viaggiare, vialjar. 
viaggiatore, viatjador. 
viaggio, vialge. 
vicende, alls y baixos. 
viceré, virrey. 
vicino, (s) velli || (av.) prop. 
vigilia, vespra. 
villa, torra. 
villaggio, aidea, 
vinattiere, vinater. 
vincere, vencer. 
vino, vi. 
vióttolo, sender, vereda, viar- 

ró. 
virtù, virtut. 
visita, visita II biglietto di—, 

la r. ire la. 
visitare, visitar. 
viso, cara, 
vista, vista, 
vita, Vida, 
vite, cep, parrà, 
vitello, vedell. 
vitto, aliinent. 
vivanda, inenjar, al imeni, 
vivere, viurer. 
vivo, viu. 
vizio, vici, 
voce, veu. 
volere, voler. 
volgere, tornar || Iraduliir. 



Italiano-Catalano. 



279 



Volontieri, de bona gana. 
volpe, guineu, guilla. 
volta, vegada. 
volto, cara. 



Vostro, vostre, 
votare, votar, 
vuotare, vuydar. 
vuoto, vuyt. 



Zampa, pota. 

zampogna, flauta de pastor. 
zanna, uUal. 
zanzara, raosquit. 
zappa, aixadó. ' 
zattera, Uanxa. 
zavorra, llastre. 
zerbinotto, xicot. 
zio, rmcle. 
zitella, solterota. 
zoccolo, esclop, sodi. 
. zolfanello, Uuquet, niixto. 
zolfo, sofre. 



Zoppicare, anar coix, coixe- 

jar. 
zoppo, coix. 
zotico, descortés. 
zoticone, ignorant. 
zucca, carahassa. 
zuccheriera, sucrera. 
zucchero, sucre. 
zuffa, pelea, renyina. 
zufolare, xiular. 
zùfolo, xiulet. 
zuppa, sopa, sopada. 
zuppiera, sopera. 



Addenda alla Lez. VII. 

abis) Alcuni pluralizzano i sostantivi e gli aggettivi femminili uscenti 
in a mutando questa vocale in es e premettendovi per assonanza l'artì- 
colo les, dicendo : 

leu carten franceses in luogo dì las cartas franoesas 
les llengues modernes » las llenguas modernas 



^ 




MANUALI 
HOEPLI 



= PUBBLICATI AL 
P GENNAIO 1912 



Che cosa sono i Manuali HoepW? 

I. — Una, raccolta iniziata, e continuata col 
proposito di diffondere la cultura; che 
tratta in forma popolare le lettere, le 
scienze, le arti e le industrie. 

rj. — I Manuali Hoepli sono sempre scritti 
da specialisti della materia e sempre 
ove occorre illustrati copiosamente, e, 
ad ogni ristampa corretti ed arricchiti 
di nuove aggiunte per tenerli al corrente 
delle più recenti conquiste della scienza. 

III. — Nella Collezione dei Manuali Hoepli 
ognuno può trovare un testo che inte- 
ressi i suoi studi, ed ove non ve lo tro- 
vasse, rintraccierà sempre uno o più 



capitoli per lui interessanti nei Manuali 
di indole afùne, 

I^^' — I Manuali Hoepli sono un' Enciclo- 
pedia permanente di scienze, lettere ed 
arti perchè la loro grande diffusione per- 
mette all' editore di rinnovarli e rifarli 
di continuo. 




AVVERTENZE 

I libri si spediscono franchi di porto nel 
Regno e nelle Colonie italiane dietro semplice 
invio di una cartolina vaglia. — Per le spedi- 
zioni all'estero aggiungere il dieci per cento 
in più sul prezzo del libro. 

Cip Le spedizioni sono fatte con cura e puntualità, 
ma i volumi non raccomandati viaggiano a 
rischio e pericolo del committente. 

BUT Per ricevere i libri raccomandati — onde evi- 
tare smarrimenti dei quali l'editore non si rende 
responsabile — aggiungere cent. 25 in piti. 

t!tf~ Si fanno anche spedizioni per assegno, ma sic- 
come le spese d'assegno sono ingenti, è meglio 
di inviare sempre l'importo anticipato con 
cartolina vaglia. 



ELENCO COMPLETO DEI MANUALI HOEPLI 

disposti in ordine alfabetico per materia 



AI»l»i*evijitHi*e liitiiie etl ltuIi»iBe (Dizionario di) 
usato specialmente nel medio evo, di A, Cappelli, 
2^ ediz. (in corso di stampa). 

Al>itstziuiti miiiBi.ili floiiie<!«tiei di U. Barpi, 2^ 

ediz. p. Xvi-479 e 255 figure 4 50 

Ahituzioiii po|»ttl:i.i'i (Case operaie) di E. Magrini, 

2» ediz. pag. xvi-405 e 219 incisioni . . . . 5 50 

Aititi per •«i.u:iioi>it.. Taglio e confezione di E Bo- 
netti — pag- XX-296, 55 tavole e 31 figurini . . . 4 — 

Aofiitì. Lavorazione e tempera. Indurimento del ferro 

e cementazione, di A. Massenz, pag. xvi-llS e 36 ine. 2 — 
Accumulatori — vedi : Correnti alternate - Elettrotec- 
nica - Illuminazione elettrica - Ingegnere elettricista 
Oi)eraio elettrotecnico - Sovratensioni - Hicettario dei- 
elettricista. 

Acetilene (L'i di .S. Castellani. 2» ediz. di p. ,xvi-16-J 2 — 

Acido ««oiroi*ico, nitrico, inui*is»tico, ecc. 
(Fabbricazione dell') di V. Vender, di pag. VIII-312 e 
107 incis 3 50 

Ac«|tii» i>oti«l»ile (Condottura di), di P. Bkesauola, di 

p. xvi-331 e 37 (ig 3 50 

Ac(|iie liiinei'itli e ttM^nmli fl'Itstli:i di L. Tigli, 

di patr. XXII-Ó52 5 50 

Acffue •4«>ttei*i-s»iiee «> ^istciiiteiiti niineritli, 
di M. Grossi (in lavoro). 

Acrolistticst e sttletic» di A. Zucca, di pag. XXX- 

267, 1(K) tav. e 42 incis 6 50 

Acuitici» ■•iii*4ic:ile, di A. Tacchinauoi, di p. xn-189, 

con 8,j ine 2 50 



i:ij;n(.o ni:f manuali iiuichi.i 



L. e. 
Altei'nzIonI vino e neeto di A. Aloi, di pag. xii- 

227 e 10 incis 2 50 

AeiM>>4t:ttieit, Acfoiistiitioi», AvistzÌ4»iie dì G. G. 

Bassoli. |>. vill-184 e 'J4 iiicis 2 — 

Afiitri (Vademecum dell'uomo di), di C. Dompè, di 

p. Xil-472 4 50 

Agraria — vedi: Aliitnzioni animali - Ajjricoltore - 
Agronomia - Alimentazione del bestiame - Ampelo- 
gralin - Catasto italiano - Compulisteria agraria - 
l'xononiia l'ahlirìcati rurali - l",stinio rurale - Geo- 
metria pratica - Legislazione rurale - Macchine agri- 
cole - Mezzeria - Pomologia - Telemetria - Triango- 
lazioni topografiche e cataslali. 

Aj|;:i*i(*olt«»i>e (Prontuario dell') e dell'Ingegnere agro- 
nomo, ili V. Niccoli, 5' eiliz.. p. XL-óGti e 11 incis. 6 50 

A^'i>leult4»i*e (Il libro dell"). Agronomia, agricoltura, 
ecc., di A. Brlttlnl 2" ediz., di p. XXIlI-446 con 313 
figure 3 50 

Affline 11*4 tirsi (^Klementi di) di S. Ferkeki-Mitolul 

p. XVi-257 e 183 incis . 2 50 

A;?i'4>ii<»iiiiit di C.\UF,(;.v ui MvRicci:, 3* ediz. di pagine 

xii-2i(J I 50 

Agri**>i**>mi:i <^ :»^i*ie4»ltiii*ji iiiodei'ii» di G. 

SoLDANi, 3» ediz., di p. vni-416 e 134 incis. . . 3 50 

Agricoltura — vedi: Botanica - Chimica agraria - Col- 
tivazione piante tessili - Coltura montana - Concimi - 
Floricoltura - Frumento e mais - Frutta minori - Frut- 
ticoltura - l'"unghi e tartuli - Gelsicoltura - Giardi- 
niere - Insetti nocivi - Insetti utili - Malattie critto- 
gamiche delle piante erbacee coltivale - Molini - O- 
livo ed olio - Olii vegetali, animali e minerali - Orti- 
coltura - Piante e fiori - Piante industriali - Pomo- 
logia artiliciale - Prato - l'rodotti agricoli del Tropico 
- Selvicoltura - Tabacco - Uva passa - viticoltura. 

Annulli; (Coltivazione e commercio di A. Alol p. Xll- 

238, 22 ine. e 5 tav 3 50 

Alcool» Fabbricazione e materie prime, di F. Canta- 

MESSA, 2" ediz., di p. xil-447 4 - 

Alco<»l lii«lii*4t.i*lìile, di G. CiAPRTTL Produzione e 

applicazione, [). xil '.^62 e 105 ligure . . . . 3 — 

AlfU(>ii>4iiio (L') di G. Ai.LEVL di p. Xl-221 .2 

Al^<>i>i's» <*oiii|>ieiii«-'iitsii*«' di S. Pinciiehle, 2 voi. 

I. Analisi algebrica, "2" ediz. di p. viij-174 * . I 50 

II. Teoria delle equazioni, 2* ediz. di p. iv-lG'J e 

4 incis I 50 

.Vl^el>i*:i eieiiieittiti'C di .S. Pinciiliu.i:, 10» ediz. di 

p. viii-21(» I 50 

— (Esercizi di) di S. Pinciiekll, "2» ediz., p. viii-135 . . I 50 



ELENCO DEI MANUALI UOEPH 5 

L. G. 

Aliiiieiìtitzioiie tli G. Straffokello, di p. viii-122 . 2 — 

AliiiieiititzioEie «lei I»e!>«ti»iiie di Menozzi e Nic- 
coli 2» ediz. |>. xvi-407 4 — 

Alli^nzioiie (Tavole di) per l' oro e l' argento di F. 

BCTTARF, p. xil-220 2 50 

Alliiniiiiio (V) di C Formenti, di p. xxviii-324 . 3 50 

Alpi (Le) di I. Ball, traduz. di I. Cremona, p. iv-120 . I 50 

AI|>iui>4iiio di G. Brocherel, di p. viii-312 . . .3 — 

Aiu»toi*e (L') di oggetti d'arte e di curiosità di I^. De 

Mauri, 2» edi/.., di p. XV-720, con 100 tavole e 280 ine. IO 50 

Amiiiiiiii^tmzioni coiiiiinnii, |>i>oviaicii&li e 
opei'e pie, pei Segretari e aspiranti Segretari co- 
munali di E. Maiuani, di p. xxxii-979, legato in pelle 9 50 

Aiupeio:ri>sin:i. Viti per uve da vino e da tavola, di 

G. MoLON, p. XLlv-1243, 2 voi 18 — 

Ans«.lÌ!^i eliiniieu €|iiiviit;»tivti «li !>io<i^tuuze 
iiiiuemli ece., di P. E. Alessandri, di p. xiI-384, 
14 incis. e 5 tavole 5 — 

An»ll>«i eliiiiiieiie per Ingegneri di L. Medri, di 

p. Xiv-313e 8(1 figure 3 50 

Ana.li<4i delle ui'iite (L'urina nella diagnosi delle 

malattie), di F. Jorio, di p. xvi-216 . . . . 2 — 

Analiiiii «lei vino, di M. Barth e E. CombONI, 2^ ed., 

di p. xvi-140 2 - 

Anali*4i voliiiiieti*icn elei pi*o<loÉti coiuiii. e 

liiflii>4ti*iali di P. E. Alessandri, di p. x-342 . 4 50 

Ausatomi» e lìHiolo^^ia eoiiipMi*»te di B. Besta, 

p. VII-229 e 59 incis I 50 

Antttoiiii» inicfOii^copiea, di D. Carazzi, di p. xi- 

211, con ó incis I 50 

Aii»toitii» |iittoi*icn, di A. Lombardini, di p. xn- 

195 e 56 incis. 2 — 

Anatoiiiisi topoa^rsiilCM di C. Falcone, 2'^ ediz., di 

p. Xl-655 e 48 fig 6 50 

Anutoiiiiit vejtetnle di A. Tognini, di p. xvi-274 e 

41 incis 3 — 

Aiiiiiiiili «1» eoi-tile- Polli, Tacchini, Fagiani, Oche, 
Conigli, ecc. di F. F.velll di p. xvm-372, 56 incis. e 

19 tavole 5 50 

vedi: Colombi domestici - Coniglicoltura - Fagiani 

- Malaltic dei polli - Pollicoltura - Uccelli canori. 
Animali domestici. — vedi : Abitazione degli - Cane - 
Cani e galli - Cavallo - Maiale - Porco - Bazze bo- 
vine, ecc. 

Aniinsili itMi'siMHiti dell' uomo di F. Mercanti, 

di p. iv-179, con 33 incis , I 50 

Aiitleliitù fj^reclie, piil>l»llclie, «taci'e e pri- 
vate, di V. l.VAMA, 2" ediz. di p. .xv-224 e 19 tav. . 2 50 



6 ELKNCO ni:i manuali IK.HìFM 

I.. e 
Anticlil<:ù |»i'lvMte del ■•oiiimil, di N. Moreschi 

e W. Kcipp, (li p. Xvi-181. illiislr I 50 

Antlc-liit:'t |>iil>l>lit*li<> l'uiiittiie, di I. G. IlL'iiKin 

e W. K(jpi>, di p. xiv-324 3 — 

Aiil<>lo;£Ìtt |»i'«»v(>iiz»l(N (li E. Portai., di |). VIII-G7-1 4 50 

Antol<>;£'i» ««foimjsi'siHeM, di E. Molina, p. xi-19!i 2 — 

AiitiM»|t«»B<>i:cin. <ii (i. CANLSTrUNi. (esaurito). 

Aiiti>«»iiolu;£Ì«»r<'*'i>*>'iml^* ci' G. Antonini, di pa- 
gine viii-167 2 — 

AiitiM>|><»ni(>ti-i». di H. [.ivi, di p. vi 11-237 e 32 ìnci<-. 2 50 

Ape lìktliiti» Di/.ionaiio di frasi, sentenze ecc., a cura 

di G. Fumagalli, p. xvi-353 3 50 

A|>ie<»ltiii'a< di G. Canestrini, 6" edi7. a cura di V. 

ASPHKA, p. viii-191 e 49 incis 2 — 

Aralto iKti*l»to in Fritto, di A. Nallino, 2«edÌ7. 
(in lavoro). 

Aralfllcu (Grammatica), ad uso d. italiani di F. Tri- 
bolati. 4» ediz. a cura G. Croi.lalanza, di p. XI-1S7, 
e 274 incis 2 50 

Ai^nlflic» xooteonlew di K. Canevazzi, di p. xix- 

342 e 43 incis 3 50 

Ai*azz<» (L'arte dell') (Gol)elinsi ili G. B. Rossi, di p. x\ - 

239 e 130 illustr 5 - 

Ai*elieolo^ia e stoi*ia «lell' Arte jsri'ecn di 1. 
Gentile, 3» ediz. rifatta da S. Ricci, di p. xi.vii!- 
270 e 215 tavole, due voi 1 1 50 

Areliool»;;!» e •4toi*ia «Ioli' Arte Ititllen, £• 
ti'ii"*<*st e Itwiiiuiin, di Gentile-Hicci ^esaurito). 
Archeologia — vedi : Atene - Antichiià greche - Anli- 
cliità romane - I^pigralia - Paleografìa - Rovine Pala- 
tino - Topografia di Roma. 

Ai*eliitottiii*u Itskliatiia skiitioa e iiiofleni». di 

A. Melane 5» edi/.., di p. xxxii-688, con 180 tavole . 12 — 

Ai'clilvlHtst (L), di P. Taddei, Mon. teorico pratico, 

di p. VI 11-180 6 - 

Ai'elilvl-«tl (Manuale per gli), di P. Pegghiai, di pa- 
gine VI 229 3 — 

Argentatura vedi: Enciclopedia gahanica - Galva- 
nizzazione - Galvanoplastica - Galvanostegia - Metal- 
locromia - Metalli preziosi - Piccole industrie - Ri- 
cettario dall'elettricista. 

Ai'sseiitlna (Repuhhiica), storia e condizioni geogra- 
fiche dì E. Colombo, di p. xii-330 3 50 

Aritmetica pratica, di F. Panizza, 2» ediz., di 

p. viii-188 I 50 



ELENCO DEI MANUALI IIOEPLI 7 

L. C 

Ai'itiiieCicìi. i>iiziuui&Ie« di F. Panizza, S^^ ediz., di 

p. Xli-210 I 50 

— (Esercizi di) F. Panizza, di pag. viii-150 . . . I_ 50 
Ai>iti>ietic» e ^eoiiieti'isi dell' opemio* di E. 

GlORLL 3» ediz., di pag. xu-228 e 76 figure . . . 2 — 

Ai*nii stiitielie (Guida del raccoglitore) di I. Gelli di 

p. vin-389, 23 tav. e 432 incis 6 50 

Afiiioiiisk, di G. Bernardi, 2« ediz., di pag. xx-338 . 3 50 

Ai*oiimtic*i e iiei*viiii iiell'iiliiiientuzlone; di 

A. Valenti, di p. xv-338 3 — 

Ai>>«eiiic*o (L'I nella scienza e nell'industria, di L. Mau- 

RANTONIO, di p. xii-256 2 50 

Arte iL') eli eosti'iiii»e, di G. 'V.varelli (in lavoro). 

Ai-te «leeoi'jitivji nutSe» e itioclei*u»« di A. Me- 

LANI, 2' ediz. di p. xxvii-551, 83 incis. e 175 tav. . 12 — 

Afte «lei flii*e (Retorica; di D. Ferrari, 8^ ediz. di 

p. XVi-358 I 50 

Ai'te dell» itieiiiofl». Storia e teoria di B. Plebani, 
2* ediz. (in lavoro). 

Avte nel iiies^tiefl di I. Andreani, in 3 volumi. 

I. n falegname, di p. ix-295, con 264 incis. e 25 tav. 3 — 
li. n fabbro, di p. viii-250, con 266 incis. e ."lO tav. 3 — 
111. Il muratore, di p. vin-273, con 235 incis. . . 3 — 

.4.i*ti tt-i'iiliclie fotoiiiecemiielie, di P. Conter. 

4» ediz., di p. xii-228, 43 incis. e 8 tav 2 50 

A<srii.lto (Fabbricazione e applicazione), di E. Righetti, 

tli p. VIII-1Ó2 e 22 incis 2 — 

A>9!4ieiii*itzl«>iie iManuale di), di G. Ro:CA, p. xix-634 5 50 

A«4<i«lc*iii*!tzlo>ie ili s;,-eiiei*iile, di U. Gobri, di pa- 
gine XII-30S 3 — 

A>«<i«lciii-:tz3oiii «stilla vitai, di C. Pagani, di pa- 
gine vi-161 I 50 

A*«««ieiii*stzioiii e !i4tiiiist. «litmii nzàeiide i>ti- 

l'Mli di A. Capilupi, di p. viii-284 e 17 incis. . 2 50 

As««i«4teiizst iiilei-iiti, di C. Galliano, 2'i e<Iiz., di 

p. xxiv-r48 ti 7 tav 4 50 

Assistenza degli infermi — vedi: Epidemie esotiche - 
Malattie iiil'aiizia - Malattie dei lavoratori - Malat. paesi 
caldi - Medicatura antisettica - Medicina sociale - 
Medicina d'urgenza - Medico pratico - Rimedi - Soc- 
corsi d'urgenza -Tisi - Tisici e sanatori - Tuiiercolosi. 

A«4>43>4teiizsi «lei |>»zzi« di %.. PiERAGGINl, e pref. di 

E. Morselli, 2» ediz., p. XX-279 2 50 

A<4tiM»ii<>iiiii», di J. N. LOGKYER e G. Celoria. 5" ed., 

di p. XVl-27,') e 54 incis I 50 

AHti>«>ii4>iiii:i itìtiitiesi, di G. Naggahi, 2^ ediz., ili 

p. \vi-:ìJ8 e 48 lig 3 50 



ELENCO DEI MANUALI HOEPLI 



!.. C. 

AMtroiioiiiIst »iitlc*o te*4t»iiieiit<>, di G. V. ScHi \- 

PAKKM.I. (li p. 20» I 50 

Atene Miitieit e iii4»flems». Cenni, di S. AMltltUO- 

SOI.I, di p. i,v-]7(i, e 22 tavole 3 50 

Atluiite ^setk^^rsKlIe*» •4t.«»i*ic*4> <l*ltii.llik« di G. Ga- 

ROLI.O, p. VMl-67 e 24 lav. 2 — 

Atl»ii1:e ;;reo;:ri*»lieo •■iiivei*Hule di R. Kiepert 

e lesto di G. Garollo, di p. viii-S8 e 26 carte. 11» ed. 2 50 
.\tt:i*ezzstt'iii>n nto'jtle, di F. Imper.xTO, 2 volumi, 

5» ediz. 

I. Attrezzatura e manovra navale (in lavoro). 

II. Segnalazioni marittime e Dizion. di marina 
(in lavoro). 

Aiito^i*ttii (L'Amatore di) di E. HUDAN, p. xiv-426 e 

361 facsimili 4 SO 

Auto;:ri*nfi (Raccolte e raccoglitori di), di C. Vanrian- 

r.iii, di p. xvi-37(ì e 102 tav 6 50 

.'\iit4»iii«>l>ili«tt» ^Man. del) a guida pei meccanici con- 
duttori d' automobili, di G. PiiDRioTTl, 3» ediz di 

p. XX-900 con 984 illustrazioni 9 50 

Automobili — vedi: Caldaie a vapore - ChaulFeur- Ci- 
clista - Locomobili - Motociclista - Trazione a va|)ore. 

A'vstrie e n«iiiÌHti>l iiisti-ittlini. Manuale del liqui- 
datore di V. HosSETTO, p. XV-406 e 23 fig. . . 5 50 

Avistzioiie (Navig. aerea ili A. Di: Marl\, dì p. xvi- 

.338 e 103 fig 3 50 

Avicoltura — vedi: Animali da cortile - Colombi • Fa- 
giani - Malattie dei polli - Ornitologia - Pollicoltura 
- Uccelli canori. 

Bitelii ti» ««etjt, di F. Nknci, 4" ed., p. xil-300e 4fi lìg. 2 50 

Itstlltiixie. Cura dei difetti d. pronuncia di A. Sala, di 

p. viii-214 2 — 

Ballo (Manuale del), di I. Gavina. 2" ediz., p. viii-265 

e 103 lig 2 50 

Bambini - vedi: Balbuzie - Malattie d'infanzia - Nu- 
trizione del bambino - Ortofrenia - Uachitide. 

Itsii*l>stl>iet«tisi (Ist xii<*ciiei*o. Storia, lavorazione, 

ecc., di A. .SI(;na |). xii-22."i e 29 lì^ 2 50 

l£iti*l»i»l>iet.4»lst «1» ziic*eliei><». Coltivazione di lì. l\. 

DKRAiìr.iFju, p. xvi-2'20 e 12 fig 2 50 

B»tt.ei*iolo^iit, di G. Canksiiuni. 2» ediz., d. x-'274 e 

37 fig • I 50 

Beiielieenz» (Manuale della), di L. Casticliom e G. 

Rota, di ]). xvi-340 3 50 

BeHtluiiK't e it;^rleolt:iii*st In it.»llH. di F. Al- 
IIERII. 2' e<liz. di l . Hariìi, di p. Xii-322, 47 lav. e 
118 fig 4 SO 



ELKNCO DEI MANUALI 14OEPLI 9 

L. G. 

Bestiame — vedi ai singoli titoli: Abitazioni di ani- 
mali - Alimentazione del bestiame - Araldica zoo- 
tecnica - Cavallo - Coniglicoltura - Igiene veterinaria 

- Majale - Malattie infettive - Polizia sanitaria - Pol- 
licoltura - Razze bovine - Veterinario - Zoonosi - 
Zootecnia. 

Blancliei>la. Disegno, taglio e confezione di E. Bo- 
netti. 40 ediz.. di p. .XX-269 e 71 tav 5 — 

Blliltisi (Manuale della), di G. Z.\MPINI, 2» ediz. di pa- 
gine xx-312 3 — 

Blltlio;;!'»!!», di G. Ottino. 2» ediz. di p. iv-166 e 

17 incis. . . . . 2 — 

Bibliotec*Mi*io (Man. del), di G. Petzholut, tradu- 
zione di G. Biagi e G. Fumagalli, di p. XX-361-gcxui 7 50 

BUliàrdo (Giuoco del), di I. Gelli, 2^ ediz., di p. xii- 

175 e 80 ili 2 50 

Biografia — vedi : C. Colombo - Dantologia - Diziona- 
rio di botanica - Dizionario biografico - Manzoni - 
Napoleone I - Omero - Shakespeare. 

Blolo^isi iiuiitiule, di G. Collamarini, di p. x-426 

e 23 tav 3 — 

Bii'i'st, fabbricazione, ecc.. di S. R.\SiO e F. S.\marani. 

di p. 279 e 125 fìg 3 50 

Boiiilienzioni. Amniinistraziosii, ecc., di G. Mezz.\- 

NOTTe. p. xii-294 3 — 

Botmiieu, di I. U. Hooker-Pedicino N.,5a ediz. a cura 

G. Gola, di p. xvi-144 e 74 fig I 50 

Botanica — vedi ai singoli titoli: Ampelografia - Ana- 
tomia vegetale - Barbabietola - Calle - Dizionario di 
botanica - Fisiologia vegetale - Floricoltura - Funghi 
Jucca - Garofano - Giardiniere - Malattie crittogami- 
che - Orchidee - Orticoltura - Piante e fiori - Piante 
erbacee a seme oleoso - Piante industriali - Pomolo- 
gia - Prodotti del tropico - Rose - Selvicoltura - Uve 

- Tabacco. 

Bottuio (11). Fabbricazione e misura delle botti, di I.,. 
Pavone, riveduto da A. Strucchi, di p. xxiv-214, con 
127 fig 3 - 

Bi*uiiiu.tul<>£rlii. I cibi dell'uomo, di S. BellOT'1'I, di 

p. xv-251 3 50 

Bufl«li«iitiu, di E. Pavolini, di p. xvi-164 . . I 50 

Csa<*c*isttoi*e (Manuale del), di G. Fu.\ncesciìi, 4^ ediz., 

di p. .K-386 con 35 fig 3 — 

Culle. Suo paese e importanza, di B. Bei.i.i, tli p. xxn- 

3'j5 e 48 tav 4 50 

Csiirottlere e «iorbettiere, di E. Manetti, di ^pa- 
gine xi(-311 e 65 fig 2 50 



10 '^l'EN'i DEI MANUALI HOEPLt 



'~ L. r.. 

CstlooNti^iizzo ('Costruzioni io) ed in cemento armato, 

(li G. Vaociiki.i.i, 4» ediz., di p. X1X-3S3 e 275 lìg. . 4 — 

Ca»l«'l «» oeiiioiiti, (ii L. Mazzocchi. 3» ediz., di pa- 
ttine xil-'243 e (il lig 2 50 

Calcolazioni mercantili e bancarie — vedi: AITari - 
Calcoli falli - Commerciante - Computisteria - Con- 
tabilità - Interesse e sconto - Prontuario del ragio- 
niere - Monete inglesi - Ragioneria - Usi mercantili - 
Valori pubblici. 

Calcoli l'sttti. 90 tabelle di calcoli fatti di E. QlaIu. 

2» ediz. di p. xil-342 4 50 

Csklc'tklt» ilei <*siiii»li ili Aoi'i'it e in iiiiii'Sktiii*». 

(li C. Sandri, di p. V1II-30.T 3 50 

Culcol» iiiliiiite*4iitiule, di E. Pasc.xl: 

I. Calcolo dififerenz., 3» ediz., p. xn-310, 16 incis. . 3 — 

II. Calcolo integrale, 3» ediz, di p. viii-330, 16 ine. 3 — 

III. Calcolo delle variazioni e delle diff. finite, 

p. xii-3(i0 3 - 

— Esercizi critici di calcolo differenziale e integrale, di 

i:. Pascvi,, di p. .\vi-275 - . 3 — 

Calcolo infinitesimale — vedi ai singoli titoli: IJeter- 

minanti - Funzioni analitiche - Funzioni ellitliclie - 

Gruppi <li trasformazione - Malemaliche superiori. 
Cs«l<likio s» vs»|>oi'e e istruzione ai conduttori, di L. 

Ciil, 2' ediz. di p. xvi-.3()4 e 226 fig 3 50 

Calfici'itì^ |>i*si.tl(*o e costruttore di caldaie a vapore. 

di G. HiiLLUOMINl. 2» ediz., di p. xu-248, con 220 ine. 3 — 
C»lli;;i*iiiiit« Cenni storici e insegnamento di H. PF.rt- 

COSSI, 2» e<llz., di p. xiI-151 e CG tav. . . . 5 50 

Culoi*e; di E. JONliS, trad. U. Fornari. p. VHi-29tì e 

98 fig 3 

C»iiiei>ì« eli <''<>ii«4i;:;llo Civile, di A. Formenta.nu, 

di p. XXXll-574 4 50 

Cn.iii|>i<*ello «ricttlatiritico (III. Agricoltura pratica pei 

maestri di E. AziMoNTl e C C\MPI: di p. .\i-I75 e 

I2() incis I 50 

Cs(ii(> (in, razze, allevamento, ecc., di A. Vecchio, 3* ed. 

con ajipeiuiice * Le malatlie dei cani , di P. A. Pi> 

SCE, di p. xx-.i21 e l(jS incisioni nero e colori . . 8 50 
Cani e s^sitti, costumi e razze, di F. Faeli.I. di p. XX- 

429 o 153 lìg 4 50 

C3inot:tit;::;«i<», del Gap. G. Cnoppi, di p. xxiv-456, 3.S7 

incis. e 91 tavole 7 50 

C»iitiiiÌoi*e (11). Man. di viniRcazione di A. SmucCiM. 

4» ediz., di p. XH-260 e 62 incis 2 - 

Cstiit.<» (II) nel suo meccanismo, di P. Ghetta, di p. vìiì- 

2.".;! e 21 incis 2 50 



ELENCO DEI MANUALI HOEPLI 



Cmito (Arte e tecnica del), di G. Magrini, di p. vi-166 2 — 

CstiiCo .s;i'e£(-oi*i»iao. di A. Ottolenghi, di p. xvi-119 2 — 

Cnoiitelioiie e ^uttuperca, di L. Settimi, di pa- 
gine xvi-253 e 14 ili 3 — 

Ca.|>oina.<^ti*u (Man. del). Impiego di materiali idrau- 
lici-cementizi, di G. Rizzi, 2» ediz., di p. xii-340 e 
31 incis 3 — 

Cappellaio, di L. Ramenzoni, di p. xii-222 e 68 incis. 2 50 

Cai*l)oiii fu!^sili iii£s-le»4i« Coke, Ajs^loiiiemtì, 

lU G. GnERARDl, di p. Xll-586 e 5 carte geogr. . . 6 — 

Cai*ni eon«ei*vate col fi'ertdo avtlfieiale, di 

U. Ferretti, di p. xvi-499 e 83 fig 5 — 

Cartw (Industria della), di L. Sartori, di p. %[i-322 e 

106 ine 5 50 

Cai'te fotos;i<a(ìclie. Preparazioni, ecc. di L. Sassi, 

p. Xil-353 3 50 

Cai*to$;Vi*afla. Teoria e storia di E. Gelgigh, di p. vi- 

257, con 36 fig 2 — 

Cartografia — vedi ai singoli titoli: Catasto - Celeri- 
niensura - Compensazione errori - Disegno topogra- 
fico - Estimo - Telemetria - Topografìa - Triango- 
lazioni. 

Casa flell'aweuit>e (La). Vade-mecum dei costrut- 
tori, ecc. di. A Pedrini, 2» ediz. di p. xvu-917 con 
44:. tig 9 50 

Casai-o iMan. del), di L. Morelli. Fabbricazione del 

burro e del formaggio di p. xil-258 con 124 incis. . 2 50 
Case operaie — vedi : Abitazioni popolari - Casa del- 
l'avvenire - Casette popolari - Città moderna - Fab- 
tjricati civili - Progettista moderno. 

Caa^eificio, di G. Fasgetti, storia e teoria della lavo- 
razione del latte, di p. xx-550, con 98 incis.. . . 5 50 

Casette popolai*!* villini economici e abita/.ioni ru- 
rali, di I. Casali. 2» ediz. di p. viii-4(M5, coti 470 lig. . 5 50 

Catasto italiano* di E. Bruni, di |>. \'ii-.'{40 . .3 — 

Cstvallo (II), di C. Volpini, 4» ediz., di p. xx-593, con 

131 tig. e 3 tav 6 50 

— (Proverbi sul; raccolti da C. Volpini, di p. xix-172 2 50 

Cavi telegrafici sottoiBi:ti*iiii, di E. Jona, di 

p. Xvi-338 e 188 fig 5 50 

Celei*iiiieiisiii'it e tav. logarit. di F. Borletti. 2" 
ediz. (in lavoro). 

Celei'iiiieiisiif.i (l'avole di) rli G. OhlaNDI, di p. 1200 18 — 

Celluiosi^, ceiliil(»i«le« ecc., di G. Malatesta, di 

p. viii-176 2 — 

Cemento armato — vedi: Calcestruzzo - Calci e ce- 
menti - Capomastro - Mattoni - Vocabolario tecnico 
voi. Vili. 



» ELENCO DEI MANUALI HOKPLI 



Centrali elettriclie — vedi: Correnti alternate - Elel- 
Irotecnica - Illuminazione elettrica - Ingegnere elel- 
tric-istn. 
Ceramiche vedi: Prodolli ceramici - Maioliche e 

Porcellane - Fotosnialtogralìa applicala alle. 
Cere — vedi: Imitazioni e succedanei - Industria stea- 
rica - Materie grasse - Merceologia tecnica - Ricet- 
tario industriale. 

Clisttiireiii* I Guida del) e conducente d'automobili, di 

G. PiiuruiTTi. 2* ediz., di p. xi.\-e39 e 592 illustr. . 5 50 

Clilmiosi, di lì. E. RoscoK, 7» ediz. a cura E. Ricci, (in 
corso di stampa). 

Cliliiiic*» ji^i*sài>i», di A. Aducco, 2» ediz. di j). xil- 

515 3 50 

Chimica agraria — vedi: Adulterazione vino- Alcool - 
lìirra - Casaro - Caseificio - Cognac - Densità dei 
mosti - Distillazione vinacce - Enolo<^ia - Fecola - 
Fermentazione e lermenti - Fosfati - Humus - Li- 
quorista - Malattie vini - Terreno agrario - Zucchero. 

<'liiniicsi :t list litici», di W. U^^tw.^ld, trad. di A. 

Holis, di p. xvi-234 2 50 

Chimica applicata alla igiene —vedi: Analisi chimica 
qualitativa - Hromatologia - Chimica clinica - Chimica 
legale - Chimica delle sostanze alimentari - Disinfe- 
zioni - Elettrochimica - Farmacista - Igienista- Si)et- 
Irofolometria - Urina - Veleni. 
Chimica applicata alle industrie — vedi: Acido solfo- 
rico - Alcool industriale - Alluminio - Analisi volu- 
metrica - Birra - Chimica sostanze alimentari, colo- 
ranti - Chimico - Conservazione prodotti, sostanze - 
Colori e vernici - Distillazione legno - Enologia - 
Esplodenti - Gas illiiniiiiaiitc - Industria della carta, 
frij^orifera, saponiera, stearica, tartarica, tintoria - 
Metallocromia - Merceologia - Imitazioni e succeda- 
nei - Pirotecnia - Ricettario domestico, dell' elettri- 
cista, industriale - Sale e saline - Soda caustica - 
Specchi - Tintore - Vetro - Zolfo - Zucchero. 

riiiinlc's» clinic-», di R. SUPINO, di p.xiI-'202 . 2 — 

Cliiniicik roto;£i'3tnc:i. di R. Nami.xS, di p. XlI-230 . 2 50 

Cliiiiiicsi lc;citle (Tossicologia), di N. Vai.kNTINI, di 

p. XI1-24H 2 50 

Chliiilcsi «Ielle HfiNr.siiizc stlliiiciiti(i>i, ad uso 
dei Medici, dei Farmacisti, ecc., di P. E. ALl'.ssANniU. 
2<» ediz. di p. \\-f>'2~, due lav. e 149 incis. . . . 6 50 

Ciiiiiilcsk «Ielle •4<t«>(siiize col«>i':iiiti. iTiuturn d. 

fihlire tessili di A. Pi:i.i.l/./.A, di p. viii-JSO . . 5 50 

Cillllilc«t iMan. del) e deiriudiislriale di I,. GaUIIa, 4" 

e<liz. colle tavole dì II Will, di [). \\-.),'i4 . . 6 — 



ELENCO DEI MANUALI HOEPLI 13 

L. C. 

Cliii*onianzin e tnttia^^io, di G. L. Cerchlvri, 

di p. xx-232 e 60 ili. . "" 4 50 

Clilfiii'ìfiu opei'iitiva, di R. Stecchi e A. Gardini, 

di p. viil-;522, COI) 118 ine 3 — 

CliitrtM'rt (Studio della), di A. Pisani, di p. xvi-116, 

36 fig. e 25 esempi 2 — 

Cibi — vedi : .\roniatici - Bromatologia - Carni conser- 
vate - Conservazione sostanze alim. - Macelli moderni 
- Gastronomo moderno - Pane - Pasticciere - Pasti- 
ficio - Patate - Tartufi e funghi. 

Cieli-i^tn (Manuale del), di U. Grioni, 3" ediz., di p. xvi- 

496. 285 incis. e 8 lav 5 — 

Ciiieiii:ttus:'i*»fo e «ccessioi'ì, di G. Re, di p. xv- 

182, con 73 incis 2 — 

CIttsV iiiotlerna, (La), ad uso degli ingegneri, dì A. 

Pedrini. di p. xx-510. 194 fig. e 10 tav 6 — 

Cla!!>!^ili<-uKÌoiie «Ielle •scienze, di C. Trivero, di 

p. xvi-292 3 — 

Cliiii»t<»IO£;ri»« di L. De Marchi, di p. x-294 e 6 carte I 50 

Codice tlel l>ollu. Testo unico commentato da E. 

Corsi, di p. c-564 4 50 

Codice cavjilleresiico ttf^^aliaiio, di J. Gelei, 11' 

ediz. ai p. xv-307 3 — 

Codice civile del Keariio^ riscontrato e coordinato 

da L. Fi;anchi, 4» ediz. i). 232 I 50 

Codice di coiiiiiaei*cio, riscontrato da L. Franchi, 

4»' ediz. dip. iv-158 I 50 

Codice do^annle itniiaiio, commentato da E. 

Bruni, dìp. xx-1078 6 50 

Co«lice dell' Sii^e^iiere Civile, liidu<!iti<iale, 
As»vsile, ecc., di E. NoSEOA, (2» ediz., in lavoro). 

Codice flel Invofo, di E. Noseda, (in lavoro). 

Codice di lauti^iiia niei*cmitile, 3» ediz. a cura 

di 1,. Frani:hi; di p. iv-290 I 50 

Co«lice |»eit<tle e |>i>ocediii>» peiistle, a cura di 

L. Franchi, .3" ediz., di p. iv-2o0 I 50 

Codice i»eBistle pei» I' e««ei*cito e penale militare 

marittimo |)er L. Fh.\nciii, 2" ediz. di p. 179 . . I 50 

Codice «lei [»ei*iJ«» ikilHiii'attos'e, di L. Mazzocchi 

e E. MaRZ>)RATI, 3" ediz., di p. vn[-5S2 e IS ili. . . 5 50 

Codice tli procedili-» civile, riscontrato da I,. 

Franchi, 3 ediz., di p. 181 I 50 

Codice del teuti'o, di N. Taranelli, di p. xvi-.328 3 — 

Codici (I cinque^ del Regno d'Italia (Civile - Procedura 
civile - Commercio - Penale e Procedura i)enale), edi- 
zione Vade-meeum. a cura di !.. Fi; wcni, di p. i\-794 5 — 



14 KI.ENCO DEI MANUALI HOEPI.I 

L. <:. 

('«>«ll<-i f Ifisfsl iiMiiiill <l' lt»ll:t. riscontrati sul 
testo iifticialc e cooniiiiati e annotali da L. FkaXchi, 
raccolti in cinque grossi volumi Iemali in pelle. 

Voi. I. <'4>«lifi — Codice civile - di procedura 
civile - di commercio - penale - procedura penale - 
della marina mercantile penale per l'esercito - pe- 
nale militare marittimo Oiilo calici) .> eiii/. dì i)a- 

gine viii-I'idl 9 50 

V«tl. II. Leggi usuali d'Italia. Raccolta coordinata 
di tulle le le^^^i speciali più importanti e di più ri- 
corrente ed estesa a|)plicazione in Malia; con annessi 
decreti e regolani. e disposte secondo l'ordine alfa- 
betico delle materie. 2» eiiÌE. riveduta e aumentata, 
divisa in 3 parti. 

Parte I. Dalla voce ' Abbordi di mare , alla voce 
" Doniinil collettivi ,, di p. viii-H.iS a <lue colonne . 12 SO 

Parte II. Dalla voce ' ecclesiastici , alla voce • Pol- 
veri |)ì lidie . (). U59 a 2S.55 . . . 12 50 
Parte III. Dalla voce ' Posta , alla voce ' Zucchero , 

p. 28.7 a WM) 12 50 

Parte IV. Appendice, contenente le leggi dal !.'> 
magr;io 1905 al 1" gennaio 1911, di p. 1910 a due co- 
lonne, legatura in tutta |)elle IO 50 

V«»l. IBI. Leggi e convenzioni sui diritti d'autore, 
raccolta generale delle leggi italiane e straniere di 
tutti i trattati e le convenzioni esistenti fra l'Italia ed 

altri Stati. 2" edi/,. di p. viii-GlT 6 50 

Voi. iV. Leggi e convenzioni sulle privative in- 
dustriali. Disegni e modelli di fabbrica. M:ircbi di 
fabbrica e di commercio. Lcgisiazione italiana e stra- 
niera. Convenzioni fra l'Italia ed altri Stati, di pa- 
gine vin-1007 6 50 

Co^fiiite. Spìrito di vino e distillazione delle fecce e d. 
vinacce, di Dai. Piaz-Phatu. 'l^- ediz. a cura di A. F. 
Sannino, di p. xii-210, con .38 incis. . . . . 2 — 

<'oloottei*i itstlisiiii, di A. GRiri'iNl, di p. XVi-334 e 

21.5 incis. ........ ... 3 — 

('oll:tii«litzloiie «li intkt.ci'lnllt di V. Guiri, di p. x\ - 

2()0, 25 incis. e 8 tav 3 50 

<'(>ll«' stiiiiiiitli e V4';f«>t:tli. gelatine e fosfati d'ossa, 

di A. Aui;iii;Tri, di [). xvi 195 2 50 

<'oloiiii>i <luiiie«4tlt*i «> e4»l4>iiil»U*o(tiii*it, di P. 

lìuSl/./A, :!» edi/.. di p. X-212 e 'JG fig 2 - 

Colori (La scienza dei) e la pittura, di L. Gi'aii'a, 2" 

ediz., di p. iv-.3tkS ' . . 3 - 

i'oloi'i *' v«'i'iiit*i« ad uso dei pittori di G. GoiU.M.5' 
edi/.. a cura di G. Appiani lin lavoro). 



ELENCO DEI MANUALI IIOEPLI 



Coltni'n uioiitinna, di G. Spampani, di p. viii-424 e 

171 incis 4 50 

Coiuiuei*eis*nte (Manuale del), <1i C. Dompé. 3" ediz., 

di p. xiv-663 6 50 

Coiiiiiiereio (Storia del) di H. Larice, 2» ediz. di 

p. Xll-299 3 - 

Commercio — vedi ai singoli titoli: Affari - Codice di 
commercio, doganale - Corrispondenza - Geografia 
economica, commerciale - Produzione e commercio 
vino - Scritture afTari - Storia del Commercio - Usi 
mercantili. 
Commissario giudiziale — vedi: Curatore dei fallimenti. 

Ctiiipeii^inziuiie flearli ei*i*oi*i e i^ilie-vi j^-eo- 

detiei, <ii F. Grotti, di p. iv-160 2 — 

Coiii|»Ht.i«*tei'ii», di V. Gitti: Voi. I. Computisteria 

ìommerciale, 7» ediz. di p. vii-206 I 50 

— Val II. Computisteria finanziaria, 5» ediz., p. viii-157 I 50 

Coiiiptiti<4tei'iu :tsri*:»fi:t., di L. Petri, .3^ ediz. di 

p. vii-210 . . . I 50 

Coiieiii «Ielle pelli, di G. Gorini, 2=^ ediz. a cura 
Franceschi e Venturoli (esaurito). 

Coiielllsitoi'e (L'ufficio di Conciliazione) di C. Cap.s^- 

L'jzza di p. XLlU-461. con 144 formule di atti . 4 50 

Conciiui. di A. Flnaro, 3» ediz. di p. viii-306 . . 2 50 

Conflotttii*» «1' »e«|iiii. pot.iltile, di P. Bres.\- 

DOLA, di p. xv-334, con 37 lig 3 50 

Conijsrlieoltiim |ii>atiea, di G. Lit;(:;iARDELLi, 4^ 

ediz., di p. xiX-268 e 62 fig 2 50 

Coii<4ei>v»ziune «Ielle «^OMtanze alimentai*!, 
di G. Gorini, 4» ediz. a cura Franceschi e Venturoli, 
di p. vili-231 2 — 

CoiiHei'-v»zi<Mie pi-oduttl aai'ai'i, di C. Mani- 
cardi, di p. xv-220 . . .' 2 50 

Consigli pratici — vedi: Assistenza infermi - Caffet- 
tiere - Infortuni lavoro - Liquorista - Medicina d'ur- 
genza - Pasticciere e confettiere - I^icett. domestico - 
Ricett. d. elettricista - Ricett. fotogralìco - Ricett. in- 
dustriale - Ricettario industrie tessili - Ricettario di 
metallurgia - Soccorsi d'urgenza. 

Con!>t«»li, l'oii!4olati e SHi'iit*» eoii««olua>e, di M. 

Arduino, di p. xv-277 3 — 

CoiiHoi'zi «lil'<^>4» «lei •4U«>I<>> Idraulifia, rimboschi- 
mento, di A. RaI'.beno, di p. vin-296 . . . . 3 _ 

Coiitaltilitù »zieii«le ■•ui>ali. di A. De Brun, di 

p. Xiv-,539 4 50 

Contaltilità eoiiiunale, di A. De Brln, 2'^ ediz., 

di p. Xvi-050 5 50 



!'■ I II. .il) l>i:l M ANLAI.I noi PI. 1 

L. e. 

('«»iitsil>iiitù tIoiiieHtIffu |)er le ramiglie e )e scuole, 

ili O. Hi.ltG.VMASCIll, (li p. XVl-l.Stì I 50 

Coiitstltilit» e Miiiiiiliii<iiti*:izl<»iio iiti|>re>rie 

<'letti-«»t«>fiiiflif, (li F'. Mioi.A, di p. x\l-262 . 3 — 

C'«»iit.3»l>iliti\ ;i4>ii«'fstl4> (14>II<> stsktt», (li K. Bruni, 

3" cdiz.. (li 1). .wi-j'io 3 — 

Contabilità — vedi: Cotiiputi.steria coninierciale - Coni- 
ptilislerìa linaii/.iarìa - Compiitisleria agraria - Con- 
tabilità comunale, domestica - Coiil:d)ìlilà Kenerale 
dello Stalo - Interessi e sconti - Lo^isinogralìa - Paga 
giornaliera - Ragioneria • Rajjioneria delle Coopera- 
tive - Ragioneria industrialo, pubblica - Scritture 
d'alTari - Società di mutuo soccorso - Valori pubblici. 

CoiittKliiio (Manuale deli di Ai.iJivi (in corso di 
sl:iMi|)a I. 

Coiiti'stiipiiiito, (li G. Bi:i!.N. Milli, di p. \vi-2.'{.S . . 3 50 

i'ttiivei'-^ikxi^tiio iCiillsiiisk iK'o-elU'iiit*:». di E. 

BlìKWll.NTI. (li p. .\I1-U3 2 — 

<''<»iivei*<4ttzi<»iie it^iilii»iii«-te<l«««csk. di A. FuMtie 

G. Catianim. il" ediz., di p. viii-JS4 . . . 3 50 

Coiivei*N:tzÌ4>iie ri*itiice><4>-lt:klistii3t4 di E. Ba- 

lUJScm-SoiiKSlNl, 2" ediz.. di p. .\v-288 . . . . 2 50 
(''4>4»|>ei*sttive ■*tii>st.li; di V. Ni(:(:(;i,i. 2" ediz.. di pa- 

f^Ine vi.l-.3il4 3 50 

(''4»4>|>ei*tixi«>ii4> iielitt •4(>4*i4>l4>;s:iit «* ii4*lltt ie;fi- 

>il:txi4»iie. di P. ViitiiiLii, di p. \ii-228 . I 50 

C4»i'i-eiiti cletti-leli4' siltei*iistte, 4't*f.. di A. 

M.viìKO. 2» ediz., dì p. .\\.Kiv-774, con 547 lìg. . . 8 53 
C''4>i*i'i>4|»<>ii«l4>ai2::t «-<»iiiiii4'i*rl«tl<' |»(»lis;:l4»tt» . 

Italiana, Francese, Tedesca, Inglese e Spagnuola, di 

G. FuiSiiM, in Cinque parti 

I. Parte italiana, 4" ediz., p. x-478 .... 4 

II. , spagnuola, p. xx-440 4 — 

III. , francese, 2» ediz., p. xx-449 . . . 4 — 

IV. , inglese, di p. xvi-448 4 — 

V. , tedesca, di p. \vi-46() 4 — 

Con*i*4|»4»ii4Ì4'iiK:( t4>l4>r4tiile«t. Norme di servizio, 

ecc., di O. pKKiiijMi.Nl, di |). \ll-375 . . .3 50 

C'4»i»"4e. Dizionario delle voci più in uso, di G. Fr.vnci:- 

scHi, di p. XI1-.305 2 50 

Cui*tl 4l' AhmI<44*. Guida (lei diballimenti, di C. Ualui, 

di p. xx-iol 3 50 

(''4><i«iii4>;i'i*»lis«. (li li. M. La Ltr.v (esaurito). 
I''4>«4ti'iitt4>i*4' iistvitle. di G. Rossi, di p. xvt-317. con 

231 lig 6 — 



ELENCO DEI MANUALI HOEPLI 17 



L. C. 

Costruzioni — vedi: Abitazioni - Architettura - Arte di 
costruire - Calcestruzzo - Culci - Capoinasiro - Casa 
(iell'avveaire - Casette popolari - Città (La) moderna 
- Codice ingegnere - Costruzioni enotecniche, metal- 
liche, rurali - Fabbricati civili - Fabbricati rurali - 
Fognatura - Imitazioni - Ingegii. civile - Ingegn. co- 
strutt. meccanico - Lavori marittimi - Laterizi - Mat- 
toni e pietre - Muratore - Peso metalli - Progettista 
moderno - Prontuario agricoltore ingeg. rurale - Re- 
sistenza dei materiali - Resisi, e pesi di travi metal- 
liche - Riscaldamento. 

Co«!«t:i>iizioiii enoteeiiielie, di S. Mondini, di p. iv- 

251, con 53 incis. . . . 3 — 

Coii^tfiizioiii iiietnlliclie. di G. Pizz.\miglio, di 

p. L-947. cou 16J3 incis. e 52 tav. . . ■. . . 18 50 

Co!3t:i-iizioiti i*iii>iili ili cemento annato, di 

A. Fanti, di p. x-165 con 21 incis. . . . . 2 50 

Cotone (Guida per la coltivazione del), di C. Tropea, 

p. x-165 e 21 incis 2 50 

Cotone — vedi: Filatura - Prodotti agricoli - Ricettario 
industrie tessili - Sellacting - Tintura - Tessitura. 

CreMtoiiiuziìt neo-ellenica, di E. Brighenti, di 

p. Xvl-405 4 50 

Ci*i*«t:ilio;£'i-tt.H», di S. Sansoni, (esaurito, 2^^ ediz. ri- 
fatta da C. Viola, in lavoro). 

Crinito Toi'o Coioiiiiio, di V. Bellio, di p. iv-136 e 

IO lig I 50 

Critto^i'uli» «iiploniatica e coiuniei^ciale, di 

L. GiuPPi, di p. 177 3 SO 

Cronoioariìk e c:tlenclm>io pei>|»etuo, di A. Cap- 

PI.LLI, di p. xxxill-421 6 50 

CroiKkioìpiìt «ielle !4coi»eii«te e tlelle etàploim- 

zioiii $:;eo£:rfaficlie, di L. Hugues, di p. viii-487 4 SO 

Ciiliittiiivi. «lei les^uiinii i*oton«li e «^«inMdr'uti, 

di G. BellUOMINI, 8i ediz., di p. 220 . .2 50 

Cultui'i». e vittt ^l'ecsi (Disegno storico della), di D. 
Bassi ed E. M.vrtini, di p. xvi-791, con 107 Mg. e 
13 tav 7 50 

Cuore (Terapia lisica del) di L. Minervini, di p. xu-475 5 SO 

Curatore «li ralliiiienti (Manuale del) e del Com- 
missario Giudiziale, di L. Mouna (2" ediz. in lavoro). 

Curve circolari e i'accor«li« Tracciamento delle 

curve, di C. FerraRKj, di p. Xl-264 e 94 incis. . . 3 SO 

Curve p;r:»«lu:tte e ritccoi>«ii |»ei ti'jiccia- 
liienti lei'i'oviai'i, di C. Ferrahio, di p. XX-251 
e 41 lig 3 50 

Cui've 'Tracciamento delle delle ferrovie e strade, di 

G. II. .\. Ki.oiiNKE, trad.diL. Loria, 3» ediz. p. viii-167 2 50 



ìò ,A.,.S>.<> Dlil MANUALI HOEPLI 

I,. C 

nnnt4>lo;rln. Vita e opere di Dante, di G. A. ScAnTAZ- 

/iNi. 3" ediz. a cura N. Sc:iran<). di |). xvi-421 .3 — 

l>i»zl (losrstnstli «l**! Itea^iK» «l'IMtlist rTarilTa dei) 

al 1° ma^jgio Ui09, di (i. MaOI)ai,f.na, di p. 152 . . I 50 
neldto |>iil»ltli«*4» itiiihtiK», di F. Azzoni, di pag. 

viii-370 3 - 

■>(>t.et*niiiiniitl e «i|i|>lic*stKÌ«»iii, di E. Pascal, di 

p. vii-3:!0 3 - 

IkistlettI It^illol, graiiiinalica, ecc. di (). Nazmu, dì 

p. xvi-liGl .... 3 - 

muletti lettei'sii'l ;ei't'c-l. di G. BuNINO, di pagine 

xxxii-214 I 50 

■>i«l»ttic-» pei* !«' «ifiiole ii<>i*iiittlh di 0. .Soi.i. 

(2» ediz in lavoroK 

■Hfte-^to, di (;. Fkuiuni, di p. iv-134 I 50 

Itliiiiitili'i» eloiiieiitstre, di G. Cananeo, di p. viii-l-lG I 50 
Itlii»iii4>iiieti*i« Misura delle forze e loro azione lungo 

deierminate trajettorie, di L. Cami'azzi, di p. xx-273 e 

132 ine 3 — 

Dl|>l4>iii:»zist <* »;i-(>iit.l <llpl«»iiisttlt*l< di M. Ai(- 

ULiNO, (li p. xn-2C'.t 3 — 

l>ii*itti e «l<>v(>i*i «lei cit.tst«liiii, ad uso delle scuoio. 

di \). .Mafi-ioi.i. 13" edizione, di p. xvi.2.3(l . . ! 50 

nii'ittt» :iiiiiiiliii«4ti>»tlv4> « cenili «li Itii'ittt» 

e4>>4t.ì(iixi4>iiikl«>. di G. Loris, 7" ed. di p. xxiv-445 3 — 
Diritto amministrativo — vedi: Beneficenza - Catasto- 

- Codice doganale - Fsaltore comunale - Giustizia 
amministrativa - Inijiosle dirette - Legge sanità - Le- 
gislazione sanitaria • Morte vera -Municipalizzazione 
servizi - l'olizia sanitaria - Hicchezza mobile. 

Dli*itt4> civile. Compendio di G. Louis, 5» ediz., di 

p. xx-4i)4 3 — 

Diritto civile — vedi : Camera di Consiglio - Codice 
civile - Codice procedura civile - Codice dell'Inge- 
gnere- Conciliatore- Diritti e doveri - Diritto italiano 

- Espropriazione - Ipoteche - Lavoro donne - Legge 
infortuni lavoro - Legge lavori pubblici - Legge re- 
gistro e bollo - Legislazione acque - Legislazione ru- 
rale - Notaio - Prontuario legislativo - Proprietario 
di case - Storia del diritto - Testamenti. 

niritto C4>iiiiiiei>ci»l«-' itiili»ii4», di i:. Vidahi. 4» 

ediz. di p. x-418 3 — 

l>ifitto C4»<4titii7.i4»iiikl«'. di r. V. CoNTDzzi, 3* ediz., 

di p. xix-JóO 3 — 

l>li-itto ec«>I«»«i:>>«tÌ4M>. di i<. Olmo. 2" ediz., di pag. 

xvi-483 3 — 



ELENCO DEI MANUALI HOEPLI 



Diritto liitei'uazionnle prlvsEto, di F. P. Cox- 

Tuzzi, 2" ediz., di p. xxxix-62tì . . . . . . 4 50 

Difitto iutei*ns«zioustle |>iii>l>lico, di F. P. Con- 

Tizzi, 2» ediz., di p. xxxii-412 3 — 

Diritto itstiimio, di G. L. Andrich, di p. xv-227 . I 50 

Diritto nmrittiiiio it:tii»iio, di A. Sisto, di pag. 

xii-556 3 — 

Dii'itto peiinie roiimiio, di C. Ferrini, 2*^ ediz., di 

p. vui-360 3 — 

Diritto roiiiuno, di C. Ferrini, 2a ediz., di p. xvi-178 I 50 

Di«»ejj?iiatore ineccsinico, di V. Goffi. 4" ediz., 

di p. xvi-548 e 497 fig 6 50 

Di«^e9;:iio (Principi di), di C. Boito, 5'^ ediz., di p. iv-206 

con 61 fig 2 — 

Dlsesruo (Corso di), di J. .\ndreani, 3» ediz., di p. viii- 

74 e 80 tav 3 50 

DÌ!^e^iio I Grammatica del;, di E. Ronchetti, di p. iv- 

190 con 96 lìg. e atlante di 106 tavole . . . . 7 50 

Ditie^iio a>^!^oiioiiietrico, di P. Paoloni, di p. iv- 

122, 23 fig. e 21 tav 2 — 

Di<^esriio sreoiuetric-o, di A. Antilli, 3'' ediz., di 

p. Xll-88 e 28 tavole 2 — 

. Disegno — vedi anche Disegno industriale - Disegno di 
projezioni ortogonali - Disegno topografico - Mono- 
grammi-Oreficeria floreale - Ornamenti sulle sloH'e - 
Ornatista - Teoria delle ombre. 

DÌ!i4ej|£;no4 teoria e co-itruzione della nave, 

di E. GiORLi, di p. viu-238 e SIO ine . . .2 50 

Dii^e^'iio iiiflu*!4triale, di E. GiORLi, -i^ ediz., di 

p. viii-366 e 500 ine 3 50 

Di*4esiio di proiezioni ortogonali, di D. Landi, 
di p. viii-152, con 192 fig. (in ristampa). 

Di>4e;:rno toposraflc», di G. Bertelli. 2» ediz., di 

p. vi-lóS, con 12 tav 2 — 

DÌ!>4Ìnrezione i»iil»l>liea e pj'ivata^ di P. E. Ales- 
sandri e L. Piz/.INI, 2" ediz. di p. viil-258 e 29 ine. . 2 50 

Distillazione «lei le^no, di F. Villani, di p. xiv-312 3 50 

Di«4tilliizione delle viiiaeee. «Ielle frutte lei*- 
iiietitate e «li aiti-i pa'otl^tttì a;;:a>i»ri, di M. 
Da Ponte. 3' ediz.. di p. XX-S2G, con 100 fig. . . 8 50 

Ditteri italiani, di P. LiOY. di p. vii-.3óG, con 227 lig. 3 — 

l>iviii:i <'«>iiiiitediit, di Dani'e Alighieri in tavole 
schematiche di L. Polacco, di p. X-152 e tavole di- 
segnate (la G. Agnelli 3 — 

Dizi«»nari«» al|»ino-italiano, di E. BlGNA.Ml-SuR- 

m\ni e C. Siiiii.Aiii, di p;ig. XXil-310 . . . .3 50 

lkizl4»ni»i*io «li i»ltl>r4*vii»tiire Ititiate e ita- 
llitne, di A. Cappelli. (2* ed. in corso di stampa). 



20 ELENCO DEI MANUALI HOEPLI 

L. r. 
nizioii»i-i<> liil»lio;£i-itfl<c<>, (li C Ani.iA, di p. 100 . I 50 
I>l7.i<>ii:ii-i«> l>Ì4>£;i'stlU*4> Iiiiiv4*i->ii»le4 di G. Ga- 

MDIJ.O, <lne voi. di p. ìlici a 2 colonne . . . 18 — 

— le^aio m mezza pelle 20 — 

ltlzÌ4>ii»i>Ì4» «li liotniiion ^cc'irei-silo, di G. Bilan- 

i:iONi, (li p. xx-;t2(i . IO — 

I»izi<»iisti>i<» <l*>i <'oniiinl <i<-l lt<-jKii<>, di B. Santi. 

2" edi/ , (li p. viil-222 . . 3 — 

l>ÌKÌoii»i-i(» eiioloesieo. di A. DuFtSOPi.NM!=;i, di 

1>. vill-4f)f) con 101 ine. 5 — 

l>izi<tiisii'i«» KritrfM» - It»liiiii«» -AralKt- Aniu- 

i'i«-«», di A. Ai.l.oiu, di p. XXXlll-203 . . 2 50 

l»izionstfÌ4» liintelic'o. di J. Gii.i.i. 2" ediz , di pag. 

i.xiii-ltil 4 50 

l»izi<»iuii*l<> r4»to£;i-»lie<> in «|ii:ittv4» liiiariio. di 

L. GiopiM, di p. vm-(')00, !)5 ine. e 10 tavole . . . 7 50 
I>izl4>nni-Ì4» ri-sìiioo*4«>.itsiIistii«», di G. I.F. Boc- 

CHER, di p. I,XIV-n.')6 .... . 3 50 

DizionnrÌ4> ;s<'4»;srs»llc4» tiiiivei'a^nlo, di G. G.\- 

rìOI.I.C), 2" ediz. di p. XII-H.')1 IO — 

l>lzioiiai'Ì4> Itstlisiii4i-<ii»|>|>4iiie«i4e . di S Ciii- 

MENz, (li p. xvm-219 3 — 

Ikizl4>ii»i*i4> <ii'4*o4» iii4i<lei'gio-ltsiliait4» e vice- 
versa, di E. BliKilIl NTl, di p. l.X-Sl'-liri . . 12 50 
-Separalanicnle: 

Voi. I, Greco moderno Italiano . . . 7 50 

Voi. II, Italiano-Greco moderno . . . . 5 50 

I>lzi4»ii:(i*i<> Il4i4'|>li 4U'iijk iiii;£ii» itiilfnnn , 

compilato da G MatìI — vedi Vocabolario. 
I>izi4tii:ti'i4> itstiijiiio.iiiKleM*-' o iii£;i..itiii.. di 

J. \Vi:ssi;[.Y, K')" ediz. a cura di G. Rif^iilini e G.P.WN. 

(li p. vi-22(;-190 3 — 

l»izÌ4»iKii>Ì4» ititti:iii4>-to«Ie>«eo o tetl-itiil.. di A. 

FioKi. .")" ediz. per G. CaTTanko, di p. 7.t1 . . 3 50 

nizÌ4>iisti-Ì4» ituIiaii4»-te«le«<eo *- t<><l4>«iii-4>.itn- 

i:tii4>, di G. SAcictìDiiTi:, di p xii-l70, xxxii-J.so . 5 — 
ItizÌ4»ii:ii>Ì4t iiiil3«ii<-«ie-i<»IÌMii4» «> it:iii:tii4i> 

iiiiis«iie*44>. di C. .\iiHir,iii, 2" ediz.. di p. '.W2 . 8 50 

l»izÌ4>iis«i'Ì4» «li •««■l«>irze lilo«i)«>li<*lie. di C. R\N- 

/.OI.I, di p Vili 683 6 50 

I>izi(>iisii-i4> <><iiii4»l4isiit*«» •ritei[4>jei-jilie4». (li K. 

Mdi.ina, di p. xs 1-024 7 50 

l»izÌ4>iiiii*Ì4» •it.«>ii4>^'i'niif4» , di A. Sl:nl.\^■l:N.\!l^. 
iF,samito). 



ELENCO DEI MANUALI HOEPLI 



Dlzloiim-io tecnico in 4 lins^rue, di E. Webber, 
4 volumi : 

I. Italiano-Tedesco-Francese-Inglese , 2* ediz. di 

p. xii-533 6 — 

II. Deutsch-Italienisch-Franzòsich-Engliscli (3» ed. 
in lavoro). 

III. Frangais-Italien-Allemand-Anglais, 2» edìz., di 

p. vi-679 6 50 

IV. English-Italian-German-French (2» ediz. in la- 
voro). 

Dizionai>io tiiii-vei'saie delle iins;iie italinnìt, 
teflescrt, ins'le!<^e; francei^e, disposte in un 

unico allabeto, di p. 1200 8 — 

Dogana — vedi : Codice doganale - Codici e Leggi usuali 
d'Italia. Voi. 11, Parte 1" - Commerciante - Da/.i doga- 
nali - Trasporti e tariffe. 

Dotti'inu i>oi>oi»i*e in 4 liiis;'iie^ ('Italiana-Fran- 
cese-Inglese-Tedesca) Motti, frasi, proverbi di G. Sessa. 
2» ediz.. di p. iv-112 2 — 

Dovei-i fiei intkcciiiuiHtn navale, di V. Goffi, 

di pag. xvi-310 2 50 

Di'ojsliiei-e (Manuale del), di L Manetti, di p. xxiv-322 3 — 

Duellìtiite (Manuale del), di F. Gelli, 2» ediz., di pag. 

vili-250 e 26 tav 2 50 

Econ<iniia matematica, di F. Virgilii e C. Gari- 
baldi, di p. xil-210 e 19 ine I 50 

Economia politica, di W. Jevons, trad. L. Cossa, 

6" ediz.. di )). xv-18(l I 50 

Eletti-icits» (Principi di), di G. MaRi::hi (in corso di 
stampa). 

Eletti*icità, di Fleeming Jenkin, trad. R. Ferrini, ò"- 

ediz., di p. xil-237 e 40 ine I 50 

Elettricità — vedi: Cavi telegrafici - Conlabilità im- 
prese elettrotecniche - Correnti elettriche - Elettricità 
industriale - Elettrotecnica - Elettrochimica - Elettro- 
motori - i;nciclopedia galvanica - Frodi sui misura- 
tori elettrici - Fulmini - Galvanizzazione - Illumina- 
zione - Ingegnere elettricista - Magnetismo - Metallo- 
cromia - Onde Hertziane - Oi)eraio elettrolecnico - 
Pila elettrica - Radioattività - Ricettario galvanico - 
Ricettario pratico dell'elettricista - Rontgen - Sovra- 
tensioni - Telefono - Telegrafia - Unità assolute. 

Eletti-icità intlu<4ti>iale, di P. Janet, trad. di G. 

r. Brovedani, di p. xx 375 e 11)3 lig 3 50 

Eletti-icità e nisitei>iti, di J. J. Thomson, trad. di 

G. Fak, di p. XL-'299 e IS fig 2 — 

Eletti-icità medica, di A. D. Boccl\RDO, di p. x-201, 

con 54 ine. e 9 tav. 2 50 



Z: LU.SCO DUI MANLAl.l IlL-'Li'I.l 

L. G. 

RlettfleltVi «(|»|»1ic*i(t'j«. teliti. itj;:i*ic«»l<^^iii*ak. di A. 

BisLi'TiNi, lin lavoroi. 

Kletti>ofliliiii<-:t. <li A. CiS-^a, di |). vill-1114 e 10 ine. I 50 

H:i4>tti-«>iii<»t<»i-i «■itiiipioiii 4" iiii<iiiiii'ik «Ielle 
l'tti-ze elet}i*oiiiotflei« di G. F. Maiuuni, di pa|r. 
\\ 1-185 e ".■{ lig 2 — 

KiettfoteciiicH, di Guawixkel-Strkckkh, 2" edi/. 

itili, per F. Dkssy, di pai;. xiv-SOO e 3G0 n-;. . . 9 50 

Kiiil>i>i<>l4»urii*' 4' ■ti4>i'foio;cii» ^seiiei'sile. di G. 

C\iTANi:o, di p. \-242 e 71 {\ti I 50 

Riiilti>ioiie iiiai:tii<>. Kiiil»i*Ì4»;S'Oiiis» e 4»i*;;s»ai<>- 
tt'4*iila» (leirii<>iiii>« <ii G. Falconi;, di p. xv-4:<l, 
con 90 ine 4 59 

E:iiil;;;:i-skzi4>iic e<l liiiiii];;i'itzloiie, di M. .Viiduinu, 

di p. .\-248 3 — 

Rit(>ii*l4»|>e4lisi iiiiiiiiiiii>tti*:ttlvit, di K. Mmuani, 

di p. \v-I327 12 50 

Kii(*iel«>i»('«liii c:r:&lvitiio]>!usti<*ti< elettr(»i*lii- 
■Illesi e (4>;t.i»iiieeesiaiU*ii, di P. Cu.ni'kh, di pag. 
vm-.i.>'> e 279 illiislr 5 50 

Eiif!el<»3»eili{i llc>f|»91 iPiccola) 2" eiliz. complela- 
laiTiente rinnovala dal dolt. G. GarolL(3, consterà di 
tre voluiiiL comprendenti in totale oltre 4400 pagine, 
ed uscirà a fascicoli di 128 pagine ciascuno. .Saranno 
circa 35 fascicoli. — Prezzo per ogni fascicolo . .1 — 

Sono già pubblicati i primi 9 fasiMcoIi. — I sotto- 
scriltori pagando anticipatamente L. 30 riceveranno 
gratis tutti i fascicoli clic si pubblicassero in piiie le 
tre copertine in tela per legare i volumi. 

Kiiei'a^ist ll«4ie:i, di R. Ferrini, 2" ediz., di p. viii-l.S7 

e 47 ine. I 50 

KiiiaiiaiilMtieii.. Enimmi, sciarade, rebus, ecc., di D. 

Toi.iiSAM, di p. XII-51G e 29 illustr 6 50 

Kaittlo;:;]:». di O. Ottavi, 6" ediz. rifatta da A. Strucelii, 

di p. \\T-2.S3, con 42 ine 2 50 

Ii:ii4>lt>ì;rist «IoaiieHtIe:». di R. Sernagiotto, 2» edi/., 

di p. xiv-223, con 26 ine 2 — 

Enologia — vedi ai singoli titoli : Alcooi - Anipelogra- 
Adullerazione vino - Analisi vino - Bottaio - Canti- 
niere - Cognac - Costruzioni enotecniche - Densità dei 
mosti - Distillazione - Dizionario enologico - I^iijuo- 
rista - Malattie vini - Mosti - Produzione del vino - 
Tannini - Uva - Vini bianchi - Vini speciali - Vinili- 
eazione - Vino. 

Klilaleiiiie e**<>tlelie, di F. TKsri, .li p. xil-203 . . 2 — 

K|»l;:;i'itfiai erl<ritlaiii». di O. MaiìI'<:i:iii, di p. viii-4.^3, 

con 30 tav 7 50 



ELENCO DEI MANUALI IIOEPLI 23 

L. G. 

Epi^i>»lia latina, di S. Ricci, di pag. xxxii-44S e 

05 tavole 6 50 

E]|>ile«!siu. Eziologia, patogenesi e cura, di P. Pini, di 

p. x-277 2 50 

E:fiiiilil>i*io del corpi elastici.) di R. Marcolongo, 

di p. Xlv-316 3 — 

Ei*ìti*ea. Storia, geografia e note statistiche, di B. 

Melli, di p. XII-164 2 — 

Ei'foi'i e pi>es;'iii(lizi volgari, di G. Straffo- 

RLLLO, 2» ediz , di p. XII-196 I 50 

E!!iattoi*e coitiunale* ad uso dei Ricevitori, ecc., di 

di R. Mainarci, 2» ediz., di p. xvi--i80 . . . . 5 50 

Esei'Cizi e fitiesiti «liiiill'Atlaiite ^-eo^i*. di R. 

Kiepei>t, di L. HUGUES, 3« ediz., di p. vill-208 . I 50 

E!i»ei*cizi «sintattici ffasicesi, di D. Rod.\ri, di 

p. xii-413 3 — 

E<i$ei>cizi s;i>eci, di A. V. Bisconti, 2^ ediz., di pag. 

xxvn-234 3 — 

E<sei>cizi latiad, di P. E. Cereti, di p. xu-3.33 . . I 50 

E«^ei*clzi di ti>adiizioiie a coitiitleiiieiito del- 
la ^■■•aiiini. ia*tiBice!^e, di G. Prat, 2*^ ediz., di 
p. vi-is:? I 50 

Es^ei'cizi di ta'atliizione a c»nii>Beiiieiito tlel- 
la sc-faitiiti. tedesca» di G. Adler, 3» ediz. di 
p. viii-244 I 50 

Esplodenti e modi di ial»l>i'icai*li^ di R. Mo- 
lina. 3" ediz, di pag. XXX 11-402 4 — 

E*4pi*opi'iazioiii |>ei* caii«4a «li piil>l>lica uti- 
lità, di K. Sardi, di p. vii-2l2-83 3 — 

EHteticit. Lezioni sul bello, di M. Pilo, di p. xxiii-257 2 SO 

— Lezioni sul gusto, di M. Pilo, di p. xii-255 . . . 2 50 

— Lezioni sull'arte, di M. Pilo, di p. xv-286 . . . 2 50 
Eiritiiiio ■•iii-ale, di P. Ficai, di p. xi-292 . 3 — 
Ei^tiiiio dei tei-reni. di P. Filippini, di p. xvi-328 . 3 — 
Etica (Klenienti di), di G. Vidari, S^ediz., di p. xiX-379 3 — 
Etiios;'i-:tfia, di B. Malfatti, (esaurito). 

Eucll«ie emendato, di G. Sacciieri, trad. di G. Boc- 

cardini, di p. x.\iv-12(> e 55 (ìg. I 50 

E^'oliizione. Storia e bibliografia evoluziomstica, di 

C. Flnizia, di p. XIV-H8'.) 3 — 

Ex lil>i*i*4 italiiini <:tnO<>>, illustrati da J. Gelli, di 

p. xii-53.5, 139 tav. e 7.57 figure 9 — 

Faltltficatà civili di stltitazlone, di C. Levi, 4<^ 

ediz, (li p. \iii-JI7 e 217 iìg 5 50 

Faltlii'icitti l'iifall. Costruzione ed economia, di Y. 

Nli:cOLi, 4" ediz., tii p. xiX-410, con 185 fig. . . 4 50 

Fal>hr«» (II), di J. Andreani, di p. viii-250, 26'ì fig. e 

.50 tavole 3 — 



-1 l.i.i..\(>i) DKI MANUALI IIULHI.I 

I.. C. 

Fiklilti'o foffstlo (Manuale del), di G. Belluomini, 3" 

ediz. (li p. \ 111-242 e 224 ino 2 50 

Fit;;isiiil. Razze, allevamento, di C. Biìlthandi, di 

|) viii-l,S2 e 2(i lig 2 50 

Fa»l«-«nil«'iM' ititxloi'iiu, di G. E. CiiioiUNO, di p. xv- 

217, 15 tav. e SO illustr 6 — 

F»l«>a::iiiiiiic (Il , di J. Andrkani, di p. ix-295, 264 fig. 

e 2ò lav 3 — 

Fstit'afiittiiie <>l>stiii«4t4kt di G. Belluomini, 4> ediz., 

di |). \ll-218 e, KM ine. 2 - 

F»i>l°:kll<- (Le), di A. SiiNNA. 21 lav. e leslo (in lavoro;. 
Fiti*iii3»c*i«itit (Man. del), di P. E. Alessandfu, 4' ediz. 

di ]). IISJ 8 50 

Fiki*iiiiti*«<lu^-I«t e Foniiiiistfi<», di P. Piccinini, 

(li p. VUI-3S2 3 5 

Fee<»l». Sua fabhricazione e trasfortnazìone i(i deslrina, 

glucosio, ecc., di N. Anuccl, di p. xvi-2.S5, con 41 lig. 3 50 
Fei'iiioiirstzioiii *- fei-iiieiiti, di R. Gu.vuEScm, di 

p. xi-.'iSO 3 — 

Ferrovie — vedi: Autoiuol)ili - Macchinista - Strade 

ferrale - Trazione ferroviaria - Trazione a vapore - 

- Trasporti e tarilfe - Vocabolario tecnico voi. V e VI. 
Fi:tiiiiiiifei-i e fonToiM», di C. A. Abetti. di p. .Xll- 

172. e 5 tav 2 50 

Fisf ■■!■«' tt:a-stiiiiiii«tU*itii t». c*<»iiiplefki«>iit<> «lelist 

Si-i-<tiiiiii:itic>:i, di G. Sai.n A(;.\I, di p. NI1-30.S . . 3 — 
Filitti(B-:i «lei f«»t«»iie, di G. Bioi.l'UAMl, di p. XN-.J.')8 

e 19(i ine 6 50 

Filsatiii'ìt e t:«>i*eitiii's» fieli» Metit, di A. PiiovaSI, 

di j). VI1-28I e 75 li-^ 3 50 

Flll<>«>««et*:t <> iiittlttttie d*itt:os:s»itii<*l>e <l«>llsi 

Vito, di V. Phglio.n, di p. viii-:ìo2 e 3'J lig. . 3 — 

Filol<>;£Ìst c*ls»<«>4ie3k, ^rc^eu e lutili», di V. In ama, 

2' ediz., (li p. xvi-222 I 50 

Fil<iii:tiit:i. (Navigazione da diporto), di G. Olivaiu, di 

p. XVI-2SG 2 50 

Fil4»«i«>n» «lei «lifitto, di A. GroPPam, di p. Xl-378 3 — 
Fil<»<ri4>liii iiioi-stlc, di L. Fmso, 2" ediz., di p. xvi-3.")0 3 — 
Filosofia — vedi ai singoli titoli: Dizionario di scienze 

filosoliche - Estetica - Elica - Evoluzione - Logica - 

Psicologica. 
Fiiiiiiize (Scienza delle), di T. Carnev.vli, 2" ediz., di 

p. iv-173 I 50 

Fiori — vedi: Floricoltura - Garofano - Giardiniere - 

Orchidee - Orticollura - Piante e Mori - Rose. 
Fi<»i*l tai*t.ilicl»li, di (). Bai.llkini, di pag. xv 1-278 e 

e 144 . 3 50 



ELENCO DEI MANUALI HOEPLI 25 

L. C. 

Fi«)icn, di O. MuRANi, 9' ediz. Hn corso di stampai 

Flsicn «•iM««tsiIlo,sri'«flen, di W. Voigt, trad. di A. 

Sella, di p. vin-392 3 — 

FlHiea tiietllea, di G. P. Goggia, (in lavoro). 

Fi>4iolo$sin< di M. Poster, trad. di G. Albini, 4<^ ediz., 

di p. vii-223 e 35 ine I 50 

Fl«iiolo^ia vessatale, di L. Montem.\rtini, di pag. 

XVi-230 . I 50 

FiMilonoiilia e mimica, di G. Cerchi.vri. di p. xii- 

335, 77 ine. e 33 tav 3 50 

Florieoltiii*a, di G. Roda. 5' ediz., di p. Vlll-250 e 100 ine. 2 50 

Flotte mofleiMie, di E. Bucci di Sant.vFiora, di 

p. iv-204 5 — 

Fo§;iiatui'a cittadina, di D. Spat.vro, di p. x-684 

. e 220 tìg. 7 — 

Fo?tiiatiii«a cionie<^tlca, di A. Cerutti, di p. viii- 

421 e 200 fig. . . . ' 4 — 

Fonditore in metalli, di G. Belluomini, 4^ ediz., 

di p. vi-189 e 45 ine 2 50 

Foiioio;fìa italiana, di L. Stoppato, di p. viii-102 I 50 

Fonoiott'ia latina, di S. Consoli, di p. 208 . . I 50 

Foi'inole e tavole pei» il calcolo «Ielle ri- 
svolte a«l ai'co cii'colai-e, di F. Borletti, 
di p. xii-Oii 2 50 

Xoi*ninlai>io «i^colit^istico di niateniitticlie, di 

M. A. ROSSOTTI, 2" ediz. di p. xvi-192 . . . . I 50 

Fo««fati e concimi follatici, di A. Minozzi, di 

p. xii-301 3 50 

Fotocroniatos;i*afìa, di L. Sassi, di p. xxi-138 e 

19 fìg . T 2 - 

Fotojsi'alìa (I primi passi in), di L. Sassi, 2" ediz. di 

p. Xii-20.5, 36 ine. e 13 tav 2 — 

Foto.u;i>aiia indn^^ts-iale, di L. GlOPPI, di p. Xlll-2n8, 

con 12 ino. e 5 tav 3 50 

Fotit^fi'stfii» |»ei «lilettanti. (Come dipinge il sole), 

di C. MuiKONK. 7a ediz., di p. XX-49I, e .390 fig. . . 5 50 

Foto^i'alia oi'toci'omatica, di C. Bonacini, di 

p. xvi-227, .33 lìg. e 5 tav 3 50 

Foto;fi*aiia •^enza obiettivo, di L. Sassi, di p. xvi- 

135. 127 ine. e 12 tav 2 50 

Fot«ts;i'i»lia tiii>i«4tica, di T. Zanciiieri, di p. x\i- 

279, 84 ine. e 18 tav 3 50 

. Fotografia — vedi: Arti grafiche - Carle fotog. - Dizio- 
nario fotog. - Fotoei-onialografia - Fologr. industriale 
- Fotogr. ortocroniat. -Fologr. prr dilettanti - Fologr. 
senza ()l)iellivo - Fologr. Inrislica - Fotogrammetria - 
Folosmaltografìa - Primi passi in fotografia - Processi 
fotomeccanici - Prolezioni - RicetUirio fologr. 



2tì KI.KNCU Ubi MANUALI HUE:Fi.l 

L. C. 
F«>t4>;±'i'Skiiiiiieti*l:t, f<>tot«>|>OjS'iM»fi««. e 3«|>|ili- 

«■itzittiii, (li P. Paganini, «li pug. \vi-288, 2()0 lig. 

e 4 tavole 3 50 

FotoNiit:tlt;<»;fi*sillst stpplictttst, di A. Montagna, 

ili p. Mii-2(tO e Iti ine 2 — 

FroHiitofe e toi-iiitore ineec»iilc*o, di L. Duca, 

di p. XI-I7(> e 27 ine 2 — 

Ki*iiiii(>iit<>> Come si coltiva, di E. A/inioiiti, 2» ediz., 

di p. \vi-276 2 50 

Ki'iittìk iiiiiiwa*!» Fra(;ole, |)oponi, ecc., di .\. Pl'cci. 

di pag. \ iii-l'.t:? e 9G ine 2 50 

Fi'iittii'oitiii'i», di D. Taniaro, ó" ediz., di p. x\-232 

11.'. ine 2 50 

Fiiliiiiiii e |»»i*si.l'iiliiiliii, di G. CvNKsrr. INI, di pag. 

V11I-1G6 2 — 

Fiiii^ffiii ■iii»iia?ei*eec*i e veleiio>il, di F. Cavah.\, 

di p. xv[-r.l2, e 43 tavole 4 50 

Fiii>ett«>« Allevamento e ammaestramento, di G. Lic- 

(;iari)|;li,i, di p. xii-172 e 39 (ig 2 50 

Ftiiizioiii uiistiiriolio. di G. ViVANTE, di p. viiI-432 3 — 
Fiiiij'Joiii ollirtiflie, di !•:. Pascal, <ii p. 240 . I 50 
Funzioni |><»iie4ii-ielie « iiiuiiiiliti-i, di G. Vi- 
vant!, di p. viil-437 3 — 

fàsiiViiiiixziiKioiie. |»iili(iii*ii. (> vei*iiieisitiii*s» 

fiei iiiotiiiii, di F. Wehtii, 2* edi/., di p. Xlv-535 

eon 226 ine 6 — 

(■stlvs»iiO|>i:«<ritifst in ■•itiiio, ».i'£f(>'iit<». oi*o, uce. 

di F. \Vl1! Ili, 2' ediz., di p. xiv-3.j3, con 11)7 ine. . 4 — 
<istlv:iii<».»te;£iii, di l. GiiioHSl, 2» e<liz., rifalla da P. 

CONTKR, di p. XIl-383 3 50 

(ittfuntBio (Dianlliusi. Coltura e propagazione, di G. 

Gii:ahiiI e A. N iNlV. di i). v 1-179, eon 98 ine. e 2 tav. 2 50 

<ìit«4tl*OllUlll<» Ili<><l«*l>ll4> (III, di E. B HiiiAKKLLO, COII 

200 Meiius, dì p. vi-411 3 50 

<i:tz iiiiiiiiiiistiite ([ndiistria del), <li V. C m.Z.<iV.v1ìa. 

di p. XXXII 072 e 37.J lig 7 50 

<i«>lMÌ<*oit;iii*», di D. Tamaho, 2» ediz., «li p. xxiX-245 

e SO ific. 2 50 

(;(>o;ri'»llsi, di G. Ghovi;, trad. di G. Gai.i.KITI. 2" ed., 

di p. xii-lljO o 26 lit; I 50 

<ìeoKi':iili:t <*lsk«4«iic-at, di H. Vìj/.eìì, trad. di I. Gen- 
tile, 5" ediz., <li p. iv-lOS I 50 

<ìc'4»±;i>ulist e4»iitiiiot'(*iiiie ceoii<»iiiii*» iinlvei-- 

•4itl(N di P. Lan/.')NI, .')" ediz.. di p. vill-424 .3 

(ie<>Ki*itflst ec<tii«»iiiii*«» ««««c'Ittli' «l'Itiiiiii. di .\. 

Mauiani, di p. xxviii-177 . . 4 50 

4ie4»sri*<»li<* li*4i«*st< <li A. Glikik, trad. di A. Stoppani, 

a-" ediz, di p. iv-132 e 20 ine I 50 



ELENCO DEI MANUALI HOEPLI 2/ 

L. C. 

Oeolo^i», di A. Geikie, trad. di A. Stoppani, 4» ediz., 

a cura G. Mercalli, di p. xil-176 e 47 ine. . . . I 50 
fìeolosro ili) 111 e:tiiip»^'iisi. e nel lal>oi*»toi*ìO; 

di L. Seglenza, di p. xv-30ó 3 — 

Cieoiiieti*i» iàiistliticn, I. II metodo delle co9rdi- 

nate, di L. Berzoi.ari, di p. xvi-409 e 54 fig. . . 3 — 
fìeoiiieti-ia cle-^ei'ittlva (Metodi della), di G. LoRL\, 

di p. xvi-325 e 102 fig. 3 — 

— vedi : Poliedri, c\irve e superficie, di G. Lorl\, di 

p. xvi-231 3 — 

Oeoiiieti'iit eleiiieiitni'e (Comi)lementi), di C. Ala- 

SLA., di xv-244 e 117 lìg I 50 

Cieoiiieti'ia. e ti'I&'onoiiieti-ia dell» !^lei>a; di 

C. Alaslv, di p. viii-208 e 34 fig I 50 

Cieoiiietrl» iiieti>ien e ti*iì£onuiiieta*i», di S. 

PlNCiiERLE, 7' ediz., di p. iv-160, con 47 lig. . . I 50 

Geonietfi.t iii^utie», di E. Erede, 4' ediz., di p. xvi- 

258 e 3i ine I 50 

fìeonieti*!» |>i>oiettiva del pUiiio e dellu 

erteli», di F. AsciilERl, 2^ ediz., di p. vi-228 e 86 lig. I 50 
Cieonieti*lit i»i*oj etti vìi dello liipazìo, di F. A- 

SCHIERI, 2= ediz., di p. v(-264 e 16 lig I 50 

Geometria pura eleiiieiitai*e, di S. Pincherle, 

7» ediz., di p. vui-176. con 121 lig I 50 

Geometria elementare (Esercizi), di S Pincherle, 

di p. VIII-13U, con 5u fig I 50 

Geometi'ia elenientsire. Problemi e metodi per 

risolverli, di I. GHERSI. (2» ediz. in lavoro). 
Giaeiiiieiiti minerali e ac<iiie «sotterranee» 

I Ricerca dei), di M. Grossi, (in lavoro;. 
Giar«liiiìei-e di libro del), di A. Pucci, 2 volumi. 

I. Il giardino e la coltura dei fiori, di p. xii-325 e 

141 ine 3 50 

li. La coltivazione delle piante ornamentali da 

giardino, di p. vill-335 e 186 ine 3 59 

Giai><iin«» inrantile, di P. Conti, di p. iv-213 e 27 tav. 3 — 
GinnaHtiea (Storia della), di F. Valletti, di pag. 

vili 184 I 50 

Glnnaf^tiea femminile, di F. V.\lletti, di p. vi-12 

e (u fig 2 — 

(■IniiaHtica da camera* da Meuola e |>:tle- 

•ttra, di J. Gkli.i, 'l' ediz.. di p. vni-16S, con 253 fig. 2 50 
Gioielleria, oreficeria, oro, argento e platino — vedi 

ai singoli titoli: Orelice - Leghe metalliche- Metallur- 
gia dell'oro - Metalli preziosi - Saggiatore - Tavole 

alligazione. 
Giuochi — vedi: Biliardo - Lawn-Tennis - Scacchi. 



J^ i,l.i-.N<^0 KLl MANUALI IIOhl'1,1 

L. C. 

(«iiioelii ^(iiinsiHtle'l |>ci* l:t ^^lovoiitù^ di F. Gv- 

lUSIILM. (li p. \\-218 2 50 

<<iii4>fo «lei i>iill(»iic; «* stillili (Pool Bull, I^awii-I'eii- 
nis, Pelota, Palla a maglio) «li G. Fkancksuih, <li p. 
viii-214, con 31 lig 2 50 

<iiiii-»;o (Manuale deli, di A. Si.rri, 2" ediz., di p. 2C0 2 50 

Giurisprudenza — vedi: Amiiiinlstra/ioni coinunali - 
Avarie - Camera di Consiglio - Coitici - Conciliatore 
- Curatore rallimenli - Digest» ■ Diritto - economia - 
Finanze - Giurato - Giustizia - Leg;;i - Legislazione - 
Mandato commerciale - Notaio - Psicopatologia le- 
gale - Polizia giudiziaria - Prontuario tecnico legisla- 
tivo - Ragioneria - Socialismo - Strade ferrate - Te- 
stamciili. 

(«iii>4tiiei:» ii.iiiiiiiiiixti'ti.tivu (Principi fondamen- 
tali e procedura), di C. Vitta, di p. Xll-427 . . . 4 — 

<iÌ4>ttolo:iiu, di G. Dk Ghiìgorio, di p. xxxil-318 . 3 — 

(■iioiiioiiii*:». Costruzione degli orologi solari, dì lì. M. 

La Lkìa, di p. \ lll-KJO e 19 lig 2 — 

«iuiiiiiic, l(e«4Ìiie, (■oiiiiiio-i*e>4Ìne e ltitl!rt:iiiii, 

di L. Sei-timi, di p. xvi-373 e 17 lìg 4 50 

Cìi*sti°<>i(>ìi°ist, di C. Lombroso, (esaurito). 

<ii*atiiiiiiitti(*ii stil>stii<'>4(', di V. LiuRANni, di pag. 

\Vi-2iiO 3 — 

<ii*itiiiiii:itieu <-iM»sito->4ei*l>ti7 di G. AndrOVIc, di 

p. \vi-299 3 — 

«ii-itiiiiiistficit <litiieHe-ii4>i*ve^iiiiiit, di G. Fri- 
soni, «li p. \X -188 4 50 

4ìi'»iiiiiiiiti(-sk el»i*itiest, di L Li vi fu L, di p. 192 . I 50 

<ìrsiiiiiiiitli(*:t e;;rixlitiii«. itiitic:», ;^<'fo;flliic*ii, 

di G. Faiuna. di p. viii-185 4 50 

(■■•stiiiiiiitticst i'cit liceale, di G. Pka'I', 3' ediz. di p. 

XII 2().) I 50 

<ài*i»iiiiiistticit. sffstiisi (Oromonica , di E. Viti:rik>, 
in 2 voi. 

L Galla-italiano, «li p. viii-152 2 50 

IL Italiano-galla, di p. i.xiv-ldC . . 2 50 

(ii-itiiiiii:ttieik ^'l'ec-a, dì V. Inama. 2" ediz, di p. 

Xlv-208 I 50 

<ài-siiiìiiiittipst (lei ^i>ec-<»-iii<»(l<'i>ii(», di R. Lo- 

vi;i(A, 2" ediz., di |). \i-220 I 50 

<àf»iiiiiisktic*tk iiiK'i*'!^*''* di L. Pania, 3» ediz.. di p. 

Xill-2(i2 I 50 

(ii>SLiiiiii:ttic*st it»iistii:i, di C. Con>:ari, 2« ediz., ri- 
falla «la ti. H. Maiumiksi, di p. viii-208 . . . . I 50 

(ifstiiiiiistticit iiktiiii». di L. Vai.maiìgi, 2»^ ediz., di 

p. viii-2.S(» 1 50 



KE.EXCO IU:[ MANUALI UOF.PLl 29 

L. G. 

Gi'aiuiiiatlcn iiiaa;i»i*it, di A. àly-Belfàdel, di 

p. xix-332 3 — 

Gi>»iniii»ticiu oliiiicle>«e, di M. Morgana, di p. 

viii-224 3 — 

Oi*aiiiiiii(.t;lca i»ei<^luim.i di A. De Martino, di p. 

vi-207 3 — 

Gi'Miiiiimtiest. |)oi>tos;lie«4e-l>i*»<^iliìt.iiii , di G. 

Frisoni, 3* ediz., di p. xvi-356 . . . . 3 SO 

Cìi*uiiiiti:itÌL*:i i>iiiiieiiii, di R. Lovera, 2'^ ediz., di 

p. x-18:ì I 50 

(■i*mniiiit.tieit. «i^loveu», di B. GuYON, di p. xiv-314 3 — 
Gi'.iiiiiii.ttic.i "«psi^uuol», di L. Pavia, 4^ ediz., 

di p. xii-194 . . I 50 

Gi>siiiiiii:ttic-a. ««tikfie» «Iella liii|K-tisi e «lei dia- 
letti ItaliaBii, tii F. D'Ovidio e G. Meyer-LubivC, 

trad. di i:. Polcari ili p. xil-301 3 — 

tifaiiiiuiitica «vetlesie, di E. Fargli, di p. xv-293 3 — 
Gi*ci.itiiiitt.tiea ftetle«!ica, di L. Pavia, 3' ediz., di p. 

XIX-2S8 I SO 

tifaiiiiiiaticii tiiB'Co-o<<9iiiaiili, di L. Bonelli, di 

p. viii-200 3 — 

Cài>it.vititziuiie> SiJiegazione delle perturbazioni solari, 

di G. B. AlRY, trad. F. PORRO, di p. xxil-176 e 50 fig. I 50 
Grecia antica — vedi: Antichità greche • Archeologia - 

Atene - Cultura greca - Mitologia greca - Monete 

greche - Storia antica. 
Greco moderno — vedi: Conversazione ital. -neoellenica 

- Crestomazia - Grammatica - Dizionario. 
(■■•u|>|»i coiitiiiiii (li ti*a*^toi*niaKÌoui, di E. Pa- 
scal, di p. xi-378 3 — 

OiiìcIm iiuitii««iii»tica uiiivei'ii^ale, di F. Gneo 

CHI, 4» ediz., di p. xv-612 8 — 

HuiniiN. Fertilità e igiene ilei terreni, di A. CaS.vli, di 

p. XVi-210 2 — 

l(li*atilica, di E. Zeni, 2' ediz. rifatta del Manuale di 

T. Perdoni, di p. xxxi-480, 29!) flg. e 3 tav. . . . 7 50 
l(lraiiiic:i fliivistie, di A. V, appiani, di p. xi-259 e 

92 lig 3 SO 

Idrotei-a}>ia, di G. Girelli, di p. iv-238 e 30 ine. . 2 — 
I^icM*^ tleila l>(»eea e «lei denti, di L. Coulliaux, 

di p. xvi-330 e 23 fig. 2 SO 

■Siene del lavoro, di A. Trami;(JSTI e G. Sana- 

RELLI, di p. viii-262 e 70 ine 2 SO 

l^leue della mente e «lello «^tutlio, di G. Anto- 

-NELLI, di 1». XXIII-4l(i 3 SO 

Igiene «Iella pelle, di A. Bellini, di p. xvi-240 . 2 — 
I;£Ìene «lei |»ie«l«^ e «lelUt insin*». Pedicure e ma- 
nicure, dì G. ANTONELLI, di p. xvi-459 e 33 (ig. . . 4 50 



OH iii,i;.\t;o i)i;i manuali iiukpli 

!.. e. 
■mrlenc pi*ivnt.n o iiicillflii» |><»|>olni*e, di C. 

BOCK, 2' ediz. ial. di G. G\i,i.i, di p. x\ 1-272 . . 2 50 
■selene iMiritle, di A. C \ititAitOLi, di p. x-ITO . 3 — 

■;S:l«iie Hc-oliiNtlc-», di A. Ri:p<>ssi, 2" cdiz., di pag. 

lv-246 2 — 

l;fic>'iie «lei «««kiiiK». di (i. An ionioli.I, di p. \i-224 2 — 

l^icno votei*iii:«i*i:t, di U. Bakpi, di j) vni-221 . 2 — 

l;;ieii(> <l«>lls» vi>it^s», di A. LomdNaco, di p. xii-272 . 2 50 
ljeleiii«4tst (Manuale deH'i, ad uso degli UDìciali sanitari, 

siiidenli, ecc , dei dolt. C. Tunv.u; e G. Q Ri.ata, di 

p. XIl-:i74 e 24;ì lig '. . . 5 — 

ljSsri*o>4c<>|»i< iari-onieti'i, RiiiiiclltA MtJiiO'<«rei*lt>:k, 

<li P. Cantoni, di p. xii-112 e 24 li-; I 50 

llliiiiiiiistxioiic clctti'ii'st» Impianti ed csercizii, di 

E. PlAZ/.oi.l, ()* ediz., di p. xii-'.».)5, KiS li^. e '.i tav. . IO — 
liiil>skl<p4s»nisixioiie iiiiiakiut^ <li 1-°. Di Ccm.o, di p. x- 

174 e 15 lig 2 50 

— vedi: Naturalista pre|)aratore. 

Iiiil»iitii(*liiii«> tlccoi'sitoi'e, di D. Fraz/oni, dì p. 

x-193 2 50 

liiaeiiottei*!, iieiii>ot:tei>i, |i!>>eii(l«>iioiii><>ttei*i« 

«»rto*tei-i e l'Iiicoti, di K. Gniri ini, di p. xvi- 

(187 e 243 lig 4 50 

liiiltstzU»!!*" «Il Ci*l>)t«>, di G. Gersknio, volgarizza- 
zione di C. Guasti e note di G. M. Zampini, di pag. 

LXVi-396 3 50 

liiiitstzi<>iii <* Miict'otlstiiei (lei |ii>o«l4>tti iiidii- 

•iti'iuli, di I. GiiiiiìS:, di p. XVi-.ó'.U, con '.IO lìg. . 6 50 

liiiiiiiiiilt:» e i-eii^iHteiizit siile iiiitl<»tt.le, di A. 

Galli-Vai, liKiii, di p. viii-218 I 50 

lni|»<»*4te «lii'ette. Riscossione, eec, di E. Bni'Nl, di 

p. viii-158 I 50 

lncs»ii<l<>««<>oiizit n tsttw.. Falibricazione reticelle, di 

L. Castellani, di p. x-140 e 33 ine 3 — 

IiifliiMtfis» ffljKOi'iroi-st, di P. l'i.ivi, 2" ediz., di p. 

XVi-272 e 74 fig 3 — 

ln(lti>4ti*itt «It-'i •4ik|>«»iii <• <l(>ll<> estiKlelO; di S. 

Faciuni, lin lavoro). 
Iiitlii*4ti>i» tsirt:ii-i«*a. di G. Ciapetti, di p. xv-27G 

e 52 lig 3 — 

lnflu<itt.i*ii» Aiiitoi-iii. di M. Phato, di p. xxi-292, con 

7 (ig 3 — 

liKliiHti'lo (Piccole), di I. GllLUSi, .3" ediz., di p. xil-388 3 50 
Infanzia ^ vedi: Rachitide - Malattie dell' - Giardino 

infantile - Nutrizione - Orlofrenia - Posologia - Sor- 
domuto. 



ELliNCO DEI MANCALI IIOEPLI 31 

L. G. 

Infermieri «Istruzioni per gli) — vedi: Assistenza. 
Infezione — vedi: Disinfczione - Medicatura antisettica. 
liifoi*ttiHÌ «III lavoi'O. (Mezzi tecnici per prevenirli, 

di E. Magrini (2^ ediz. in corso di stampai 
Infortuni in inont.isi'n». Manuale per gli alpinisti, 

di O. Bernhard, trad. R. Curti, di p. xvii-60, e 55 lav. 3 50 
Insre^nei'e civile e in(in!^ti*ÌAle (Manuale dell') 

di G. Colombo, 26 ediz. (79, 80 e Si» migliaio), di p. 

XII-469, con 233 fìg 5 50 

lugearnei'e cos^trufttove «necctmico. di C. Ma- 

LAVASI. 2* ediz., di p. xiX-587, con 1141 Hg. . . 6 50 

lu^es^nei'e eletti-ieisftn, di A. Marro, 2'^ ediz., di 

XXXV-862 e 254 tig 8 50 

Ing-e^nei'e navsUe, di A. Cignoni, di p. xxxii-292 

e 36 tìg 5 50 

lUBies^nainento tlelIHt:vli:tiiio, di G. Trabalza, di 

p. XVl-254 1 50 

Iii>^et;ti nocivi, di F. Francesciiini, di p. viii-264 (in 

ristampa). 
■n'ietti utili, di F. Frangesciiini, p. Xil-160, 42 fìg. 2 — 
Intei*e«<*e e ««conto, di E. Gagliardi, S** ediz., di 

p. vii-202 2 — 

Invenzioni utili (Piccole), di S. PaOletti, di p. xvi- 

252 e 156 lìg 2 50 

Ipoteclie (Manuale per lei, di A. Rabbeno, di p. 

Xvi-247 I 50 

■•iI»nti<i«ino, di I. Piz/.i, di p. viIl-494 . . 3 — 

Ittiolouriìt itsilis»nw, di A. Griffini, di p. xviii-469 e 

244 lig 4 50 

l..stiniai:»zioaiC! «lei l'ei>i'0 e <lell't«.ccia.io, di M. 

BaLSAMij. di |). VIlI-139. 50 lìg. e 5 tav. . . . 2 — 

Liitei'izi, di G Revere, di p. xii-298 e i:!4 fig. . . 3 50 
Liitte e l<ititei-ie <>«oci»li cooi»ei««tive, di E. 

Reijgiani, di p. Xll-444, con 96 lìg 4 — 

L.sivofs«.zioii«^ tiel nietitlli e dei le^'aianii. Tec- 
nologia meccanica, di C. Arpesani, di pag. xil-317, 

con 274 fìg 3 — 

L,siv4»i>i leniniinill, di T. e F. Oddone, di p. viii-543, 

822 ine. e 48 lav 5 50 

Lavori femminili — vedi anche : Abiti per signora - 

Bianclieria - Macelline da cucire - Monogrammi - 

Trine a fuselli. 
I^stvoi-i insti'ittiiiii e ini|>l:tnti i><»i>tii:».li, di F. 

Ba^iiani, di p. xxill-424, con 209 lig 6 50 

l.itv<»i>i in t<M*i*ik, di B. Leoni, di p. xi-305 e 38 lig. 3 — 



32 ELENCO DEI MANUALI HOEPLI 

!.. ■:. 
I^i«>-<>t*<t <l«»iiiie e rstiiciiilli. Legge, regolamento 

con noie di K. Noseda, di p. xv-17-1 , . . . I 50 
L.st»-ii-T4>^iiiii>4, dì Y. Baddklky, trad. ital. con note. 

di p. XXX-2IK>, con IH illustr. 2 SO 

Leccatore eli llln'l. di G. G. '.Giannini, di p. xi-204, 

con 91 ine. e 17 lav. . . . ^ 3 50 

lv«'^jK^ e«tiiiiiiistl(> e pi-<>vlii<*Ì9tIe« nnnotata du 

E. Mazzoci:olo. 6' edi/. in corso di stampa). 
I^e^c^ce elfttomio |><>li(i«*si* fonti e giurìspruden/.u. 

di C. MONTAI.CIM. di p. xvi-49ri 5 50 

l..es;;;e >«ii;£ll iiil'oi-tiiiii miiI Isiv<»i-«>, di A. 

Salvatoki;, (li |). M2 3 - 

ì^e^fs;s^ !^iii lstv«»i>i |>iil>lilloi e r«^«tl.. dì L. Fka.n- 

ciii, di p. iv-llit-xi,viii I SO 

Le^iure Hiill'<»r<liiisiiii<'iit4» ;£Ìii«lizi:ii'io, di L. 

FraNc-.iii. di |). IV-92-r;XXVl I 50 

l..ejB:$;<>ii«lo |><>|><>lsti*i, di I'^. Musatti, li» ediz., di 

p. vuilSl . _ I SO 

l>esf^i Hiillst >>:iiiifi'i *- •«Ic'iirc'ZK» |»iil>l>li<*»< di 

L. Fhanciii. di p. iv-10.S-X':ii I 50 

l.esi';i-i ««lille tsi«<*«e ili i*es:l!»ti'4> e Itoli*», [di L. 

Franchi, di p. iv-l24-(;n I SO 

Le;;lie ni«>titlli<*li4' «mI siiiisil;:aiiie. di I. Gni':nsi, 

2» ediz.. di p. XII-4U e 22 lig 4 — 

L.e;el*4lstKioiie Miille sic<|iie, di D. Cavai. LEni. di 

p. xv-274 2 50 

L.e$fi*>«lazÌ4>ice i>iii*s«le. di K. Biu'Ni, 2" ediz., di p. 

xv-42:5 — 

L,e;;;i*4lstKÌoii«> ««siiiitsii'i» iluliaii», di E. NoSEDA, 

di p. viii-.")7ii 5 — 

Le^iiiiiiiii |gt«li^eiii e«l <>>«>tic-i. Usi e provenienze, 

di O. FuGi.l, di p. viii-l'l7, con 37 fig 2 50 

Le|>iflottei>i italiani, di A. Gnu riNl, di \). xiil-248, 

con H9 lig . . . 3 — 

L,ett.ei*atin"a aliiaiieiMe, di A. StraTICò, di pag. 

xxiv-2sn 3 — 

Lettei-atiii'a sinn'i'iesiiia. di G Strai-FuRELLO, 

di p. 1.S8 I 50 

Lettei-sitiifs» s«i'Jilia. di I. Piz/i, <li p. Xll-388 . . 3 — 
Lfttei'atiifa si"*««ii'a, di B. 'll.LONl, di p. xv-2f6 3 — 
L.ettei-sitiii>a fli-iiiiinisttiea. di C. Lf.vi, di pag. 

X(i-.T« 3 — 

Leftersitiii'ji <'l>i-iiioa. 2 volumi, di A Rkvei,, di 

p. 3ti4 3 — 

Letteratura ea^iziaiia. dì L. Biugiuti, (in lavoro). 
I^ett^i'sitiii'a f i*a« iieene. di K. Marchi. AC ir.Td. di 

A. 1'ai;anim. (4" cili/. in lavoro). 



ELENCO DEI MANUALI HOEPLI 33 

L. C. 

L.ettei>attii>a sri'eea, di V. Inama, le'' ediz. di p. 

viii-23tì I 50 

Lettei'uttii>a iiKlImia, di A. De Gubernatis, di p. 

viii-159 I 50 

Lettei*atiit>st inflesse, di E. Solazzi, 2^ ediz. 

(esaurito). 
L.ettei>atiii':t italiaii», di C. Fenini, 6" ediz. ri- 
falla da V. Ferrari, di p. xil-268 I 50 

Lettei>atui'sk italiaii» itio(lei*ii» e coaiteiti- 

poi'stiiea, di V. Ferrari. 3" ediz., di p. viii-340 . 3 — 
L,ettei-sttiii>n italìiigm. Insegnamento pratico, di A. 

De Glarinoni, di p. xix-336 3 — 

Lettei'ittiii'M iiiilitui'e. di E. Maranesi, di p. vii-224 I 50 
Lette i*:itiii-:t noi-vessiaiisi. di S. Consoli, di p. 

XVi-272 I 50 

L.etter»tiii'it |)ei-*«ii«iia, di I. Pizzi, di p. x-208 I 50 
L,ettei*s»tiii»j» i>i*o-\-eiiaKale i»io«lei'iis», di E. Por- 
tal, di p xvi-221 I 50 

Lettei':ttiii-s( i*oiiiMit», di F. Ramorino, S^ ediz. di 

p. viii-34n I 50 

Lettei'utiii's» i>tiiiieii!t. di R. Lovera, di p. x-199 . I 50 
L.ettPi*s»ttii':» •!i|»ìiii'iiiiol», di B. Sanvisenti, di 

p. xvi-202 . .^ I 50 

L.ettei*:»tiii*si tede^ie», di O. Lance, 3» ediz. ital. di 

R. Minutti, di p. xvi-188 I 50 

L.ettei-»tui>ii tiii$K'liei>e!«e. di Zigany-Arp.\d, di p. 

Xll-20.5 I 50 

Lettei-»tiii*st iiiiivei>>«ale, di P. Parisi, di pag. 

viii-391 3 - 

L.ettei<»(iii-e «ls»ve, di D. Ciampoli, 2 voi. 

I. Bulgari Serbo-Croati. Jugo-Russi, di p. iv-144 I SO 

II. Russi, Polacchi, Boemi, di p. iv-l42 . . I 50 
Liiiiiiolos;is«. Studio dei laghi, di G. P. Magrini, di 

|). xv-212 e 53 fig 3 — 

Liii;£'iisi cliie«^e |>sti*l»ta. di F. Magn.\SCO, di pag. 

xvi-114 2 — 

L.iii£;ui» mi:t|»|><»iie«i4e i>itpi»ta, di F. Magnasco, 

di p. XVl-UO 2 — 

L,iiis;ii» ;f«>tiea, di S. Friedmann, di p. xvi-333 . 3 — 

Lingua italiana— vedi; Arte del dire - Corrispon- 
denza - Diaieiti - Enciclopedia Ilnepli - Figure grain- 
inatjcali - Grammatica - Insegnamento d. italiano - 
Morfologia - Neologismi - Ortoepia - Retorica - Rit- 
mica - Verbi italiani - Vocabolario ital. 
Lingua latina — vedi: Abbreviature latine - Ape la- 
tina - Epigrafia - Esercizi - Filologia classica - Fono- 
logia - Granìmatica - I-etteralura romana - Metrica - 
.Sinonimi lai. - Verbi. 



4 ELENCO DEI MANUALI HOEPLI 

L. G. 

I^ln^iiu i*U!4<«ti> Grainiiiatica ed esercizi, di P. G. She- 

RANDKO, 3" eiiiz. di p. iX-274 3 — 

l.ln^^iie «lell\\ri<ie», di C. CusT, trad. di A. De Gu- 

bernatis, di p. iv-UO I 50 

Lingue germaniche — vedi: Grammalica danese-nor- 

vegijina, iiiKifse, olandese, tedesca, svedese. 
Lingue neo-elleniche — vedi: Conversazione - Creslo- 
iiiazia - Dizionario greco nioii. 

I^iii^iie iifo-lntiiic di E. Gorra. (2' ediz. in lavoroU 

■..iii^fiic Mti-ikiiiei-*'. di C. Maiìcei-, trad. di G. Da- 
miani, di p. xvi-t;i6 I 50 

Linguistica — vedi: Grammatica storica della liiiKua e 
dei dialetti italiani - Figure (Le) grammaticali -Verbi 
italiani. 

I>if|ii«»i-i«4tsi< di A. Casioldi, 2(100 ricette pratiche, 3* 
ediz. rifatta del Manuale di A. Rossi, di pag. XVi-731 
e 1") ine 7 50 

l..ito^r»lìsi, di C. 1)(jyi:n, di p. viii-261, con 8 tav. . 4 — 

l.lvellìiaeioiie |>i'stt.i<*it, di A. Veolio, di p. xii-12g 

e 47 lig 2 — 

l^«»coiiiul>ill e tr-el>l>is»ti*ic'i« Mnn. pel conduttore, 

di L. Ci;i. 2" ediz. di p. Xii-314 e 147 lìg. . . . 2 50 

l^o^m*lt'iiii st r> <Ieeifii»li. di O. Miii.i.iJt, 10' ediz. 

a cura di M. RaIiNa, di p. xxxvi-llH . . . I 50 

l.o^-ieu, di W. S. JiivoNS, trad. C. Cantoni, .> ediz., di 

p. Vlll-156, con l.T flg I 50 

l..o^i<*H iii:kteiii:ttien, di C. BUR.VLI-FORTI, di pag. 

VI-15S I 50 

L.o^lMiii<»iUri'itfiit, di C. Chiesa, 4'^ ediz. con note del 

prof. A. Maskiti, di p. xv-196 I 50 

Kottit ;fi-«>fo-i'(»i>istiisi, di A. COUGNET (in lavoro). 

■..lice e eoloi'i. di G. Bellotti, (2» ediz. in lavoro). 

I^iiee e ««littiio. di E. Jones, trad. di U. Pomari, di 

p. Vlll-33<; e 121 ine 3 — 

l..tice e ««luliite» Fototerapia e radioterapia, di A. Bel- 
lini, di p. xii-3tJ2 e (>.') fig 3 50 

Mueeliliie e esklflstie (Aitante di), S. Dinaro, di pa- 
gine XV-80, con 112 tav. e 170 lìg 3 — 

.^Inceliliie (II montatore di) di S. Dinaro, '-* ediz. di 

p. \\I-.S02 e 62 incis 4 — 

."^jlMoeliliie |iei' <*ii<-ire e rlcstiiiatre, di A. Gai.as- 

?;iNi, di p. vii-2:ìO i- 100 lig 2 50 

.^lifcceliliie s» vìt|»<»i*«' e Tiii>l>lii<^ :t vaiporo, di 
H. Haider e E. Wi.ri.er, 2» ediz. ital., di p. xx-f)27, 
con 1822 incis 8 50 

.'%In«*<>liliiÌMt.:« «* f'iiocliiMt:), di G. Gautero e L. Lo- 
ria, 11" ediz. rilatta da C. Malavasi, di p. xvi-271 e 
105 lig 2 50 



ELENCO DEI MANUALI HOEPLI 35 

L. C 

Maecliliiistn navstie, di E. Giorli, di p. xv-879con 

630 lig 7 50 

Mftcelll iiiodei'iii. Conservazione delle carni, di P. 

A. Pesce, di p. xv-510 e 73 fig 6 50 

Miicli*ei*ei*l»« Suo uso nella industria e nelle arti, di 

E. Orillv, di p. viii-258, 40 fig. e 4 tav 4 50 

Ala£;ueti<miio etl elettfieittt, di F. Grassi, 4'» ed., 

di p. XXU-87S, con 398 fig. e 6 tav 7 50 

^Ia^iietI<>«iiio e i|>iioti>miio, di G. Belfiore, 3^^ ed., 

di p. xil-430 3 50 

3Iìklnle< Razze, riproduzione allevamento, di E. Mar- 
chi. (3'' ediz. in corso di stampa). 

^laiolielie e |»oi'ceUaiie, di L. De Mauri, di p. xii- 

3000 marche e 12 tavole 12 50 

Alai*^ o £;i*»uotui>co. Coltivazione, di E. Azimonti. 

2" ediz., di p. xu-196 e tJl ine 2 50 

^laliàfiM e ■•l«^nie iu Ititlìs», di G. Ercolani, di 

p. vui-203 2 — 

^Malattie ei*itto^aniielie ilelle |>iuiite ei'l>a- 
cee, di R. Wolf, trad. di P. Baccarini, di p. x-263 
e 50 ine 2 — 

Malattie dell' iufanzia, di G. Cattaneo, di pa- 
gine xii-506 . , 4 — 

Alalattie infettive de^II auiiiiali; di U. Fer- 
retti, di p. xx-582 4 50 

Malattie dei lavoa>atoi*i e ijs^ieiie iiidusti*ia- 

le, di G. Allevi, di p. xii-421 3 50 

Malattie mentali, di L. Mongeri, di p. xvi-263 con 

26 tav 3 50 

^lalattie dell' ofeccliio, del naso e della 

;;<>l:i, di T. Mancioli, di |). xxiii-540, con 98 ine. . 5 50 

Malatti*- ilei paesi cal«li, di C. Muzio, di p. xii- 

.562, con 154 lig. e li tav 7 50 

Malattie della pelle, di G. Franceschini, di pa- 
gine •xvi-217 2 50 

Malattie tlei |iulli ed alti>i volatili, di P. A. 

Pesce, di p. xvi-2;t7 e .50 incis 2 50 

3lals»ttie «lei san;? ne. Ematologia , di E. Ri^BU- 

SCIIINI, di p. viii-432 3 50 

Malattie sessuali, di G. Franceschini, di p. xv-216 2 50 

Malattie e alterazioni del vino, di S. Cetto- 

LlNf. 2» ediz.. di p. viii-380 e 15 flg 3 — 

Malattie tlei vini. Chiarificazione, di R. Averna- 

Sacca, di p. xil-400 e 23 fig 3 50 

>iaii«lstto <*oniinei>eìale, di E. Viuari, di p. vi-160 I 50 

.>lan«lolioiistsi (Man. del) di A. Pisani (2» ediz. in 
corso di stampa). 



ULbNCO OBI MANUALI IIOUPLi 



.MuiiiiMc*itlco |ti*ntli*<>. di e. Volpini. Anatomia, '.fer- 
ratura, (li 1). \vi :-ì'.tS e l'.»3 lig 4 50 

Mhiizoiiì .\.. Cenni biogralici di L. Beltrami, di p. W.t. 

con ".I aiito;;rali e 08 ine I 50 

.Muff^ (III di V. Delmo, di p. iv-HO e G lav. . . . I 50 
Marina — vedi: Aitrez/.atura navale - Canottaggio - In- 
gegnere navale - Filonauta - Flotte moderne - Marine 
da guerra Marino - Nautica ^>limata - Astronomia 
nautica - Codice di marina - Avarie e sinisti-i marit- 
timi. 

.>I»i-iiiL> «Ist ìfiiert*» del iiioiitlo ni IH}»?, di L. 

D'Adua, di p. x\ 1-320 e 77 ili 4 50 

.>lsti-iiiu (Manuale del) Militare e mercantile, di G. De 
Amiìzaga, 2" ediz. con appendice di^.l'^. B. di Santa- 
liora, di p. viii-438, con 18 silografie . . . . 5 — 

.MuiMiii-irit, di A. Ricci, 2«- ediz., di p. xii-154 e 48 ine. 2 — 

.^Iti>i4>4sk;u;;eio, ili R. Maino.NI, di p, xii-179 (2» ediz. in 
lavoro). 

.>lMteiii»tic» sittiiui*l»le, di U. Biioggi, di pa- 
gine XV-347 3 50 

.\Ijiteiiisiticit. (Complementi di) ad uso dei chimici, di 

G. VlVANIl, di P.-X-381 3 — 

MsiteiiiMtic'u ililettevole e ciirioi^n. di I. Giiiì:rsi 
(in lavoro). 
Matematiche — vedi: Algebra - Aritmetica - Astrono- 
mia - Calcolo - Celeriniensura - Compensazione er- 
rori - Computisteria - Contabilità - Cubatura - Le- 
gnami - Curve - Economia matematica - Gruppi di 
trasformazione - Inteiesse - Logaritmi - Logica ma- 
tematica - Ragioneria - Trigonometria - Traccia- 
mento curve - Triangolazioni. 

.M«tei»is»»lclie .rtiipei'loi'l (Repertorio di ), di E. 
Pascal. 2 voi. 

\. Analisi, di p. xvi 6)2 6 — 

II. Geometria e indice |)er i due voi., di p. 9.iO . 9 50 

."tltttei'i:» ■iiotllcit iiiodei-iisk. di G. Malacrida, di 

p. X[-7C1 7 50 

.^■ifcterie ;ti*»>*-*e (Industria). I grassi e le cere, di S. 

Faciiini. di p. xiii-O.'ii 6 50 

.>l:irtunl e |>i(*ti*(' «li «iitltltiat e c*»lee (Arenoliti), 
di E. SrOFiLicK e M. GlasknaiM', con aggiunte di G. 
Revere, di p. viil-232, 85 lig. e 3 lav 3 — 

.>ieeejiiilesE, di R. S. Ball, trad. I. Benelli, 5" ediz., di 

p. xvi-lOS e 87 lig I 50 

Mec-c-i»iil<-st ttì;-i-s»i*iit. di V. Niccoli, 2 voi. 

I. Lavorazione del terreno, ili p. xii-41fl e 2.-17 lig. . 4 — 

II. Dal seminare al compiere la prima manipola- 
zione dei prodotti, di p. \ii-42G e 175 lig. . . 4 — 



ELENCO DEI MANCALI KOEPLl 37 

L. C. 

Mecestuiea del niac*el)iiii>^t:t <li lioi'do* di E. 

GiORLi, di p. XIII-2H7 e 92 fig 2 50 

Mec'i'stnieat iuclia*«tB*ìitle nelle «^etiole e pei> 

l'ollìciii». di S. Dinaro, di p. xvi-378 e 100 illustr. 3 50 
Meeettiiiea i-tizioiasile. di R. Marcolongo, 2 voi. 

I. Cinematica statica, di p. xii-271 e 3 ine. . . 3 — 

II. Dinamica-Idromeccanica, di p. vi-o24 e 24 ine. 3 — 
Meccanica iTecnologiu I — vedi: Aeronautica - Auto- 

i)ilista - Aviazione - Caldaie - Chauireur - Costruzioni 
metalliche - Dinamica - Disegnatore meccanico - Di- 
segno intlustriale - Fresatore - Ingegnere civile - In- 
gegnere costruttore meccanico - Lavorazione dei me- 
talli - Locomobili - Macchine lAtlanle dii, (Montatore 
di| - Macchinista e fuochista - Macchinista navale - 
Meccanico - Meccanismi - Moilellatore meccanico - 
Orologeria - Termodinamica - Tornitore meccanico. 

Meecu.iiÌ!P^iiii lóOO). Dinam., Itiranl., Pneumat., ecc., di 
T. Brow'N. 5» ediz. ital. a cura di C. Malavasi, di 
p. vni-lS4 2 50 

Me<-e»BiIco (II), di E. G:oRLi. 6* ediz., di p. xvi-566 e 

377 li? 4 50 

Medicamenti — vedi : Farmacista - Farmacoter. - Ma- 
teria med. - Medicatura - Medicina d'urgenza - Me- 
dico pratico - Posologia - Rimedi - Sieroterapia - 
Soccorsi urgenza - Veleni. 

Metliesttiii-» stiitiii^ettieu, di A. Zamiìler, con pre- 
fazione di E. Tricomi, di p. XVi-124 e 6 ine. . . I 50 

MedieiiiM d'iia-g^eiiza, di E. Trombetta, di pagine 

xvi-700 6 — 

.Me«lic*iii» Ie£;-s»ae iiiiiitafe, di E. Trombetta, di 

p. xv[-:j3<j 4 — 

.Medii-in» ««oeiitle, di G. Allevi, di p. 400 . . . 3 SO 

.^ledifo pi-utieo, di C. Muzio, 4»- ediz., di p. xv-902 . 8 50 

Mei'fe«>l«a;ls» teeailoj», di P. Alessandri, due voi. 

Voi. I. Materie prime (gregge e semilavorate) ,di 

uso commerciale e industriale, p. xi-580, 142 tav. e 

93 ine 6 — 

Voi. II. Prodotti chimici inorganici ed organici, 
di uso commerc. ed industr., di p. xi-515, 83 tavole 
e Iti ine 6 — 

Met*t*e«»l<»;;ii& .ìmI h«*o delle Scuole, di O. Lu- 
XARI>0 (2'' ediz. in corso di stami)a). 

Alet^alli |»i>exio>>>i. Ai>$:reiit<>, oi>o, plsttiiio, di A. 

Linoni., di p. xi-315 3 — 

.MetsklIoeiM»!!!!», di I. Ghersi, di p. VIlI-192 . . 2 50 

.1let«illo:::i'siÌisi it|>|»lit-a,tu. ui pi'odutti t«ifle- 

i>iii';£iei, di L'. Savoia, di p. xvi-205 e 94 Hg. . . 3 50 



ELENCO DEI MANCALI HOEPLI 



Metallurgia — vedi: Acciai - C illìva/.inne (ielle miniere 
- Foiidiiore - Lej;ht> mel;illiche - ML-ccanica indu- 
striale - Melaliograira - Ricellario dell'elettricista - 
Ricetl. di metallurgìa - Suolature - Siderurgia -Tem- 
pera e cementazione - Zimo. 

Metstlliii-;?!» iloll'oi'o, di !•:. CoirncsE, di p. xv-262 

e 3."i ine 3 — 

Meteoi*olo;£lst «ts:i'ic<>ls». di G. Cmstanzo e C. Ne- 
gro, di p. \iii 2()S e 27 ine 2 50 

AIeteoi*<»lo;£'itk ;s'(*ii<'fsile, di L. Di-: Maiìchi. 2" ediz.. 

di p. xvi-22ri con IH lig I 50 

ìlleti'iea «I«*l jtiu'fl «' «lei ■•oiiistiii. di L. MiìixiCR, 

2» ediz. ital. di G. Clerico, di p. wi-lSG . . . I 50 

:%loti>ol»ì:'isi iiiilvei-*«itle e «'Oflire iiiet;i*leo iii- 

tci-iistxioiistlc, di A T\(;i:niNl. di p. XX-4.S2 . . 6 50 

MezKei'iìt |»i>sttii*», di A. RamfìkNO. di p. viii-l!)6 I 50 

:%Iic*i><>l>i<»lo;£Ìik. Malattìe infeirive, di L. PizziNi, di 

p. VIII-H2 2 — 

Microscopia — vedi: Auatnmia microscopica -Animali 
parassiti - Batteriologia - Chimica clinica - Micro- 
scopio - Protistologia - Tecnica prolistologìca. 

:%IÌei*o>4eo|»io (II), dì C. Ai;oUA. 2» ediz.. di p. XII-230 . 2 — 
Militarla — vedi: Armi antiche - Arte militare - Co- 
dice cavalleresco - Duellante - Scherma - Tattica - 
Telemetria - Tiro a segno - L'ificiale esercito. 

Miiiei*stloKÌ» <le*<ei*ittiva. di L. BuMitlcci, 3* ediz. 
a cura di P. Vinassa De Ri-gnv. di p. iv-3:J0, con 
138 lìg " 3 - 

I%liiioi>»l<>ss'i:i SK'eiiei'stle, di L. BoMiMcci. 3*^ ediz. a 
a cura di P. Vinassa De Regny, di p. XVi-210, con 193 
(ìg. e 2 lav I 50 

Alliiiefo (Coltivazione delle), di S. BcRTOLIO. 2» ediz. 

del Man. di V. Zoppetli. <lì p. viii-28'1 . . . . 2 50 

:%IÌ!i4iif*:it<»i-i oletti'l**! iFrodi nei), ili M. L.WFRANCO, 

di p. Xl-27;, con 27 ine. e '.VJ tavole . . . . 4 50 

.'«litologi» elsf«MÌcit illustrata, di F. Ra?<iORINO, 4» 

ediz. <ii p. vii-:«8 e !M lig 3 — 

I\lit4>l<>;KÌ:« (Dizionario dii, di F. RAMORINO(in lavoro). 

.'%lit<>lu£;i:i s:i*('i*si. in due voi. 

I. Divinità. 11. Eroi, di A. Foresti (2" ediz. in lav.) 

:«lit<>lo;£Ìst tiMloMfii. di R. Mini I 11. di p. xx-348 . I 50 

3litol4»;fi(> oi-iciitsili. di D. B\ssi. 

I. Mitologia Babilonese, Assira, di p. xvi-219 . . I 59 

Illo*lc*llstt<»i*c ■t«<'4*<*ttiii(-4t. fiilcaeiittiiio, eliitni- 

fitti, d'i V. Gull'l. '>.•' ediz. di [i. X\ ll-43.'> . . . 5 50 

Mollili» Industria. Costruzioni ecc. di C. SliJi:i; Mii.i.oT, 

2» ediz., <lì p. .X\ 11--%, 101 incis. e 3 lav. . . . 5 — 



ELENCO DEI MANUALI HOEPLl 39 

L. C 

^loiteta e fal^^u itioiietaziuiie, di U. Mannucgi, 

(li p.xi-271 3 — 

Monete, pesi e nii«mii*e inislesi, di I. Ghersi, di 

p. xii-1%, 46 tabelle di conti fatti e facsiniili , . 3 50 

Monete ss-i*eelie, di S. Ambrosoli (in ristampa). 

Monete i>»|»nli nio(lei>ne di S. Ambrosoli, di pa- 
gine xil-131 e 200 ine 2 50 

^lonete ■•ornane, di F. Gnegchi, 2» ediz. di p. xvi- 

•118, con 203 fig. e 25 lav 5 50 

^lonete i*oin»ne. I tipi monetari di Roma Imperiale, 

di F. Gne&'HI, di p. viii-119 e 28 lav 5 — 

^Iono±ti*:tniini. di A. Severi, 73 tavole a serie di due 

e di tre cifre 3 50 

Monosi>:kninii iiiodefiii, di A. SORESINA, in 35 tav. 3 — 

3Ioi-rolo££i:t jìi-eea,, di V. Bettei, di p. xx-376 . 3 — 

^loi'loloss'iii ititliun», di E. Gorra, di p. vi-H2 I 50 

Moi'te vei'i» e nioi*te appai'ente, di F. Del- 
l'acqua, di p. viii-13(; 2 — 

Mosti dei >-ini e desKii spilliti. Deusitù eec, 

di F. De Cillis, di p^ xvi-230 2 — 

Alosto iDal) al "vino. Fermentazione alcoolica, di S. 

Cettolini di p. xii-4v)0, con 62 ine 4 50 

Motociclista e condnttoce di Ti-Icai», di F. 

BORRLNo, 2» ediz., di p. xil-364, con 197 ili. . . 4 50 

.^lotoi'i a ;fraz, di V. Calzavara [2^^ ediz. in corso di 
stampai. 

.Motori Uiesel, di G. SuPI.NO, di p. viii-290, con 184 ine. 

e 14 tavole 5 50 

.Motor*i Si olio pei^ante, di E. G.\ruffa (in corso 
dì stampai. 

^lotoi-i a scoppio, di E. Garuffa, di p. xii-459 e 

381 ine 5 5 

Moti'ici ikd esplosione, tt. sraz |»«>vei-o, ad <»lfi 
pesanti, a i>etfolio, di F. LaURENTI, 2^ ediz., 
di p. xil-ó'iS e 214 ine 5 50 

.^Innicip.iiizzazione dei servizi piil>l»lici, di 

C. .Me/.zanoTTE, di p. XX-324 3 — 

.Mui-atoi*e illi, di I. Andreani. di p. 290 e 235 lig. . 3 — 

Musica. Espi'essione e lntes*pi*et:tzione, di 

G. Magrini, di p. viii-UO e 228 fig 2 — 

.Musica. .>Ianuale teoi*ico i>i-i«tic<», di G. Ma- 
grini, di p. xil-414 4 — 

Musica — vedi anclie ai singoli titoli: Acustica musi- 
cale - Armonia - Arte e tecnica del canto - Ballo - 
Canto - Cliitarra - Contrappunto - Mandolinista - 
Musica - i'iauista - Psicologia musicale - Ritmica - 
Semiografia musicale - Storia tlella musica - Stru- 
mentazione - .Strumenti ad arco - Violoncello - Violino. 



40 ELENCO DEI MANUALI liOEPLI 

L. C. 

!Vnpol«oiie I., (li L. Cappelletti, 2» ed. di p. xxxiv- 

272 e 22 ine 2 50 

Aikt iii*]ili><t«i. |»i*e|»sti*a»toi*e (Imbalsamatore), di R. 

GeSTHo, I" ediz.. «li p. Xl\-20« e 51 fig 2 50 

^'aUiii*sili««tii vlì»;i;fii»t<ti*e, di A. Issel e R. Gi> 

STIìO, «li p. VII1-H4 e ;« ine 2 — 

Nautica — vedi ai singoli titoli: Astronomia nautica - 
Attrezzatura navale - Avarie e sinistri marittimi - Ci- 
notaggio - Co«lice di marina - Costruttore navale - 
Disegno e costruzione navi - Doveri macchinista na- 
vale - Filonauta - Flotte motlerne - Ingegnere navale 

- Lavori marittimi - Macchinista navale - Nautica 
stimata. 

Xsiiities» •itiiiisitst <» iiskvÌ£::(KÌ»iie piMna^ di F. 

Ta.mi, «li p. xxxii-17;i e -17 lig. . 2 50 

^'Mvi^stzloiie stcì'eak (Aviazione), di A. De Maria, di 

p. xvi:{38 e 103 fig 3 50 

ÌVeolo;fi«tiiil Itiioiil e enttlvl, di G. Mari (in la- 
voro K 
Wevi*:tMt4>iiia, «li L. Cappelletti di p. xx-'IQO . 4 — 

Xotsti» iMan. del), di A. Garetti, 7» ediz. riveduta «la 

G. V. Biancolti, «li p. 464 4 50 

.Xiiiiii<miisttieit. Atlstiite iiiiiiil>iiii:«tÌt*o lt»!l»- 

iio. (li S. Ami;I!iiSl>i,I, di p. X\i-128 e 174G ine. . . 8 50 
Xiiiiii>iiiistti«*:» (Manuale «li), di S. Ambuosoh. 4" ediz., 

di 1). xvi-250, 250 ine. e 4 tav I 50 

Numismatica — vedi anche ai singoli titoli: Atene - 

Guiila numismatica - Monete greche, papali, romane 

- Vocabol. numismatico. 

Xtiot:tt<ti><' (Man. del), «li P. Anno, p. Xil-148 e 97 fig. 2 50 
IViiti-izioiie «lei l>»iiil»iiio, di 1.. Cdd^mbo, di p. xx- 

228 e 12 ine 2 ZO 

0*-eiilti-4iiBO, di N. Lic:«), di p xvi-:i28 . 3 — 

Occultismo — vedi anche ai singoli titoli : Ciiiromanzia 

- DizioMMiio (li scienze occulte - Magnetismo - Spiri- 
tismo - Tt'K'patia. 

Oeeitiioìi'fiilist, di G. Magrini (in lavoro). 
Oft:iliii<»js>ti*is> vot<*riiittri»< di P. Neghi e V. 

Rici.lAisKi.r.l, di p. x\i-27'J, con 87 ili. e 15 tavole . 3 50 
OHI ve;£'<>tsili. Piante erbacee a seme oleoso, di G. Di:r. 

Nero, «li p- xv-31.3 e 41 ine 3 50 

Olii vo;;<>tstll. siiiiiiistli «' iiiliKM-itli. di G. GORINI, 

2" ediz. di G. Fabris, di p. vill-211 «; 7 lig. . . . 2 — 
Olii V(>:£«'ts«ii. iiliiiilitli «' illliK-'i'itli iliidustria d.l 

di S. Fa(,iiini (in lavoroi. 
Ollvit*<»ltiii*st e iii4lii««ti*i:i «l('ir<»lii> il'olivsi, di 

F. R. SiMAitl (iti corso di stampai. 



tLKXCO I)F.[ MANUALI MOEPl.I 41 

L. C 

Oiiiei>o, di W. Gladstone, trad. di R. Palumbo e C. 

Fiorini (esaurito). 
Opei'uio Manuale dell'), di G. Belluomini, 7» ediz., di 

p. XVI-272, e 19 ine 2 — 

Opei'Mlo eletti'oteciiieo, di G. Marchi, 4» ediz., 

di p. xx;v-658 e 411 lìg 4 — 

Orelii«lee, di A. Pucci, di p. vi-303, e 95 ine. . . 3 — 

OiMliiiitiiienti «le^i^li $t»ti lil>ei-i fi' Eui-0|><», di 

F. RacioPPI, 2-' ediz.. di p. xil-316 3 - 

Oi'tliiiitiiieiito tle^li !<£t»ti liltei'i fuos'i <!' Eti- 

i'i>|)M, di F. Ragioppi, di p. viii-376 . . . . 3 — 
Oi'elìee (Manuale per 1'), di E. Boselli, 2'^ ediz., di 

p. Xi-370 4 - 

<)i*e(ìee«'isi floreule (Modelli), di A. Mylius, 50 ta- 
vole e testo 3 — 

Oi*£i»iii««t» (Man. dell'), di C. LOGIIER e pret". di E. 

Bossi, di p. xiv-187 2 50 

Oi>jU'itnotei*n|>i», di E. Rebusghini, di p. vni-432 . 3 50 
Oni»iiieuti ««lille !«toire (L'arte di disporre gli), di 

E. Gasar FELLI, di p. XI-.37. 38 tav. e 170 disegni . 5 50 

Oi-iiitti<st:i iMaii. dell'», di A. Mel.\NI, 2^^ ediz., XXVIII 

tav. e testo 4 SO 

Oi-oitolo;::!» itsiliMiia, di E. Ahrigoni degli Oddi, 

di p. 907, 36 tav. e 401 lìg 15 -- 

Oi'oloi^ci-ist^ iiiodea-it», di E. Garuffa, 2» ediz., di 

p. viii-384 e 366 lìg 5 50 

Oi-tieoltui-», di D. T.\MARO, 4' ediz. di p. xvi-611 e 

127 ine 4 50 

Oi*t<>e|»iii. e <ti-t4>.si'i'»li» itìtlìuii:» iiiotlei-iiit, di 

G. Malaguli, di p. xvi-U)3 I 50 

Oi*t<»l'i*eitl:t. E(fliie»zfoiie dei litiieiiilli, di P. 

Parisi:, di p. xii-23i 2 — 

<>>«teti-iei:t. <>iiiee»loiS'isi iiiiiSMi^e, dì L. M. Bossi 

2' ediz. in eorso dì stampai. 
<»«**i*lfolttii't» e •iiitilic*oltiii-»4 di D. Carazzi, di 

p. vni-302 2 50 

Ottie:», di E. Gelcich, di p. xvi-576 e 261 lìg. . . . 6 — 
i*»;;:» £;rio>'iii^liei>i». (Prontuario della), da L. 0,50 a 

L. 10, di G. NKGpax. (2* ediz. in corso di stampa). 
l*sileoetii4»l<>;:riit; di J. Recazzoni (esaurito). 
l*Mle<>;fi>i»tist S'i'^et» e Ititi»», di E. A. Thompson, 

trad. di G. Fumagalli, :> ediz., di p. XIl-208, con 38 

ine. e 8 tavole 3 — 

I*skleoiitulo;sis«, di P. Vinassa De Regny, di p. xvu- 

512, con 3.i6 lig 5 50 

l*uiie e i>si.iiiiic'si3EÌuii(>, di G. ErcOlani, di p. viu- 

261, con 61 ine. e 4 tav. . • 3 — 



4J ELENCO DEI MANUALI IIOEPLI 

L. C 

Purnieelilere (Manuale del), di A. Liberati, di p. 

X1I-2I9 e S8 iiu- 2 50 

l'uHtieclero e eoiifettioi'o iii4»<l<>i*ii<» . di G. 

Cioi:i:a. di [ì. 1,-271. :W0 ilisegiii e 30 lav. . . . 8 50 
PitMtillelo (Induslria del), di R. Rovltta, di \ì. Xvi- 

240, 107 ine. e 4 tav 3 — 

Pntnte. (".oltura e usi, di N. Anccci, di p. xxiv-221, e 

20 ine 2 50 

Poflsi;ro^i» (Storia della), «li A. Morgana (in lavoro). 
PeflufTO^isi (Milli, dii, di G. VidaiU (in lavoro). 
Pollila;'!*:!* Storia, pMlogencsi, ecc.. di G. ANTONINI, di 

p. viii-KUi e tav — 

Pe«*«*s»t<n»e (Man. del), di L. Manktti, di p. Xv-241 

e 107 lit<. 2 50 

Pomo «It'l iiietalli, a U, a Y, a Z a T e a doppio T. 

di G. Bici.LUOMlNl, 2a ediz., di p. XXIV-248 . . 3 50 

Pisiiite e lioi'l Miillo llii«>«iti'e, noi c*<»i'tili< ect*. 

di A. l'ucci, .3' edi/. di p. viii-214 e 107 Iìk. . . . 2 50 
Pistiite erljjieee sk moìiìo oIoomu, di G. Del Nero, 

di p. Xv-31.3 e 51 fig 3 50 

Pluiite iiKliintrisdi, di A. Alci, 3<^ ediz., di p. xi-274 

e 64 ine. 2 50 

Piante te>4*4lli, di M. A. Savurgnan D'Osoppo. di p. 

Xll-476 e 72 ine 5 — 

Pietre |>i*exio«4e, di L". Mannucci, di p. XVI-.308, 23 

ine. e 14 tav 6 50 

Pila eletti'lea (La), tii A. Astolfom, di p. xv-297, 

con 105 incis .3 — 

Pino eia pinoli, di L. HiONni e E. Righim, di p. 

Xii-142 2 50 

Pli'oteenia nio<lei>na. di F. Di Majo, 2* ediz., di 

p. XV-183 e 21 ine 2 50 

Pi^eieoltui-a «l'stf<|iia «lolee, di E. Bettoni, 2» 

ediz. (in corso di stampa). 
Pittura. Fiori airacquarcllo, ad olio ed a guazzo sulle 

stolTe, (il G. Ronchetti, di p. viii-167, e 11 tav . . 3 — 
Pittiirst |>ei «lilettsinti, ad olio, acquarello e mi- 
niatura, di G. RuNi. metti, 4' ediz., di p. xv-385, 30 

ine. e '■> tav 4 50 

Pittura itsilistnst «tntieit e moderna, di A. Me- 

LAM, ;^'' edi/.., di p. xviii-527 e 164 lav. . . . 9 50 

Pitturi» niiiritle. AlVresco, lenijiera, ecc., di G. RoN- 

iiii.TTi, di p. xv-358 3 — 

Pittura — vedi anche: Anatomia pittorica - Colori e 

pittura - Decorazione - Disegno - Luce e colori • Ri- 

slauratore dipinti - Scenoi^-afia - Storia ilellartc. 



ELENCO DEI MANUALI IIOEPLI 43 

L. G. 

Pneuikioiiite eB'iipnle e sm*. cui*st, di A. Sera- 
fini, ili p. XVl-222 2 50 

Poliedi'K ein've e ««iipei*!!*?!, secondo i melodi 

della Geometria descrittiva, di G. Loria, di p. xvi-231 3 — 
Polizin sriii(llzi»i*iti< ad uso dei Feriti e Magistrati 

di L. l'oMELLlNi, di p. XX-3Ó2 e 161 ine. . . . 5 — 
Polizin •^iiiiìtii.i'ìsi. tlesrlì miiiictli, di A. Minardi, 

di p. viii-333 e 7 (ìf; 3 — 

Polli — vedi : Malattie dei polli - Avicoltura. 
Polllcoltiii'», di G. Trevisani, 7» ediz., di pag. xvi- 

230 e 90 ine 2 50 

PoiiioiO£:;ìs». di G. MuLON, di p. xxxiI-717 con 86 ine. 

e 12 tav. 8 50 

Poiiiolo;;!» ui-tilìei.ile. di M. Del Lupo, di p. vi- 

132 e 34 ine 2 — 

Poi'fo ili). Razze, allev., ecc., di F. Faelli, di p. XIX- 

461, con 100 tig. e 5 tavole 5 - 

Po>i»4>lo£ifia «lei ■■ìiiiedi più iisstti iiell» tei*»- 

I>in infittitile, di A. CoNELLl, di p. vill-186 . . — 
Po«*tj». Maniuile postale di A. Palomiìi, di p. xxx-30a 3 — 
Pi'itti (I). Prati naturali, artificiali, pascoli, ecc., di E. 

Mari;iiettanu, di i>. vui-392 e 162 ine 4 — 

Pi'es»i|>i l>ei*^'uin»<>ielie. Valsassina , Valtellina e 

Valcamonica, tli A. Stùppani e A. Taramelli, 3"^ 

ediz. di p. 290, ih tav. e 3 carte. 2 voi. in busta . . 6 50 
Pi*oee«*fsi iutuiiiecc*i«.iiici aiiodemi, di R. Na- 

MIAS, di |). vui-316 e 53 lig. (2'>- ediz. in lavoro). 
l*i*uiiotti sitti'ieuli del ti'upieo, di A. Gasuni, 

di p. Xvi-270 2 — 

Pfodntti eea*miiiei. Majoliche, porcellane, grès, di 

G. Maderna, di p. xil-345 e 92 fìg 4 50 

l*i>odiixio)te e coiitiiiei'eio del -vino in Btsalia, 

di .S. MoNiilNl, di p. vii-303 2 50 

ProfuEBBiei*e (Man. del), di A. Rossi, di p. iv-476 e 

.iS ine i . .5 — 

Pi'OìK'etti'St:!. iii<»flei*ii<> «li eu?«t:>'tizi<>iii ìti'elii- 

t<»tt«»ii!iieSie, di L Anureani, di p. Xl-422 e 108 ine. 

V 30 la\'. 1^' ediz. in corso di stampa). 
Pi>(>je%i<titi Ii<>*!i4e e tfinei»isit«>^a>»l'<>, di L. Sassi, 

di (). xvi-481, con 308 lig. . . " 5 — 

Pr(>iitiiìti-i«> teetcie» le^'i><lsitiv«>, di G- Yiva- 

RELLi, di p. 300, con liil ine 3 — 

Pi*o|»-i<'^ts»ii-Ì4» <ii etfc«i»e e (»i»ilici, di G. Giordani, 

di p. \x:-26l I 50 

Pi><f<g»ettivsB, di C. Claudi, 3» ed., p. xii-76 e 33 tav. 2 50 
l*i><>te-^.i<»ii<-' «le;:;]! itiiiiiiuli, di N. Lieo, ili p. viii-200 2 — 
I*i-4»ti!><t<>i4>;iiii, <li L. Maggi, 2» ediz., di p. xvi-278 

e 93 ine. ........... 3 — 



.. lìLKNCO OLI iMANLALl l\OLl'U 

L. C- 

Pi*o>'ei*l»l e niofll pi*ovei*l»lnll Italiani, di G. 

FitANi:KS(;iii, (li p. MX-:{.S() 3 — 

I*r<»vei'i»l Nili «•:tvitll4>. (li C. Volpini, di p. xix-172 2 50 
l**4iflii:iti*i;i. Coiilini, cnuse e feiioineiii della ]>a/.zia, 

(li .1. Fi.N/.i, di p. viil-225 2 50 

I*>>ic«>l4t;;itk, di C. CwTONi, 2» ediz. (esaurito'. 
I**4ic*4>i«»£;iti ll'MÌ4»l«»;i'ica« di G. Manhjvani, 2» edi/., 

(li p. Xii-17.') e Iti ine I 50 

l>«iic«»I<>ui:i mii"*lr:il«*. di M. Pll.O, di p. X-2Ó9 . 2 50 

l**4Ìc*o|>:it <»!<»;£, ist l<'';£'al<>, di L. M(5NOERl, di p. xx-121 4 50 
P>4Ì«M»t<>l-i*i>lsi, (li G. PoRTIGLIOTTI, di p. XII-318 e 

22 ine 3 — 

l*ii^iliit<> e lotti* lll»ci-ii g>ei* «life*«ii |tei*>4«>- 

iisii<>, di A. (;(ii!GNirr, 2» ediz., di p. XXXV-39G e 

222 ine. ... 4 50 

Kace«»s;lltofe «Il o^ssrcttl iiiliiiiti <> oiii'IohI, di 

J. Gki.li, di p. x:U4 e olO ine. 5 50 

iCac*liiti«l<' «' «l(*r<>i'iiiits\ «Is* 0!i4«4:i |»i*o«l«»tte. di 

P. MaN'ìini. (li p. xxviii-300 e IKi lig 

itìKlio.-ittivitii, di G. A. Bi.AN.., prcf. di A. Sella e 

Append. di G. T)'()I!Mi;a, di p. viii-2(ìl) e 72 ine. . .3 — 
IC:t;£'i:£Ì Koiit^eii e loc<» |ii*sitit*lie a]»|>llesk- 

KÌ<»iii, (li I. T(jN TA, di p. vui-lOO, O.'i ine. e I-I lav. . 2 — 
iS:«;;ri<>iici*isi, di V. Gitti, .">» ediz., di p. viii-Hl . . I 50 
Itsi^ioiiei'iii «lell«>' c-o«»|>et*sttive «Il c*<»ii>muiiio, 

(li G. Ri ITA, lesjuirilol. 
l(tiU'l<»i>ei'lsi iii«lii*)ti*i:tle. di O. Beroamasc:!]!, '.i"' 

ediz. a cura di A. Masictti, di p. vni-404 . . . 4 — 
Kii;ffluii<>i'ia |>iil»l»lic*a, di A. M asktti, di p. xv-293 3 — 
Ksi;::ioiilei*e (Prontuario del), di I-]. GaOLIaRIII. (2» ed. 

in corso di stampa). 
Rsixxe l><>vliio, <>i|iilii(>, ««iiiiio. ovine e ca- 

Iti-iico. (li I". Iaii.ij. di p. XX-Ì72 e ;.') lìg. . . 5 50 

lt4>j|£r4»io c-sil<*4>i:kt4ti'4> 4> a|>|»licsizioiil nelle 4>i»e- 

razi4»iii t4>|»4>ì;'i*stli<^l>e, di G. P(j/./.i, 2" ediz., di 

p. XVi-3()3 e l.')Oliff 3 — 

Reli;ri<»iil 4> liii;cii:i 49ell'iii4li:i iiisffU>«4e, di R. . 

Clst, (rad. di A. I).; Gubernatis, di p. iv-124 . . I 50 
K4'*4liliii lii«lii*4ti'lsill. Utilizzazioni. Ricuperi, di C. 

FijRMKN ri, di p. xx-37r. 3 50 

lte!4l<>4teiixsi 4lei iiisttei'iall e Htal»illtà «Ielle 

eo>4teiizÌ4>iii. di (ì. Sani^rini:i.i.i, 3" ediz., di p. 

XVlii-l'.ló e 274 ine 5 50 

n4->4|>rit4'ii7.:t 4' |»e«ti «Il t l'avi iii4>tallieli4' eoiii- 

I>4>*i>f4'. (li !■;. Siiiii.NCK, di p. xi\-lSS . . . .3 50 
lt(>toi*ieii. ìkI ii<rto «l4'il«> •«<*iiol4-. (li F. C MM'.i.i.c, 

di p. vi-l.'2 I 50 



ELENCO DEI MANUALI HOEPLI 45 

' L. G. 

Ricami — vedi : Biancheria - Lavori femminili - Mac- 
chine da cucire - Monogrammi - Piccole industrie - 
Ricettario domestico -_: Trine. 

Ric-fliezz« iitol»ile, di E. Brlni, di p. viii-218 I 50 

Rleei*c*» <ii ;K'ii»i-liiieuti iiiinei'ttlì o ae<|iie 
•i*ottei'i't»i8ee, di M. Grossi (in lavoro). 

Kieettiti'io floniestieo, di I. Ghersi. 5" ediz. (in 
corso di stampa). 

RicettMi>ìt> pi'utìoo dell' eletti-lei»ita, di I. 
Ghersi, un lavoro). 

Rioettm*lo loto^i'nlieo, di L. Sassi, -i' ediz., di 

p. xxiv-329 3 — 

Ricettni'lo iitflii^triide, di I. Ghersi, 5' ediz., di 

p. i\-1058. con 34 ine 8 50 

Ricettarlo f>i-:ttieo pei- le iiiclii*4ti>ie te!>;!«ili e 

»niiil, di O. Giudici, di p. vni-270 . . . . 3 50 

Rieettiti'lu pi*ntleo di iiietstlliti>^ia. dì G. Bel- 

.'.UOMINI, di p. XiI-328 3 50 

Rliiiefii. L'arte di prescriverli e di applicai li. di G. Ma- 

LACRIDA. di p. 400 3 50 

RlHOitldmiieieto, 'veiitilsizioite e impintLti di 
■tiot«»i'i, di C. Rumor e H. Stromenger, di p. xxi- 
270 e 115 lìg 4 50 

Ri«ior;£iiiieiito itallstno lSi4-iS':ro, di L. Berto- 
lini, 2a eili/.., di p. XVIII-208 I 50 

ltl<<taui>ìttui*e «tei dipinti, di G. Secco-Suarho, 2 

voi., di p. xvi-2(;9-xil-.362 e 47 ine 6 *- 

Ritiiilesi e iiieti*ieit i*»zious»Ie italiaiiu, di R. 

Murari, 3" ediz. di p. xv-230 I 50 

Ritmica iiiusticale, di A. Tacghinardi, di p. xvi-254 3 — 

Rivoluzione li«ance*se iT^O-lYSH», di G. P. So- 
I.ERIO, l2" ediz., in lavoro). 
Roma antica — vedi : Antichità priv. - Antichità puh- 
bliche - Archeoliisia di arte eirusca e romana - Epigra- 
fia - Mitologia - Monete - Rovine (Le) del Palatino - 
Topografìa - Mitolofiia. 
Rontgen - vedi : Raggi di - Elettricità medica - Luce 
e salute - Radioattività. 

RoHe. Storia, coltivazione, varietà, di G. Girardi, di p. 

xvm-284, 96 ili. e 8 tav 3 50 

Rovine d«'I Pitisttino, di C. Cancogni, con pref. di 

R. Laiiciani, di p. xv-178, 44 tav. e una pianta . . 3 50 

^a4;r;i'iat4»i*e (Man. del), di F. ButtaRI, di p. vill-245 ~2'45 

$sildittiii>e aut<»;;eiie «lei ■•■etalli, di S. Ragno, 

di p. iv-129 e 18 ine 2 — 

Sale e «tallire, di A. De Gasparis, di p. viii-358 e 

24 fig. . 3 50 

SulHaa»ieiitui>i«>, di L. Manetti, di p. 224 e 76 ine. . 2 — 



>'■> LLi;.\(;o 1)ì;i manuali uuia'LI 

L. <:. 
!<i»ii!i4ei*ICo (Studio del), di F. G. Fumi, 3« edi/.., di p. 

XVi-343 • . . . . . . 4 - 

S(t|»«»iil (L'industria saponiera), di E. Mara/Za, 2* ediz., 

di.p. xiI-177 e 132 liK 6 50 

Ssti-t» tìk^fllaitoi'e Itatlisiiio (III, di G. Pìcieiìlonuo, 

di p. xn-232 e 17 tav 3 50 

S«*j»<-flil iGiiioco degli), di A. SiìGIIIERI, 3" ediz., u cura 

(li K. MirJANi, di p. x-487 4 50 

SoeiM>;£i's«llsi, di G. FioRRAni, di p. xxiv-327 con 16 

ine. e 160 l;iv. 12 — 

Solic'i'iiist itiilistiist, di J. Gllli, 2<^ ediz. di p. vi-251 

e 108 li;,' 2 50 

Ji'oleiii;*' <»(*oiilt<' iDizionario di), di A. Pappalardo, 

di p. VIII-33S 3 — 

Scienze occulte — vedi: Chiromanzia - Fisionomia - 

Grafologia - M:)gne(isino - Occultismo - Spiritismo - 

Telepatia. 
Sooltui's» Itstlittiist, <ii A. MiiLANl. 2* ediz., di p. xvii- 

2-18, 24 ine. e 100 tav 5 — 

.Soi'ittiii>s( «loppi:» :«.iii<'i*iestii:t. di C. Bellini, di 

p. XI-152 e 4 taljclle 2 — 

Sei'ltf ui-e «i'air»i>i, di D. MArpiOLl, 4» ediz., di p. 

viii-221 I 50 

Selfuotln;? u iiliktoJ<» liitei*iiiltt<>iite, di L. Vo- 

NELLI, di p. viil-15'.) e 41 ine 2 50 

9elvlcoltui>st« estimo e economia forestale, di A. S.\n- 

TILI.I, 2» ediz. di p. xiI-292 e 54 ine 3 — 

Selvicoltura — vedi: Consorzi di difesa del suolo - 

(Coltura montana - Pino da pinoli. 
^eiiiejotios». Esame degli infermi, di U. G.xbiìi, di p. 

XVl-216 e 11 ine 2 50 

Seiiii«ts;'i>siiist itiii>4icstl«>, di G. Gaspkrini, p. viii-317 3 50 
Set«& (Industria della), di L. Gaiìiìa, 2" ediz. ili p. vi-208 2 — 
Seta — vedi ai singoli titoli: Bachi da seta -Filatura e 

torcitura - Gelsicoltura - Tessitore - Tessitura - Tin- 
tura - l'iieetlari donieslieo e industriale. 
S«'«st stftilii-iskits di G. B. Ba(;c:ioni, di p. vin-221 . 3 50 
Sl'<>i><> fu>iiii<»;£'i*itli<*li<> e arouat-fitlis». iiisiteiiisi- 

ti«>st, di !.. A. A.NIiRLI.M, di p. XXIX-.'Ì2() e 12 ine. 3 — 

»<lisiU<>!4pesaf<>, di E. DoWDEN, trad. di A. Balzani, di 

|). X 11-242 I 50 

Si«l<'i'iii-£;ia. di li. ZoPPETTi e E. Garuffa, di p. iv- 

3(..S e 220 ine. 5 50 

Sl<>i>«it(>i'ai»ist, di E. ReuUSCHINI, di p. viil-424 . 3 — 

!<iii<»iiiiiii Isktiiil. di I). Fava, di p. i.xiv-lM. . I 50 

.^iilttt«rtMÌ l'l*SIII<*4'«<<> l*««7.l«>llltl** pi*SktiOil< di I). 

Ri 'KAKI, di p. XVl-JOli I 50 

.*>iiila(>4«<i ;;i>«>c*», di V. Quar.vnta, di p. xviii-17.i I 50 



ELENCO DEI MANUALI HOEPM 47 

L. C. 

Sintassi latina, di T. G. Perassi, di p. vii-liJS . I 50 

Sisnioln^fia, di L. Gatta, di p. vin-175 e 16 ine. . I 50 

$Ì!iiiiiioio;£Ìa inuclei'na. di G. B. Alfano, di p. xiI-357 4 — 
Soefoi*-*i (i'tii'uenza, di C. Galliano, T ediz. a 

cura del dott. Bodino, di p. XLIll-528 e 135 ine. . . 3 50 
Socialismo, di G. Biraghk di p. XV-2S5 . . 3 — 

Società inciusti'iaii pei* azioni, di F. Piccinelli, 

di p. xxxvi-534 5 50 

Società ili niutno soceoi'so. Pensioni e sussidi, 

di G. Gardenghi, di p. vi-152 I 50 

SociulojK'ia ssenei-ale, di E. Morselli, di p. xn-172 I 50 
So<la caustica, cloro e cloi>ati alcalini pei* 

elettrolisi, di P. Villani, di p. viii-314 . . 3 50 

Soi*flo-niiito e sua istituzione, di P. Fornari, 

di p. viii-232 e 11 ine 2 — 

8<»'i'atensioni uescli inii>ianti elettrici, di F. 

PiAZZOLl lin lavoro^. 
Specclii (Fabbrieazione degli) e la tiecorazione 

del vetro e del cristallo, di R. Namias, di 

p. xil-156 e 14 ine. . . . " 2 — 

Speleologia, Studio delle caverne, di C. Caselli, di 

p. xil-163 I 50 

Spetti'ofotonietria applicata, di G. Gallerani, 

di p. xiX-395, 92 ine. e 3 tav 3 50 

Spettroscopio e sue applicazioni , di R. A. 

Proctor, trad. di F. Porro, di p. vi-179 e 71 ine. . I 50 
Spiritismo, di A. Pappalardo, 4» ediz., di p. xvi-248, 

e 10 ili 2 50 

Sports invernali. Pattinaggio, slitta, eec., di N. Sal- 

vanes.:hi, di p. xv-171 e 100 ili 3 — 

Stanipa^^io a caldo e liulloneria, di G. Scan- 

FERLA, di p. viii-160 e 62 ine 2 — 

Stati del in«>ndo (Gli), di G. Garollo. Notiziario 

statistico I — 

Statistica, di F. Virgilii, 5^ ediz., di p. xx-228 . . I 50 
Stes«i>inerla« L'industria stearica, di È. M.\razza, di 

p. Xl-284 e 70 ine. 5 — 

Steno^fi-alla, di G. GiorgettI; 4» ediz., di p. yv-239 3 — 
Stenojsri«alIa (Guida allo studio della), di A. Nico- 

cOLKTTr, 3^ ediz., di p. xv-160 I 50 

Steno;:rralisi (Esercizi di lettura e scrittura), di A. 

N'ICOLLTTI. 4» ediz. di p. vni-160 I 50 

Stetioìi-rafia. Antologia stenografica, di E. MOLINA, 

di p. xi-igy 2 — 

Stenosfi-itliit. Dizionario etimologico stenografico, di 

E. M<ji.lN \, di p. xvi-624 7 50 

Steiio;£-i-aro piratico, di L. Cristofoli, di p. xii-131 I — 
Stei'eonieti'ist. Sviluppo dei solidi e loro costruzione 

in carta, di A. Hiveli,i, di p. 90, con 92 ine. e 41 tav. 2 — 



i^ KLENCO DEI MANUALI IIUKI'U 

L. C. 

Htili«4ti<*n. di F. CaPKI.lo, di p. xii-164 . . , . I 50 
!<««ill«ti«-si Isitiiiit. di A. Bartom, di p. xiI-210 . . I 50 
Mt«>i*i:» iiiiticit. di I. Gkntii.i; e G. Toniazzo, in 2 voi. 

I. L'Oriente antico, lesiuirifo). 

II. La Grecia, di |). iv-216 I 50 

>«toi>i:t <i<>il*:ii>t<-. di G. CAi'.orri. 

Voi. I. L'Arte nell'Evo antico, di p. lv-413 e 590 ine 6 50 
II. L'Arte nel Medio-evo. Parte 1", Arte cri- 
stiana, di |). Mii-121 e .iOO ine. . . . 6 50 
, III. L'Arte nel rinascimento (in lavoro). 
IV. L'Arte dell'Evo-moderno fin lavoro). 
Storist «■«'li'ai'to iiiilitiii-f. di V. Rus^^etto, di p. 

viii-504 e 17 tav 5 50 

^toi'ist «* ei'oiiolo^i:» iiiCflioovìiic e iiioflei*iisi, 

di V. CASAGitANDi, 3" ediz. di p. viii-254 . . . I 50 
Stoi'ist «l'Eiii'opsi, di K T. FreemaNN, trad. di A. 

Galam'i:, di p. XI 1-472 3 — 

iìttoi'l» «li Ffsiiiel:». di G. BuaGAGNOLO, di p. xvi-424 3 — 
St<»i>i:k «l'lii;iliilt«>fi-st, di G. Brag.\GNOLO, di p. 

XVI-.Ì67 . 3 — 

^!ito■•i» «l'Italiu, di P. Orsi, 4» edìz., di p. xiii-285 . I 50 
Storia — vedi: Argentina - Astronomia nell'antico te- 
taniento - Comnicrcio - Cristoforo Colombo - Oono- 
logia - Ui/.ioiiario hiogralìco - Etnografia - Islamismo 

- Leggende - Manzoni - Mitologia - Omero - Risorgi- 
mento - Rivoluzione francese - Shakespeare. 

Storia greca — vetli : Antichità greche - Archeologia - 
Atene - Mitologia - Monete - Storia antica. 

Storia romana — vedi: Antichità private - Antichità 
pubbliche - Archeologia - Mitologia - Monete - To- 
pogralìa di Roma. 
l>!>topiit flellik iiiii««lca, di A. Untersteiner, 3 ediz., 

di [). viii-42:ì 4 — 

Storia naturale — vedi : Anatomia e fisiologia - Ana- 
tomia microscopica - Animali ])arass. - Antropologia 

- Batteriologia - Biologia animale - Botanica - Co- 
leotteri - Cristallogralia - Ditteri - Embriologia - Far- 
falle - Fisica cristallografica - Fisiologia - Geologia - 
Imenotteri - Insetti - Ittiologia - Lepidetleri - Lim- 
nologia - Mineralogia - Naturalista preparatore - Na- 
turalista viaggiatore - Oceanoeralia - Ornitologia - 
Ostricoltura - Paleoetnologia - Paleontologia - Pisci- 
coltura - Sismologia - S()eleologia - Tecnica protistol. 

- L'ccelli canori - Vulcanismo - Zoologia. 
Mi*»«le l'<'D-i-iit<' ili Ititlitt. Regime legale ammini- 
strativo, di F. Tajani, di !>. VIII-26Ó . . . . 2 50 

HtiMUio <»i'«iiiisti*i«' e l«>i*o iimiiiit<'tizioii«'. di 

F. FitOSAM, di p. \i-2ltì e M ine 2 50 

Nti*iiiii(>iitatzÌ4>ii«>, di E. Pholt, ,trad. di V. Ricci, 2" 

ediz., di p. xvi-314 e 9.'» ine 2 50 



ì:llm:o dki manlai.i iìoki'li 49 

L. C. 

Strumenti a«l avco e niu^lc» «1» cstiiiera, del 

Duca di Caffareli.i, di p. x-235 2 50 

Strumenti diottrici, di V. Reina, di p. xiv-220 e 

103 fìg 3 — 

Stninienti metrici. Costruzione delle bilance, ecc., 

di E. Bagnoli, di p. viii-252 e 192 ine 3 50 

Sii^iiero scorze e sippiicazioiii iii«lti*^tri»Ii. 

di A. FUNARO e N. LOJAGONO, di p. VII-170 . . . 2 50 

Ts»i»s*cco (III e sua coltura, di G. Beversen, di pa- 
gine xxviii-219, 9 ine. e 31 tav 3 50 

T»i>ucco. di G. Cantoni, di p. iv-176 e 6 ine. . . 2 — 

T»iiiiiiii (I), nell'uva e nel vino, di R. AVERN.\-S.\GGÀ, 

di p. viii-240 . . . . ■ 2 50 

Ttirtiifi e fungili, coltura e cucinatura, di FoLCO- 

Brlni, di p. viii-184 2 — 

Tuttic» stppiicatn, di A. Pavia di p. viii-214 . . 3 50 

Teutro mitico sfreco-roiiiaiio, di V. Inama, tli 

p. XX-248 e 32 fìg 2 50 

Tecnici» iiroti>«tolos:ic», di L. Maggi, di p. xvi-318 3 — 

Tecnoiojislit e terminoloiuria. monetai'i», di G. 

Sacchetti, di p. xvi-191 2 — 

Telstlo mecc-aiiico (II). Guida pratica, di A. Piombo 

di p. xil-159 e 28 fig 2 — 

Telefono (III, di G. Motta, (in ristampa». 

Teiejsfi'nflM elettrica, tii R. Ferrini. 3^ edizione 
(esaurito). 

Teiea-rafi-ita (Guida del), di G. Cantani, 2* ediz., di 

p.Xll-218 e 12i fig 2 - 

TeIe;:;i*afo «tenzu lilì e ontle llei«tziane, di O. 

MuraNI, 2a ediz., di p. xv-3'J7, con 205 lig. . . . 4 50 

Telemetria, misura delle distanze in guerra, di G. 

Bertelli, di p. xm-145 e 12 fig 2 — 

Telep:itia> Trasmissione del pensiero di A. Pappa- 
lardo, 2' ediz., di p. xvi-279 2 50 

Tempera e cementazione, di S. Fauua, di pa- 
gine viii-lOS 2 — 

Teoria «lei neinieri, di U. Sg.\rpis, di p. viii-152 . I 50 

Teoria delle ombre, di E. BONci, di p. xiv-104, 74 

lig. e 6 tav 2 — 

Teo>iolia, di G. GIORDANO, di p. viii-248 . . . 2 50 

Terapeutica — vedi ai singoli titoli: Cliimica clinica - 
Chimica legale - Farmacista - Farnincoterapia - Me- 
dicina d'urgenza - Medico pratico - Organoterapia - 
Posologia rimedi - Rimedi - Terapia :aalattie infanzia. 

Tei-modiiiìimica, di G. Catt.vneo, p. X-196 e 4 fig. I 50 

Tei'i'eno :i£;fario. Chimica del terreno, di A. Fu- 

Naru, di p. viil-200 2 — 



50 ELEN<:0 niìl MANUALI IIUICPI.I 

L. C. 

Te<4«ltoi*e (Man. del), di P. Pinchetti, 3» ediz., di 

p. Xiv-i!l8 e illiislr 3 50 

T<'<i4«<itiii-si iiK'ccitniei» tlelltt Iskiist «' «lei *.•**- 

fotie, •li !■:. G. Fiv\N/.i, di p. vii-329 . 3 50 

T«'«*«»ltiii*si iiK'i't'stiilt'at «lelisk ««'tu, di P. PoNCi, 

«li p. Xli-:U(; e 17U ine. 4 50 

T«»M«»iitl (Mail, del compositore di), di P. I^INCHKTTI, di 

1>. viu-.iil, ili. da 20(10 arinatur(; . . . 4 50 

T('M*4iiti «li Istiist <> t*<»t4>iie Analisi e l'abbricazionei, 

di (). r.iuhlci, di p. Xii-8e4, con 1098 ine. , . . 16 50 

T«>Mt:tiii<>ii(i iManuale dei), di G. Sbrina, 2" ediz., di 

p. xv-.'',12 3 — 

Ti;S'iM' iti«li:tii«>« Idiomi parlali in Erllrea, con 2 di- 
zionari, di M. Campurio. di p. 180 2 OS 

Tliitoi'*' (Man. dell, di R. I.EPETIT, 4« ediz., di p. xvi- 

466 e 20 ine 5 — 

Tiiitiicst «It'll» «letsi, di T. Pascal, di p. xv-432 . 5 — 

Tli»4>^-i*stlii»> Voi. I. Guida per chi stampa e fa stam- 
pare di .S. r^ANDi (esaiiritol. 

— Voi. II. Lezioni di composizione, di S. Landi, di pa- 
gine \I1I-271, lijjiire e e modelli 2 50 

Tiro tt •i<ie£;'ii«> iiiiKiftiistic, di .\. Bruno, di pagine 

vm-33.) 3 — 

Ti<4i (Come si vince la). Profdassi e diagnosi di F. MOT- 

TOLA, e pref. di A. De Giovanni, di p, xil-208 . . 2 50 

TÌMÌc*i o <«si tuttofi, di A. ZliuaNI, con |)ref. di B. 

Silva, di p. XLl-240 2 50 

— vedi: Tubercolosi. 

To|>o;Ei':tliii (Man. di), di G. Del Farro, di p. xxxi- 

462 e 86 ine 5 50 

To|>o;;i-stlist iGnida pei calcoli di), di G. Del Faiiro. 

di p. xvi-1'16 e 71 (ig 3 50 

Topografia e rilievi — \edi: dirlogralia - Catasto - 
Celerimciisiira - Codici- del perito - Compensazioni 
errori - Ciir\e - Disegno topogr. - Estimo terreni - 
Estimo rnrale - Fotogrammetria - (leometria pratica 
- Prospettiv.-i - Regolo calcolatore - Telemetria - Trac- 
ciamento curve - Triangolazioni. 

To|>o;fi-»llsi tli Itoiii» s«iitifsi. di L. BoitSARI, di 

p. viii-4.36 e 7 tav 4 50 

Toi»iiif«n'4' iiM'C'fsiiiloo (Guida deli, di S. DINARO, 

.')" ediz., di p. Xll-liU) e 16 lig 2 — 

Toi>iiit<>a-«- <■ ri>«'Hitt<»i-«> iiieeeitiiivo, di L. Duca, 

2» cdi/.., ili p. \i-17(i e 27 lig 2 — 

Ti*stc-«*istiii«'iilo «ielle eiii*ve «Ielle fei*i*ovie e 
•4ti'«i«l«>. di G. H. A. Kròiinke, Irad. di I,. Loria, 3" 
ediz., di p. viii-167 2 50 

Ti'«uliitt«»i-e f«'il<»i«*o (II), di R. MiNUTll, di pagine 

XVi-224 I SO 



ELENCO DEI MANUALI HOEPLI 51 

L. C. 

Ti*n<^|)oi*ti, t»i*ine e i>ecl»iiii fei>i»ovisti*i, di 

E. Pelizzaro (in lavoroK 

Ti*nzioiie fei»i«ovjn«ijv, di P. Oppizzi, di p. vii-204, 

con 2 tav. e 51 fig 3 50 

Ti-uzioiie :» -vapoi^e •siili*' lei>i*ovie oi'iliii.i.. 

••le, di G. Ottone, di p. Lxvin.4l)9 . . . 4 50 

Ti>inas^ol»zioiii topoi^i'Mflelie e eutaistsill, di 

O. Jacoangell di p. xiv-:t40 e 33 ine 7 50 

Tt'isfuiioiiieti'iu itiaiiii (Esercizi di), di C. AlaSIA, 

di p. XVI-292 e 30 ine I 50 

Ti'liie « rii-i^elll, djjG. Romanelli.Marone, di p. viii- 

331 e 200 illuslr 4 50 

Tiibei'colo»*! (La), di M. Valtorta e G. Fanoli, con 

pref. di A. Murri, di p. xiX-291 e 11 tav. . . . 3 — 

Tiifltiiie l<li*a.iiliclie iiioclei>iìe. Teoria e costru- 
zione, di C. Mala vasi (in lavoro). 

Tiii'Co |>ai*lnto« Granini:Uicu, dialoglii, vocabolario, 

di L. BONELLI e S. Jasigian, di p. viii-343 . . . 4 — 

Uccelli csiiioi'l. Caratteri, costumi e loro cura, di L. 

L'ntersteiner. 2" ediz., di p. viii-226 e 6 ine. . . 2 50 

LTfllciiile italiano (L') di U. MoRlNi, di p.xx-388 . 3 50 

l^nitù ii.*«>«ol(ite. DePinizione, dimensione, problemi, 

di G Bertolini, di p. x-r24 2 50 

Urina. (L'( nella diagnosi delle malattie, di F. Jorio, di 

p. xvi'2l6 2 — 

U!^l iiiei'cantlli i>lcoiio«4cliiti «Isille Camene «lì 
Coiiiiiiei'clo in Italia, di G. Trespilili, di pa- 
gine XXXlV-689 6 — 

Uve da tavola. Coltivazione e commercio, di D. Ta- 
maro. 3"» ediz. di p. xvi-278, 8 tav. e 57 . . . 4 — 

V^acIenieciiBii «leli'iioiiio «l'airai'i, di C. Dompé, 

di p. xii-127 4 50 

Valori |>iil>I»lici e operazioni «li l>oi>.>^a, di F. 

Pi(:<:inelli, 2* ediz., di p. XXiii-902 7 50 

Veleni e avvelenamenti, di C. Ferraris, di pa- 
gine xvi-2(iS e 20 ine 2 50 

Verltl S5'»'cci an«»niali, di P. Spagnotti, di pagine 

XNiv-l()7 I 50 

Veri»! italiani, di E. Polcari, di p. xi 1-200. . I 50 

Vefl>i Isitiiei ili l'ofiiia partìcoUtre nel pei*- 
fettt» e nel oi(ii>in«*, di A. PavanicllO, di pagine 
vi-215 I 50 

Vernici e |>r4>tIotti alllni, laccHie, nia>ttici, 

ec<r., di L'. Fornari, 2" ediz., di p. xu-244 . . 2 — 

Vei-nici (Industria delle), di S. Faciilni (in lavoro). 
Veterinaria vedi: Aialdica zootecnica - Bestiame - 
Cavallo ■ Ijiierie veterinaria - Mulallic inleliive - Ma- 
iale - Oftalinoiatrìa veterinari;! - Polizia sanitaiia - 
Porco - Prolilassi malattie - Rnzze bovine - Zootecnia. 



ELENCO DEI MANUALI HOEPLI 



L. C. 

V«»t<'i'liis»i'lo (Man. i\eì\ di C. Roux e V. Lari, di pa- 
gine \\-:'.r>t') e 10 fìg 3 so 

V«'*i*«». Falihricazioiie, lavorazione, iipplicazioni, di G. 

D ANiii.i.'», di |). \i\-5-.'7 e 321 lig 9 50 

Villi l»htii«*lii <ls« |Mi««to «> villi iii«>ar.2eoeoloi*e, 
di G. A. PraTu. 2» cdiz. riv. da A. Strucchi, di pa- 
gine Xii-280 2 SO 

Villi (I migliori d Ilalia\, dì A. S rituc.cili, di p. xx-2%42 

tav. e 7 carie 3 50 

Villi ««ix'oUtlI pi-ovciileiiti «Ut live ci» ttivtilu 
e villi ai-tlli<>iall. di A. DtKs<éPENNisi, di p. xii- 
212 e 68 lig 2 50 

Vliilliftizlone (Man. di), di M. Gallo, di p. xi-253 e 

33 in.- 2 50 

Vino (II), di G. GnA/7.i-SoNf:iNi (esanritol. 

Violini, vl«tlliilxtl e iiiii*4lc>st pei- vlollit«t, di A. 
L'NTEUSTKi.NKit, con app. di A. Bonavcnliira, ili i)a- 
gine viir-22.S 2 SO 

Violonoello, vlolonc'<'lll«»tj« «' vloloni-elll>4tl, 

di S. Fi-HiNA, di p. XVii-444 4 50 

Viti iiie<*«*s»iil<-li«'. calcolo e costruzione, di A. MaS- 

Si;n/., ili 1). \\ 11-215, con 100 ine ; 2 50 

Vltleoltiifsi (Precelti di), «li O. Ottavi, 6« ediz. riv. 

da A Slrucchi, di p. XVi-32 2 — 

Voe»i>olìii-lo sti-ikl«llc-«» I<ikli:iii4», di G. Glklki, di 

p. vni-294 e 350 itu- . 3 50 

Voculiolski-lo ll«to|>li <U-llìi llit;£iitt ltMÌluna< 
compilato da G. Ma Hi, consierà di circa 2200 pagine, 
e si pubblicherà a l'ascicoli mensili di 128 pagine 
ciascuno. Saranno circa 17 fascicoli. Sono pia pubbli- 
cati i fascicoli 1 a SI Pn-zzo di ot,'MÌ fascicolo . . I — 

I sottoscriitori pagando anticipatamente L. l."i ri- 
ceveranno gratis anche la copertina in tela per le- 
gare il volume. 

Voc>MÌ»olsii-l(> iiiiiiilMiii»tl<*«» in 7 lingire, di S. À.M- 

liHuSOLi. di p. \ 111-131 I 50 

Vocsiiiolui-li» ■•ii<ii«<o, ili V. VoiNOVicn, di p. xvi-238 3 — 

V<»(>»l>«>lsti'l4» t<><-iilco Illii*<ti>««t4» nelle sei lingue: 
Italiana, Francese, Tedesca, Inglese, Spagnuola. Russa, 
sistema Deinardl-Schloman, diviso in volumi per 
ogni sin-jolo ramo della tecnica industriale. 

Voi I. — Elementi di macchine e gli utensili più 
usuali per la lavorazione del legno e del metallo, 
in Hi, p. viii-103. con 8.!3 ine. e prefazione dell' Ing. 

Prof. G. C ii.oMiin 6 50 

Voi. II. — Elettrotecnica, con circa 4000 ine. e nu- 
merose formule, <li p. \ii-2100, a 2 e a 4 colonne . 30 — 

Voi. III. Caldaie a vapore, Macchine a vapore. 
Turbine a vapore, p. xi-i:'.2'.', con 3.i0ii imis. . . 18 — 



ELENCO DEI MANUALI HOKPLI 53 

L. C. 

Voi. IV. — Motori a combustione, di p. x-618 con 

1000 ine. e numerose formule IO — 

Voi. V. — Ferrovie: Costruzione ed esercizio, di 
p. XIII-8T0, con oltre 1900 ine. e numerose formule . 14 — 
Voi. VI. — Ferrovie: Materiale mobile, con oltre 

1500 illustr . , 12 50 

Voi. VII. — Apparecchi di sollevamento e mezzi 
di trasporto, di p. (j.'iQ, con oltre 1500 ine. . . . 12 50 

Voi. VIII. — n calcestruzzo armato nelle costru- 
zioni, di circa 600 pagine, con oltre 1200 ine. . .7 — 
Voi. IX. Macchine utensili, con 2>i0 ine. . . 12 50 
Voi. X. - Veicoli a motore (automobili, motoscafi, 
aeronautica ed aviazione), con 1773 ine. . . 15 — 

Volupiik iDiziou. Italiano-volapiik), nozioni ili grani., 
di C. MaTTEI, secondo i principi dell'inventore M. 

Sehleyer, di p. xxx-108 2 50 

Voi:t|>tilv (l)izion. volapiik-ital.», di C. Mattei, p. xx-204 2 50 
\'olni>iik (Manuale di conversazione, di M. Ros.\ ToM- 

MASI e A. Zami'.elli. di p. 152 2 50 

Viile:tiiÌ!P«iiio, di L. Gatta, di p. vni-268 e 28 ine. . I 50 
Ziiic-o. Caratteri e proprietà, di R. Musu-BOY, di pagine 

xvi-219, 10 ine. e 4 tav 3 50 

KoITo Miniere dil. di G. Cagni, di p. xii-275 e 34 ine. . 3 — 
Zoulou'is». di E. H. GiGLlOLi e Cavanna G. 

I. Invertebrati, il* p. 200. con 45 figure (esaurito). 

II. Vertebrali, Parte I, Generalità, Ittiopsidi (Pesci e 
Anfibi:, di pag. xvi-153, con 33 ine I 50 

III. Vertebrati. Parte II, Sauropsidi, Terlopsidi (Ri-t- 

tili, Uccelli e Mammìferi, di p. xvr-200, con 22 ine. . I 50 
%<>oiio>4i, di G. Galli Valerio, di p. xv-227 . . . I 50 
Zootecnia, di G. T.wipelliNi, 2" ediz., di p. xv-444, 

179 ine. e 12 tav 5 50 

Zootecnia vedi: Abitazioni animali - Animali da, 

cortile - Alimentazione del bestiame - Araldica zoo- 
tecnica - Bestiame - Cane - Cani e gatti - Cavallo - 
Maiale ■ Ornitologia - Porco - Razze bovine - Vete- 
rinario - Maniscalco. 
Xliecll(>i'» (Industria dello: 

I. Coltivazione della barbabietola da zucchero, di 

B. R. D..i:.\r;rìiEHl, di p. xvi-220 con 12 ine. . . . 2 50 

II. Commercio, imaD.-tanza ecjoaiici e lejisla- 
zione doganale, di L. Fdxtana-Rlsso, di p. xh-244 2 50 

III. Fabbricazione dello Zucchero di barbabietola, 

di A. T\i:<:am, di p. xii-r28 con 71 ine 3 50 

Zii<*<-liei*o e itU-i»4»l itei l<>i*o i*i(|t|»<»a'ti it:fi>I- 

«•«II, fi«4Ìol. o -i«n'., di .S. Lai iu;ii, di p. xvi-42G . 4 50 



INDICE ALFABETICO PER AUTORI 



(I numeri indicano le pagine). 



Altljo I'. Nuotatovp iO 

Abctti e. A. KiaiiiiiiitVvi . . .21 
Aci|ua e. Microscopio . . . . 3S 
Adler li. Eserc. di lingu» tedesca ".'3 
,\ (lucci X. Le patate .... 42 

— Ija Kecola 24 

.\ducc(t A. Chimica agraria. . 12 
Ak>ipI1ì "• l'ivinii Commedia . 19 
Airy H. H. Gravitazione . . .29 
.\lasia e. Trigonometria (Kser.) 51 

— Ueomet. elem. iComplem. di; 27 

— Geometria della sfera . . 27 
AlltiTti V. 11 bestiame e l'agricol. 8 
Alliiui <(. Fisiologia . . . .25 
Alessandri I'. K. Analisi chimica 5 

— .\nali5i volumetrica ... 5 

— Cbimica sostanze alimeutiiri 12 

— Dlsint'ezione 19 

— Karmacista 24 

— Merceologia tecnica ... 37 
Alf'aiiu G. B. Sismologia mo- 
derna 47 

Allevi (j. Alcooliiiiiio .... 4 

— Le malattìe dei lavoratori . 35 

— Vedicina sociale 37 

Allievi. Manuale del contadino 16 
Allori A. l'izionario Kritreo . 20 
Aloi A. Agrumi 4 

— Adulterazioni del vino . . 4 
Piante industriali .... 42 

Aly Helfadel A. (ìram. magiara 29 

\iiilirosoli S. Atene . . . . S 

Numismatica 40 

— Atlante numismatico ... 40 

— Monete (.Jreche 39 

— Vocabolario pei i>amiematici 52 



Amlirii>uli S. Monete papali. . 39 
Audreaui 1. Il progettista mod. 43 

— Corso completo di disegno . 19 

— L'arte nei mestieri : Falegna- 
me - Fabbro - Muratore 7 23 24 39 

Andreiui A. Sfere cosniogratlcbe 4fi 
Audricli (i. L. Liiritto italiano. 19 
Audrovic (ì. Or. Serbo-croata . 28 
.Aiitilli A. Disegno geometrico 19 
Anlituelli (ì. Igiene del soddo. 30 

— Ijrienc della mente .... 29 

— Igiene ilei piede 29 

Antonini (ì. Antropol. criminale G 
.Antonini E. Pellagra .... 42 
Apiiiaui (i. Colori e vernici . 14 
Archetti A. Colle aaim. e veg. 14 
Arduino \ì. Consoli e consolati 15 

— Iiiplomazia 18 

— Kmigrazione 22 

Arlia e. itizioiiario hibliogr. . 20 
Arpesani ('. l.av. metalli e legn. 31 
.Arrighi ('. Dizionario milanese 20 
Arrif^oni K. Ornitologia ... 41 

Ani graflclie. eco 7 

Aschieri K.Geom. projet.d. piano 27 

— Geometria pro.jett. d. spazio 27 
Asjirea V. Apicultura .... ti 
AstolToui A.. La pila elettrica 42 
Averna-Sacca R. l tannini nel- 

l'nva e nel vino 49 

— Malattie dei vini .... 35 
Azìnionti K. Frumento . . . 26 

— Campicene scolastico ... 19 

~ Mais 35 

Azzouì F. Debito pub. italiano 18 
Hacrarini I'. Malati crittogam. 35 



INDICE ALFABETICO PER AUTORI 



55 



Baccioni 6. Seta artificiale . 46 
Baddeley V. Law-Tennis . . 32 
Bagnoli E. Strumenti metrici .49 
Baldi C. Corti d'assise ... 16 

Ball J. Alpi (Le) 5 

Ball K. Stawel. Meccanica . . 36 
Ballerini 0. Fiori artificiali . 24 
Balsamo JI. Laminaz. del ferro 31 
Balzani A. Shakepeare ... 46 
Barosclii E. Conversaz. frane. 16 
Barpi U. Igiene veterinaria . 30 

— bestiame 8 

— Abitaz. d. animali domestici 3 
Bartli U. Analisi del vino . . 5 
Bartoli A. Stilistica latina . . 48 
Bassi 1). Mitologie orientali . 38 

— Cultura greca 17 

Bassi Ij. Misurazione delle botti 
Bassoli G. Aerostatica ... 4 
Basiìaui F. Lavori marittimi .31 
Belliore G. Magnetis. edipnotis. 35 

Belli B. Il Caffè 9 

Bellini A. Igiene della pelle . 29 

— Luce e salute 34 

Bellini i'. Scritt. dopp. all'amar. 46 

Bellio V. Mare (11) 36 

Belliii V. Cristoforo Colombo . 17 
Bellotti S. Luce e colori . . 34 
Bellutli G. Bromatologia . . 9 
Bellnomìnì G. Calderaio pratico 10 

— Cubatura dei legnami. . .17 

— Fabbro ferraio 24 

— Falegname ed ebanista . . 24 

— Fonditore 25 

— Operaio (Manuale dell') . . 41 

— Peso dei metalli 42 

— Ricettario di metallurgia . 45 
Beltrami G. Filatura di cotone 24 
Beltrami L. Aless. Manzoni . 36 
Beltrandi C. 1 fagiani ... 24 
Benetti J. Meccanica .... 36 
Bergamaschi 0. Contabilità dora. 16 

— Ragioneria industriale . . 44 
Bernardi G. Armonia .... 7 

— Contrappunto 16 

Bernhard. Infortuni di raont. . 31 
Bertelli ({. Disegno topografico 19 

— Telemetria 49 

Bertolini F. Kisorg. italiano . 45 
Bertolini (i. L'nità assolute. .51 
Bertolio S. Coltiv. Miniere. .38 
Berzolari L. Geometria aaalit. 27 
Besta II. Anat. e Hsiol. compar. 5 
Bettei V. Morfologia greca. .39 
Bettoni G. Piscicoltura . . .42 
Rerergen G. Tabacco . . . .49 



Biagi 6. Bibliotecario ... 9 
Biancotti G. V. Man. del Notaio 40 
Bignami-Sormaui E. Diz. alpino 19 
Bilaucioui (i. Diz. dì botanica 

generale 20 

Biondi L. Pino da pinoli . . 42 
Biraghi G. Socialismo ... 47 
Bisconti A. Esercizi greci . . 23 
Blanc <ì. A. Radioattività . . 44 
Boccardini G. L"Eulcide emend. 23 
Bocciardo A. D. Elettr. medica 21 
Bock €. Igiene privata ... 30 
Boito 0. Diseguo (Princ. del) . 19 
Bolis A. Chimica analitica . . 12 
Bombicfi e. Minerai, generale 38 

— iiineralogia descrittiva . . 38 
Bonacini €. Fotografia ortocr. 25 
Bonaventura A. Viol.e violinist. 52 
Bonci E. Teoria delle ombre . 49 
Bonelli L. Grammatica turca . 29 

— Turco parlato 51 

Bonetti E. Biancheria .... 9 

— Abiti per signora .... 3 
Bonino G. B. Dialetti greci . 18 
Bonizzi P. Colombi domestici . 14 
Borgarello E. Gastronomia. .26 
Borletti P. Celerimensura . . 11 

— Form, per il cale, di risvolto 25 
Borriuo P. Motociclista . . .39 
Borsari L. Topogr. di Roma ant. 50 

Boselli P. Orefice 41 

Bossi I;. Jl. Ostetricia ... 41 
Bragagnolo G. Storia di Francia 48 

— Storia d'Inghilterra ... 48 
Bresadola P. Condotte d'acqua 3 15 
Brighenti E. Diz. greco moderno 20 

— Crestomazia neo-ellenica . 17 

— Conversazione neo-ellenica . 16 
Brigiuti li. Letterat. egiziana 32 
Brochercl G. Alpinismo ... 5 
Broggi U. Matemat. attuariale 36 
Brovedani G. IJ. Elettricità ind. 21 
Brown 11. T. Meccanismi (500) 37 
Bruni F. Tartufi e funghi . . 4!) 
Bruni E. Catasto italiano . .11 

— Codice doganale italiano. . 13 

— Contabilità dello Stato . . 16 

— Imposte dirette 30 

— Legislazione rurale . . .32 

— Ricchezza mobile . . . . .45 
Brnno A. Tiro a segno nazionale 50 
Bi-nttiniA Libro dell'agricoltore 4 

— L'elettricità nell'agricoltura .22 
Binici di Santaliora. Flotte mo- 
derne (Le) 25 

Budan E.. Autografi (Amat. di; 8 



l.NDU;!:; ALFAUETICO PEK AUTOHI 



liurali-Korti ('. I/0!:ica mKtem. 34 
liiitiari F. aati^'iatore (Mad. di; 45 

— Allljjazioiie "> 

Catt'arelli K. Strumenti ad arco 4tl 
Cadili <ì. be miniere di zollo . Tilt 
Cailiaiio V. Soccorsi d'urgenza 47 

— Assist, degli infermi ... 7 
Calz.irara V. Industria del gas 2G 

— Motori a gaz 39 

Canipazzi K. N. dinamometri . 18 
Caiiipei'io M. Tigre italiano . . 50 
Campi l'. Campicello scolastico tO 
Canco^ni li. il Palatino ... 45 
Canestrini (i. Fulmini e paraf. 26 

— Apicoltura 6 

— Antropologia (i 

— Batteriologia 8 

Canevazzi E. .araldica zootec. fi 
Cantamessa F. Alcool .... 4 
Cantani. Telegrafista . . . .4!) 
Cantoni C. liOgica 34 

— l'sicologia 44 

Cantoni fi. Tabacco (II) . . . 49 
Cantoni P. Igroscopi, igrom. . 30 
Capalozza C. UfTicio dìconciliaz. 15 
Capello F. Rettotica .... 44 

— Stilistica 48 

Capiinpi A. Assicuraz. e stima 7 
Cappelletti L. Napoleone I.. .40 

— Nevrastenia 40 

Cappelli A. Diz. di abbreviai. 3 19 

— Cronologia e calend. (.erpetuo 17 
Carazzi 0. Ostricoltura ... 41 

— .•\nat. microsc. (Tecn. di) . 5 
Carena di Muricce .agronomia 4 
Carnevali T. Finanze . . . . i'4 
Carotti S. «toria dell'arte . 48 
Carraroli A. Igiene rurale . 30 
Casagranili V. storia e Cronol. 48 
Casali A. Humus (L'; . . . .2(1 
Casali I. Casette popolari . .11 
Casai'telli E. Urnam. sulle stoffe 41 
Caselli C. Speleologia .... 47 
Castellani E. Acetilene (L'). . 3 

— Incandescenza 30 

Castiglioni E. Beneficenza . . s 
Castoldi A. Liquorista . . .31 
Cattaneo C. Dinamica element. 18 

— Termodinamica 10 

Cattaneo C. Embriolog. mortol. 22 

— Malattie infanzia . . . .35 
Cattaneo 0. Convers. tedesca . I(! 

Dizionario italiano-tedesco .20 
Cavallcfi II. EeKisl. delle acque 32 
Cavanna G. Zoologia . . . .53 
(avara P. Kungbi mangerecci . 26 



Gel E. Locomobili 34 

— Caldaie a vapore .... 10 
Celoria (i. Astronomia ... 7 
Cercliiari (i. E. Cbir. e tatnag. 13 

— Kisionomia e mìmica ... 25 
('ereti 1'. E. Ksercizi latini . . 23 
Cerniti A. Kognat. domestica .25 
Cettolini S. Malattie dei vini .35 

— Dal mosto al vino .... 39 
Cliiinenz S. Dizionario italiano- 
giapponese 20 

Chiesa C. Eogismografla ... 34 
Cliiorinu E. Il falconiere mod. 24 
Cìampoli II. Letterature slave 33 
Cìappelli (ì. L'alcool industriale 4 

— Industria tartarica . . . .30 
Cignoni A. Ingegnere oaoale . 31 
Ciocca (i. Pasticcere e confett. 42 
Claudi C. Prospettiva. . . .43 
Clerico (i. V. Miiller, Metrica . 'iS 
Codici del Hegoo d'Italia . . 13 
Collamarini (i. Biologia ... 9 
Colombo K. Repuhbl. Argentina (> 
Colombo (ì. Ingegnere civile 31-52 
Colombo E. Nutriz. del bamb. . 40 
Comhoni E. Analisi del vino . 5 
Concari T. Gramra. italiana . 28 
Conelli A. Posologìa nella te- 
rapia inferiore 43 

Consoli S. Fonologia latina . 25 

— Letteratura norvegìana . .33 
Contee 1*. Industrie galvan. . 22 

— Galvanostegia 26 

— .\rti graliihe . . . . . .7 

— Ricettario galvanico . . . 
Conti I'. Oiardino infantile . . 27 
Contuzzi V. F. Diritto costitnz. 18 

— Diritto internaz. privato. . ì9 

— Diritto internaz. pubblico . 19 
Corsi E. Codice del bollo . . 13 
Cortese E. Metallurgia dell'oro 38 
Cossa A. Klettrochimica . . .22 
('ossa E. F.conomia politica . . 21 
Costanzo (ì. Meteorologia agric. 38 
Congnet Pugilato antico e mod. 44 

— La lotta greco-romana . .34 
Conlliaux E. Igiene della bocca 29 
Cremona I. Alpi (Lei .... 5 
('iist(ir<ili a. stenografo pratico 47 
Crollalaiiza (i. Araldica ((ir) . (i 
(coppi (i. Canotaggio ... IO 
Crolli F. Compens. degli errori 15 
Cnrii K. Infortuni della raont. 31 
Cnst H. Kelig. e lingue d. India 44 

— Lingue d'Africa 34 

D'Adda E. Marine da guerra . 3(1 



INDICE ALFABETICO PER AUTORI 



Dal Piaz. Cognac 14 

Daiuiaiii Lingue straniere . . 34 

D'Angelo (;. Vetro 52 

Dante Alighieri. Tavole . . .19 
Da l'onte M. Distillazione . . 19 
De Amezzaga. Marina lailitare 36 
De Barbieri K. Zucchero^ Ind.d.) 8 53 
De Urini A. Coatab. comunale 15 

— Contabilità aziende rurali . 15 
De Cillis E. Mosti i Densità dei) 39 
De Gasparis A. Sale e saline . 45 
De Gregorio G. Glottologia . 28 
De (inarinoui A. Lett. italiana 33 
De Gubematis A. Lett. indiana 33 

— Lingue d'Africa 34 

— Relig. e lingue dell'India . 44 
Del Fabro G. Topografla . . 50 

— Calcoli di topografìa ... 50 
Dell'AiMiua F. ilorte vera e ap. 39 
Del Lupo il. Pomol. artificiale 43 
Del Xero G. Piante erbacee a 

seme oleoso 40 42 

De Marchi L. Meterologia . . 38 

— Climatologia 13 

De Maria A. Man. di Aviazione S 40 
De Martino A. Grara. persiana 29 
De Mauri L. Maioliche (Amatore) 35 

— Amatore d'oggetti a'arte . 5 
Dessy. i'.lettroiecnica .... 22 
Di Colo F. Imbalsamaz. umana 30 
Di Maio F. Pirotecnia. . . . 42 
Dinaro S. Tornitore meccanico 50 

— Macchine (Montatore) . .34 

— Atlante di macchine . . .34 

— Meccanica lnflu^t^iale ... 37 
Dizionario univ. in 4 lingue . 21 
Duin|ié C. Man. d-rl commerc. . 15 

— Vademecum uomo d'affari 4 51 
D'Ormea G. Radioattività . . 44 
D'Ovidio Fr. Urammatica sto- 
rca di lingua ita) 29 

DOHdcii Sha'rfespeare .... 40 
Doyen ('. Litografia .... 34 
Duca L. Fresatore torn. mecc. 26 50 
Durso A. Dizionario enologico 20 

— Vini sppciali e artificiali . . 52 
Kucicloiieilia lloepli .... 22 
Krcolani G. Ma'aria e risaie . 35 

— Il pane 41 

Erede (i. Geometria pratica . 27 
Fabris G. Olii vegetali . . . 40 
Facilini S. Materie grasse . . 36 

— fndDStria olii 40 

— „ caponi e candele . 30 

— , vernici . . . .51 
Fadda. Tempera e cementaz. . 49 



Faè G. Elettricità e materia . 
Facili F. Razze equine . . . 

— Cani e gatti 

— .animali da cortile . . . . 

— 11 porco 

Falcone C. Anat. topografica . 

— Embrione umano . . . . 
Fauoli G. Tubercolosi . . . . 
Fanti A. Costruzioni rurali . . 
Faralli G. Ig. d. vita pub. e pr. 
Farina G. Grammatica egiziana 
Fascetti G. Caseificio . . . . 
Fava D. Sinonimi latini . . . 
Feuiui 0. Letteratura italiana. 
Fenizia 0. Evoluzione. . . . 
Ferrari D. Arte (L') dal dire . 
Ferrari G. Kcenogratia (La) 
Ferrari V. Lett. inod. italiana 

— Lett. moderna e contemp. . 
Ferrarlo C. Curve circolari 

— Curve graduate 

Ferraris ('. Veleni ed avvelen. 
Ferreri Mitoldi S. «agrimensura 
Ferretti V. Mal. inf. di animali 

— Carni conservate . . . . 
Ferrini C. Digesto (11; . . . 

— Diritto panale romano . . 
Diritto romano 

Ferrini K. Energia fisica . . 

— Elettricità 

— Telegrafìa 

Ficai I'. Estimo rurale . . . 
Filippini P. Estimo dei terreni 
Fiuzi .1. Psichiatria . . . . 
Fiori A. Dizionario tedesco 

— Conversazione tedesca . . 

Fiorini C. Omero 

Fogli 0. Legnami ind. ed esotici 
Foutaua-Kusso Zucchero . . 
Foresti A. Mitologia greca . . 
Ferina L. 11 violoncello 
Fornientano A. Camera di cons 
Forineuti ('. Alluminio 

— Residui agricoli . . 

— „ industriali . 
Foruari P. Sordomuto (11) . . 
Fornari V. Vernici e lacche 

— Luce e suono 

— Calore (II) 

Poster M. Fisiologia . . . , 
Franceschi G. Cacciatore . , 

— Corse - 

— Giuoco del pallone . . . , 

— Proverbi 

Franceschi G. H. Concia pelli 

— Conferve alimentari . . 



58 



Al lAKETICO PEH AUTOni 



FrancesPliiiii F. Insetti utili .31 

— Insetti uocivi al 

Fraucesrliini 0. Malattie segs. 35 

— Malattie della pelle ... 35 
Fraudi! L. I cinque Codici . . 13 

— Codici e LeKS' usuali d'Italia 14 

— Gli otto codici 14 

— Gli stessi a separati . . .13 

— Leggi sui lavori pubblici . 32 

— Legge 8. tasse di reg. e bollo 32 

— , suirOrdin. giudiz. . . 32 

— „ sanità e sicur. pubbl. 32 

— Leggi sulle priv. industr. . 14 

— , diritti d'autore ... 14 
Pranzi K. (ì. Tess. lana e cotone 50 
Krazzoiii 1). Imbianchino decer. 30 
Kreeiiianii i:. T. Htcria d Kuropa 48 
Friedinaiin S. Lingua gotica . 33 
Friso 1.. Filt snlla morale . .24 
Frisoni G. Grano, portdgh. bras. 29 

— Corrispondenza italiana . . 16 

— , spagonola . 16 

— , ♦ francese . 16 

— „ inglese . . 16 

— , tedesca . . 16 

— Grainm. Danese-Noi vpg. . 28 
Fresali F. Le strade ordinarie 48 
Fiiin»KalIi G. Bibliotecario . . 9 

— Paleografìa 41 

— Ape latina 6 

Fumi F. a. Sanscrito .... 46 
Fuuaro A. Concimi (1) ... 15 

— Sughero, scorze e applic. . 49 

— Terreno agrario 49 

Gabba L. Chimico (Man. del) . 12 

— Seta (Industria della) . . .46 
Gabbi U. Semeiotica .... 46 
Gabelsberj:er-N(>i^ Stenografia 

(Dizionario di) 48 

Gabrielli F. Giuochi ginnastici 28 
Gagliardi E. Interesse e sconto 31 

— Kagioniere (Prónt.) ... 44 
Galante T. Storia d Europa . 48 
Galassini I!. .Macr. cuc. e rieara. 34 
Gallerani G. .Spettri. lotometria 47 
Galletti F. Cieogralìa .... 26 
Galli 'i. Ijjiene priv.ita ... 30 
Galli Valerio I!. Zoonosi . . .^3 

Immunità e resisi, alle mal. 30 
(iallizia P. Kesist. dei materiali 44 
(iallo l'. Vinificazione .... 52 
Ganleii^hi G. Soc. mutuo snec. 47 
Garetti \. Notaio i.Man. dell . 40 
(•ardini .\. Chirurgia operaior. 13 
(Garibaldi ('. Kcon. matematica 21 
Gariiier-Valetti l'omologia art. 43 



Garollo G. Atlante geograiico . 

— Dizionario biograt'. nniv. 

— Enciclopedia (Piccola) Uoepli 

— Dizionario geogr. univer». . 

— Gli Stati del mondo . . . 
Garutt'a E. orologeria. . . . 

— Siderurgia 

— Motori a scoppio . . . . 

— Motori a olio pesante . . . 
tìasliiii \. Prodotti del Tropico 
Gas|ierini G. tìemiogr. music. . 
Gatta E. Sismologia . . . . 

— Vulcanismo 

Gautero G. Maccb. e fuochista 
Gavina F. Ballo (Mannaie del) 
Geikie .\. Geografia fisica . . 

— Geolofiia 

Gelgidi K. Cartografia . . . 

— Ottica 

Celli .L Armi antiche . . . . 

— Ex libris 

— Biliardo 

— Codice cavalleresco . . . 

— Dizionario fllatellico . . . 

— Duellante 

— Ginnastica maschile . . . 

— Scherma 

— 11 raccoglitore 

Gentile I. Archeologia . . . 

— Geografia classica . . . . 

— Storia antica 

Gersenio G. Imitaz. di Cristo . 
Gestro I-. Naturai, viaggiat. . 

— Naturalista preparatore . . 
Gtierardi (ì. Carboni fossili. . 
Gliersi I. Galvanostegia . . . 

— Imitazioni e succedanei . . 

— Industrie i Piccole) . . . . 

— Matematica dilettevo'e . . 

— Leghe metalliche . . . . 

— Metallocromia 

— Monete, pesi e misure ingl. 

— Geometria (Problemi). . . 

— Ricettario domestico . . . 

— Ricettario industriale . . . 

— Ricettario dell'elettricista . 
Giannini (i. G. Legatore di libri 
Gibelli fi. Idroterapia. . 
Giglioli F. li. Zoologia . 
Gioippi I.. Crittografia . 

— Dizionario fotografico . 

— Fotografia industriale. 
Oiurdani 0. Propiietario 

case 

Giordano G. Teosofia . . 
Giorgetti S. Stenografia. 



di 



INDICE ALFABETICO PER AUTORI 



59 



Giorli E. Disegno indastriale . 19 

— Disegno e costruz. Nave . 19 

— Aritmetica e Geometria . . 7 

— Meccanico ili) 37 

— Macchinista navale .... 35 

— Meccanica del macc. di bordo il 
Girardi G. Le rose 45 

— 11 garofauo 2<i 

Gitti X". Computisteria ... 15 

— Ragioneria ■ . .4i 

Giudici 0. Tessuti di lana e cot. 50 

— Ricettario industrie tessili . 45 
(iladstoue \\". E. Omero . . .41 
Glaseuapp M. Mattoni e pietre 36 
Guet'Clii F. -Monete romane. .39 

— Guida numismatica. . . . 29 

— Tipi monetari di Roma imp. 39 
Gobbi U. Assicuraz. generale . 7 
Gofli V. Disegoat. meccanico . 19 

— Collandazioni 14 

— Modellatore meccanico . . 38 

— Doveri del raaccbinista nav. 21 
Goggia G. P. Kisica medica . 25 

Gola G. Botanica 9 

Goriui G. Colori e vernici . . 14 
^ Concia delle pelli . . . .15 

— Conserve alimentari ... 15 

— Olii 40 

Gorra E. liingne neo-latine . 34 

Morfologia italiana .... 39 
Grassi F. Magnetismo e elettr. 35 
Grawinkel. Elettrotecnica . . 22 
Grazzi-Soucini G. Vino (H)- -^'^ 
Grifliui A. Coleotteri italiani . 14 

— Ittiologia italiana .... 31 

— Lepidotteri italiani .... 32 

— Imenotteri italisni .... 30 

Grioni l'. Ciclista 13 

(iroppali A. Filosofia d. Diritto 24 
Grossi \\. Ricerca giacimenti mi- 
nerali e acque sotterr. 3 27 45 

Grove G. Geografia . . . . 26 
Guaita L. Colori e la pittura . 14 
Guareschi K. Fermentazioni . 24 
Guasti e. Imitazione di Cristo. 30 
Guelli e. Vocabolario araldico. 52 

(iuetta r. 11 canto 10 

Guyon B. Grammatica slovena 29 
llaèiler H. Macchine a vapore . 34 
lloi.ker I. Botanica .... 9 
llubtTt I. C. Antich. pnhbl. rom. 6 
llMgncs L. Ksercizi geografici . 23 

— Scoperte peogratìche ... 17 
Imitazione di Cristo .... 3(i 
Imperato F. Attrezz. delle navi 8 
Inama V. Letteratura greca . 33 



Inama V. Grammatica greca . 

— Filologia classica . . . . 

— Esercizi greci 

— Antichità greche . . . . 

— Teatro antico greco-romano 
Issel A. Naturalista viaggiat. . 
Jacoangeli 0. Triangol. topog. 
Jauet 1'. Elettricità industriale 
Jasigiau S. Turco parlato . . 
Jenkiu F. Elettricità .... 
Jevons ^^'. S. Economia polit. . 

— Logica 

Joua E. Cavi telegrafici . . . 
Jones E. Calore (II) . . . . 

— Luce e suono 

Jorio F. L'urina nella diagnosi 5 
Klepert K. Atlante geografico 

— Esercizi geografici . . . . 
Kopp W. Antich. priv. dei rom. 
Krìiùuke G. Tracciam. curve 17 
La Leta H. 31. Cosmografia. . 

Gnomonica 

Laneiaui R. Le rovine d. Palatino 
Laudi l). Dis. di proiez. ortog. 
Laudi S. Tipografia (voi. 1 e 11) 
Lanfrauoo .11. Frodi neimis.elet. 
Lange 0. Letteratura tedesca. 
Lanzoni P. Geografia commer- 
ciale economica 

Lari V. Manuale del veterinario 
Larice R. Storia del commercio 
Laureuti F. Motrici ad esplos. 
Laureti S. Zucchero e alcool . 
Le Boucher G. Diz. francese . 
IjCOUÌ B Lavori in terra . . 

Lepetit K. Tintore 

Levi C. Fabbricati civ. di abit. 
Levi C. Letteratura drammat. . 
Levi I. Gramm. lingua ebraica 
Liberati A. Parrucchiere . . 
Librautli V. Gramm. albanese 
Licciardelli G. Coniglicoltura . 

— Il furetto 

Lio» N. Protez. degli animali . 

— Occultismo 

Liuonc A. Metalli preziosi . . 
Lioy P. Ditteri italiani . . . 
Livi L. Antropometria . . . 
Loflier 0. Man. dell'organista . 
Lockyer I. N. Astronomia . . 
Lojacono \. Sughero e scoi'ze . 
Ijombardini A. Anat. pittorica 
Lombroso G. Grafologia . . . 
Loniouaco A. Igiene della vista 
Loria G. Geometria descrittiva 

— Poliedri curve e superflci . 



60 



INIHCIi ALFABETICO Plilt AUTOHl 



Loria L. Tracciamento curve 17 5(1 
Loris. Diritto amminiiìtrativo . Is 

— Diritto civile IS 

Lovera K. (iramm. greca niod. 2S 

— (iraminatica iiimeiia . . . 2'.t 

— Ijetleratura rumena . . .33 
Lnxardu 0. .Merciolof^la . . .37 
Jlatlilaiena <i. Tarila dazi dog. IS 
Maderna fi. l'rodotti ceramici. 43 
.Maflioli 1». Diritti e dov. dei cit. 18 

— Scritture d'aflari .... 46 
ilagKi 1'- l'rotistolOKia ... 43 

— Tecnica proti.stùlofjica . . .49 
Mai^iiasi-o K. Lingua (giapponese 33 

— IJn^;ua ciiie::e parlata . .33 
Magrini K. Infortuni sul lavoro 31 
ìla^rìiii (i. liimnologia ... 33 

— Oceaiiof^ratla IO 

— Abìtazixni popolati .... 3 

— .\rte tecnica di canto . . .11 

— Musica 3(1 

Magrini (i. i'. Elettromotori . 22 
)laiiiardi G. Esattore .... 23 
Mainoni K. Massaggio ... 36 
Malacrida (ì. Materia medica. 36 

— Ij'arte di prescriv. i rimedi 45 
Jlala^oli ('. Ortoepia italiana . 41 
Malatesla 0. Cellulosa . . .11 
Malavasi C'. Ing. costrut. mecc. 31 

— Turbine idrauliche . . . .51 

— Macchinista e fuochista . . 34 

— 550 meccanismi 37 

.Malfatti li. Ktnngrafia . . . 23 
.Mauciiii 1*. I<a rachitide ... 44 
Maui'ioli T Malattie orecchio . 35 
Maiietti L. Man. del pescatore 42 

— Catfettiere 9 

— .Salsamentario 45 

— Droghiere 21 

.Mauicardi i'. (^onser. prod. agr. 15 
Maiinuci'i M. Monetac inonetaz. 39 

— Pietre preziose 42 

Jlantovaiii fì. Psicolog. lisiol. . 44 
Maranesi K. I.etterat. militare 33 
Marazza E. Steaiinena ... 47 

— Saponi (Industrie dei). . .46 
Marcel ('. Lingue straniere . . 34 
.Marchesi (i. I!. (iramm. italiana 2S 
.Marcliettaiio K. I prati ... 43 
Marchi K. Maiale (II;. . . .35 
Marchi <i. Operaio elett. . . 41 

— Principi di elettricità . . .21 
Marcilac K. Letterat. francese 32 
MarcoloiiKo K. Kquil. corpi elas. 23 

- Meccanica razionale ... 37 
Mari (j. Vocabolario italiano . 52 



Mari 0. Neologismi buoni e 

cattivi 40 

Mariani A. Geografia economica 26 
.Mariani K. lancici, amrainistr. . 22 

— Amininistraziooì comunali 5 46 
Marro \. (orr. elett. alternate IO 

— Ingegnere elettriciota . . .31 
Martini K. Cultura gr-eca . . 17 
.Maruei-hi 0. Kpigralla cristiana 22 
.Marzurati K. Codice perito mis. 13 
Masetti A. Logismografia . . 34 

— Ragioneria putihiica ... 44 

— Ragioneria industriale . . 44 
.Massen/ \. Lavorazione acciai 3 

— Viti meccaniche 52 

Matlt'i t'. Volapiik (Dizion.) . 53 
Mauraiilonio L. fi'arsenico . . 7 
Mazzocchi L. Calci e cementi . 10 

— Codice del pento misuratore 13 
Mazzoccolo K. Legge comunale 32 
Medri. Analisi chimiche ... 5 
Melani A. Architettura italiana 6 

— .Alte decorativa 7 

— Pittura italiana . . . .^ . 42 

— Ornatista 41 

— Scultura italiana .... 46 

Melli 15. I-Eritrea 23 

Menozzi. Alimentaz. bestiame, 5 
Mercalli <i. Geologia ... 27 
Mercanti K. Animali parassiti . 5 
Meyer-I.iilike 0. liram. storica 29 
MczzaiKilte 0. Bonificazioni. . 9 

— Nlunicipaliz. dei serv. pabbl. 39 

Miliani E. Scacchi 46 

Minardi A. Polizia sanitaria .43 
Minprvini L. Terapia del cuore 17 

Minozzi A. Fosfati 25 

Mìiintti K. Letteratura tedesca 33 

— Tiaduttore tedesco . . . .50 

— \liiolo;;ia tedesca . . . . 38 
Miola V. ContabilitiX imprese e- 

letlrotecniche 16 

Molina E. Antologia stenogr. 6 47 

— Dizionario stenografico . 20 47 
Molina. Curatore dei fallimenti 17 
Molina K. Esplodenti .... 23 
Molon tì. Pomologia .... 43 

— Ampelngrafla 5 

Mondin! S. Produzione dei vini 43 

— Costruzioni enotecniche . . 17 
Monjiei'i I'. Malattie mentali . 35 

— Psicopatologia legali ... 44 
Montagna A. Potosmaitografla 26 
Montalcini ('. Legge elettorale 32 
Monti'niartini 1.. Kisiol. veget. 25 
Morelli L. Man. del Casaro . li 



INDICE ALFABETICO PER AUTOUi 



61 



Moreschi N. Antichità private . 
Morgagua A. Storia d. pedagog. 
Jlorgaua G. (iraiutn. olandese . 
Jloriui r. Ufficiale (Man. p. 1') 
Morselli E. Sociol. generale 

Motta (j. Telefono 

Mottola F. Come si vince la tisi 
Muffone G. Kotografia . . . 
MuUer L. Metrica Greci e Rom. 
Miiller 0. Logaritmi . . . . 
Muraui 0. Fisica 

— Telegrafia senza Ali . . . 

Murari L. Ritmica 

Masatti E. Leggende popolari . 
Mnsu-Boy K. Lo zinco . . . 
Moziu l'.' Medico pratico . . . 

— Malattie dei paesi caldi . . 
Mjiius A. Oreficeria floreale . 
Naccari P. Astronomia nautica 
Nallinu A. Araìjo parlato . . 
Naiuias K. Fabbr. degli specchi 

— Processi t'otomecc 

— Chimica fotografica . . . 
Nazari 0. Dialetti italici. . . 
Negri 1'. Ottalmojatria veter. . 
Negriu 0. Paga giornaliera 
Negro C. Meteorol. agricola . 
Nenoi T. Bachi da Seta . . . 
Niccoli V. Aliraeiitaz. bestiame 

— Cooperative rurali . . . . 

— Costruzioni rurali . . . . 

— Prontuario dell'agricoltore . 

— Meccanica agraria . . . . 
Nicoletti A. Stenografia (Guida) 

— Esercizi di stenografia . . 
Noniu A. 11 garofano . . . . 
Noseda E. J/egislaz. sanitaria . 

— Lavoro delle donne e fanc. . 

— Codice ingegnere . . . . 

— Codice del lavoro . . . . 
Oddone F. T. Lavori femminili 
Olivari G. Filonauta . . . . 
Olmo e. Diritto ecclesiastico . 
Opjiizzi P. Trazione ferroviaria 
Orilia E. La madreperla . . 
Orlandi tì. Celerimensnra . . 
Orsi P. Storia d'Italia . . . 
Ostwald \\ . ihimica analitica. 
Ottavi 0. Bnoiogia 

— Viticoltura 

Ottino G. Bibliografia. . . . 
Ottolenghi A. Canto gregoriano 
Ottone G. Trazione a vapore . 
Pagani l'. Assic. sulla vita . . 
Paganini A. Letterat. francese 
Paganini P. Foto.rammetria . 



Palombi A. Manua'e postale . 43 

Palumbo il. Omeio 41 

Pauìzza F. .■aritmetica razion. . (> 

— -Aritmetica pratica .... 7 

— Esercizi Aritmetica laz. . . 7 
Paoletti S. Invenzioni utili . . 31 
Paoloni P. Diseguo assonom. . ic) 
Pappalardo A. Spiritismo . . 47 

— Dizionario scienze occulte . 4fi 

— Telepatìa 49 

Parise P. Ortofrenia . . . .41 
Parisi P. Lettaratura nnivers. . 33 
Pareli E. Grammatica svedese 29 
Pascal T. Tintura della seta . 50 
Pascal E. Calcolo dill'erenziale 10 

— Calco o integrale .... 10 

— Calcolo delle variazioni . . io 

— Determinanti ig 

— Esercizi di calcolo .... 10 

— Funzioni ellittiche .... 26 

— Gruppi di trasformazioni . 29 

— Matematiche superiori . . 36 
Pavauello F. A. Verbi latini . si 
Pavia A. Tattica applicata , . 49 
Pavia L. Grammatica tedesca . 29 

— Grammatica inglese ... 28 

— Grammatica spagnuola . . 29 
Pavoliui E. Buddismo. ... 9 
Pavone L. Man. del bottaio . 9 
Payn G. Dizionario inglese . 20 
PeccLiai P. Man. per gli archiv. 6 
Pedicino N. Botanica .... 9 
Pedretti G. Automobilista (L'j . 8 

— Chaaffeur 12 

Pedrini. Casa dell'avvenire. . 11 

— Città moderna 13 

Pegliou V. Fillossera .... 24 
Pelizzaro E. Trasporti e tariffe .51 
Pellizza A. Chimica sost. color. 12 
Perassi T. G. Sintassi latina . 47 
Percossi U. Calligrafia ... 10 
Perdomini (I. Corrisp. telefonica |6 
Perdoni T. Idraulica .... 29 
Pesce P. A. Macelli moderni . 35 

— Malattie dei cani .... 10 

— , dei polli .... 35 
Peterlongo G. Man. del sarto . 46 
Petri L. Computisteria agraria 1.5 
Petzboldt. Bibliotecario ... 9 
l'iazzoli E. llluminaz. tlettrica 30 

— Soviatensioni 47 

Piccinelli F. 8ociet;i per azioni 47 

— Valori pubblici 51 

Piccinini P. Farmaciderapia .24 
Pieraccini A. Assist, dei pazzi 7 
Pilo M. Estetica 23 



62 



indici: alfabetico per autori 



l'ilo M. PsicologlA musicale . 44 
IMiiclierle S. Algebra element. 4 

— Algebra (Ksercizi) .... 4 

— Algebra «'ompleinentare . . 4 

— Geometria ^Ksercizi) ... 27 

— Geometria metrica e trigo- 
metria. . . • 27 

— Geometria pura 27 

Pincliotti I*. Tessitore ... 50 

— Compositore di tessuti . , 50 

IMui 1'. Kpile^sia 23 

Piombo A. K. Telaio meccanico 49 
Pisani A. Mandolinista ... 35 

— Chitarra 13 

Pizzamiglio )i. Costruz. metall. i7 
Pizzi L. Letteratura persiana . 33 

— Islamismo 31 

— Letteratura araba .... 32 
Pizziui L. Disinl'ezione ... 19 

— Microbiologia 38 

Plebani ìi. Arte della memoria 7 
Polacco L. Divina Commedia . 19 
Polcari K. Grammatica storica 29 

— Verbi italiani 51 

Ponci P. Tessitura seta ... 50 
Porro F. Spettroscopio ... 47 

— Gravitazione 29 

Portai E. Jjetterat. provenzale 33 

— Antologia provenzale ... fi 
Portigliotti t'. Psicoterapia . 44 
Pozzi li. Redolo calcolatore . 44 
Prnt (1. Grammatica trancese . 28 

— Esercizi di traduzione . . 23 
Prato G. Cognac 14 

— Vini bianchi 52 

Prato M. Industria tintoria . . 30 
Proctor K. A. Spettroscopio , 47 
Provasi A. Filatura della seta. 24 
Proni ¥,. Strumentazione . . 48 
Pucci A. Krutta minori ... 26 

— Piante e fiori 42 

— Orchidee 41 

— Il giardiniere I e 11 . . .27 
Quaio E. Calcoli latti .... IO 
Quarauta V. Sintassi greca . 46 
Kabbcno A. Mezzeria. . . . 38 

— Ipoteche (Manuale per le) .31 

— Concorsi di difesa del suolo 15 
Kaccioppi F. Ordinamento degli 

Stati liberi d'Ruropa ... 41 

— Idem Cuori d'Kuropa ... 41 
Kagno S. Saldature dei metalli 45 
Kaiiia M. Logaritmi . . . .34 
Kamenznni I,. Cappellaio . . 11 
Kamorino F. Letterat. romana 33 

— Mitologia (Dizionario di) . . 38 



Kamorino F. Mitologia classica 

illustrau 38 

Kaiizoli e. Uizion. scienze flios. 20 

Kasio S. I,a Birra 9 

Ke •>. Cinematograto .... 13 
Kebuschini (1. Malattie sangue 35 

— Ort;anoterapia 41 

— Sieroterapia 46 

Kegazzoni .1. l'aleoetnologla . 41 
Keggiani K. La produz. del latte 31 
Kcina V. Teoria strutn. diottrici 49 
Kepossi A. li^iene scolastica . 30 
kevel A. Letteratura ebraica , 32 
Kevere (>. Matt. e pietre sabbia 36 

— 1 laterìzi 31 

Ricci A. Marmista 36 

Ricci E. Chimica 12 

Ricci S. Epigrafia latina. . .23 

— Archeologia Arte greca . . 6 

— „ .\rt. etr. e rom. 6 
Ricci V. Strumentazione . . 48 
Ricciarelli V. Oftalmojatria . 40 
Righetti E. Asfalto .... 7 
Rigbini E, Pino da pinoli . . 42 
Rigatini 0. Diz. inglese-italiano 20 
Rizzi (ì. Man. del Capomastroll 
Kivelli A. Stereometria ... 47 
Rocca ti. Assicurazione ... 7 
Roda Fili. Floricoltura ... 25 
Rodaci I). Sinta?si francese . 46 

— Esercizi sintattici .... 23 
Romanelli-M. G. Trine al fusello 51 
Ronclietli G. Pittura per dilett. 42 

— Pittura murale 42 

— Qrammat. di diseg. ... 19 

— L'arte di dipin^rere s. stoffe 49 
Koscoe II. E. Chimica. . . .12 
Rossetto V. storia Arte Milit. . 48 

— Avarie e sinistri marittimi . 8 
Rossi A. Liquorista .... 34 

— Profumerie 43 

Rossi e. (Costruttore navale . 16 
Rossi G. lì. L'arte dell'arazzo. 6 
Rossotti M. A. Korm. di matem. 25 
Rota G. Racioiieria cooperat. , 44 
Ronx ('. Man. del Veterioario. .52 
Rovetla R. Pastificio .... 42 

Kuata G. Igienista 30 

Rnmur ('. Riscaldamento . . 45 
Sacerdote G. Dizionario tedesco 20 
Sacclieri P. G. L'Kulcide emen. 23 
Sacclietti G. Tecnolopia nionet. 49 
Sala A. Balbuzie (Cura delle) . 8 
Salvagni G. Pig. grammaticali 24 
Salvaneschi X. Sports invernali 47 
Salvatore A. Leggi infort. lav. 32 



INDICE ALFABETICO PER AUTORI 



63 



Samaiaiii F. Birra 

Sanarelli. Igiene del lavoro . 
Sandri t'. Canali in terra e mar. 
Saudriuelli G. Resistenz. niater. 
Sauiiiuo F. A. Cognac . . . 
Sansoni P. Cristallografìa . . 
Santi B. Diz. dei Comuni ital. 
Sautilli. Selvicoltura . . . . 
Sauviseuti B. Letterat. spagn. 
Sanli E. Espropriazioni . . . 
Sartori L. Carta (Indnstr. della) 
Sassi !.. Carte fotogratìclie . . 

— Ricettario fotografico . . . 

— Proiezioni (Le) 

— Fotocroraotografla . . . . 

— Fotografia senza obbiettivo. 

— Primi passi in fotografìa 
Savoia U. Metallografia . . . 
Savorguau M. A. Piante tessili 
Scauferla G. Staiup. a caldo . 
Scarano L. Dantologia . . . 
Scarpis H. Teoria dei numeri . 
Scartazzini G. A. Dantologia . 
Sclienck E. Resis. travi metall. 
Scliiaparelli (i. V. L'astronomia 
ScUiavenato A. Dizionario sten. 
Scolari l'. Dizionario alpino 
Secco-Suardo. Ristau. dipinti . 
Seghieii A. Scacchi . . . . 
Seguenza I,. Il geol. in camp. 
Sella A. Fisica cristallografica 
Seuua A. Le farfalle . . . . 
Serafini A. Pneumonitecrupale 
Seriua L. Testamenti . . 
Sernagiotto R. Knol. domestica 
Sessa G. Dottrina popolare . . 
Setti A. Man. del Giurato . . 
Settimi Ij. Caoutchouc . . . 

— Gomme, resine, ecc. . . . 
Severi A. Monogrammi . . . 
Signa A. Barbab. da zucchero 
Siber-Millot 0. Molini e macio. 
Silva |{. Tisici e sanatori . . 
Siniari F. U. Olivicoltura . . 
Sisto A. Diritto marittimo . . 
Solazzi E. Letteratura inglese 
Soldani G. Agronom. moderna 
Solerlo G. P. Rivoluz. francese 

Soli G. Didattica 

SoreNJna A. Monoj^r. moderni 
Spagnotli P. Verbi greci . . 
Spampani G. Cultura montana 
Spataro I». Fo^nat. cittadina . 
Sperandeo 1*. G. Lingua russa 
Stecchi K. Chirurgia operator. 
Stiiftlcr E. Matt. e pietre sabb. 



Stoppani A. Geografia fisica . 26- 

— Geologia 27 

— Prealpi bergamasche ... 43 
Stoppato L. Fonologia italiana 25 
Strafforello G. Alimentazione . 5 

— Errori e pregiudizi ... 23 

— Letteratura americana . . 32 
Straticò A. Letteratura alban. 32 
Strecker. Elettrotecnica . . .22 
Strohmeuger H. Riscaldamento 45 
Stracchi A. Cantiniere ... 10 

— Enologia 22 

— I migliori vini d'Italia . . 52 

— Viticoltura . 52 

— Man. del bottaio .... 9 

— Vini bianchi "52 

Supino G. Motori Diesel . . 39 
Supino R. Chimica clinica . . 12 
Tabauelli L. Codice del teatro 13 
Taccaui A. Zucchero (Fabbr. di.) 53 
Tacchinardi A. "Ritmica music. 45 

— Acustica musicale .... 3 
Tacchini A. Metrologia ... 38 
Taddei P. Archivista . . . 6 
Tajani F. Le strade f. in Italia 48 
Taniaro l). Frutticultura ... 26 

— Gelsicoltura 26 

— Orticoltura 41 

— Uve da tavola 51 

Tami F. Nautica stimata . . 40 
Tampellini G. Zootecnia ... 53 
Tararaelli A. Prealpi bergam. 43 
Teloni B. Letteratura assira . 32 
Testi F. Epidemie esotiche . . 22 
Thompson E. >l. Paleografia . 41 
Thomson L. Elett. e materia . 21 
Tioli L. Acque minerali e cure 3 
Toguini A. Anatomia vegetale 5 
Tolosani D. Eniramistica. . .22 
Tomellini L. Polizia giudiziar. 43 
Tommasi M. R. Conv. Volapiik 53 
Tonelli h. Il Belf'acting ... 46 
Toniazzo ('. 3t. ant. (La Grecia) 48 
Tonta 1. Raggi Rontgen ... 44 
Tonzig e. Igienista .... 30 
Tozer H. L. Geografia classica. 26 
Trabalza 0. Inseg. dell'italiano 31 
Trambusti A. Igiene del lavoro 29 
Trespioli G. Usi mercantili . . 51 
Trevisani G. Pollicoltura . . 43 
Tribolati F. Araldica (Gramm.) 
Tricomi E. Medicat antisettica 37 
Trivero ('. Classifir. di scienze 13 
Trombetta E. Medie, legale mil. 37 

— Medicina d'urgenza. . . .37 
Tropea •'. Coltivaz. del cotone 17 



64 



INDICfc, ALFABETICO PKR AUTORI 



Clivi P. IndnstrìR frigorifera . 
l'uterstoiner A. Storia musica 

— Violino e violinisti . . . . 
l'iitersteiiier I-. l'ccelli canori 
Va(^clielli (i. Calcestruzzo . . 
Valenti A. Aromatici e nervini 
Valeutiiii N. Chimica legale . 
Valletti K. Ginnastica femraìn. 

— Ginnastica (Storia della). . 
Valnia*;j;i K. Grammatica latina 
Valtortii M. Tubercolosi . . . 
Vauhianriii ('. Autocrati . . . 
Vecrliio A. Cane (MI . . . . 
Ve;jlio A. Livellazione . . . 
Vender V. Acido solforico ecc. 
Veiltnroli 0. Concia pelli . . 

— Conserve alimentari . . . 
Viappiaiii A. Idraulica fluviale 
Vidari K. Diritto commerciale. 

— Mandato commerciale . . . 
Vidari (ì. Etica 

— Pedagogia 

Villani V. Distillaz. del legno. 

— Soda caustica 

Vinassa 1'. Paleontologia . . 

— Minerai, generale . . . . 

— Minerai, descrittiva . . . 
Viola C. Cristallografia . . . 
Virgili! F. Cooperazione. . . 

— Kconomia matematica . . 

— Statistica 

Viterbo E. Grammatica Galla . 
Vitta 0. Giustizia amministr. . 



Vivant! 0. Ponzioni analìtiche 2G 

— Funzioni poliedriche ... 26 

— Comp. matematica .... 36 
Vivarelli G. Prontuario legisl. 43 

— Arte di costruire .... 7 
Vocabolario lloepli della lingua 

italiana 52 

Vocabolario tecnico illustrato . 52 
Voigt \\ . Fisica cristallografica 25 
Voinovich. Vocabolario rosso . 52 
Volpini e. Cavallo Il 

— I^roierhi sni cavallo . . 11 44 

— Il maniscalco 36 

Wehlii'i' K. Macchine a vapore 34 

— Dizionario tecnico italiano- 
tedesco francese-inglese . . 21 

A\'crtli F. (ialvanizzazione . . 26 

— (ialvanoplastica 26 

Wesselv .1. Diz. inglese-italiano 20 
Will. Tav. analit. (v. Chimico) 12 
\\ ilt(;en.«. Aniich. pnbbl.rora. . 6 
Wolf lì. Malattie crittogam. .35 
Zanibelli A. Volapiik . . . . 53 
Zanibler A. Medicat. antisettic. 37 
Zampini (i. Bibbia (Man. della) 9 

— Imitazione di Cristo ... 30 
Zan<;liieri. Fotografia turistica 25 

Zeni K. Idraulica 29 

Ziganv-Apard. Lett. ungherese :i3 
Zoppetti V. Miniere . . . . J 

— Siderurgia 46 

Zubiani A. Tisici e sanatori) . ?0 
Zucca A. Acrobatica e atletica 3 



PLEASE DO NOT REMOVE 



CARDS C 


i 




UNIVERS 






PC 

3823 

F7 


Frisoni, Gaetano 
Grammatica 





^